06 mar 2014

Per i suoi frutti li conoscerai e loro conosceranno se stessi.

Sat Nam!! Tante benedizioni e pioggia di amore. 

Tutti i giorni abbiamo una nuova opportunità per vedere un mondo nuovo, di amore, innocente, dove tutti siamo fratelli, dove siamo uno nella mente di Dio, dove ognuno sa chi è. 

Prendi la decisioni di ricordare un mondo dove non esiste la paura, né la sofferenza la separazione, dove tutto è amore, bellezza, e abbondanza..è il ritorno a casa.

Padre ti offro questo giorno. E' un giorno in cui non faro nulla per conto mio. Oggi ascolterò solo la Tua Voce in tutte le cose che farò. 

Chiedo solo ciò che tu mi offri e accetto unicamente i pensieri che Tu condividi con me. Oggi mi darai tutto ciò che voglio!! Ti amo.


La Guarigione Quantica - Cofanetto + 3 DVD + 2 CD

Capitolo 9 L'accettazione dell'Espiazione.
V. Il guaritore non guarito. Audio mp3

1. Il piano del perdono dell'ego si utilizza più che il piano di Dio. 

Questo è dovuto a che è messo in pratica da guaritori che ancora non hanno guarito se stessi. 

Per definizione, il guaritore non guarito sta tentando di dare ciò che ancora non ha ricevuto.

Se un guaritore che non ha guarito è un teologo, ad esempio, può essere che inizi a partire dalla premessa: sono un "miserabile peccatore" e questo è ciò che sei anche tu”. 

Se è uno psicoterapeuta, il più probabile è partire dalla premessa che la credenza, ugualmente assurda che l'attacco, è reale tanto per lui come per il paziente, anche questo è qualcosa che a nessuno dei due dovrebbe importare.
2. Ho detto ripetutamente che le credenze dell'ego non possono essere condivise e questa è la ragione che siano irreali. Come può essere, allora, che “mettere loro allo scoperto” le faccia diventare reale?

Il guaritore che cerca la verità nelle fantasie ancora non ha guarito, quindi, non sa dove cercarle e pertanto non dispone della soluzione al problema di come guarire.
3. L'unico vantaggio di portare gli incubi alla coscienza è per poter mostrare che non sono reali e che il loro contenuto non significa nulla. 

Il guaritore non guarito non può che fare questo, perché non lo crede. 

Tutti i guaritori non guariti seguono in una o altra maniera il piano del perdono dell'ego.

Se sono teologi probabilmente condannano a se stessi, insegnano a condannare e difendono una soluzione spaventosa. 

Quando proiettano la condonazione su Dio fanno che Egli possa sembrare vendicativo e che si deva aspettare da Egli il giusto castigo.

L'unica cosa che hanno fatto è stato identificarsi con l'ego e percependo ciò che questo fa, condannano se stessi, dovuto alla confusione di identità. 

E' comprensibile che tanti si siano rivelati contro questo concetto, ma rivelarsi contro di esso significa che ancora continua a credere in esso.
4. Alcune delle modalità più recenti del piano dell'ego sono tanto inutili come le più antiche, quindi la maniera in cui si manifestano è irrilevante e il contenuto continua ad essere lo stesso. 

In una di queste nuove modalità, ad esempio, uno psicoterapeuta può interpretare i simboli dell'ego, che sono apparsi in un incubo e dopo valersi di loro per provare che l'incubo è reale.

Avendo dato realtà, tenta allora di svanire i suoi effetti sminuendo l'importanza del sognatore. 

Questo sarebbe un approccio curativo a condizione che il sognatore venisse considerato anche come irreale. 

Ma se si equipara il sognatore con la mente si sta negando il potere correttivo che gode la mente attraverso lo Spirito Santo. 

Questo è una contraddizione, incluso dalla prospettiva dell'ego, contraddizione che l'ego, nella sua confusione, in generale non l'ignora.
5. Se la maniera di contrastare la paura è riducendo l'importanza della mente, in quale altra maniera può rafforzare questo l'ego? 

Tali incongruenze evidenti spiegano perché nessuno è stato capace di spiegare ancora ciò che succede in realtà nella psicoterapia.

In realtà non succede nulla. 

Nulla reale è accaduto al guaritore non guarito e questo non può che imparare da ciò che lui stesso insegna. 

Il suo ego tenterà sempre di ottenere qualcosa dalla situazione. 

Il guaritore non guarito non sa, quindi, come dare e di conseguenza non può condividere.

Non può correggere perché non sta attuando in maniera che faciliti la correzione. 

Crede che è a lui stesso che corrisponde insegnare al paziente ciò che è reale, nonostante che lui stesso non lo sa.
6. Cosa deve fare allora? 

Quando Dio ha detto: “Che la luce sia fatta, la luce fu”. 

Puoi per caso trovare luce analizzando l'oscurità, così come lo fa uno psicoterapeuta, o riconoscendo l'oscurità in te stesso, tale come lo fa il teologo o cercando una luce distante che la dissipa e allo stesso tempo che enfatizzi da lontano che è lì?

La guarigione non è un mistero. 

Nulla può cambiare a meno che si capisca, giacché la luce è comprensione. 

Un “miserabile peccatore” non può curare senza l'aiuto della magia, neanche una “mente insignificante” può apprezzare se stessa, senza lo stesso tipo di aiuto.
7. Entrambe le maniere di questo approccio dell'ego ti porteranno forzatamente a un vicolo cieco, la tipica “situazione impossibile” che l'ego conduce sempre.

Forse sia di aiuto per qualcuno il fatto che le indichi verso dove sta andando, ma serve a poco se non viene aiutato a cambiare il corso.

Il guaritore non guarito non può fare questo per lui, perché non lo può fare per se stesso. 

L'unico contributo significativo che il guaritore può fare è presentargli un esempio di qualcuno a cui è cambiato il corso e che già non crede più negli incubi di nessun tipo.

La luce nella sua mente, pertanto, risponderà alla domanda, che ha da decidere con Dio, che se è vero che c'è luce perché la vede. 

Attraverso questo riconoscimento il guaritore conosce che la luce è lì. Così è come la percezione viene finalmente trasformata in conoscenza.

L'operatore di miracoli inizia percependo la luce e trasforma la sua percezione in certezza all'estendere continuamente la luce e quando accetta la conoscenza che questa offre. 

Gli effetti della luce confermano a lui che questa è lì.
8. Un terapeuta non guarisce, ma lascia che la guarigione accada spontaneamente. 

Può far vedere l'oscurità, ma non può portare luce per conto suo, perché la luce non è sua. 

Nonostante ciò, come la luce è per lui, deve essere anche per il suo paziente. 

Lo Spirito Santo è l'unico terapeuta. 

Egli fa che la guarigione sia evidente in qualsiasi situazione nella quale Egli è la guida. 

L'unica cosa che puoi fare è permettere che Egli esegua la Sua funzione.

Egli non ha bisogno di aiuto per portarlo alla fine. 

Ti dirà esattamente ciò che devi fare per aiutare quelli che Egli ti manda in cerca di aiuto e parlare attraverso te, se tu non interferesci.

Ricorda che sei tu quello che comanda la guida che ha di prestare l'aiuto e che una scelta sbagliata non sarà nessun aiuto. 

Ma ricorda della stessa maniera che la scelta corretta si lo sarà. 

Abbi fiducia in Egli, perché aiutare è la sua funzione e Egli è di Dio. 

Man mano che svegli ad altri menti allo Spirito Santo attraverso Egli e non attraverso te, ti renderai conto che danno risultato.

“ Il buono è ciò che da risultato” è una affermazione certa ma incompleta. 

Solo il buono può dare risultato. Niente di più può farlo.
9. Questo corso offre un marco di insegnamento molto chiaro e semplice e ti prevede da una guida che ti dice ciò che devi fare. 

Se li obbedisci, vedrai che ciò che Egli ti dice è ciò che da risultato. 

I risultati che si derivano di seguire la Sua direzione sono più convincenti che le Sue parole. 

Ti dimostreranno che le parole sono certe. 

Seguendo la guida corretta imparerai la più semplice di tutte le lezioni:

Per i suoi frutti li conoscerai e loro conosceranno se stessi.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google
 

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