Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

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Passare dall'identificarsi con il corpo all'usare il corpo come uno strumento dell'Essere.

Sat Nam! 

Prima di nascere in questo mondo di forme, eravamo pura vibrazione, pura musica, pura coscienza. Poi abbiamo ricevuto un corpo: non come limite, ma come strumento. Uno strumento prezioso, sensibile, capace di tradurre l’invisibile in esperienza, emozione, movimento, creazione.

Eppure, spesso dimentichiamo questa verità semplice e sacra: noi non siamo il corpo — siamo ciò che lo anima.

Questo post è un invito a ricordarlo. A ritornare alla tua vera natura. A trattare il corpo non come un nemico da correggere, ma come un violino antico da accordare con amore.

Se noi siamo la musica, il corpo è lo strumento. Se lo strumento è scordato o rotto, la musica non può manifestarsi in tutta la sua bellezza. Ma la musica — la nostra essenza — resta comunque perfetta in sé.

Il corpo è solo uno strumento dell’Essere, un tempio sacro che ci permette di manifestare ciò che siamo davvero. Se noi siamo la musica, il corpo è il mezzo che la fa vibrare nel mondo.

Quando lo strumento è stanco, contratto o ferito, la melodia non può fluire nella sua pienezza. Ma la musica — la nostra natura profonda — rimane intatta, luminosa, eterna.

Prenderci cura del corpo non significa adorare la forma, ma onorare il mezzo attraverso cui la nostra verità si esprime. Quando lo accordiamo con amore, la nostra musica interiore può finalmente risuonare libera, chiara e potente.

Io non sono questo corpo: Abitare lo Strumento dell'Essere

Per anni ho vissuto nell’inganno di credere di essere il mio corpo. Quando lui era stanco, io mi sentivo fallita. Quando lui cambiava, io provavo paura. Ma la verità è molto più vasta: Io non sono il corpo. Io sono l’Essere che lo abita.

Immagina un musicista eccellente con un violino prezioso. Il musicista sa di non essere il legno o le corde, ma sa anche che senza quello strumento la sua melodia rimarrebbe silenziosa. Ecco cos’è il nostro corpo: il risuonatore del Divino.

1. Il Corpo come Interfaccia della Coscienza

L’Essere è infinito e senza forma. Per fare esperienza della densità, del calore di un abbraccio, del profumo di un fiore o del sapore dell’abbondanza, ha bisogno di un’interfaccia. Il corpo è il “traduttore” che permette allo Spirito di giocare nel mondo della materia. Trattarlo bene non è un dovere estetico: è un atto di rispetto verso l’Esperienza stessa.

2. Pulire il Canale: Oltre la Materia

Se il corpo è uno strumento, capiamo perché la salute è fondamentale. Un sistema nervoso sovraccarico di cortisolo è come un circuito elettrico bruciato: la luce dell’Essere fa fatica a passare.

  • Nutrire il tempio significa mantenere il canale pulito.
  • Riposare significa permettere allo strumento di ricalibrarsi. Quando il corpo è leggero e vitale, noi diventiamo trasparenti. La gioia dell’Essere fluisce senza ostacoli, e quella gioia è la calamita naturale per l’abbondanza.

3. Osservare il Corpo con Distacco Amorevole

Ho imparato a dire: “Sento una contrazione nel corpo” invece di “Sono ansiosa”. Questa piccola differenza linguistica cambia tutto. Io sono l’Osservatore, l’Essere calmo che nota le sensazioni del corpo.

Questo distacco mi permette di prendermi cura del mio strumento con una tenerezza incredibile, senza però identificarmi con i suoi limiti. Lo curo come curerei un’auto di lusso che mi è stata prestata per un viaggio meraviglioso: con dedizione, ma sapendo che alla fine del viaggio io rimarrò, mentre l’auto tornerà alla terra.

4. La Presenza che Guarisce

La guarigione più profonda avviene quando l’Essere “scende” pienamente nel corpo. Spesso viviamo solo nella testa, lasciando il corpo vuoto o in balia dei pensieri automatici. Portare la presenza in ogni cellula trasforma il corpo in un Tempio Vivente.

In quella presenza, le tensioni si sciolgono, la mente si quieta, e il corpo torna a vibrare nella sua frequenza originaria: la pace.

L’Esercizio del Testimone: Siediti in silenzio. Senti il peso del corpo, ma ripeti dentro di te: “Io ho un corpo, ma non sono il mio corpo. Io sono l’Essere che osserva.” Nota come la tensione si scioglie non appena smetti di “essere” il problema e inizi a “osservare” lo strumento.

Conclusione: La Musica che Sei

Il corpo è il ponte, non la destinazione. È il mezzo attraverso cui l’Essere si fa esperienza, si fa amore, si fa presenza nel mondo.

Quando smetti di identificarti con le sue paure e inizi a onorarlo come uno strumento sacro, qualcosa cambia: la tua energia si apre, la tua frequenza sale, la tua vita si riallinea.

Ricorda: tu non sei il corpo. Tu sei la musica che lo attraversa.

E quando la musica torna limpida, tutto nella tua realtà inizia a risuonare con la tua verità più alta. Ti 🧡! 

Grazie di cuore.

Guarisce e attiva il tuo DNA.

Sat Nam miei fratelli della luce! 

Oggi voglio condividere altri suoni che possono aiutarci per attivare il nostro DNA. 

Tutti i nostri conflitti vengono da un DNA inattivo o che funziona male con codici sbagliati.

Il nostro DNA è attivo solo in due filamenti, gli altri 10 sono considerati rifiuti dalla scienza. 


Quindi dobbiamo guarirlo, ed è una maniera utilizzando i suoni e la musica.

Questi ci aiuteranno a che esso possa tornare al suo disegno originale. Ascoltando questi suoni torneremo ad essere tale e come Dio ci ha creati e potremmo compiere la nostra missione durante questa esperienza umana sulla terra.

JNSA MIRT - Estratto di Ginseng Coreano
Attivare i 12 filamenti in spirale o strati del DNA è attivare i 12 centri d'energia che aprono le porte dimensionali e i codici del tempo contenuti nel corpo umano.

Questo processo è individuale e colpisce tutti generando i cambiamenti nella misura in cui ognuno di noi attiva il loro DNA è facile per gli altri fare lo stesso.

Tutti noi sentiamo di non appartenere a questo mondo, dentro di noi stiamo sempre cercando qualcosa che non sappiamo ma che ancora sentiamo che ci manca per essere completi. 


Quella cosa è il ricordo della nostra vera casa, la casa dove siamo in pace, dove tutti i nostri pensieri sono come devono essere, dove sentiamo e siamo l'amore, la pace, la felicità e l'abbondanza.

"Dice Kryon che guarire il DNA è Ritornare a Casa.

Guarire il DNA è far tornare la nostra mente alla sua correttezza originale


La guarigione del tuo DNA significa ricollegare il DNA spirituale al terreno, che ora sono separati l'uno dall'altro e ristabilire l'equilibrio che abbiamo perduto tra lo spirituale,il nostro vero Io e il corpo.

Perché questo avvenga è necessario abbandonare i vecchi modelli distruttivi basati sulla paura, l'odio, la concorrenza, la distruzione e iniziare a vivere dal cuore in modo creativo senza giudicare e in un modo altruista. 


Adesso siamo in grado di vivere in modo diverso"

Qui ti lascio i suoni per attivare il tuo DNA. Come sempre ti ricordo di utilizzare una cuffia digitale di qualità per avere un migliore risultato.


Scarica audio: Strati-DNA-1-2-3  Strati-DNA-4-5-6  Strati-DNA-7-8-9 Strati-DNA-10-11-12


Spero che ti è piaciuto questo post sull'attivare, riparare, guarire il DNA, già in altri ho parlato di questo tema e ho messo delle musiche. 


Provale una alla volta per un periodo di tempo e scrivi su un diario tutti i tuoi sintomi e i tuoi cambiamenti, cosi potrai sapere quale funziona per te. 

Ogni musica e suono, che è perfetta per te, è quella che ti fa sentire bene e che ogni volta desideri ascoltare e che non da fastidio. 

A volte l'udito non è abituato a questi suoni e si deve adattare piano piano. Spero che ogni giorno ti sveglierai più e più. Ti amo. Namastè. Hari Shabab Kaur.Google

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