Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la demenza o il Cielo. Parte 4.


Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la confusione o il Cielo. (Parte 4)

Il perdono è il ponte che unisce ciò che la mente ha separato. Non è un atto che compi verso l’altro, ma un riconoscimento interiore: la consapevolezza che ciò che vedi in tuo fratello è un riflesso di ciò che credi di essere.

La “confusione” che il Corso descrive non è un errore personale, ma un sogno condiviso. È la percezione distorta che ci fa credere di essere soli, vulnerabili, in lotta. E in questo sogno ci perdiamo insieme.

Ma il Cielo è condiviso allo stesso modo. È la memoria della nostra unità, della nostra innocenza, della nostra pace. Quando perdoni, scegli quale realtà vuoi condividere: la paura o l’amore, il conflitto o la quiete, il sogno o il risveglio.

Non puoi ritrovare la pace da solo, perché non sei solo. Ogni giudizio che sciogli libera entrambi. Ogni volta che scegli di vedere la luce in tuo fratello, la riconosci anche in te.

Perdonare significa ricordare che siete uno. E che la via verso il Cielo è un cammino condiviso.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un istante. Pensa a un fratello che fai fatica a perdonare.

Inspira… e lascia che il cuore si ammorbidisca.

Espira… e consegna ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Scegliamo la pace insieme.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il perdono è naturale.


Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
IV- Gli ostacoli alla pace
D-1- Lo scorrimento del velo.

18. Libera tuo fratello qui nello stesso modo in cui ho liberato te. 

Fai lo stesso regalo a lui e contemplalo senza nessun tipo di condonazione. 

Consideralo tanto innocente come io considero te e ignora i peccati che lui crede di vedere in se stesso.

Offrigli in questo orto di apparente agonia e morte la sua libertà e la completa emancipazione del peccato. 

In questo modo prepareremo il cammino che conduce alla risurrezione del Figlio di Dio, permettendo a lui di salire di nuovo verso il felice ricordo di suo Padre, Chi non conosce il peccato né la morte ma la vita eterna.
19. Insieme spariremmo nella Presenza che si trova dietro il velo, non per perderci ma per rincontrare noi stessi, non per essere visti ma perché loro possano conoscere noi. 

E per il fatto di godere della conoscenza non rimarrà niente che non sia già stato fatto nel piano della salvezza che Dio ha stabilito.

Questo è il proposito della giornata, senza il quale non avrebbe senso. 

È qui la pace di Dio, che Egli ti ha dato per sempre. 

È qui il riposo e la quiete che stai cercando, la ragione della giornata dal suo inizio.


Il Cielo è il regalo che devi a tuo fratello, il debito della gratitudine che offri al Figlio di Dio come dimostrazione di gratitudine per quello che lui è, e per quello per cui il suo Padre lo ha creato.



 

Alcune rivelazioni del corso di Miracoli. Parte 2.

Sat Nam miei cari fratelli! Oggi continuiamo con il corso di miracoli. Alcune rivelazioni del Corso di Miracoli

(Parte 2)

Il Corso non rivela qualcosa di nuovo, ma qualcosa che avevamo dimenticato.

È come una luce che illumina ciò che è sempre stato lì, nascosto sotto strati di paura, giudizio e abitudini antiche.

Una delle sue rivelazioni più profonde è che la pace non si trova nel mondo, ma nella mente che lo guarda. Non è qualcosa da raggiungere, ma qualcosa da ricordare. La pace è già nostra, ma la perdiamo quando ascoltiamo la voce dell’ego, che ci parla di separazione, di mancanza, di difesa.

Un’altra rivelazione è che non siamo soli. Mai. C’è una guida silenziosa che cammina con noi, che conosce la strada anche quando noi non la vediamo. Quando ci fermiamo e ascoltiamo, la sua voce diventa chiara: una voce che non giudica, non spaventa, non divide.

Il Corso ci ricorda anche che ogni relazione è un ponte verso il Cielo. Non importa quanto difficile possa sembrare: ogni incontro è un invito al perdono, un’occasione per vedere oltre la forma e riconoscere la luce che ci unisce.

E forse la rivelazione più dolce è questa: non dobbiamo fare tutto da soli. Possiamo consegnare ciò che ci pesa, lasciare andare ciò che ci ferisce, permettere all’Amore di guidare i nostri passi.

Quando smettiamo di controllare, la pace ritorna. Quando smettiamo di giudicare, l’amore emerge. Quando smettiamo di difenderci, ricordiamo chi siamo.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e immagina una luce che si accende nel cuore.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Sono disposto a ricordare.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, le rivelazioni diventano semplici.

Ti amo. Namastè!! 
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Capitolo 1.
Il significato dei miracoli.
Principi dei Miracoli. 
II. La rivelazione, il tempo e i miracoli.

4- Nessuno viene al Padre se non che attraverso di me.

Non significa che io sia in qualche modo separato da te o che sono diverso, eccetto nel tempo e il tempo in realtà non esiste. 


L'affermazione ha più senso dal punto di vista di un'asse verticale che di uno orizzontale. 


Tu sei sotto di me e io sono sotto Dio.

Nel processo "dell'ascensione" Io sono più alto, perché senza di me la distanza tra Dio e l'uomo sarebbe stato troppo grande perché tu la potessi salvare. 

Io salvo quella distanza per essere il tuo fratello maggiore da un lato e dall'altro per essere un Figlio di Dio.

La devozione che professo per i miei fratelli è quella che mi ha messo a capo della filiazione, la quale completo perché io sono parte di esso. 

Forse questo sembra contraddire l'affermazione "Io e il Padre siamo una cosa sola", ma questa affermazione ha due parti in riconoscimento alla maggiore grandezza del Padre.

5- Le rivelazioni sono indirettamente ispirate da me a causa della mia vicinanza allo Spirito Santo, perché rimango attento a quando i miei fratelli saranno pronti a ricevere la rivelazione

In questo modo posso ottenere per loro più di quello che loro potevano ottenere per se stessi.

Lo Spirito Santo è il mediatore tra la comunicazione superiore e quella inferiore e mantieni aperto per la rivelazione il canale diretto di Dio per te. 

La rivelazione non è reciproca. 


Viene da Dio per te, ma non da te verso Dio. 


Il miracolo riduce al minimo la necessità del tempo.

Nel piano longitudinale o verticale, il riconoscimento dell'uguaglianza dei membri della filiazione sembra richiedere un tempo quasi infinito. 

Il miracolo, tuttavia, comporta un  improvviso cambiamento della percezione orizzontale verso la percezione verticale. 

Questo introduce un intervallo dove quello che dà e quello che riceve emergono più avanti nel tempo di quanto non sarebbe stato altrimenti.


Il miracolo ha l'unica proprietà di abolire il tempo man mano che non sarà già necessario l'intervallo di tempo che comprende.

Non esiste alcuna relazione tra il tempo in cui un miracolo verrà realizzato e il tempo coperto. 

Il miracolo sostituisce l'apprendimento che potrebbe aver presso migliaia di anni. 

Lo fa sotto l'implicito riconoscimento della perfetta uguaglianza tra quello che dà e quello che riceve, che è su cui poggia il miracolo. 

Il miracolo accorcia il tempo e produce il suo collasso, eliminando in tal modo determinati intervalli in esso. 


Questo viene fatto soltanto all'interno della sequenza temporale più ampia.
Spero che hai trovato questo post interessante. 

Tu sei un dono per me. Il Tuo cambiamento è anche quello mio.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.


Alcune rivelazioni del corso di Miracoli. Parte 1.

Il perdono è un salto che ti porta attraverso il tempo fino all'eternità. Parte 4.

Sat Nam bello essere!

Il perdono è un salto che ti porta attraverso il tempo fino all’eternità. (Parte 4)

Il perdono non è un gesto che appartiene al mondo. È un movimento interiore, un’apertura, un lasciar andare ciò che la mente stringe da troppo tempo. Quando perdoni davvero, non stai cambiando il passato: stai liberando il presente.

Il tempo esiste solo per chi trattiene il rancore. Ogni giudizio crea distanza, ogni ferita non guarita crea attesa, ogni colpa proiettata crea un futuro da temere. Ma il perdono scioglie tutto questo in un istante. È un salto oltre la storia, oltre la memoria, oltre la percezione limitata dell’ego.

Perdonare significa scegliere di non portare più con te ciò che ti appesantisce. Significa riconoscere che la pace non dipende da ciò che è accaduto, ma da come lo guardi ora. Significa accettare che la tua libertà non è nel passato, ma in questo momento.

Quando perdoni, il tempo perde il suo potere. La mente si apre, il cuore si distende, e ciò che sembrava lontano diventa vicino. L’eternità non è un luogo: è uno stato di pace che si rivela quando smetti di difenderti.

Il perdono è il ponte che ti riporta a casa. Un passo semplice, ma capace di trasformare tutto.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un istante. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e porta alla mente una situazione che ancora ti pesa.

Espira… e consegnala alla luce.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace. Lascio andare.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il salto verso l’eternità è naturale.







Capitolo 17
Il perdono e la relazione santa.
II- Il mondo perdonato.

7. Dal mondo perdonato il Figlio di Dio è alzato facilmente fino alla sua casa. 

E una volta lì saprà che ha riposato sempre in pace.

Incluso la salvezza diventerà un sogno e sparirà dalla tua mente. 

Perché la salvezza è la fine dei sogni e smetterà di avere senso quando il sogno finirà. 

E chi una volta sveglio nel Cielo potrebbe sognare che possa ancora aver la necessità di salvezza?
8. Quanto desideri la salvezza? 

Perché essa ti darà il mondo reale, il quale sta aspettando ansiosamente quell'istante. 

Le ansie dello Spirito Santo per darte il mondo reale sono tanto intense che Egli non vuole aspettare, anche se aspetta pazientemente.

Unisci la Sua pazienza alla tua impazienza perché il tuo rincontro con Egli non possa ritardare più. 

Vai piacevolmente a rincontrarti con il Tuo Redentore e con assoluta fiducia abbandona insieme a Egli questo mondo ed entra nel mondo reale della bellezza e il perdono. Un corso di miracoli.

  

Benvenuti

Questo è un post di prova