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18 dic 2014

Nessuno che sappia che ha tutto, potrebbe cercare limitazioni né dare valore alle offerte del corpo. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me!  

Questi sono i pensieri che hanno bisogno di guarigione e una volta che sono stati corretti e sostituiti dalla verità, il corpo potrà godere di perfetta salute.


La verità è l'unica vera difesa del corpo, sebbene tuttavia, ti rivolgi ad esso per difenderlo.


Il tipo di protezione che offri ad esso non è di beneficio in assoluto soltanto aggiunge ulteriore disagio alla tua mente.


E non solo non puoi guarire ma elimini ogni speranza di guarigione, perché non è possibile vedere dove posizionare le speranze se è che queste saranno aspettative fondate.
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Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
IV-Al di sopra del campo di battaglia.

5. Alzati e da un luogo più alto contemplalo. 

Da lì la tua prospettiva sarà molto differente.

Qui in mezzo a esso, certamente sembra reale.
Qui hai scelto di essere parte di esso. 

Qui la tua decisione è assassinare.

Però dall'alto scegli i miracoli invece dell'assassinato.

E la prospettiva che viene da questa scelta ti fa vedere che la battaglia non è reale e che è molto facile scappare da essa.

I corpi possono battagliare, ma lo scontro tra le forme non significa nulla. 

E questo smette quando ti rendi conto che quello non ha avuto mai inizio.

Come potresti percepire una battaglia come inesistente se tu stesso sei partecipe di essa?

Come potresti riconoscere la verità dei miracoli se l'assassinato è la tua scelta?
6. Quando la tentazione di attaccare si presenta per offuscare la tua mente e farla diventare assassina, ricorda che puoi vedere la battaglia dall'alto.

Incluso quando si presenta nelle forme che non riconosci, conosci già i segnali: una fitta di dolore, un apice di colpevolezza, ma sopratutto la perdita della pace.

Conosci questo molto bene. Quando si presentano non abbandonare il tuo luogo dall'alto, scegli subito un miracolo invece dell'assassinato.

E Dio Stesso così come tutte le luci del Cielo, si inchineranno di fronte a te per appoggiarti.

Perché hai scelto di rimanere dove Egli vuole che tu stia e non c'è illusione che possa attaccare la pace di Dio quando Egli è insieme a Suo Figlio.
7. Non contemplare nessuno dal centro del campo di battaglia, perché lo starai vedendo da un luogo che non esiste.

Non hai un punto di referenza dal quale osservare e dal quale ciò che vedi possa avere significato.

Perché soltanto i corpi possono attaccare e assassinare e se questo è il tuo proposito, vuole dire che sei un corpo.

Solo i propositi possono essere unificati e quelli che condividono uno stesso proposito sono di uno stesso pensiero.

Il corpo di per sé non ha proposito alcuno e non può che essere qualcosa di solitario.

Dal basso non può essere trasceso. 

Dall'alto le limitazioni che sono imposte a quelli che ancora battagliano spariscono ed è impossibile percepirle.

Il corpo si interpone tra il Padre e il Cielo che Egli ha creato per Suo Figlio, precisamente perché non ha nessun proposito.
8. Pensa a ciò che è concesso a quelli che condividono il proposito di Suo Padre che è anche il loro: non hanno il bisogno di niente, qualsiasi tipo di sofferenze è inconcepibile, dell'unica cosa che sono coscienti è la luce che amano e soltanto l'amore brilla su di loro per sempre, l'amore è il suo passato, il suo presente e il suo futuro: sempre la stessa cosa, eternamente piena e completamente condivisa.

Sanno che è impossibile che la sua felicità possa mai soffrire cambiamento alcuno. 

Forse pensi che nel campo di battaglia ancora c'è qualcosa che poi guadagnare. Sebbene potrebbe quello essere qualcosa che offri a te stesso con calma perfetta e con una sensazione di amore tanto profondo e sereno, che nessuna ombra di dubbio potesse mai farti perdere la certezza?

E potrebbe essere qualcosa che potesse durare all'infinito?
 Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè.
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Mindfulness
 

17 dic 2014

Nessuno che sappia che ha tutto, potrebbe cercare limitazioni né dare valore alle offerte del corpo. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me!  

Difendi il corpo e attaccherai la tua mente.

Perché vedrai le sue debolezze, i suoi limiti, i guasti e i difetti, di cui ritieni che il corpo dev'essere liberato.

Quindi, non potrai vedere la mente come qualcosa separata dalle condizioni corporee.

E scaricherai sul corpo tutto il dolore che viene da concepire la mente come fragile, limitata e separata dalle altre menti e dalla loro fonte.
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Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
IV-Al di sopra del campo di battaglia.
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1. Non continuare ad essere in conflitto, perché senza l'attacco non può esserci guerra.

Avere paura di Dio è avere paura della vita non della morte.

Sebbene Dio continua ad essere l'unico rifugio.

In Egli non ci sono attacchi, né il Cielo è preda di nessuna illusione.

Il Cielo è completamente reale.

In esso non ci sono le differenze e ciò che è la stessa cosa non può essere in conflitto.

Non ti è stato chiesto di lottare contro il tuo desiderio di assassinare.

Però ti è stato chiesto di renderti conto che le forme che quel desiderio adotta nasconde la tua intenzione di fare quello.

Ed è questo ciò che ti intimorisce, non la forma che adotta.

Ciò che non è amore è assassinato.

Ciò che non è amorevole non può essere che un attacco.

Ogni illusione è un assalto contro la verità e ognuna di loro è una aggressione contro l'idea dell'amore, perché questo sembra di essere tanto vero come loro.
2. Però cosa può essere uguale alla verità e tuttavia essere differente?

L'assassinato e l'amore sono incompatibili.

Se entrambi fossero veri, allora dovrebbero essere la stessa cosa ed essere indistinguibili tra di loro.

E così devono essere per quelli che vedono il Figlio di Dio come un corpo.

Perché non è il corpo ciò che è come il Creatore del Figlio.

E ciò che è privo di vita non può essere il Figlio della vita.

Può per caso il corpo estendersi fino ad avvolgere tutto l'universo?

Può per caso creare ed essere ciò che crea?

Può offrire alle sue creazioni tutto ciò che esso è, senza soffrire mai alcuna perdita?
3. Dio non condivide la Sua funzione con un corpo.

Egli ha dato il compito a Suo Figlio di creare, perché è la Sua Propria funzione.

Credere che la funzione del Figlio è assassinare non è un peccato, ma una follia.

Ciò che è la stessa cosa non può avere una funzione differente.

La creazione è il mezzo attraverso il quale Dio estende Se Stesso e ciò che è Suo non può che essere anche di Suo figlio.

Perché, o il Padre e il Figlio sono assassini oppure nessuno dei due lo è.

La vita non crea la morte, giacché può solo creare a somiglianza propria.
4. La bellissima luce della tua relazione è come l'Amore di Dio.

Però ancora non può assumere la sacra funzione che Dio ha dato a Suo Figlio, perché ancora non hai perdonato tuo fratello completamente e quindi il perdono non può essere esteso a tutta la creazione.

Ogni forma di assassinato e di attacco che ancora ti attrae e che ancora non hai riconosciuto come ciò che realmente è, limita la guarigione e i miracoli che hai di estendere a tutto il mondo.

Tuttavia lo Spirito Santo sa come moltiplicare le tue piccole offerte e farle diventare poderose.

Sa anche come far salire la tua relazione al di sopra del campo di battaglia, perché non possa trovarsi mai più dentro di esso.

Questo è l'unica cosa che devi fare: riconoscere che qualsiasi forma di assassinato non è la tua volontà. Il tuo proposito adesso è ignorare il campo di battagliaUn corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli. 
 

16 dic 2014

Essere stato liberato dal conflitto significa che questo non ha ancora finito.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me!  

"L'essere" che ha bisogno di protezione non è reale. Il corpo, che di per sé non ha alcun valore e non è degno della minima difesa, richiede solo di essere percepito come qualcosa di completamente estranea a te, per così poter diventare uno strumento sano e utile attraverso il quale esso può funzionare fino a smettere di essere utile. Perché, chi vorrebbe tenerlo una volta che cessa di essere utile?  
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Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
III-La salvezza senza transigere.
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1. Non è vero che non conosci alcune delle forme in cui l'attacco si può manifestare?

Se è certo che l'attacco in qualsiasi delle sue forme, ti farà del male e ti farà tanto male come lo farebbe qualsiasi delle forme che riconosci, allora puoi concludere che non sempre riconosci la fonte del dolore.

Qualsiasi forma di attacco è ugualmente distruttiva. Il suo proposito è sempre la stessa cosa.

La sua unica intenzione è assassinare e quale altra maniera di assassinato può nascondere l'immensa colpevolezza e il terribile timore di essere punito che l'assassino non può almeno che sentire?

Può negare che è un assassino e giustificare la sua infamia con il sorriso mentre la commette. Sebbene soffrirà e vedrà le sue intenzioni attraverso incubi dove i sorrisi saranno spariti e nei quali il suo proposito verrà all'incontro della sua terrorizzata coscienza per continuare a perseguitarlo.

Perché nessuno che pensa di assassinare può scappare dalla colpevolezza che quel pensiero porta. Se l'intenzione dell'attacco è la morte, cosa importa la forma che adotta?
2. Potrebbe qualsiasi forma di morte, per bellissima e caritatevole che sia, essere una benedizione e un segno che la Voce che parla per Dio sta parlando a tuo fratello attraverso te?

La confezione non fa il regalo. Una scatola vuota per molto bella che sia e per molta gentilezza che si possa avere dandola, continua ad essere vuota.

E tanto quello che lo riceve come quello che lo dà non potrà continuare ad ingannarsi per molto tempo.


Nega il perdono a tuo fratello e lo starai attaccando. Non darai a lui niente e solo riceverai da lui quello che hai dato.
3. La salvezza non transige in assoluto. Transigere è accettare soltanto una parte di ciò che vuoi: prendere solo un po' e rinunciare al resto.

La salvezza non rinuncia a niente. È concessa a tutti per intero. Se permetti che l'idea di transigere invada il tuo pensiero, perderai la coscienza del proposito della salvezza, perché non la riconoscerai.

Quel proposito è negato quando l'idea di transigere è accettata, perché è la credenza che la salvezza è impossibile.

L'idea di transigere sostiene che puoi attaccare un po', amare un po' ed essere cosciente della differenza.


In questa maniera pretende insegnare che un po' della stessa cosa può essere differente e nello stesso tempo rimanere intatto come se fosse una cosa sola. Ha senso questo? È per caso comprensibile?
4. Questo corso è facile precisamente perché non transige in assoluto. Tuttavia sembra di essere difficile per quelli che credono ancora che è possibile transigere.

Non si rendono conto che se lo fosse, la salvezza sarebbe un attacco. 

È indubitabile che la credenza che la salvezza è impossibile non può favorire la calma e serena certezza che questa è già arrivata.

Il perdono non può essere negato solo un po'. 

Non ti piacerebbe poter riconoscere ciò che costituisce un assalto alla tua pace, se soltanto in questa maniera risulterebbe impossibile che la perdessi di vista?


Se non la difendi, puoi mantenerla brillando di fronte alla tua visione, eternamente chiara e senza mai perderla di vista.
5. Quelli che credono che è impossibile difendere la pace e che è giustificato attaccare nel suo nome, non possono percepire che la pace si trova dentro di loro.

Come potrebbero saperlo? Come potrebbero accettare il perdono e allo stesso tempo continuare ad avere la credenza che alcune forme di assassinato mantengono la pace in salvo?

Come potrebbero essere disposti ad accettare il fatto che il proprio brutale proposito è verso loro stessi? 

Nessuno si unisce al suo nemico, né condivide il suo proposito. E nessuno transige con il suo nemico senza continuare ad odiarlo per ragione di ciò che questo gli ha tolto.
6.Non confondere una tregua con la pace, né la transigenza con lo scappare dal conflitto.

Essere stato liberato dal conflitto significa che questo non ha ancora finito.

La porta è aperta, ti sei ritirato dal campo di battaglia. Non sei rimasto lì con la speranza codarda che il conflitto non si riprenderà, solo perché le armi sono state lasciate da parte per un attimo e la paura che spaventa il luogo della morte non è evidente.

In un campo di battaglia non c'è sicurezza ma puoi contemplarlo in salvo dall'alto senza che ti possa attaccare.

Però dentro di esso non puoi trovare nessuna sicurezza. Né uno solo degli alberi che ancora sono in piedi possono darti rifugio.

Né una sola delle fantasie di protezione può servire da scudo contro la fede nell'assassinato.

È qui il corpo, vacillante tra il desiderio naturale di comunicarsi e l'intenzione non naturale di assassinare e di morire. 

Credi che può esserci alcuna maniera di assassinato che possa offrire sicurezza?

Potrebbe forse la colpevolezza essere assente nel campo di battaglia? Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli. 
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3 dic 2014

Se sei in conflitto, quello vuole dire che credi che l'ego ha il potere di vincere. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Il cielo rimane l'unica alternativa a questo strano mondo che hai fatto e tutte le sue idiosincrasie; i suoi modelli mutevoli e gli obiettivi incerti; i suoi dolorosi piaceri e le sue tragiche gioie.

Dio non ha creato le contraddizioni.

Ciò che nega la sua stessa esistenza e attacca se stesso non è parte di essa.

Dio non ha creato due menti, di cui il cielo è il piacevole effetto di una, e la terra, in contrapposizione al cielo da ogni punto di vista, il risultato sfortunato dell'altro.

Dio non è in conflitto, né la sua creazione è divisa in due.

Come potrebbe essere possibile che il figlio stia nell'inferno, quando Dio stesso lo ha messo nel Cielo?

Come potrebbe perdere ciò che la volontà eterna ha dato a lui perché questa sia la sua casa per sempre?

Non continui a cercare di imporre una volontà strana all'unico scopo di Dio.

Egli è qui, perché questa è la sua volontà e ciò che la sua volontà dispone si trova qui ora, al di là della portata del tempo.
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Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
I-Le credenze irreconciliabili.
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7. Ciò che tu ricordi non è parte di tePerché tu sei tale come Dio ti ha creato.

La verità non lotta contro le illusioni, né le illusioni lottano contro la verità. Le illusioni lottano soltanto tra di loro.

Per essere frammentate frammentano anche. Però la verità è indivisibile e si trova oltre il suo limitato raggiungimento.

Ricorderai ciò che sai quando avrai capito che non puoi essere in conflitto. 

Una illusione su te stesso può lottare contro un'altra, però la guerra tra due illusioni è uno stato in cui non accade niente.

Non c'è vincitore senza vittoria. E la verità si alza radiosa oltre il conflitto, intatta e serena nella pace di Dio.
8. I conflitti possono solo avere luogo tra due forze. Non possono esistere tra ciò che è un potere e ciò che non è niente.

Non c'è niente che tu possa attaccare che non sia parte di te. E attaccandolo dai luogo a due illusioni di te stesso che sono in conflitto tra di loro.

E questo accade ogni volta che contempli un'alcuna creazione di Dio in qualsiasi altra maniera che non sia con amore.

Il conflitto è temibile, perché è l'origine del timore. Però ciò che è nato dal nulla non può avere realtà attraverso il conflitto.

Perché riempire il tuo mondo di conflitti con te stesso? 

Lascia che tutta questa demenza possa essere disfatta e ritorna in pace al ricordo di Dio, il quale brilla ancora nella tua mente serena.
9. Osserva come sparisce il conflitto che esiste tra le illusioni quando è portato di fronte alla verità! 

Perché soltanto sembra di essere reale se lo vedi come una guerra tra le verità conflittive, nella quale quella che vince è la più certa, la più reale e quella che sconfigge l'illusione che era meno reale, che per essere sconfitta diventa una illusione.

Quindi il conflitto è la scelta tra due illusioni, una la coronerà come reale e l'altra sarà sconfitta e disprezzata.

In questa situazione il Padre non potrà mai essere ricordato. 

Sebbene non c'è illusione che possa invadere La Sua Casa e allontanarlo da ciò che Egli ama eternamente. 

E ciò che Egli ama non può essere che eternamente sereno e in pace perché è la Sua Casa.
10. Tu, il Suo Figlio ben amato, non sei una illusione, giacché sei reale e tanto santo come Egli. 

La quiete della tua certezza su di Egli e su te stesso è la casa di entrambi, dove dimorate come uno solo e non come una entità separata.

Apri la porta della Sua santissima casa e permetti che il perdono elimini ogni traccia della credenza nel peccato, la quale impedisce a Dio di avere la Sua casa e a Suo Figlio con Egli.

Non sei uno estraneo nella casa di Dio. 

Dai il benvenuto a tuo fratello nella casa dove Dio Stesso lo ha messo in serenità e in pace e dove dimora con lui.

Le illusioni non hanno posto lì dove l'amore dimora, perché questo ti protegge da tutto ciò che non è la verità.

Dimori in una pace tanto illimitata come quella di Chi l'ha creata, e a quelli che vogliono ricordarlo gli è stato dato tutto.

Lo Spirito Santo sorveglia la Sua casa sicuro che la pace di questa non potrà essere mai disturbata.
11. Come potrebbe essere possibile che il santuario di Dio possa essere contro se stesso e tentasse di sottomettere quello che dimora lì?

Pensa a ciò che accade quando la dimora di Dio percepisce se stessa come divisa: l'altare sparisce, la luce diventa tenue e il tempio del Santissimo diventa la dimora del peccato.

E tutto è dimenticato, eccetto le illusioni

Le illusioni possono essere in conflitto perché le sue forme sono differenti. E lottano tra di loro unicamente per stabilire quale forma è reale.
12. Le illusioni trovano illusioni, la verità trova se stessa. Il rincontro delle illusioni conduce alla guerra.

Però la pace estende se stessa quando contempla se stessa. La guerra è la condizione nella quale la paura nasce, cresce e tenta di controllare tutto.

La pace è lo stato dove dimora l'amore e dove cerca di condividersi con se stesso.

La pace e il conflitto sono opposti. Lì dove dimora uno l'altro non può stare, dove uno di loro va, l'altro sparisce.

Così è come il ricordo di Dio rimane nascosto nelle menti che diventano il campo di battaglia delle illusioni.

Però il suo ricordo brilla molto al di sopra di questa guerra insensata pronto per essere ricordato quando tu starai dalla parte della pace. Un corso di miracoli.

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2 dic 2014

Se sei in conflitto, quello vuole dire che credi che l'ego ha il potere di vincere. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Permetti che nel silenzio possa esserci un cambiamento nella tua mente in modo che il mondo possa essere libero con te. Non è necessario che renderti conto che, quando invii questi pensieri per benedire il mondo, la guarigione arriva a molti dei tuoi fratelli, quelli che sono in parti remote del mondo, così come quelli che vedi intorno a te. E ti renderai conto della tua liberazione, anche se forse ancora non capisci appieno che non saresti stato in grado di liberare te stesso per conto tuo. Permetti che la librazione che durante la giornata invii a tutto il mondo attraverso le tue idee siano ogni volta più maggiore. E ogni volta che avrai la tentazione di negare il potere di questo semplice cambiamento nella tua mente, dici: Libero il mondo da tutto ciò che ho mai pensato che fosse, e invece scelgo la mia realtà.  
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Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
I-Le credenze irreconciliabili.
1. Il ricordo di Dio nasce nella mente che è serena. Non può arrivare lì dove c'è conflitto, perché una mente in guerra con sé stessa non può ricordare la dolcezza eterna. I mezzi della guerra non sono i mezzi della pace e ciò che ti ricorda quello che è bellicoso non è amore. Se non dessi valore alla credenza nella vittoria, la guerra sarebbe impossibile. Se sei in conflitto, quello vuole dire che credi che l'ego ha il potere di vincere. Per quale ragione non ti identificheresti con esso? Sicuramente ti sarai reso conto che l'ego è in guerra con Dio. Che l'ego non ha alcun nemico, questo è certo. Però è ugualmente certo che crede fermamente di avere un nemico che deve vincere e che lo otterrà.
2. Non ti rendi conto che la guerra contro te stesso sarebbe una guerra contro Dio? E in una guerra così è concepibile la vittoria? E se lo fosse, la desidereresti? La morte di Dio di essere possibile significherebbe la tua morte. Quale tipo di vittoria sarebbe questa? L'ego va sempre dov'è la sconfitta, perché crede che può vincere te. Dio nonostante ciò sa che questo non è possibile. Questo non è una guerra, ma è la demente credenza che è possibile attaccare e sconfiggere la Volontà di Dio. Puoi identificarti con questa credenza ma non smetterà mai di essere una follia. E la paura regnerà nella follia e sembrerà di aver rimpiazzato lì l'amore. Questo è il proposito del conflitto. E per quelli che credono che è possibile, i mezzi sembreranno di essere reali.
3. Tieni per sicuro che non è possibile che Dio e l'ego, o tu e l'ego possano rincontrarsi. Nella apparenza lo fate, e fate anche strane alleanze sulla base di premesse che non hanno senso. Perché le vostre credenze si uniscono nel corpo a cui l'ego ha scelto come la sua casa e che tu consideri che è tuo. Il vostro punto di incontro è un errore. Un errore nel modo in cui consideri te stesso. L'ego si unisce a una illusione di te che tu condividi con esso. Le illusioni nonostante ciò non possono unirsi. Sono tutte le stesse cose e non sono niente. La sua unione è basata nel nulla, perché due di loro sono tanto sprovviste di senso come una o mille. L'ego non si unisce a niente perché non è niente. E la vittoria che desidera è tanto sprovvista di senso come esso stesso.
4. Fratello, la guerra contro te stesso sta arrivando alla fine. La fine della giornata si trova nel posto della pace. Non ti piacerebbe accettare la pace che ti è offerta lì?  Questo “nemico” contro il quale hai lottato come se fosse un intruso della tua pace è trasformato lì di fronte ai tuoi propri occhi nel portatore della tua pace. Il tuo “nemico” era Dio stesso, Chi non sa di conflitti, vittorie o attacchi di nessun tipo. Il Suo amore per te è perfetto, assoluto e eterno.  Il Figlio di Dio in guerra contro il Suo Creatore è una condizione tanto ridicola come lo sarebbe la natura ruggendole rabbiosa al vento, proclamando che non è già più parte di esso. Come potrebbe la natura decretare questo e fare che fosse la verità?  Nella stessa maniera non è a te a chi corrisponde decidere che cosa è parte di te e cosa è ciò che deve mantenersi da parte.
5. Questa guerra contro te stesso è stata intrapresa per insegnare al Figlio di Dio che lui non è in realtà quello che è e che non è il Figlio di Suo Padre. A tale fine deve cancellare nella sua memoria il ricordo di Suo Padre. Nella vita del corpo quel ricordo è dimenticato e se pensi che sei un corpo crederai di averlo dimenticato. Però la verità non può mai dimenticare se stessa e tu non hai dimenticato ciò che sei. Soltanto è una strana illusione di te stesso, un desiderio di sconfiggere ciò che sei è ciò che non è.
6. La guerra contro te stesso non è che una battaglia tra due illusioni che lottano per far differenza tra l'una e l'altra, credendo che quella che vincerà sarà quella vera. Non esiste conflitto alcuno tra di loro e la verità. Neanche sono differenti tra di loro. Nessuna delle due è la verità. Pertanto non importa quale forma adottano. Ciò che le ha create è una follia e non possono che seguire essendo parte di esso. La demenza non rappresenta nessuna minaccia contro la realtà, né esercita nessuna influenza su di essa. Le illusioni non possono vincere la verità, né suppone una minaccia per essa in assoluto. E la realtà che negano non sono parte di loro.Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 
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