
Sat Nam miei fratelli!!
Tante benedizioni in questo giorno di luce.
L’ego è soltanto un’idea
e non un fatto.
L’ego sembra così reale: una voce che commenta tutto, che giudica, che confronta, che teme.
Sembra una presenza solida, una parte di noi che dobbiamo difendere o soddisfare.
Eppure, quando la osserviamo con sincerità, scopriamo che non ha alcuna sostanza.
È solo un’idea, un’abitudine mentale, un’interpretazione del mondo.
L’ego non è un nemico.
È un fraintendimento.
Una costruzione nata dalla paura, che abbiamo scambiato per identità.
Quando iniziamo a riconoscere che non è un fatto, ma un pensiero, qualcosa si scioglie.
La tensione diminuisce.
La lotta interiore si placa.
E lo spazio della pace diventa più accessibile.
La pace nasce quando riconosciamo che non dobbiamo sapere tutto.
La mente vuole controllare, decidere, capire… e proprio così perde la quiete.
Quando ci arrendiamo con sincerità e consegniamo ciò che ci pesa, una guida più dolce si fa sentire.
Non siamo fatti per scegliere da soli: la tensione, l’ansia e il senso di colpa sono solo segnali che abbiamo seguito la voce dell’ego.
La vera pace arriva quando lasciamo che sia l’Amore a mostrarci il passo successivo.
In quella resa non c’è debolezza, ma libertà.
È il ritorno alla comunione con ciò che ci sostiene da sempre.
Tu non sei l’idea che hai di te stesso.
Sei ciò che osserva quell’idea.
Sei la consapevolezza che rimane quando ogni pensiero si acquieta.
Ti
amo.
La nuova frontiera delle neuroscienze
Capitolo
4.
L'illusione
dell'ego.
II-L'ego
e la sua falsa autonomia.
6. Soltanto quelli che hanno una
sensazione reale e durevole dell'abbondanza possono essere veramente
caritatevoli. Questo risulta ovvio quando capisci quello
che in realtà vuol dire caritatevoli. Per l'ego dare qualcosa
significa privarsi di essa.
Quando associ l'atto di dare con il
sacrificio dai soltanto perché credi che in alcuna maniera
otterrai qualcosa migliore in cambio e puoi per tanto
prescindere della cosa che dai. “Dare per ottenere
qualcosa” è sempre una legge ineludibile dell'ego, che
sempre valuta se stesso in funzione di altri ego.
Pertanto stai sempre ossessionato con
l'idea della carenza che è la credenza che ha dato origine a
questo. La sua percezione di altri ego come enti reali non è più
che un tentativo di convincere se stesso che è reale.
“L'amore proprio” dal punto di
vista dell'ego non significa altra cosa che, l'ego ha ingannato
se stesso credendo che è reale e pertanto è temporaneamente meno
inclinato a danneggiare. “Questo amore proprio“ è sempre
vulnerabile alla tensione, termine questo che si riferisce a
qualsiasi cosa che è percepita come una minaccia alla sua esistenza.
7. L'ego vive letteralmente sempre
paragonando. L'uguaglianza è qualcosa che è oltre ciò che
l'ego può capire e pertanto è impossibile che sia
caritatevoli. Ciò che l'ego da non viene mai da una sensazione
di abbondanza, perché l'ego è stato creato precisamente come
un sostituto di essa. Perciò nel suo sistema di pensiero è
nato il concetto di “ottenere qualcosa”.
I desideri sono i meccanismi per
“ottenere qualcosa”, è rappresentano la necessità dell'ego
di ratificare sé stesso. Questo è certo tanto nel caso dei
desideri corporali come nelle necessità più elevate dell'ego.
L'origine dei desideri corporali non è fisico. L'ego considera
che il corpo è la sua casa e cerca di soddisfare se stesso
attraverso di esso. Però l'idea che esso è possibile è una
decisione della mente che è completamente confusa rispetto
quello che in realtà è possibile.

8. L'ego crede che dev'essere
autosufficiente per sé stesso e per tutto, e questo non è più che
un'altra maniera di descrivere la sua credenza che ha creato a sé
stesso. E questo è uno stato di tanto timore che l'unico che può
fare è dirigersi ad altri ego e trattare di unirsi in un debole
tentativo di identificarsi con loro e di attaccarli come una
dimostrazione ugualmente debole della sua forza. Non è libero,
nonostante ciò di mettere in giudizio la premessa che da luogo a
tutto questo, perché essa premessa è la sua base.
L'ego è la credenza della mente
secondo la quale dev'essere autosufficiente per sé stessa.
Gli incessanti sforzi dell'ego per vincere il riconoscimento dello
spirito e ristabilire la sua propria esistenza, sono inutili.
Lo spirito nella sua conoscenza non è cosciente dell'ego. Non
lo attacca, semplicemente non lo può concepire in assoluto.
Neanche l'ego si rende conto dello
spirito, perché percepisce sé stesso come rifiutato da
qualcosa che è più grande di sé stesso. Perciò l'amore
proprio, cosi come l'ego lo concepisce non può che essere
un'illusione.
Le creazioni di Dio non creano
miti, anche se lo sforzo creativo può permutare in mitologia.
Questo può succedere, sebbene soltanto a una condizione: quello
che è fabbricato smette di essere creativo.
I miti appartengono esclusivamente
all'ambito della percezione, le forme che adottano sono tanto
ambigue e la sua naturalezza sta tanto marcata per la dicotomia tra
il bene e il male che neanche il più benevolo di loro è esento
di connotazioni terrifiche. Un corso di miracoli.
Grazie e benedizioni divino essere
della luce!! Ogni giorno siamo più vicini alla nostra vera
casa. Ogni giorno ci liberiamo e prendiamo coscienza della
realtà di tutto ciò che vediamo.
La nostra vera casa come ho detto
in altri post è quel stato di coscienza equilibrato e corretto dove
arriveremmo tutti noi che siamo fratelli. Ti amo!!. Google Tutti
i post del corso di miracoli
🌙 Meditazione finale
Chiudi gli occhi per un momento.
Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si ammorbidisca.
Inspira…
e osserva la voce della mente senza seguirla.
Espira…
e lascia che ogni pensiero scivoli via, come un’onda che si ritira.
Ripeti interiormente:
“Scelgo la pace. Lascio andare l’ego.”
Senti come queste parole aprono uno spazio più ampio dentro di te.
Uno spazio silenzioso, stabile, luminoso.
Rimani qualche istante in questa quiete.
Qui, la tua vera identità è evidente.