Amato essere, che infinite benedizioni raggiungano il tuo cuore in questo istante.
Oggi completiamo il viaggio attraverso i passi per accedere all’abbondanza, ispirati agli insegnamenti di Deepak Chopra. Più che un metodo, è un invito a ricordare chi sei, a lasciare che la vita scorra attraverso di te con naturalezza, fiducia e gratitudine.
Proseguiamo, allora, dalla V fino alla Z.
V come Valori
La V ci ricorda i valori che sostengono ogni vera abbondanza: verità, integrità, onestà, amore, fede, devozione, bellezza.
Rabindranath Tagore disse:
“Quando sentiamo la bellezza, la riconosciamo come una verità.”
Senza valori, tutto si confonde: nasce il caos, la salute si incrina, la povertà prevale sulla ricchezza, le società si sgretolano. Quando invece onoriamo ciò che è sacro—dentro e fuori di noi—dal caos emerge l’ordine, e il campo di pura potenzialità in noi si attiva. Da lì, la vita può creare attraverso di noi tutto ciò che è in allineamento con il cuore.
W come Spensieratezza nell’abbondanza
La W ci parla di una coscienza in cui l’abbondanza è naturale, non un problema da risolvere. È lo stato in cui non ci chiediamo più “da dove arriveranno i soldi?”, perché sappiamo che tutto ciò che è necessario si trova già nel luogo perfetto.
Deepak racconta di quando, parlando con il suo maestro Maharishi Mahesh Yogi di un grande progetto per la pace nel mondo, qualcuno chiese: “E i soldi, da dove arriveranno?” Il maestro rispose, senza esitazione:
“Dal luogo in cui si trovano in questo momento.”
Questa è la fiducia dell’abbondanza: sapere che la vita ha già previsto tutto.
X come Xilofono: la gratitudine che risuona
La X ci porta al suono, alla musica della gratitudine. Come uno xilofono che vibra in diverse tonalità, anche il nostro cuore può esprimere riconoscenza in mille modi.
La gratitudine sincera è una forza creativa potentissima. Non si tratta di fingere di apprezzare qualcosa, ma di riconoscere davvero il dono che abbiamo ricevuto e lasciarlo risuonare. Quando ringraziamo con autenticità chi ci ha aiutato, chi ci ha sostenuto, chi ha camminato con noi, apriamo la porta a una maggiore abbondanza. La gratitudine amplifica ciò che già c’è.
Y come Giovinezza interiore
La Y ci ricorda il vigore della giovinezza, non come età del corpo, ma come qualità dell’essere. Quando la nostra identità è legata alle cose, alle situazioni, alle persone, alle circostanze, consegniamo loro la nostra energia. Il risultato è stanchezza, svuotamento, perdita di vitalità.
Quando invece riconosciamo che la nostra vera identità è l’Essere, l’energia torna a casa. Non siamo più in deficit, ma in pienezza. Ci sentiamo forti, presenti, vivi. Il vigore giovanile non è allora un ricordo del passato, ma una realtà del presente.
Z come Zenit: la gioia di vivere al suo apice
La Z ci porta allo zenit: il punto più alto della gioia di vivere. È il momento in cui riconosci che la vita è ovunque, che tutto è vita, che tu sei vita.
Tagore scrisse:
“La stessa corrente di vita che attraversa il mondo corre nelle mie vene notte e giorno, e danza con ritmo proprio. È la stessa vita che riversa la gioia attraverso la polvere della terra, in innumerevoli ciuffi d’erba, nei germogli e nelle tumultuose onde di fiori.”
Quando siamo nello zenit, sentiamo questo impulso danzare nel nostro sangue. Affrontiamo la vita senza paura, con libertà, aperti all’ignoto come campo di tutte le possibilità. Non siamo più prigionieri del passato, né dei limiti dello spazio, del tempo o della causa-effetto.
Carlos Castaneda, attraverso Don Juan, lo esprime così:
“Affrontiamo il nostro destino con un particolare abbandono definitivo, non importa quale sia la destinazione.”
Questo è il coraggio. Questa è la gioia. Questa è la libertà. Questo è amore per la vita.
Grazie, bello essere, per aver camminato attraverso questo alfabeto di abbondanza. Che ogni lettera diventi un seme nel tuo cuore, pronto a fiorire nel momento perfetto.
Ti amo. Namasté.
Passi dalla A alla Z per creare abbondanza. Parte 1.
Passi dalla A alla Z per creare abbondanza. Parte 2.
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