5 nov 2014

I miracoli non influenzano la mente dell'altro, ma la tua propria. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Permetto che oggi sia una giornata di silenzio e di ascolto silenzioso. 

La Volontà di mio Padre è che io adesso possa ascoltare la sua parola. 


Perciò mi chiama dal profondo della mia mente che è dove Egli dimora. 


Adesso lo ascolto. 


Non avrà pace fino a quando la sua parola sarà sentita in ogni angolo del mondo e quando la mia mente, ad ascoltarla in silenzio, accette il messaggio che il mondo ha bisogno di sentire, in modo da poter dar inizio al tempo sereno di pace. 


Questo mondo cambierà grazie a me.
Nessun altro mezzo può salvarlo. 

Il piano di Dio è semplicemente questo: il Figlio di Dio è libero di salvare se stesso. 

La parola di Dio è stata data a lui per essere la sua guida e questa è sempre accanto a lui stesso e nella sua mente, al fine di condurlo con sicurezza e con certezza a casa di suo Padre dalla sua propria volontà la quale è sempre eternamente libera come quella di Dio.
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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
V-La funzione della ragione.
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6. Il piano di Dio è molto semplice, non è mai indiretto né sconfigge se stesso. Dio non ha altri Pensieri eccetto ciò che estende dal Suo Essere e in questo la tua volontà dev'essere inclusa.

Perciò dev'essere una parte in te che conosce la Sua Volontà e la condivide. Non ha senso chiedere se ciò che dev'essere come è in realtà lo è. 

Però si ha senso chiedere perché non sei cosciente di ciò che non può essere come è, perché deve avere una risposta per questo giacché nel piano di Dio per la tua salvezza non c'è niente che possa mancare.

E non può fallire niente perché la Sua Fonte non conosce l'incompletezza.
7. E dove potrebbe trovarsi la risposta se non nella Fonte? E dove sei tu che proprio lì dove si trova la stessa risposta? 

La tua identità che è un effetto tanto vero da quella Fonte come è la risposta deve pertanto essere unita a essa e essere la stessa cosa che essa.

Ovviamente è vero che sai questo e molto più di questo.

Però qualsiasi parte della conoscenza suppone una minaccia tanto seria per la dissociazione come per tutta la conoscenza in se stessa.

E disporrai di tutta la conoscenza con qualsiasi parte di esso. Ed è qui la parte che tu puoi accettare.

Puoi vedere ciò che la ragione ti indica perché i testimoni nel suo favore sono inequivocabili.

Soltanto quelli che sono completamente dementi potrebbero ignorarli e tu hai già lasciato indietro questa tappa.

La ragione è un mezzo che serve per i fini dello Spirito Santo per diritto proprio. 

Non può essere reinterpretato né ricanalizzato perché possa aggiustarsi alla meta del peccato tale e come si fa con altri mezzi.

Perché la ragione è oltre il raggiungimento dei mezzi dell'ego.
8. La fede, la percezione e la credenza possono essere ubicate in modo sbagliato e servire di appoggio per le necessità del grande truffatore come per quello che ha la verità.

Pero la ragione non ha posto nella demenza, né può essere adattata ai suoi fini in modo alcuno.

La fede e la credenza sono fermamente indirizzate nella demenza e conducono alla percezione verso quello che la mente ha considerato di valore.

Pero la ragione non è parte della demenza perché questa dipende interamente dall'assenza di quella.

L'ego non fa uso mai della ragione, perché non è cosciente della sua esistenza. Ciò che sono parzialmente dementi hanno accesso a essa e sono solo loro quelli che la necessitano.

La conoscenza non dipende dalla ragione e la demenza la mantiene al dì fuori.
9. La parte della mente dove è la ragione è stata consacrata in accordo alla tua volontà in unione con quella di Tuo Padre, nel disfacimento della demenza. 

Lì il proposito dello Spirito Santo è stato accettato già, ed è stato consumato contemporaneamente.

La ragione è lontana alla demenza e quelli che fanno uso di essa hanno acquisito un mezzo che non può essere dedicato al peccato.

La conoscenza è molto oltre ciò che può essere raggiunto. Pero la ragione può servire per aprire le porte che tu hai chiuso.
10. Sei molto vicino a questo. La tua fede a le tue credenze sono cambiate e hai fatto la domanda che l'ego non si porrebbe mai.

Non ti dice adesso la tua ragione che la domanda dev'essere nata da qualcosa che tu non conosci, ma che ancora dev'essere parte di te?

La fede e la credenza appoggiate nella ragione producono per forza un cambiamento nella tua percezione.

E con questo cambiamento stai facendo posto alla visione. La visione si estende oltre se stessa tale e come lo fa il proposito a cui serve così come tutti i mezzi per la sua realizzazione. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
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3 nov 2014

I miracoli non influenzano la mente dell'altro, ma la tua propria. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Chiudi gli occhi adesso e visualizza nella tua mente qualcuno che apparentemente a cui non vuoi bene o che credi ti abbia fatto del male. Contemplalo per un po'. 

Prova a vedere uno spiraglio di luce in una parte di lui, qualche piccola scintilla che non avevi mai notato

Prova a trovare qualche piccola scintilla di luminosità che splende attraverso la brutta immagine che hai di lui. 

Continua a guardare l'immagine della persona che hai scelto fino a vedere la luce in qualsiasi parte di essa e poi cerca che quella luce si estenda fino a coprire quella persona e trasformare l'immagine in qualcosa di buono e bello. 

Contempla questa nuova percezione per un po' e poi porta alla tua mente l'immagine di qualcuno che consideri un amico. 
Prova a trasferire a questo amico la luce che hai imparato a vedere attorno a quello che prima pensavi era il tuo "nemico". 
Adesso percepiscilo come più di un amico, perché in quella luce la sua santità ti dimostra il tuo salvatore, salvato e quello che salva, sano e integro.

Permetti adesso che lui ti possa offrire quella luce che vedi in lui e lascia che il tuo "nemico" e il tuo amico si uniscano per benedirti con quello che prima tu hai dato a loro. 

Adesso sei uno di loro nella stessa maniera in cui loro sono uno con te. Adesso veramente hai perdonato te stesso.
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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
V-La funzione della ragione.
1. La percezione sceglie e configura il mondo che vedi. Letteralmente lo sceglie seguendo le direttrici della mente. 

Le leggi delle dimensioni, della forma e della luminosità avrebbero un valore forse se le altre cose fossero uguali.

Però non lo sono. Perché è molto più probabile che tu possa trovare ciò che stai cercando che ciò che preferisci ignorare.

La tranquilla e quieta Voce che parla in favore di Dio non si vede affogata dalle stridenti grida e insensati attacchi di ira con cui l'ego infastidisce quelli che desiderano ascoltarla.

La percezione è una scelta non un fatto. Però da questa scelta dipende molto più di ciò di cui ti sei reso conto finora.

Perché la tua credenza su ciò che credi che sei dipende interamente dalla voce che hai scelto di ascoltare e dai panorami che hai scelto di vedere.

La percezione da testimonianza unicamente di questo, mai dalla realtà. Può farti vedere nonostante ciò sotto quale condizione è possibile avere coscienza della realtà e quelle nelle quali non sarebbe mai possibile vederla.
2. La realtà non necessita la tua cooperazione per essere quello che è. Ma la tua coscienza di essa necessita il tuo aiuto, giacché avere coscienza è qualcosa che soltanto tu puoi scegliere.

Se presti attenzione ai dettami dell'ego e vedi ciò che esso ti indica di vedere non potrai che considerare te stesso insignificante, vulnerabile e timoroso.

Sperimenterai depressione, una sensazione di non avere nessun valore, nello stesso modo anche sentimenti di instabilità e irrealtà.

Crederai che sei l'indifesa vittima delle forze che sono oltre il tuo controllo e che sono più poderose di te. E crederai che il mondo che hai fabbricato dirige il tuo destino.

Perché avrai fede in questo. Però non credere che per il fatto che hai fede in esso quello possa essere reale.
3. C'è un'altra visione e un'altra Voce nella quale sta la tua libertà che soltanto aspetta la tua decisione. E se depositi la tua fede in Loro percepirai un altro essere in te.

Questo altro Essere considera che i miracoli sono naturali. Perché sono tanto semplici e naturali per Egli nella stessa maniera in cui respirare è per il corpo.

Costituiscono la risposta ovvia alle petizioni di aiuto che è l'unica che Egli offre. 

I miracoli sono per l'ego non naturali, perché non capisce come è possibile che le menti che sono separate possano avere influenza una verso l'altra.

E se fossero separate certamente come potrebbero farlo. Pero le menti non possono essere separate

Questo altro essere è perfettamente cosciente di questo. E così riconosce che i miracoli non influenzano la mente dell'altro, ma la Sua propria. 

I miracoli cambiano sempre la tua mente perché non ne esiste altra.
4. Non ti sei reso conto fino a che punto l'idea della separazione ha interferito nell'esercizio della ragione.

La ragione dimora nell'altro essere che hai escluso dalla tua coscienza. E niente di ciò che hai permesso di rimanere in essa è capace di ragionare.

Come sarebbe possibile che quel segmento della mente che è sprovvisto di ragione possa essere capace di capire ciò che è la ragione e comprendere l'informazione che questa le potrebbe dare?

Da questo segmento possono sorgere ogni tipo di domande, però dato che la domanda di base soltanto può venire dalla ragione esso non potrà mai esporla.

Nella stessa maniera che tutto ciò che procede dalla ragione, la domanda di base è semplice e ovvia, sebbene ancora non è stata fatta. Però non credere che la ragione non potrebbe risponderle.
5. Il piano di Dio per la tua salvezza non sarebbe stato stabilito senza la tua volontà e il tuo acconsentimento.

Ha dovuto essere accettato dal Figlio di Dio, perché ciò che Dio dispone per lui è accettato da lui.

E Dio non dispone niente senza il Suo Figlio, né la Sua Volontà dipende dal tempo per poter essere consumata.

Pertanto ciò che è stato unito alla Volontà di Dio deve per forza trovarsi in te adesso, perché è eterno.

Devi aver riservato un luogo nel quale lo Spirito Santo possa dimorare e dove si trova già. Egli deve essere stato lì da quando è iniziata la necessità di Egli, la quale è rimasta soddisfatta in quello stesso istante.

Questo è ciò che la tua ragione ti direbbe se la ascoltassi. Però è certo che questo non è il ragionamento dell'ego. 

Il fatto che la natura della tua funzione è lontana all'ego è la prova che non troverai la risposta in esso.

Nonostante se questo è così, quella risposta deve esistere. E se esiste per te e il suo proposito è la tua libertà, devi essere libero di trovarla. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

31 ott 2014

Hai percepito la demenza dell'ego e non hai sentito paura perché hai scelto di non condividerla.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

La tua vita non è parte di tutto quello che vedi. La tua vita ha luogo oltre il corpo e oltre il mondo, oltre tutti i testimoni del profano dentro del sacro, ed è tanto santa come se stessa. 


In tutto il mondo e in tutte le cose la sua voce parlerà soltanto del Tuo creatore e del Tuo Essere, che è un tutt'uno con esso. 


In questo modo potrai vedere la santa faccia di Cristo in tutto e sentirai in essa l'eco della voce di Dio.

Lascia che Egli possa valutare tutti i pensieri che vengono nella tua mente. 

Permetti che Egli possa rimuovere da loro gli elementi del sogno e che li ritorni a te in forma di pure idee che non contraddicono la volontà di Dio. 

Offri a Egli i tuoi pensieri ed Egli li ritornerà a te in forma di miracoli che proclamano con gioia la pienezza e la felicità come prova dell'amore eterno che Dio ha per suo figlio. 

E man mano che ogni pensiero è trasformato nella stessa maniera assumerà il potere curativo della mente che ha visto la verità in esso e che non si ha lasciato ingannare da ciò che era stato falsamente aggiunto. 

Ogni traccia di fantasia è sparita.
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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
IV-La paura di guardare dentro te stesso.

1. Lo Spirito Santo non ti  insegnerà mai che sei un peccatore. Correggerà i tuoi errori, ma questo non è qualcosa che possa dare timore a nessuno.

Hai un grande timore di guardare nel tuo interiore e di vedere il peccato che credi che si trova lì. Non hai paura di ammettere questo.

L'ego considera molto appropriato associare la paura al peccato e sorride con approvazione. Non gli importa che tu possa vergognarti.

Non mette in dubbio la credenza e la fede che hai nel peccato. I suoi templi non si muovono per questo. 

La certezza che dentro di te c'è il peccato soltanto da fede del tuo desiderio che sia lì perché si possa vedere.

Sebbene questo soltanto sembra essere la fonte del timore.
2. Ricorda che l'ego non è da solo. Il suo dominio è circoscritto e ha timore del suo “nemico” sconosciuto che non può neanche vedere.

Ti chiede imperiosamente di non guardare dentro di te, perché se lo fai i tuoi occhi si fermeranno sul peccato e Dio ti farà diventare cieco.

Questo è ciò che credi e pertanto non guardi. Però non è questo il timore segreto dell'ego, né è neanche il tuo che sei il suo servo.

L'ego gridando in modo stravagante e troppe volte dice gridando che lo è. Perché sotto quel costante grido e quelle dichiarazioni pazzesche, l'ego non ha nessuna certezza che lo sia.

Tra il tuo timore di guardare nel tuo interiore per ragione del peccato si nasconde un altro timore ed è uno che fa tremare l'ego.
3. Cosa accadrebbe se guardassi nel tuo interiore e non vedessi niente? Questa “temibile” domanda è una che l'ego non si pone mai.

E tu che la fai adesso stai minacciando troppo seriamente tutto il suo sistema di difesa perché l'ego possa continuare a fingere che è il tuo amico.

Quelli che sono uniti ai suoi fratelli hanno abbandonato la credenza che la sua identità sta nell'ego.

Una relazione santa è quella nella quale ti unisci a ciò che in verità è parte di te

La tua credenza nel peccato è stata rotta e adesso non sei totalmente negato a guardare dentro di te senza vedere peccato alcuno.
4. La tua liberazione non è ancora totale, ancora è parziale e incompleta anche se è spuntata già in te.

Al non essere completamente demente sei stato disposto a contemplare una gran parte della tua demenza e riconoscere la sua pazzia.

La tua fede sta iniziando a interiorizzarsi oltre la demenza verso la ragione. E ciò che la tua ragione ti dice adesso l'ego non lo vuole ascoltare.

Il proposito dello Spirito Santo è stato accettato da quella parte della tua mente che l'ego non conosce e che tu non conoscevi neanche.

Sebbene quella parte con cui adesso ti identifichi non ha paura di vedere se stessa. Non conosce il peccato. 

In quale altra maniera sarebbe stato disposta a considerare il proposito dello Spirito Santo come suo proprio?
5. Quella parte ha visto tuo fratello e lo ha riconosciuto perfettamente dalle origini del tempo. E ha desiderato unirsi a lui ed essere libero nuovamente come è stato una volta.

Ha aspettato la nascita della libertà, della accettazione della liberazione che ti aspetta

E adesso riconosci che non è stato l'ego quello che si è unito al proposito dello Spirito Santo e pertanto ha dovuto essere un'altra cosa.

Non credere che questo è una pazzia, perché è quello che ti dice la ragione e si deduce perfettamente da ciò che hai imparato.
6. Negli insegnamenti dello Spirito Santo non ci sono inconsistenze. Questo è il ragionamento di quelli che sono sani di mente.

Hai percepito la demenza dell'ego e non hai sentito paura, perché hai scelto di non condividerla.

Nonostante ciò ancora a volte inganni te stesso.

Nonostante nei tuoi momenti più lucidi, i suoi vaneggiamenti non producono nessun terrore nel tuo cuore. 

Perché ti sei reso conto che non vuoi i regali che l'ego ti toglierebbe con rabbia per il tuo “presuntuoso” desiderio di voler guardare dentro.

Tuttavia rimangono alcune chincaglierie che sembrano di brillare e chiamarti all'attenzione. Nonostante non “venderesti” già il Cielo per loro.
7. E allora l'ego ha paura. Però ciò che esso sente intimorito, l'altra parte della tua mente lo sente come la più dolce melodia, il canto che desiderava sentire da quando l'ego si è presentato nella tua mente per la prima volta.

La debolezza dell'ego è la sua fortezza. L'inno della libertà, il quale canta in lode all'altro mondo, le dà speranze della pace.

Perché ricorda il Cielo e vede che adesso infine esso ha disceso alla terra da dove il dominio dell'ego lo aveva mantenuto lontano per tanto tempo.

Il Cielo è arrivato perché ha trovato una casa nella tua relazione nella terra. E la terra non può trattenere per più tempo ciò che è stato dato al Cielo come tuo proprio.
8. Contempla amorevolmente tuo fratello e ricorda che la debolezza dell'ego si mette come manifesto davanti la vostra vista.

Ciò che l'ego pretendeva di mantenere separato è stato trovato e unito e adesso contempla l'ego senza timore.

Creatura innocente di ogni peccato continua il cammino della certezza con giubilo. Non permettere che la demente insistenza della paura, che ti dice che la certezza è nel dubbio, ti possa fermare.

Questo non ha senso. Che importa quanto imperiosamente sia proclamata? Ciò che è insensato non prende senso, perché si ripete è si proclama.

Il cammino della pace è libero e chiaro. Seguilo felicemente e non mettere in dubbio ciò che non può essere che certo. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
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30 ott 2014

Tutte le relazioni speciali hanno come meta il peccato. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Ogni cosa che apprezzi qui non è che una catena che ti lega al mondo e questo è il suo unico scopo. 


Tutte le cose devono servire allo scopo che tu hai assegnato fino a quando vedrai in esso un altro proposito.


L'unico proposito degno della tua mente che questo mondo ha è che non passi senza fermarti a vedere qualche speranza dove non c'è nessuna. 


Non lasciarti ingannare di nuovo. Il mondo che vedi non ti offre niente di quello che vuoi.


Scappa adesso dalle catene con cui imprigioni la tua mente quando vedrai la salvezza qui. 


Perché quello che apprezzi lo consideri come parte di te stesso. 


Qualunque cosa che perseguiti per aumentare il tuo valore davanti i tuoi occhi ti limita ancora di più.


Questo nasconde dalla tua coscienza il tuo valore e aggiunge un blocco sopra la porta che conduce alla vera consapevolezza del tuo essere.


Non permettere che tutto ciò che è legato ai pensieri del corpo ti possa ritardare nei progressi verso la salvezza. 


Né permettere che la tentazione di credere che il mondo è in grado di offrirti qualcosa che desideri ti possa ritardare. 


Qui non c'è niente di cui vale la pena desiderare. 


Non c'è niente qui che meriti di un attimo di ritardo o di dolore o di un momento di incertezza o di dubbio.


Ciò che è carente di valore no può offrire niente.


Ciò che ha davvero valore non può essere trovato in ciò che è inutile.



Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
III-Fede, credenza e visione.

7. La fede e la credenza si uniscono alla visione dovuto a che tutti i mezzi che una volta sono serviti ai fini del peccato siano canalizzati adesso verso la santità. 

Perché ciò che tu chiami peccato non è che una limitazione e odi tutti quelli che tenti di ridurre a un corpo perché hai timore di loro.

Quando ti neghi a perdonare un fratello lo stai condannando al corpo perché hai in grande stima i mezzi del peccato. 


E così stai depositando tutta la tua fede e credenza nel corpo. 

Però la santità vuole liberare tuo fratello ed eliminare l'odio eliminando la paura, non nel livello dei sintomi ma dalla radice.

8. Quelli che vogliono liberare i propri fratelli dal corpo non hanno paura. 

Perché hanno rinunciato ai mezzi del peccato nell'istante che hanno permesso che siano eliminate tutte le sue limitazioni.

Giacché desiderano di vedere i suoi fratelli sotto il mantello della santità, il potere della sua credenza e della sua fede vede oltre il corpo, facilitando la visione, non ostacolandola.

Però prima di questo hanno deciso di riconoscere quanto la sua fede aveva limitato la sua comprensione del mondo e hanno desiderato di depositarla in qualche altra parte se le avessero offerto un altro punto di vista.

I miracoli che continuano a questa decisione sono nati anche dalla fede. 


Perché tutti quelli che scelgono di distogliere lo sguardo dal peccato è stata concessa la visione e sono condotti alla santità.

9. Coloro che credono nel peccato devono pensare che lo Spirito Santo richiede sacrifici, credendo che questo sia il modo per raggiungere il loro obiettivo.


Fratello, lo Spirito Santo sa che il sacrificio non porta nulla.

Egli non fa nessun tipo trattative.

E si tenti di imporre i limiti, lo odierai perché avrai paura di Egli. 



Il dono che Egli ti ha dato è molto più prezioso di qualsiasi altra cosa su questo lato del Cielo.

Il momento in cui questo sarà riconosciuto sta per arrivare. 

Unisci la tua coscienza a ciò che è già unito.

La fede che hai depositato in tuo fratello può fare questo, perché Quello che ama il mondo lo sta guardando per te senza nessuna macchia di peccato su di esso e avvolto in una innocenza tale che contemplarlo è contemplare la bellezza del Cielo.

10. La tua fede nel sacrificio ha fatto che questo abbia un grande potere davanti i tuoi occhi, solo che non ti rendi conto che non puoi vedere dovuto a esso.

Perché soltanto si può chiedere sacrificio al corpo e solo un altro corpo potrebbe esigerlo. 


La mente da per sé non potrebbe esigere questo né riceverlo. Il corpo neanche.

L'intenzione è nella mente che tenta di avvalersi del corpo per mettere in pratica i mezzi del peccato nei quali essa crede.

E così quelli che danno valore al peccato non possono che credere che la mente e il corpo sono uniti. E in questo modo il sacrificio certamente è un mezzo per imporre i limiti e quindi per odiare.

11. Credi che lo Spirito Santo si preoccupa per questo? 

Egli non ti da quello di ciò che di accordo con il Suo proposito ti vuole allontanare.

Tu credi che Egli ti vuole privare di qualcosa per il tuo proprio bene. 


Però i termini “bene” e “privazione” sono opposti e non possono essere riconciliati in nessuna forma che abbia significato.

È come dire che la luna e il sole sono una stessa cosa, perché vengono di notte e di giorno rispettivamente e che quindi non possono che formare un'unità.

Ma per il fatto di vedere uno di loro significa che l'altro non può mai essere visto.

Né è possibile che ciò che irradia la luce sia la stessa di quello che dipende dalle tenebre per poter essere visto.

Nessuno di loro richiede il sacrificio dell'altro.

Ognuno di loro, tuttavia, dipende dall'assenza dell'altro.
12. Il corpo è stato concepito per servire di sacrificio al peccato e così è ancora considerato nelle tenebre.

Alla luce della visione, nonostante ciò è considerato di una maniera molto distinta.

Puoi avere fiducia che servirà fedelmente al proposito dello Spirito Santo e puoi darle il potere perché esso possa diventare uno strumento di aiuto al fine che i ciechi possano vedere.

Però quando loro vedranno, guarderanno oltre esso nella stessa maniera che tu. 


La fede e la credenza che hai depositato nel corpo,  devono stare oltre di esso.

Hai trasferito la tua percezione, la tua credenza e la tua fede dalla mente al corpo. 


Permetti che queste siano restituite a te che li hai prodotti e che ancora può avvalerti di loro per salvarti di ciò che hai inventato. Un corso di miracoli.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

29 ott 2014

Tutte le relazioni speciali hanno come meta il peccato. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino!

Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me!

Che cosa posso perdere se scelgo di non dare valore a ciò che è nulla?

Questo mondo non mi offre niente di ciò che voglio veramente, invece sceglierò quello che sicuramente desidero!

Permetto che che il mondo che voglio mi sia concesso oggi.

Il mondo che desidero aspetta soltanto la mia scelta  per così occupare il posto che adesso hanno tutte le cose che cerco ma che non voglio.

Il mondo che vedo non mi offre nulla di ciò che voglio.

Perché oltre questo mondo c'è un mondo che desidero.
Capitolo 21. La ragione e la percezione.
III- Fede, credenza e visione.

1. Tutte le relazioni speciali hanno come meta il peccato, perché sono accordi che si fanno con la realtà, alla quale l'apparente unione si adatta.

Non dimenticare questo: fare accordi è fissare i limiti e non potrai che odiare qualsiasi fratello con cui hai una relazione parziale.

Forse stai cercando di rispettare l'accordo in nome di ciò che è “giusto” esigendo a volte di essere tu quello che pagherà, anche se ciò che è il più frequente è esigerlo a l'altro.

Facendo il “giusto” quindi tenti di mitigare la colpevolezza che emana dal proposito che hai accettato nella relazione.

E per questo lo Spirito Santo deve cambiare il tuo proposito perché possa essere di utilità per Egli e inoffensiva per te.
2. Se accetti questo cambiamento avrai accettato l'idea di fare posto alla verità.

La fonte del peccato sparirà.

Forse immagini ancora di sperimentare i suoi effetti ma il peccato ha smesso di essere il tuo proposito e non lo vuoi più.

Nessuno permette che il suo proposito sia rimpiazzato mentre ancora lo desidera, perché niente si vuole e si protegge più che un obiettivo che la mente ha previamente accettato.

Lo perseguiterà, triste o felicemente ma sempre con fede e con la perseveranza che la fede inevitabilmente porta con sé.

Il potere della fede non può essere mai riconosciuto se è depositato nel peccato.

Però viene riconosciuto sempre, se è depositato nell'amore.
3. Perché ti risulta tanto strano che la fede possa muovere le montagne? 

In realtà questa è una impresa insignificante per tale potere.

Perché la fede può mantenere il Figlio di Dio incatenato mentre lui crede che lo è.

Però quando sarà libero dalle sue catene sarà semplicemente perché lui stesso avrà smesso di credere in loro, e questo accadrà quando avrà tolto la sua fede nell'idea che qualcosa lo può imprigionare e invece depositerà la sua fede nella sua libertà.

È impossibile avere fede in due orientazioni che sono opposte.

La fede che hai depositato nel peccato la hai tolta alla santità.

E ciò che offri alla santità lo hai tolto al peccato.
4. La fede, la credenza e la visione sono i mezzi attraverso i quali si raggiunge l'obbiettivo della santità.

Attraverso loro, lo Spirito Santo ti conduce verso il mondo reale, allontanandoti da tutte le illusioni nelle quali avevi depositato la tua fede.

Questo è il Suo percorso, l'unico che Egli vede.

E quando crederai di aver perso la strada, Egli ti ricorderà che non c'è un altro percorso che questo.

La Sua fede, la Sua Credenza e la Sua visione sono per te.

E quando le accetterai completamente, invece di quelle tue, non avrai necessità di loro.

Perché la fede, la credenza e la visione hanno unicamente senso prima di raggiungere la certezza.

Nel Cielo sono sconosciute.

Il Cielo nonostante ciò si raggiunge attraverso di loro.
5. Non è possibile che al Figlio di Dio possa mancare la fede ma è vero che può scegliere dove desidera di depositarla.

La mancanza di fede non è in realtà mancanza di fede, ma fede che è stata depositata in ciò che non è niente.

La fede che è depositata nelle illusioni non è per niente carente di potere, perché sotto questo il Figlio di Dio crede di essere impotente.

In questo modo non è fedele a se stesso ma ha grande fede nelle illusioni che ha su se stesso.

Perché tu hai inventato la fede, la percezione e la credenza al fine di perdere la certezza e trovare il peccato.

Questo percorso demente è stato la tua propria scelta e nel depositare la tua fede in ciò che avevi scelto hai fabbricato ciò che desideravi.
6. Lo Spirito Santo può avvalersi di tutti i mezzi che tu hai impiegato per andare in cerca del peccato.

Però tale e come Egli li utilizza ti allontanano dal peccato, perché il Suo proposito segnala la direzione opposta.

Egli vede i mezzi che impieghi ma non vede qual è stato il proposito per cui li hai inventati.

La Sua intenzione non è toglierti niente, perché Egli riconosce il valore di quello che hai inventato e vedi quello come un mezzo per raggiungere ciò che Egli stesso dispone per te.

Hai inventato la percezione al fine di poter scegliere tra i tuoi fratelli e andare in cerca del peccato insieme a loro.

Lo Spirito Santo vede la percezione come un mezzo per insegnarti che la visione della relazione santa è l'unica cosa che desideri vedere.

Depositerai tutta la tua fede nella santità soltanto desiderandola e crederai in essa per ragione del tuo desiderio.

Un corso di miracoli.

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