17 ott 2014

Nessuno che ama può giudicare e pertanto ciò che vede è libero da ogni condonazione.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! Viviamo intensamente adesso, che l'unico istante che conta e l'unico che esiste.Ti amo! Namastè!!

La luce del mondo porta la pace ad ogni mente tramite il mio perdono. 


Il mio perdono è il mezzo attraverso il quale la luce del mondo si esprime attraverso di me. 


Il mio perdono è il mezzo con cui prendo coscienza della luce del mondo in me


Il mio perdono è il mezzo con cui il mondo sana insieme a me. 



Permettimi quindi di perdonare il mondo perché possa guarire con me.
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Capitolo 20
La visione della santità.
VII-La corrispondenza tra i mezzi e la fine.
1. Abbiamo parlato abbastanza sulle discrepanze che possono esistere tra i mezzi e la fine e della necessità che questi siano in accordo prima che la tua relazione santa possa darti unicamente gioia.

Però abbiamo detto anche che i mezzi per raggiungere l'obbiettivo dello Spirito Santo emaneranno dalla stessa Fonte da dove procede il Suo Proposito.

In vista del semplice e diretto che è questo corso, non c'è niente in esso che non sia cosciente.

Le apparenti inconsistenze e le parti che ti risultano difficili da capire puntano soltanto a quelle aree dove ancora ci sono differenze tra i mezzi e la fine.

E questo produce una grande preoccupazione. Però questo non dev'essere così. 

Questo corso appena richiede niente di te. È impossibile immaginare qualcosa che chieda tanto poco o che possa offrire di più.
2. Il periodo di preoccupazione che segue dopo il subito cambiamento che si genera in una relazione, quando il suo proposito passa a essere la santità invece del peccato, forse sta arrivando alla sua fine.

Ogni volta che sperimenti preoccupazioni stai negandoti a mettere i mezzi nelle mani di Quello che ha cambiato il proposito della tua relazione.

Riconosci che desideri raggiungere l'obbiettivo. Come non potresti stare ugualmente disposto ad accettare i mezzi?  

E' se non sei disposto, accetta che sei tu quello che non sei consistente. 

Ogni obbiettivo si raggiunge attraverso certi mezzi e se desideri raggiungere un obbiettivo devi essere ugualmente disposto a desiderare i mezzi.

Come potrebbe uno essere sincero e dire “ Desidero questo al di sopra di tutto il resto però non voglio imparare quali sono i mezzi necessari per ottenerlo?
3. Per raggiungere l'obbiettivo lo Spirito Santo chiede in verità molto poco. E chiede ugualmente poco per dare i mezzi.

I mezzi sono secondari rispetto all'obbiettivo. Quando hai dubbi è perché il proposito ti intimorisce non i mezzi.

Ricorda questo perché al contrario commetterai l'errore di credere che i mezzi sono difficili.

Sebbene, come possono essere difficili quando sono qualcosa che semplicemente ti sono state date? I mezzi quantìficano l'obbiettivo e concordano perfettamente con esso. 

Prima di esaminare questo più attentamente ricorda che se pensi che sono impossibili, il tuo desiderio di raggiungere l'obbiettivo si vedrà minato.

Perché se è possibile raggiungere un obbiettivo, i mezzi per raggiungerlo devono di essere anche possibile.
4. È impossibile vedere tuo fratello libero dal peccato e nello stesso tempo vederlo come se fosse un corpo. Non è questo perfettamente consistente con l'obbiettivo della santità?

Perché la santità è semplicemente il risultato di permetterci di essere liberati da tutti gli effetti del peccato, in modo che possiamo riconoscere ciò che è stata sempre la verità.

È impossibile vedere un corpo libero dal peccato, perché la santità è qualcosa di positivo e il corpo è semplicemente neutro.

Non è peccaminoso, però non è neanche impeccabile. E giacché in realtà non è niente non può essere rivestito significativamente con gli attributi di Cristo e dell'ego.

Tanto una cosa come l'altra sarebbe un errore, perché in entrambe le cose avremmo assegnati attributi a qualcosa che non li può avere

E entrambi gli errori dovrebbero essere corretti per il bene della verità.
5. Il corpo è il mezzo attraverso il quale l'ego tenta di fare che la relazione non santa possa sembrare reale. L'istante non santo è il tempo dei corpi. E il suo proposito qui è il peccato.

Però questo non può essere raggiunto soltanto che nelle fantasie e pertanto l'illusione che un fratello è un corpo è in perfetta linea con il proposito di ciò che non è santo.

Dovuto a questa corrispondenza i mezzi non saranno messi in dubbio mentre continui ad attribuire valore alla finalità.

La visione si accomoda a ciò che si desidera, perché la visione segue sempre il desiderio. 

E se ciò che vedi è un corpo, significa che ti sei deciso per i giudizi invece che per la visione. Perché la visione nella stessa maniera che le relazioni non ammettono i gradi. Vedi o non vedi.
6. Quello che vede il corpo di un fratello ha già giudicato suo fratello e non lo vede in assoluto. Non è che in realtà non lo vede come un peccatore, è che semplicemente non lo vede.

Nella penombra del peccato suo fratello è invisibile. Lì soltanto può immaginarlo ed è lì dove le fantasie che hai su di lui non si possono paragonare con la sua realtà.

Ed è lì dove le illusioni sono mantenute nascoste tra di loro. 

Ed è lì nell'oscurità dove ti immagini che la realtà di tuo fratello è un corpo, il quale ha stabilito relazioni non sante con altri corpi e che serve alla causa del peccato per un istante prima di morire.
7. Esiste certamente una chiara differenza tra questo vano immaginare e la visione. La differenza non è in loro ma nel suo proposito. 

Entrambi sono unicamente mezzi e ognuno di loro è adeguato per il fine per cui sarà impiegato.

Nessuno dei due può servire per il proposito dell'altro, perché ognuno di loro è in se stesso la scelta di un proposito usato per propiziarlo.

Ognuno di loro è carente di senso, senza la fine per il quale è stato concepito e a parte del suo proposito non ha valore proprio. I mezzi sembrano di essere reali dovuto al valore che è stato assegnato all'obbiettivo.

I giudizi sono privi di valore a meno che l'obbiettivo sia il peccato.
8. Il corpo non può essere visto eccetto attraverso i giudizi. Vedere un corpo è un segnale di mancanza di visione e che hai negato i mezzi che lo Spirito Santo ti ha offerto perché servono al Suo proposito.

Come potrebbe raggiungere il suo obbiettivo una relazione santa se usa i mezzi del peccato? 

Tu hai insegnato a te stesso a giudicare, però avere la visione è qualcosa che si impara soltanto attraverso di Quello che vuole cancellare ciò che hai imparato.

La Sua visione non può vedere il corpo perché non può vedere il peccato. E in questo modo ti conduce alla realtà. 

Tuo santo fratello, a cui vederlo in questo modo suppone la tua liberazione, non è una illusione.

Non tentare di vederlo nell'oscurità, perché ciò che tu possa immaginare su di lui ti sembrerà reale in essa.

Hai chiuso gli occhi per escluderlo. Tale è stato il tuo proposito e mentre quel proposito ti possa sembrare di avere senso, i mezzi per la sua realizzazione saranno considerati degni di essere visti e pertanto non vedrai in realtà.
9. La tua domanda non dovrebbe essere: come posso vedere mio fratello senza un corpo? Ma Desidero in realtà vederlo come qualcuno incapace di peccare? 

E quando fai questa domanda non dimenticare che nel fatto che lui è incapace di peccare sta la tua liberazione della paura.

La salvezza è la meta dello Spirito Santo. Il mezzo è la visione. Perché quello che contemplano quelli che in realtà possono vedere è libero dai peccati.

Nessuno che ama può giudicare e pertanto ciò che vede è libero da ogni condonazione

E ciò che vede non è opera sua, ma è stato dato perché lo potesse vedere tale e come è stata data la visione che le ha permesso di vedere. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
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