Il perdono è un salto che ti porta attraverso il tempo fino all’eternità. (Parte 4)
Il perdono non è un gesto che appartiene al mondo. È un movimento interiore, un’apertura, un lasciar andare ciò che la mente stringe da troppo tempo. Quando perdoni davvero, non stai cambiando il passato: stai liberando il presente.
Il tempo esiste solo per chi trattiene il rancore. Ogni giudizio crea distanza, ogni ferita non guarita crea attesa, ogni colpa proiettata crea un futuro da temere. Ma il perdono scioglie tutto questo in un istante. È un salto oltre la storia, oltre la memoria, oltre la percezione limitata dell’ego.
Perdonare significa scegliere di non portare più con te ciò che ti appesantisce. Significa riconoscere che la pace non dipende da ciò che è accaduto, ma da come lo guardi ora. Significa accettare che la tua libertà non è nel passato, ma in questo momento.
Quando perdoni, il tempo perde il suo potere. La mente si apre, il cuore si distende, e ciò che sembrava lontano diventa vicino. L’eternità non è un luogo: è uno stato di pace che si rivela quando smetti di difenderti.
Il perdono è il ponte che ti riporta a casa. Un passo semplice, ma capace di trasformare tutto.
🌙 Meditazione breve
Chiudi gli occhi un istante. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.
Inspira… e porta alla mente una situazione che ancora ti pesa.
Espira… e consegnala alla luce.
Ripeti interiormente: “Scelgo la pace. Lascio andare.”
Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il salto verso l’eternità è naturale.


