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16 ott 2014

Nessuna relazione di cui il corpo è parte è basata nell'amore ma nella idolatria. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto! Adesso respiriamo e sentiamo la pace di Dio. In essa pace infinita, eterna siamo uno con tutto ciò che ci circonda. 

Padre consegno a Te questo santo istante. 

Voglio che tu sia quello che dirige la mia vita,  perché  semplicemente voglio seguirti. 

Sono certo che la tua direzione mi darà la pace. 

E se ho bisogno di una parola di incoraggiamento Tu mi la darai. Se ho bisogno di un pensiero, Tu lo darai anche a me. 

E se quello che mi serve è la tranquillità, la serenità e avere una mente ricettiva, questi sono i doni che ricevo da Te adesso. 

Tu sei il responsabile di tutte le mie richieste. Tu mi ascolterai e mi risponderai, perché Tu parli a nome di Dio, mio ​​Padre e di Suo Figlio santo.
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Capitolo 20
La visione della santità.
VI-Il tempio dello Spirito Santo.

7. Gli idolatri avranno sempre paura dell'amore, perché niente può minacciare tanto come la sua vicinanza. 

Permetti che l'amore si avvicini a loro perché possano ignorare il corpo come senza dubbio lo faranno e vedrai come corrono spaventati sentendo come iniziano a rabbrividire e tremare i cimenti apparentemente solide del suo tempio.

Sebbene di ciò che hai paura è dell'araldo della libertà. Quel luogo di ombre non è la tua casa. Il tuo tempio non è in pericolo. Non sei già un idolatra.

Il proposito dello Spirito Santo è in salvo nella tua relazione e non nel tuo corpo. Sei scappato dal corpo. Il corpo non può entrare lì dove sei tu, perché lì è dove lo Spirito Santo ha stabilito il Suo tempio.
8. Le relazioni non ammettono gradi. Sono o non sono. Una relazione non santa non è una relazione. È uno stato di isolamento che sembra essere ciò che non è. 

Questo è tutto. In quell'istante l'idea demente di fare che la tua relazione con Dio fosse profana è sembrato possibile, tutte le tue relazioni hanno smesso di avere significato.

In quell'istante profano è nato il tempo e sono stati concepiti i corpi per ospitare quell'idea demente e conferirle l'illusione di realtà.

E così sembrava di avere una casa che aveva una durata per un certo tempo per dopo sparire del tutto.

Perché quale altra cosa che un fugace istante potrebbe dare alloggio a quella folle idea che si oppone alla realtà?
9. Gli idoli spariranno e non lasceranno alcuna impronte con la sua partenza. Nell'istante profano del suo apparente potere è tanto fragile come un fiocco di neve, però senza la sua bellezza.

È questo il sostituto che desideri invece dell'eterna benedizione dell'istante santo e della sua illimitata beneficenza?

È la malevolenza della relazione non santa, tanto apparentemente poderosa, tanto fraintesa e tanto rivestita di una falsa attrazione ciò che preferisci invece dell'istante santo che ti offre comprensione e pace?

Lascia da parte il corpo adesso e alzati al rincontro di ciò che desideri in realtà trascendendolo serenamente.

E dal suo tempio santo, non guardare indietro quello di cui ti sei svegliato. Perché non ci sono illusioni che possano essere attraenti per la mente che ha trasceso il corpo e che lo ha lasciato andare.
10. La relazione santa rifletta la vera relazione che il Figlio di Dio ha con Suo Padre. Lo Spirito Santo dimora dentro di essa con la certezza che è eterna.

Il suoi fermi cimenti sono eternamente sostenuti dalla verità e l'amore brilla su di essa con il dolce sorriso e la tenera benedizione che offre a ciò che è Suo.

Qui l'istante non santo si scambia piacevolmente per uno santo e di assoluta reciprocità.

Qui è il cammino tenero e chiaro che conduce alle vere relazioni, per il quale tu e tuo fratello camminerete lasciando indietro il corpo felicemente per dopo riposare nelle eterne Braccia di Dio. 

Le Braccia dell'amore sono aperte per riceverti e darti  la pace eterna.
11. Il corpo è l'idolo dell'egola credenza nel peccato fatta carne e dopo proiettata all'esterno. 

Questo produce ciò che sembra di essere una muraglia di carne attorno alla mente, che la mantiene prigioniera in un piccolo confine di spazio e di tempo, fino a che arriva la morte e disponendo di un solo istante nel quale sospirare, soffrire e morire in onore al suo padrone.

Questo istante non santo è ciò che sembra di essere la vita, un istante di disperazione, un piccolo isolotto di sabbia secca, sprovvista di acqua e sopra la dimenticanza.

Qui si ferma brevemente il Figlio di Dio per fare la sua offerta ai suoi idoli della morte e dopo morire. Sebbene qui è più morto che vivo

Nonostante è qui anche dove torna a scegliere tra la idolatria e l'amore. Qui è stata data la possibilità di scegliere tra passare quell'istante rendendo colto al corpo o permettere di essere liberato da esso.

Qui può accettare l'istante santo che le è stato offerto come un sostituto dell'istante non santo che lui aveva scelto prima.

Qui può finalmente rendersi conto che le relazioni sono la sua salvezza e non la sua rovina.
12. Tu che stai imparando questo, può essere che ancora hai paura però non sei immobile. 

L'istante santo ha adesso per te molto più valore che la sua apparente controparte e ti sei reso conto che in realtà quello che desideravi era solo uno di loro.

Questo non è un periodo di tristezza. Forse di confusione ma non di scoraggiamento. Hai una vera relazione, la quale ha un significato. 

È tanto simile alla tua relazione con Dio, nella stessa maniera in cui lo sono tra tutte le cose che godono di uguaglianza.

La idolatria appartiene al passato e non ha nessun significato. Forse ancora hai un po' di paura di tuo fratello, forse ti accompagna ancora nell'ombra del timore a Dio. 

Però quale importanza ha questo per quelli a cui è stato concesso di avere una vera relazione che trascende il corpo?

Ed è possibile privare a loro per più tempo di contemplare la faccia di Cristo? 

E potrebbero loro continuare a privare se stessi per molto tempo del ricordo della relazione che hanno con Suo Padre e mantenere la memoria del Suo Amore al di fuori della sua coscienza? Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli. 
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Come Raggiungere e Mantenere l’Armonia tra Corpo, Mente e Spirito

15 ott 2014

Nessuna relazione di cui il corpo è parte è basata nell'amore ma nella idolatria. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto! Adesso respiriamo e sentiamo la pace di Dio. In essa pace infinita, eterna siamo uno con tutto ciò che ci circonda.

Padre, la Tua pace è ciò che voglio dare, perché è quello che ho ricevuto da Te.

Io sono tuo figlio eterno tale e come tu mi hai creato, perché i grandi raggi rimangono in me sereni e indisturbati per sempre.

Voglio arrivare a loro in silenzio e con certezza, perché in nessun altro luogo si può trovare la certezza. 

La pace sia con me e con il mondo. 

Nella santità siamo stati creati e ancora continuiamo nella santità. 

In tuo figlio, come in te, non c'è alcuna macchia di peccato. 

E con questo pensiero felicemente dico amen.
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Capitolo 20
La visione della santità.
VI-Il tempio dello Spirito Santo.
1. Il significato del Figlio di Dio è esclusivamente nella relazione che ha con il suo Creatore. Se fosse in qualsiasi altra cosa sarebbe basato nel contingente, però non c'è niente più.

E questo fatto è totalmente amorevole ed eterno. Il Figlio di Dio, nonostante ciò, ha inventato una relazione non santa tra lui e Suo Padre.

La sua vera relazione è una perfetta unione e una ininterrotta continuità. 

La relazione che lui ha inventato è parziale, egoista, frammentata e piena di terrore. Quella che Suo Padre ha creato comprende e si estende completamente a se stessa.

Quella che il Figlio di Dio ha inventato è completamente auto distruttiva e limitata a se stessa.
2. Niente può dimostrare in un modo migliore che la esperienza di entrambi i tipi di relazione, la santa e la non santa.

La prima è basata sull'amore e riposa sopra di esso serena e indisturbata. Il corpo non si intromette in esso in assoluto.

Nessuna relazione di cui il corpo è parte è basata nell'amore ma nella idolatria. L'amore desidera essere conosciuto e completamente compresso e condiviso.

Non conserva i segreti né c'è niente che desidera di mantenere nascosto e da parte.

L'amore cammina nella luce, sereno e con gli occhi aperti e accoglie tutto con un sorriso nelle sue labbra e con una sincerità tanto pura e tanto ovvia che non potrebbe interpretarsi erroneamente.
3. Però gli idoli non condividono. Accettano, però quello che accettano non è ricambiato. Possono essere amati, però loro non possono amare. 

Non capiscono ciò che è stato offerto a loro e qualsiasi relazione in cui entrano a far parte smette di avere significato.

Vivono in segreto e odiano la luce del sole, felici nonostante nella penombra del corpo, dove possono nascondersi e mantenere i propri segreti nascosti insieme con loro stessi. 

E non hanno relazioni perché lì non danno il benvenuto a nessuno. Non sorridono a nessuno né vedono quelli che sorridono a loro.
4. L'amore non ha tempio lugubre dove mantenere i misteri nell'oscurità, nascosti dalla luce del sole. Non va in cerca di potere ma di relazioni. Il corpo è l'arma preferita dell'ego per ottenere potere attraverso le relazioni che stabilisce.

E le sue relazioni possono solo essere profanate, perché ciò che veramente sono l'ego non lo vede neanche.

Le desidera esclusivamente come offerte con cui i loro idoli prosperano. Tutt'altro semplicemente lo scarta, perché ciò che quello potrebbe offrirle esso non gli da nessun valore.

L'ego all'essere disimparato tenta di accumulare tanti corpi come può, perché li possano servire di altari per i suoi idoli e così farli diventare in templi consacrati a se stessi.
5. Il tempio dello Spirito Santo non è un corpo ma una relazione. Il corpo è un isolato puntino nella oscurità, una stanza segreta e nascosta, una piccola macchia di mistero che non ha senso, un recinto gelosamente protetto però che nonostante ciò non nasconde niente.

Qui è dove la relazione non santa scappa dalla realtà e dove va in cerca di briciole per sopravvivere.

Lì vuole trascinare i suoi fratelli con il fine di mantenerli intrappolati nell'idolatria. Lì si sente in salvo perché l'amore non può entrare. 

Lo spirito santo non costruisce i Suoi templi lì dove l'amore non potrebbe mai essere.

Accoglieresti Quello che vede la faccia di Cristo come La Sua Casa nell'unico posto nell'universo dove questa non può vedersi?
6. Tu non puoi fare del corpo il tempio dello Spirito Santo e il corpo non potrebbe mai essere la casa dell'amore. 

È la dimora dell'idolatria e di ciò che condanna l'amore. Perché lì l'amore diventa qualcosa di temibile e si perde ogni speranza.

Tuttavia gli idoli che lì sono venerati sono rivestiti di mistero e sono mantenuti a parte di quelli che li rendono colto. Questo è il tempio consacrato alla negazione delle relazioni e della reciprocità.

Lì si percepisce con sorpresa il “mistero” della separazione ed è contemplato con riverenza.

Ciò che Dio non ha disposto che fosse è lì “in salvo” da Egli. Però di ciò che non ti rendi conto è che quello a cui hai timori di tuo fratello e che ti neghi a vedere in lui è ciò che fa che Dio ti possa sembrare temibile e ti impedisce di conoscerlo. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli. 

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