"Chi vede un fratello come un corpo lo sta vedendo come il simbolo della paura, e lo attaccherà, perché ciò che contempla è la sua propria paura proiettata all'esterno di se stesso, pronta per attaccare e chiedendo con grida di tornare ad unirsi a esso un'altra volta. Non sottovalutare l'intensità della furia che può produrre la paura che è stata proiettata. Urla di rabbia e artigliando freneticamente nell'aria desiderando freneticamente mettere mano sul suo creatore e divorarlo."
🌿 Introduzione per la Parte 4
In questa quarta parte, il cammino ci conduce verso il cuore dell’illusione di separazione. L’idea di essere soli, isolati da ciò che è pieno e vivo, è la radice di ogni paura. Ma quando iniziamo a guardare questa idea senza giudizio, essa perde forza. Qui scopriamo che la solitudine non è un fatto, ma un’interpretazione; e che la pienezza da cui crediamo di essere separati non ci ha mai abbandonati. È un invito a riconoscere la presenza silenziosa che ci accompagna sempre.
"10. Oltre tutto si trova il Pensiero che Dio alberga in te.
La stella continua a brillare e il firmamento non è cambiato mai.
Però tu, il santo Figlio di Dio non sei cosciente della tua realtà. Un corso di miracoli."
🌙 Finale meditativo per la Parte 4
Rimani un momento in quiete. Lascia che il respiro si distenda e che la mente si apra. Osserva l’idea di essere solo, come un’ombra che si dissolve alla luce. Senti che la pienezza che cercavi è già qui, intatta, vicina, familiare. Non devi raggiungerla: devi solo ricordarla. In questo silenzio, riconosci che non sei mai stato separato. Da qui, il cammino continua nella consapevolezza della tua unità.
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 1.Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.



