Tuo fratello è il cammino verso il Cielo o verso l'inferno secondo come tu lo percepirai.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi.

Permetti che il pensiero con cui Egli ha sostituito tutti i tuoi errori possa entrare nei oscuri luoghi della tua mente che ha pensato i pensieri che non sono stati mai la sua volontà. Quella parte della tua mente appartiene a Dio, come il resto.  Quella parte non ha pensieri privati e non li fa diventare reali nascondendoli. Lascia filtrare la luce e nessun ostacolo potrà impedire che tu possa vedere quello che Egli ha per te. Metti allo scoperto i tuoi segreti di fronte alla Sua luce benevola e osserva com'è di intenso il bagliore con cui quella luce splende ancora su di te. Sei perfetto. Non ti manca nulla. Hai tutto e lo sei tutto. Dio ti ha dato tutto perché sei creato da Dio e sei pieno e abbondante.  Il tuo futuro è nelle mani di Dio. Tutto sta bene. Ti amo.
Fiore della Vita - Ciondolo in legno di Cedro
Uno specchio in cui puoi scorgere tue infinite potenzialità in ogni momento
Capitolo 25
La giustizia di Dio.
V-Lo stato di impeccabilità.
1. Lo stato di impeccabilità è semplicemente questo: ogni desiderio di attaccare è sparito in modo che non c'è ragione di percepire il Figlio di Dio in nessun'altra maniera che non sia tale come è. La necessità della colpevolezza è sparita perché non ha già nessun proposito e senza quell'obbiettivo di peccato non ha senso. L'attacco e il peccato sono soltanto una illusione, perché ognuno è causa, obbiettivo e giustificazione dell'altro. Per conto suo nessuno dei due può avere senso, sebbene sembra derivare il senso dell'altro. Ognuno dipende dall'altro per dare il significato che deve avere.  E nessuno potrebbe credere in nessuno di loro a meno che l'altro fosse la verità, perché ognuno di loro da fede che l'altro dev'essere vero.
2. L'attacco fa diventare Cristo tuo nemico e Dio insieme a Egli. Come non potresti sentirti intimorito con tali “nemici”? E come non potresti avere paura di te stesso?

Perché hai fatto del male a te stesso e hai fatto “nemico”il tuo Essere. E adesso non puoi che credere che tu non sei tu e che sei un essere lontano da te stesso, “qualcosa di diverso”, “qualcosa” che dev'essere temuta invece che amata.

Chi attaccherebbe ciò che percepisce come completamente innocente?  E chi che desiderasse di attaccare potrebbe smettere di sentirsi colpevole per avere quel desiderio, anche se desiderasse l'innocenza? Perché chi potrebbe considerare il Figlio di Dio innocente e nello stesso tempo desiderare la sua morte? Ogni volta che stai contemplando tuo fratello, Cristo è in te. Egli non è andato via poiché i tuoi occhi sono chiusi. Però cosa potresti vedere se stai cercando il tuo salvatore e lo contempli con gli occhi che non vedono?
3. Non è a Cristo che stai contemplando quando guardi in questo modo. Chi stai vedendo è il “nemico” che confondi con Cristo. E lo odi perché non puoi vedere in lui alcun peccato.

Non “senti” neanche la chiamata che ti supplica, il cui contenuto non cambia sia quale sia la forma attraverso la quale viene effettuata la chiamata, chiedendoti di unirti a lui nella sua innocenza e nella sua pace.


Sebbene dietro le insensate grida dell'ego è la chiamata che Dio che ha chiesto di fare a te al fine che tu possa ascoltare in lui la Sua chiamata a te e tu possa rispondere ridando a Dio Stesso quello che è Suo.
4. Il Figlio di Dio chiede soltanto questo a te: che tu possa ridare a lui ciò che è suo in modo che tu possa partecipare in esso insieme a lui. Separatamente né tu né lui lo potreste avere. E così non servirà a nessuno dei due.  Però se disponete di esso entrambi, darà a ognuno di voi la stessa forza per salvare l'altro e per salvare se stessi insieme a lui. Se lo perdoni il tuo salvatore ti offrirà la salvezza. Se lo condoni ti offre la morte. L'unica cosa che vedrai in ogni fratello è il riflesso di ciò che hai scelto che lui fosse per te. Se decidi contro la sua vera funzione, che è l'unica cosa che ha in realtà, starai privando lui di ogni allegria che avrebbe incontrato di aver potuto disimpegnare il ruolo che Dio gli ha dato. Però non pensare che soltanto lui perde il Cielo. E questo non può essere ricuperato a meno che tu possa mostrare a lui il cammino attraverso te, perché anche tu possa trovarlo camminando insieme a lui.
5. La sua salvezza non suppone nessun sacrificio per te, perché attraverso la sua libertà tu ottieni la tua. Permettere che la sua funzione possa diventare un fatto è ciò che permette che anche la tua lo possa diventare. E così cammini verso il Cielo o l'inferno, ma non solo. Quanto bello sarà la sua impeccabilità quando la percepirai! Quanto grande la tua allegria quando lui sarà libero per offrirti il dono della visione che Dio ha dato per te. Lui non ha altra necessita che questa: che tu possa permettergli di completare il compito che Dio ha assegnato a lui. Ricorda unicamente questo. Che ciò che fa lui lo fai anche tu insieme a lui. Tale e come consideri tuo fratello nella stessa maniera avrai definito la sua funzione rispetto a te fino a che lo vedrai in un'altra maniera e permetterai che lui possa essere per te ciò che Dio ha disposto che fosse.
6. Di fronte all'odio che il Figlio di Dio possa avere contro se stesso è la credenza che Dio è impotente per salvare ciò che Egli ha creato dal dolore dell'inferno. Però nell'amore che lui dimostra a se stesso, Dio è liberato per permettere che sia la Sua Volontà. Vedi in tuo fratello l'immagine di ciò che credi che è la Volontà di Dio per te. Nel perdonarlo capirai quanto ti ama Dio, però se lo attacchi crederai che ti odia e crederai che il Cielo è l'inferno. Guarda tuo fratello un'altra volta però con la comprensione che lui è il cammino verso il Cielo o verso l'inferno secondo come tu lo percepirai E non dimenticare questo: il ruolo che dai a lui e quello che dai a te stesso e il cammino che indicherai a lui è lo stesso che farai anche tu, perché questo sarà il giudizio che avrai di te stesso.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Le menti che sono unite e che riconoscono quello che sono, non possono sentire colpevolezza.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. 

Non perdere una sola opportunità di essere il felice destinatario dei regali di Dio, perché tu possa darli anche al mondo. 

Offri le Sue parole ed Egli farà il resto. 

Egli ti aiuterà a capire la tua funzione speciale. 

Egli spianerà la strada che conduce verso la felicità e la pace e la fiducia saranno i tuoi doni, la risposta alle tue parole. 

Egli risponderà a tutta la tua fede, alla gioia e alla certezza che quello che dici è vero. 

E poi godrai della stessa convinzione che gode Uno che conosce il tuo ruolo nella terra come nel cielo.
Capitolo 25
La giustizia di Dio.
IV-La luce che è dentro di te.
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1. Le menti che sono unite e che riconoscono quello che sono, non possono sentire colpevolezza. 

Perché non possono attaccare e gioiscono che questo sia così, nel vedere che la sua sicurezza lo ha reso felice.

La loro allegria è nell'innocenza che vedono. Perciò la cercano, giacché il loro proposito è contemplarla e rallegrarsi.

Tutti vanno in cerca di ciò che può dare a loro allegria secondo la definizione che ognuno ha dato a questo termine.

Non è l'obbiettivo in sé stesso quello che cambia.

Sebbene la maniera in cui vede l'obbiettivo è ciò che è determinata dalla scelta dei mezzi ed è ciò che fa che questi non possano cambiare se non cambia l'obbiettivo.

Se questo cambia è possibile scegliere altri mezzi, perché quello che darà felicità è definito in un'altra maniera ed è cercato in una forma distinta.
2. Si potrebbe affermare pertanto che la legge fisica della percezione è “gioirai con ciò che vedrai perché ciò che vedrai è per rallegrati”.

E mentre continuerai a credere che la sofferenza e il peccato possono darti allegria continuerai a stare lì a vederli.

Niente è in se stesso dannoso o di beneficio se non lo desideri.

Il tuo desiderio è ciò che determina gli effetti che avrà in te, perché hai scelto questo como un mezzo per ottenere quegli effetti credendo che erano i portatori della gioia e della felicità.

Questa legge governa anche nel Cielo.

Il figlio di Dio crea per essere felice, perché condivide con Suo Padre il proposito che Egli ha avuto nel momento di crearlo, al fine che la sua allegria fosse ogni volta maggiore e anche quella di Dio insieme alla sua.
3. Tu che sei il creatore di un mondo che non è vero, riposa e trova conforto in un altro mondo dove dimora la pace. 

Questo è il mondo che stai portando a tutti gli occhi che sono stanchi e a tutti i cuori deboli che contemplano il peccato e che cantano il loro triste ritornello.

Da te può procedere il riposo.

Da te può nascere un mondo la cui contemplazione farà felici tutti gli esseri ed è dove i loro cuori saranno riempiti di gioia.

Da te procede una visione che si estende verso tutti loro e li avvolgi con dolcezza e con luce.

E in questo crescente mondo di luce, le tenebre che loro pensavano di vedere lì, si spostano fino a diventare ombre lontane e distanti, che non saranno ricordate mai una volta che il sole li avrà fatti svanire.

E tutti i loro pensieri”malvagi” e tutte le loro speranze di “peccaminosità”,  i loro sogni di colpevolezza e di vendetta e ogni desiderio di ferire, uccidere e morire scompariranno di fronte al sole che è in te.
4. Non desidereresti fare questo per amore di Dio?  E per te?

Pensa a ciò che questo rappresenterebbe per te.

Perché i pensieri”malvagi” che adesso ti tormentano sembrerebbero ogni volta più lontani da te.

E questo è così, perché il sole che dimora in te brilla per svanire loro con la propria luce.

Ancora persisteranno per un breve periodo di tempo in diversi modi tortuosi, troppo lontani per poter riconoscerli e dopo scompariranno per sempre.

E nella luce del sole ti alzerai sereno, pieno d'innocenza e senza alcun timore.

E da lì il riposo che hai trovato sarà esteso, perché la tua pace non possa mai abbandonarti e lasciarti disimparato.

Quelli che offrono la pace a tutti hanno trovato una casa nel Cielo che il mondo con può distruggere.

Perché è sufficientemente grande come per contenere il mondo intero dentro la sua pace.
5. In te è il Cielo nella sua totalità. A ogni foglia secca che cade è stata data la vita in te.

A ogni uccello che non ha cantato mai canterà di nuovo in te. E ogni fiore che non è fiorito mai ha conservato il suo profumo e la sua bellezza per te.

Quale obbiettivo può sostituire la Volontà di Dio e quella di Suo Figlio in modo che il Cielo sia restituito a quello per chi è stato creato come la sua unica casa?

Non è stato niente né prima né dopo. Non è stato nessun altro luogo, nessun altro stato, né nessun altro tempo.

Niente che sia oltre o qui. Niente. In nessuna forma.

Questo lo puoi dare al mondo intero e a tutti i pensieri sbagliati che sono entrati in lui e che sono rimasti lì per un periodo di tempo.

In quale migliore maniera potresti portare i tuoi propri errori di fronte alla verità che essendo disposto a portare la luce del Cielo con te, man man che vai oltre il mondo delle tenebre verso la luce?

L'ego è soltanto una idea e non un fatto. Parte 3.

Sat Nam!! Tanti benedizioni! Continuiamo con la terza parte del capitolo l'illusione dell'ego del corso di miracoli. 

L'ego è il nostro vero ostacolo. 

L'ego è tanto potente che prima ci fa sentire paura, dopo ci fa credere, vedere, sentire e pensare a cose che non sono reali, che non esistono ma che noi pensiamo che sono vere. Si vedono tanto reale!!

Niente di ciò che vediamo esiste. Non è niente né significa niente.

Ogni volta che sperimento paura respiro e guardo la situazione dall'alto. 

Da lì possiamo vedere tutto con chiarezza e troviamo la pace, con Dio e tutto scompare.

Cerco nella mia mente il perché necessito sperimentare questa situazione? Cerco di imparare quella lezione che devo imparare per salvarmi. 

Rimango nel mio interiore, in questo istante e da lì riconosco che tutto ciò che vedo è il mondo che io stessa ho creato è pertanto io stessa posso cancellarlo. Ti amo. Grazie.
Capitolo 4. 
L'illusione dell'ego. 
II-L'ego e la sua falsa autonomia. 

9. I miti e la magia sono intimamente relazionati, giacche i miti generalmente hanno a che vedere con l'origine dell'ego e con la magia, con i poteri che l'ego attribuisce a se stesso.

I sistemi mitologici includono in generale alcune descrizioni della "creazione” e la collegano con la sua maniera particolare di magia.

La chiamata “lotta per la sopravvivenza” non è più che la lotta dell'ego per prolungare la sua propria esistenza cosi come l'interpretazione che ha fatto rispetto al suo inizio. 

Questo inizio quasi sempre è associato alla nascita fisica, giacche risulta difficile di sostenere che l'ego esisteva prima di quel momento.

I più “religiosi” dei miti basati sull'ego dice che l'anima esisteva prima e che seguirà esistendo dopo un lasso temporale della vita dell'ego. 

Alcuni dicono anche che l'anima sarà punita nel corso di questo lasso. 

La salvazione nonostante ciò non può essere applicata allo spirito, perché esso non è in pericolo e pertanto non necessita di essere riscattato
10. La salvazione non è che avere una “mentalità sana”, che anche se non è la Mentalità-Uno dello Spirito Santo, dev'essere raggiunta prima che la Mentalità-Uno possa essere instaurata. 

La mentalità sana conduce automaticamente al seguente passo, giacché la percezione corretta è completamente esente da qualsiasi forma di attacco e pertanto la mentalità errata sparisce. 

L'ego non può sopravvivere senza fare giudizio perciò abbandona.

La mente ha una sola direzione dove avanzare.

La direzione che segue è sempre automatica, quindi non può che attaccare i dettame del sistema di pensiero a cui si aderisce. 
11. Non si può fare troppo enfasi nel fatto che correggere la percezione è semplicemente un espediente temporale. 

Questa correzione è necessaria unicamente perché la percezione falsa è uno ostacolo per la conoscenza, mentre che la percezione affidabile è un trampolino ad esso.

Il valore della percezione corretta è nella conclusione inevitabile che ogni percezione non è necessaria.

Questo elimina l'ostacolo per intero. 

Ti chiederai come puoi fare questo mentre continui a vivere in questo mondo. 

Questa è una domanda ragionevole.

Nonostante devi assicurarti che in realtà la capisci. 

Chi è il “tu” che vive in questo mondo? 

Lo spirito è immortale e l'immortalità è uno stato permanente.

Lo spirito è tanto vero adesso come sempre è stato e lo sarà per sempre, giacche non soffre di cambiamenti di nessuna spezie. 

Non è un continuo, ne può essere capito paragonandolo con il suo opposto. 

La conoscenza non ammette paragoni.

In questo è la sua differenza principale rispetto a qualsiasi altra cosa che la mente possa capire. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè.  GoogleTutti post del corso di miracoli.

L'ego è soltanto una idea e non un fatto. Parte 1.
L'ego è soltanto una idea e non un fatto. Parte 2.

Benvenuti

Questo è un post di prova