Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 3.

🌟 Introduzione — La Mente che non ha parti separate

Sat Nam, bello essere.

La Mente di Dio non ha fine. Non esiste un istante in cui i Suoi Pensieri siano assenti o cambino.

I Pensieri non nascono e non muoiono. Condividono gli attributi del loro Creatore. Non hanno una vita separata da Lui.

I tuoi pensieri sono nella tua mente, così come tu sei nella Mente che ti ha concepito. E per questo non esistono parti separate in ciò che vive nella Mente di Dio.

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo è un Messaggio
Edizione del Decennale, grandemente rinnovata e aumentata
Capitolo 30.            
Il nuovo inizio.
VI-La giustificazione del perdono.

8. Contempla tuo fratello come realmente è

Contempla tuo fratello con il desiderio sincero di vederlo così com’è. Non escludere nessuna parte di lui dal tuo desiderio che guarisca.

Guarire significa diventare integri. E ciò che è integro non può avere parti lasciate fuori.

Il perdono è il riconoscimento di questa integrità. È la gioia di sapere che non esiste forma di malattia che il miracolo non possa guarire.

9. Il Figlio di Dio è perfetto

Il Figlio di Dio è perfetto. Non potrebbe essere il Figlio di Dio se non lo fosse.

E non potrai conoscerlo finché crederai che non merita di essere liberato da tutte le conseguenze della colpa.

L’unico modo corretto di pensare a lui — se vuoi conoscere la verità di te stesso — è questo:

“Ti ringrazio, Padre, per il Tuo perfetto Figlio, perché nella Sua gloria vedrò la mia.”

In questa affermazione c’è la gioiosa certezza che nessuna forma di male può prevalere sulla Volontà di Dio. È il riconoscimento felice che la colpa non ha trionfato, anche se hai desiderato che le illusioni fossero reali.

È semplicemente un’affermazione della verità.

10. Contempla tuo fratello con questa speranza

Contempla tuo fratello con questa speranza nel cuore, e capirai che non ha potuto commettere un errore capace di cambiare la verità su di lui.

Non è difficile ignorare gli errori a cui non attribuisci effetti. Ma non perdonerai ciò che credi abbia il potere di trasformare il Figlio di Dio in un idolo.

Se lo consideri colpevole, diventerà per te un’immagine sepolcrale, un segno di morte. Potrebbe essere quello il tuo salvatore?

Potrebbe il Padre essersi sbagliato riguardo a Suo Figlio?

O non sarà piuttosto che ti sei ingannato tu, riguardo a ciò che ti è stato dato perché tu lo guarissi, così da poter salvare e liberare te stesso?


Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.
Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 2.

🌙 Conclusione meditativa — La visione che libera

Rimani un momento in silenzio. Lascia che queste parole si depositino come luce chiara.

Inspira. Riconosci che tuo fratello è integro. Riconosci che tu sei integro. E che nulla può cambiare ciò che Dio ha creato perfetto.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namasté.

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🌿 Indice della serie

La giustificazione del perdono

Parte 1 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono.html

Parte 2 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_2.html

Parte 3 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_3.html


Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 2.

🌟 Introduzione — Camminare con passi alleggeriti

Sat Nam, bello essere.

Se inciampiamo, Tu ci rialzerai. Se dimentichiamo la strada, Tu ce la ricorderai. E se ci allontaniamo, Tu non smetterai di chiamarci.

Alleggerisci i nostri passi, così che possiamo camminare con maggiore certezza, e rapidamente verso di Te. Accettiamo la Parola che ci offri, unificando le nostre pratiche mentre revisioniamo i pensieri che ci hai dato.

                                                 
Capitolo 30.
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VI-La giustificazione del perdono.

5. Il perdono meritevole guarisce ogni apparenza

Ogni perdono che consideri meritevole guarisce, perché dà al miracolo la forza di ignorare le illusioni. Così impari che tu stesso sei stato perdonato.

Non esiste alcuna apparenza che non possa essere ignorata. Se ce ne fosse una, dovrebbe essere un peccato reale, immutabile, eterno — qualcosa oltre la portata del perdono.

Dovrebbe essere un errore capace di disfare la creazione e distruggere la Volontà di Dio. Ma questo è impossibile.

Se un’apparenza fosse immune al miracolo, allora il miracolo non sarebbe reale. E la guarigione non sarebbe totale.

6. L’idolatria è credere che il perdono abbia limiti

Non c’è segno più chiaro di idolatria che credere che esistano malattie o infelicità che il perdono non può guarire.

Questo significa che vuoi conservare alcuni idoli. Significa che consideri alcune apparenze più reali di altre.

Non lasciarti ingannare, fratello mio: la credenza che alcune apparenze siano più difficili da ignorare significa solo che credi che il perdono abbia limiti.

E se il perdono è limitato, allora la colpa può essere rimossa solo in parte. Questo è il falso perdono che concedi a te stesso e agli altri.

7. Il miracolo guarisce tutto, oppure non guarisce nulla

Il miracolo deve guarire ogni malattia, oppure non guarisce affatto.

Il suo scopo non è giudicare quali forme siano reali. Se una sola apparenza fosse esclusa dalla guarigione, allora un’illusione sarebbe parte della verità.

E non potresti liberarti completamente dalla colpa.

Devi perdonare il Figlio di Dio completamente, altrimenti conserverai un’immagine frammentata di te stesso. E avrai ancora paura di guardare dentro, dove si trova la tua liberazione.

La salvezza si basa sulla certezza che non esiste alcun tipo di colpa che non possa essere perdonata.

Nessuna apparenza può prendere il posto della verità. E nessuno che si considera colpevole può evitare di temere Dio.

Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.

 Conclusione meditativa — Il perdono come unica via

Rimani un momento in quiete. Lascia che queste parole si posino come luce morbida.

Inspira. Lascia andare ogni eccezione, ogni limite, ogni “sì, ma…”. Riconosci che il perdono è totale, perché la colpa non è reale.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. 

Namasté. 

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La giustificazione del perdono

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Parte 3  

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Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.

VI. La giustificazione del perdono

🌟 Introduzione — La mia risurrezione è la tua

Sat Nam, bello essere.

La mia risurrezione si ripete ogni volta che porto un fratello, senza alcun contrattempo, lì dove la giornata finisce per non essere ricordata mai più.

Mi sento rinnovato ogni volta che un fratello scopre che esiste un cammino che ci libera tutti dalla sofferenza e dal dolore.

Sono rinato ogni volta che un fratello ritorna verso la luce che dimora in lui e mi cerca.

Non ho dimenticato nessuno.

Aiutami ora a condurti di ritorno lì dove la giornata è iniziata, così che tu possa compiere un’altra scelta con me.

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Capitolo 30.
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VI-La giustificazione del perdono.
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1. L’ira non è mai giustificata

L’ira non è mai giustificata. L’attacco non ha senso.

Da qui si comincia a sfuggire dalla paura. Da qui si raggiunge la pace.

Con questo semplice riconoscimento, i sogni di terrore vengono scambiati per il mondo reale.

Il perdono poggia su questo fondamento, che è del tutto naturale.

Non ti viene chiesto di perdonare dove l’attacco sarebbe giustificato. Perché questo implicherebbe che stai perdonando un peccato, ignorando ciò che realmente si trova lì.

Questo non sarebbe perdono. Sarebbe una risposta ingiustificata a un attacco che credi reale.

E così il perdono sembrerebbe inappropriato, perché concesso dove non dovrebbe esserlo.

2. Il perdono è sempre giustificato

Il perdono è sempre giustificato. Le sue fondamenta sono solide.

Non perdoni l’imperdonabile. Non ignori un attacco reale che meriterebbe punizione.

La salvezza non consiste nel rispondere in modo innaturale, contrario a ciò che è reale. Consiste nel rispondere adeguatamente a ciò che non è reale, non percependo ciò che non è accaduto.

Se il perdono non fosse giustificato, ti verrebbe chiesto di sacrificare i tuoi diritti quando perdoni invece di attaccare.

Ma non è così.

Ti viene chiesto soltanto di riconoscere il perdono come la risposta naturale a qualsiasi sofferenza che nasce da un errore — un errore che è sempre una richiesta di aiuto.

Il perdono è l’unica risposta sana, perché impedisce che i tuoi diritti vengano sacrificati.

3. Il mondo reale nasce da questa comprensione

Questa comprensione è l’unico scambio che permette al mondo reale di sorgere al posto dei sogni di paura.

La paura non può sorgere se l’attacco non è giustificato. E se l’attacco non ha una base reale, il perdono ha un fondamento perfetto.

Il mondo reale si raggiunge quando riconosci che ciò su cui si basa il perdono è completamente reale e pienamente giustificato.

Finché crederai che il perdono è un dono immeritato, esso non farà che rafforzare la colpa che vuoi “perdonare”.

Il perdono non giustificato è un attacco. Ed è questo il perdono che il mondo offre.

Può darsi che alcune volte tu perdoni i “peccatori”, ma continui a considerarli tali. E così pensi che non meritino davvero il tuo perdono.

4. Il falso perdono mantiene vivo il peccato

Questo è il falso perdono che il mondo usa per mantenere vivo il senso del peccato.

E poiché si crede che Dio sia giusto, sembra impossibile che il Suo perdono possa essere vero.

Il timore di Dio nasce inevitabilmente dal credere che il perdono sia immeritato.

Nessuno che si considera colpevole può evitare di temere Dio.

Ma questo dilemma si dissolve quando perdoni.

La mente deve considerare il Creatore così come considera se stessa.

Se riconosci che tuo fratello è degno di perdono, hai imparato che tu hai lo stesso diritto di essere perdonato.

E non penserai più che Dio abbia destinato per te un giudizio terribile che tuo fratello non merita.

La verità è che non meriti né più né meno di lui.

🌙 Conclusione meditativa — Il perdono come unica direzione

Rimani un momento in quiete. Lascia che queste parole si depositino come luce morbida.

Inspira. Lascia andare ogni giudizio. Riconosci che il perdono è sempre giustificato, perché la colpa non è reale.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. 


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La giustificazione del perdono

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