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7 nov 2014

Il corpo non ti separa da tuo fratello e se credi che lo fa sei un demente. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

La condizione naturale della mente è una totale astrazione.


Ma una parte di essa è diventata innaturale.


Essa non vede tutto come se fosse uno, ma vede solo frammenti del tutto, perché solo 
in questo modo è stato possibile costruire il mondo parziale che tu vedi.

Lo scopo della vista è quello di mostrarti ciò che tu desideri di vedere.


Tutto quello che senti riporta alla tua mente solo i suoni che tu desideri di ascoltare.


Un fratello è tutti fratelli.


E ogni mente sono tutte le menti, nella stessa maniera che tutte le menti sono Una. Questa è la verità.

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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
VI-La ragione in contrapposizione alla demenza.
6. Se scegli il peccato invece della guarigione stai condannando il Figlio di Dio a quello che non può essere mai corretto.

Stai dicendo a lui con la tua scelta che è stato condannato, separato da te e da Suo Padre per sempre e senza speranza di poter mai ritornare in salvo.

Questo è ciò che insegni ed è quello che imparerai da lui, esattamente proprio quello che gli stai insegnando.

Perché l'unica cosa che puoi insegnare a lui è che lui è come tu vuoi che sia e che ciò che scegli che lui sia è ciò che hai scelto per te.

Pero non pensare che questo è temibile. 

Che sei unito a lui è un fatto non una interpretazione.

Come può un fatto essere temibile a meno che sia in accordo con ciò che hai in più stima rispetto alla verità?

La ragione ti direbbe che questo fatto è la tua liberazione.
7. Né tu né tuo fratello potete essere attaccati o separati. 

Non potete neanche accettare un miracolo senza che l'altro non sia ugualmente benedetto da esso e guarito dal dolore.

La ragione nella stessa maniera che l'amore desidera di tranquillizzarti e non è la sua intenzione provocarti timore.

Il potere di guarire il Figlio di Dio ti è stato concesso, perché lui non può che essere uno con te.

Tu sei responsabile di come lui vede se stesso. 

E la ragione ti dice che ti è stato concesso il potere di trasformare totalmente e in un solo istante la sua mente per intero, la quale è una con te. 

E qualsiasi istante serve per portare al fine una completa correzione di tutti gli errori e restituirgli la sua pienezza. 

Nell'istante in cui sceglierai di essere guarito, in quello stesso istante sarà guarito lui insieme a te.

Ti è stata data la ragione per poter capire che questo è così. 

Perché la ragione che è tanto benevola quanto lo scopo per cui viene impiegata, ti allontana dalla demenza e ti conduce verso l'obbiettivo della verità.

E lì ti disfarai dal carico che suppone negare la verità. Ed è il carico che è terribile non la verità.
8. Nel fatto che tu e tuo fratello siete uniti sta la vostra salvezza: il regalo viene dal Cielo non dalla paura. 

Consideri forse che il Cielo è un carico per te? 

Nella demenza certo che lo è.

Sebbene ciò che la demenza vede deve essere dissipato dalla ragione. 

La ragione ti assicura che il Cielo è ciò che vuoi ed è l'unica cosa che in realtà vuoi.

Ascolta Quello che ti parla con ragionamento e che mette la tua ragione in armonia con la Sua. 

Deciditi di permettere che la ragione sia il mezzo attraverso il quale Egli ti possa indicare come lasciare indietro la demenza.

Non ti nascondere dietro la demenza per scappare dalla ragione.

Ciò che la demenza coprirebbe, lo Spirito Santo lo mette allo scoperto, perché tutti lo possano contemplare con giubilo.
9. Tu sei il salvatore di tuo fratello. Lui è il tuo. 

Alla ragione piace parlare di questo. 

L'Amore ha infuso l'amore in questo piano benevolo.

È ciò che l'Amore solleva è somigliante a Se Stesso in questo: a l'essere unito a te Egli desidera che tu impari ciò che tu devi essere. 

E giacché tu sei uno con Egli ti è stato incaricato di dare ciò che Egli ti ha dato e che ancora continua a darti.

Dedica anche sia un solo istante nella piacevole accettazione di ciò che ti è stato incaricato di dare a tuo fratello e a riconoscere con lui ciò che è stato dato ad entrambi.

Dare non è più benedetto da ricevere, però non è neanche meno.
10. Il Figlio di Dio è benedetto sempre come se fosse una cosa sola. 

E man mano che la sua gratitudine arriva fino a te che hai benedetto, la ragione ti dirà che è impossibile che tu sia escluso dalla benedizione stessa.

La gratitudine che lui ti offre ti ricorda quella che Tuo Padre ha dato a te per il fatto di averlo completato.

E la ragione ti dice che soltanto in questo modo è possibile estendere ciò che tu devi essere. 

Tuo Padre è tanto vicino a te nella stessa maniera in cui lo è tuo fratello.

Sebbene cosa potrebbe essere più vicino a te che il tuo proprio Essere?
11. Il potere che eserciti sul Figlio di Dio non suppone una minaccia per la sua realtà. 

Al contrario soltanto da testimonianza di essa. 

E se lui è libero dove potrebbe essere la sua libertà se non in lui stesso?

E chi potrebbe incatenarlo se non proprio lui stesso nell'istante in cui nega la sua libertà? 

Nessuno deride Dio, né può Suo Figlio essere imprigionato, a meno che questo sia il suo proprio desiderio.

E attraverso il suo proprio desiderio è come lui può liberare se stesso. 

In questo sta la sua forza. 

Però quando sceglie di condannare se stesso diventa un prigioniero che incatenato aspetta il suo proprio perdono per potersi liberare. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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6 nov 2014

Il corpo non ti separa da tuo fratello e se credi che lo fa sei un demente. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Nessuno può dare ciò che non ha ricevuto. Per dare qualcosa si deve possedere prima.


Il mondo ritiene che per possedere una cosa dev'essere conservata. La salvezza insegna il contrario.


Dando è come si riconosce ciò che abbiamo ricevuto. Dare è la prova che quello che hai è tuo.


Capisci che sei sano quando offri la guarigione.


Accetti che il perdono è stato compiuto in te quando hai perdonato.


Attraverso tuo fratello riconosci te stesso e così ti rendi conto che sei pieno.


Non c'è miracolo che tu non possa dare, perché ti è già stato dato.



Ricevi tutti i miracoli adesso aprendo il deposito della tua mente che è dove si trovano e offrili al mondo.
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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
VI-La ragione in contrapposizione alla demenza.

1. La ragione non può vedere peccati ma può vedere errori e cercare la sua correzione. 

Non gli da valore, invece da valore alla sua correzione.

La ragione ti direbbe anche che quando credi di essere nel peccato stai infatti chiedendo aiuto.

Nonostante se non accetti l'aiuto che stai chiedendo non potrai neanche credere che puoi darlo.

Quindi non lo darai e così non rinuncerai a quella credenza. 

Perché qualsiasi tipo di errore che non è stato corretto ti inganna rispetto al potere che è in te per porter eseguire la correzione.

Se quel potere può portare infine la correzione e tu non lo permetti, starai negando la correzione a te stesso così come a tuo fratello.

E se lui condivide con te questa stessa credenza sarete entrambi condannati. 

Puoi evitare questo a te stesso e anche a lui, giacché la ragione non faciliterebbe la correzione unicamente in te.
2. Non puoi accettare o rifiutare la correzione senza escludere tuo fratello. 

Il peccato manterrebbe l'idea che sì puoi farlo.

Però la ragione ti dice che non puoi considerare te stesso e tuo fratello come i peccatori e allo stesso tempo continuare a percepirlo o percepire te come innocente.

Colui che considera se stesso colpevole potrebbe vedere un mondo libero dal peccato? 

E chi può vedere un mondo peccaminoso e nello stesso tempo considerare se stesso lontano da questo mondo?

Il peccato manterrebbe che tu e tuo fratello non potreste che essere separati. 

Però la ragione ti dice che questo deve essere un errore.

Perché se siete uniti, come potreste avere pensieri privati? 

E como potrebbe essere che i pensieri che si addentrano in ciò che soltanto sembra di essere tuo non avesse nessun effetto in ciò che sì è suo?

Se le menti sono unite questo è impossibile.
3. Nessuno può pensare separatamente,così come Dio non pensa senza Suo Figlio. 

Questo sarebbe unicamente se i due fossero corpi.

Nessuna mente potrebbe neanche pensare separatamente a meno che il corpo fosse la mente. 

Perché unicamente i corpi possono essere separati e pertanto essere irreali.

La dimora della demenza non può essere la dimora della ragione. 

Pero è facile abbandonare quella dimora se vedi la ragione.

Non puoi abbandonare la demenza spostandosi in un altro luogo.

L'abbandoni semplicemente accettando la ragione nel luogo che una volta occupava la follia.

La demenza e la ragione vedono le stesse cose ma la contemplano in un modo differente.
4. La demenza è un attacco contro la ragione e la allontana dalla mente occupando il suo posto. 

La ragione non attacca soltanto ma occupa silenziosamente il posto della demenza e la rimpiazza se i dementi decidono di ascoltarla.

Però i dementi non conoscono la sua propria volontà, perché credono di vedere il corpo e permettono che la sua propria demenza dica a loro che questo è reale.

La ragione sarebbe incapace di questo. 

E se tu difendi il corpo contro la tua ragione non capirai ciò che è il corpo né quello che sei tu.
5. Il corpo non ti separa da tuo fratello e se credi che lo fa sei un demente. 

Però la demenza ha un proposito e crede anche di disporre dei mezzi che la possono far diventare realtà.

Vedere il corpo come una barriera che separa quello che la ragione ti dice che non può che essere unito, può essere soltanto una demenza.

E non lo vedresti in questa maniera se ascoltassi la voce della ragione. 

Cosa può avere che si interponga tra ciò che è continuo. 

E se niente si interpone,  come può essere escluso da altre parti, ciò che è già parte di qualsiasi di loro. 

Questo è ciò che la ragione ti direbbe. 

Però pensa in ciò che dovresti ammettere se questo fosse così. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
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