Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.

VI. La giustificazione del perdono

🌟 Introduzione — La mia risurrezione è la tua

Sat Nam, bello essere.

La mia risurrezione si ripete ogni volta che porto un fratello, senza alcun contrattempo, lì dove la giornata finisce per non essere ricordata mai più.

Mi sento rinnovato ogni volta che un fratello scopre che esiste un cammino che ci libera tutti dalla sofferenza e dal dolore.

Sono rinato ogni volta che un fratello ritorna verso la luce che dimora in lui e mi cerca.

Non ho dimenticato nessuno.

Aiutami ora a condurti di ritorno lì dove la giornata è iniziata, così che tu possa compiere un’altra scelta con me.

Portachiavi Cuore in Ambra Takionic
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Capitolo 30.
Il nuovo inizio.                                                 
VI-La giustificazione del perdono.
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1. L’ira non è mai giustificata

L’ira non è mai giustificata. L’attacco non ha senso.

Da qui si comincia a sfuggire dalla paura. Da qui si raggiunge la pace.

Con questo semplice riconoscimento, i sogni di terrore vengono scambiati per il mondo reale.

Il perdono poggia su questo fondamento, che è del tutto naturale.

Non ti viene chiesto di perdonare dove l’attacco sarebbe giustificato. Perché questo implicherebbe che stai perdonando un peccato, ignorando ciò che realmente si trova lì.

Questo non sarebbe perdono. Sarebbe una risposta ingiustificata a un attacco che credi reale.

E così il perdono sembrerebbe inappropriato, perché concesso dove non dovrebbe esserlo.

2. Il perdono è sempre giustificato

Il perdono è sempre giustificato. Le sue fondamenta sono solide.

Non perdoni l’imperdonabile. Non ignori un attacco reale che meriterebbe punizione.

La salvezza non consiste nel rispondere in modo innaturale, contrario a ciò che è reale. Consiste nel rispondere adeguatamente a ciò che non è reale, non percependo ciò che non è accaduto.

Se il perdono non fosse giustificato, ti verrebbe chiesto di sacrificare i tuoi diritti quando perdoni invece di attaccare.

Ma non è così.

Ti viene chiesto soltanto di riconoscere il perdono come la risposta naturale a qualsiasi sofferenza che nasce da un errore — un errore che è sempre una richiesta di aiuto.

Il perdono è l’unica risposta sana, perché impedisce che i tuoi diritti vengano sacrificati.

3. Il mondo reale nasce da questa comprensione

Questa comprensione è l’unico scambio che permette al mondo reale di sorgere al posto dei sogni di paura.

La paura non può sorgere se l’attacco non è giustificato. E se l’attacco non ha una base reale, il perdono ha un fondamento perfetto.

Il mondo reale si raggiunge quando riconosci che ciò su cui si basa il perdono è completamente reale e pienamente giustificato.

Finché crederai che il perdono è un dono immeritato, esso non farà che rafforzare la colpa che vuoi “perdonare”.

Il perdono non giustificato è un attacco. Ed è questo il perdono che il mondo offre.

Può darsi che alcune volte tu perdoni i “peccatori”, ma continui a considerarli tali. E così pensi che non meritino davvero il tuo perdono.

4. Il falso perdono mantiene vivo il peccato

Questo è il falso perdono che il mondo usa per mantenere vivo il senso del peccato.

E poiché si crede che Dio sia giusto, sembra impossibile che il Suo perdono possa essere vero.

Il timore di Dio nasce inevitabilmente dal credere che il perdono sia immeritato.

Nessuno che si considera colpevole può evitare di temere Dio.

Ma questo dilemma si dissolve quando perdoni.

La mente deve considerare il Creatore così come considera se stessa.

Se riconosci che tuo fratello è degno di perdono, hai imparato che tu hai lo stesso diritto di essere perdonato.

E non penserai più che Dio abbia destinato per te un giudizio terribile che tuo fratello non merita.

La verità è che non meriti né più né meno di lui.

🌙 Conclusione meditativa — Il perdono come unica direzione

Rimani un momento in quiete. Lascia che queste parole si depositino come luce morbida.

Inspira. Lascia andare ogni giudizio. Riconosci che il perdono è sempre giustificato, perché la colpa non è reale.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. 


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La giustificazione del perdono

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La giustificazione del perdono

Parte 1 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono.html

Parte 2 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_2.html

Parte 3 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_3.html


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