Ogni volta che accetti di soffrire non fai che accusare tuo fratello di aver attaccato il Figlio di Dio. Parte 1.

Sat Nam bello essere! Riposa adesso in Dio.

In esso non ci sono dubbi, preoccupazioni, angoscia, ansia o dolore, nessuna paura del futuro o rimpianti per il passato. 

Adesso riposi nell'atemporalità e mentre il tempo passa senza lasciare un segno su di te, nulla potrà mai disturbare il tuo riposo in alcun modo. 

Riposa adesso e mentre chiudi gli occhi sprofonda nel silenzio.

Lascia che questi periodi di riposo e di respiro possano garantire alla mente mente che tutte le sue fantasie frenetiche non erano che sogni di un delirio febbrile che è già passato. 

Lascia che la tua mente si possa riposare, tranquillizzarsi e accettare con gratitudine la guarigione. 

Adesso che riposi in Dio non verranno mai più a tormentarti i sogni di terrore. 

Dedica il tempo oggi ad andare oltre i sogni  fino ad arrivare alla pace.


Capitolo 27
La guarigione del sogno
I-Il quadro della crocifissione
1. Il desiderio di essere trattato ingiustamente è un tentativo di voler transigere combinando l'attacco con la innocenza.

Chi potrebbe combinare ciò che è totalmente incompatibile ed essere parte dell'unità di ciò che non può mai essere unito?

Se trascorri il cammino della bontà non avrai paura del male, né dalle ombre della notte.

Però non porre simboli di terrore nel tuo cammino, perché al contrario tesserai una corona di spine dalla quale neanche tuo fratello e tu potete scappare.

Non puoi crocifiggere soltanto te stesso.

E se sei trattato ingiustamente, tuo fratello non può che pagare per la ingiustizia che tu percepisci.

Non puoi sacrificare soltanto te stesso, perché il sacrificio è totale.

Se in alcuna maniera il sacrificio fosse possibile, includerebbe tutta la creazione di Dio e al Padre insieme a Suo Figlio che ama.
2. Nella tua liberazione del sacrificio si mette di manifesto quella di tuo fratello, facendo così evidente il fatto che la tua liberazione è la sua. 

Però ogni volta che soffri vedi in questo fratello la prova che lui è colpevole per avere attaccato te. 

In questo modo diventi la prova che lui ha perso la sua innocenza e che ha bisogno soltanto di contemplare te( il tuo volto sofferente) per sapere che è stato condonato. 

Però secondo te, la giustizia lo farà pagare per tutte le ingiustizie che ha commesso contro di te. Quella ingiusta vendetta per la quale stai pagando adesso, è lui quello che deve pagarla e quando sarà su di lui tu, tu pensi che sarai liberato. 

Non desiderare fare di te stesso un simbolo vivente della colpevolezza, perché non potrai scappare dalla sentenza della morte alla quale lo hai condonato. Però nella sua innocenza troverai quella tua.
3. Ogni volta che acconsenti di soffrire, di sentire privazione, di essere trattato ingiustamente o di avere qualsiasi tipo di necessità, non fai che accusare tuo fratello di aver attaccato il Figlio di Dio.

Ogni volta che acconsenti di soffrire, di sentire privazione, di essere trattato ingiustamente o di avere qualsiasi tipo di necessità, presenti di fronte agli occhi di tuo fratello il quadro della tua crocifissione, perché lui possa vedere che i suoi peccati sono scritti nel Cielo con il tuo sangue e con la tua morte e che vanno davanti a lui chiudendogli il passo alla porta celestiale e condannandolo all'inferno. 

Però questo è scritto solo così nell'inferno non nel Cielo, che è dove ti trovi in salvo dall'attacco e sei la prova della sua innocenza.
4. Il potere di un testimone trascende ogni credenza dovuto alla convinzione che porta con se.

È creduto perché va oltre se stesso verso ciò che rappresenta.

La tua sofferenza e le tue malattie non riflettono altra cosa che la colpevolezza di tuo fratello e sono i testimoni che presenti a lui, perché non possa dimenticare il male che ha fatto a te, dal quale giuri che lui non potrà scappare mai.

E stai accettando questa lamentabile e malata immagine ogni volta che ti serve per punirlo.

I malati non sentono compassione per nessuno e tentano di uccidere per contagio.

La morte sembra a loro un prezzo ragionevole, con quello possono dire”guardami fratello, grazie a te muoio

Perché la malattia da testimonianza della colpevolezza di tuo fratello e la morte sarebbe la prova che i suoi errori sono stati in realtà peccati.

La malattia non è che una “lieve” forma di morte, una forma di vendetta che ancora non è totale.

Nonostante parla con certezza a nome di ciò che rappresenta.

L'amara e squallida immagine che hai presentato a tuo fratello tu stesso l'hai contemplata con dolore.

E hai creduto ciò che quella immagine ti ha fatto vedere, perché era la testimonianza della sua colpevolezza, la quale tu hai percepito e amato.
5. Adesso lo Spirito Santo deposita nelle mani che attraverso il contatto con Egli sono diventate addomesticate, una immagine di te molto differente.

Continua ad essere l'immagine di un corpo, perché ciò che realmente sei non possa essere né immaginato né visto.

Nonostante questa immagine non è stata usata per attaccare.

E pertanto non ha sperimentato mai sofferenza alcuna.

Da testimonianza dell'eterna verità che niente ti può fare del male e va oltre se stessa, verso la tua innocenza e quella di tuo fratello.

Dimostragli questo e lui si renderà conto che ogni ferita è guarita e che tutte le lacrime sono state asciugate felicemente e con amore.

E tuo fratello contemplerà il suo proprio perdono lì e con gli occhi che sono guariti guarderà oltre l'immagine verso l'innocenza che vede in te.

È qui la prova che Il Figlio di Dio non ha peccato mai, che niente di ciò che la sua demenza gli imponeva di fare è stato mai accaduto, non ha avuto mai effetti di alcun tipo; che il rimprovero che aveva nutrito nel suo cuore non è stato mai giustificato e che nessun attacco può mai fargli sentire il velenoso ed inesorabile pungiglione della paura. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Stai attento alla tentazione di percepire te stesso come se ti stessero trattando ingiustamente.


Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

Questa è la luce nella quale non è possibile vedere opposti e dove la visione dopo essere stata guarita, ha il potere di guarire. 

Questa è la luce che estende la tua pace interiore verso le altre menti per condividerla e rallegrasi che tutte loro sono una cosa sola con te e con se stesse. 

Questa è la luce che guarisce, perché crea una unica percezione, sulla base di un singolo fotogramma di riferimento da cui viene un unico significato.
Capitolo 26
La transizione.
X-La fine delle ingiustizie.

1. Cosa è allora ancora ciò che dev'essere disfatto perché tu possa renderti conto della Sua presenza?

Soltanto questo: la distinzione che ancora fai rispetto a quando è giustificato attaccare e quando è ingiusto e non può essere permesso.

Quando percepisci un attacco come ingiusto credi che reagire con ira sia giustificato.

E così vedi ciò che è la stessa cosa come se fosse differente.

La confusione non è parziale. Se si presenta è totale.

La sua presenza nella forma che sia nasconderà la Presenza di Loro, perché Loro soltanto possono essere conosciuti chiaramente o non essere conosciuti affatto.

Una percezione confusa ostacola la conoscenza.

E non è cosa di quanto grande è la confusione o di quanto interferisce.

La Sua chiara presenza impedisce quella di Loro e li mantiene fuori dove non possono essere conosciuti.

2.Cosa può significare il fatto che percepisci alcune forme di attacco come se fossero ingiustizie contro te? Significa che ci sono altre che tu consideri che sono giuste. Perché altrimenti come potrebbero essere giudicate come ingiuste?

Pertanto ad alcune di loro è stato attribuito un significato e sono state percepite come sensate.

E soltanto le altre sono considerate insensate. 

E questo nega il fatto che tutte loro sono senza senso, che sono sprovviste nella stessa maniera di causa o di conseguenze e che non possono avere effetti di nessun tipo.

La Sua Presenza è appannata con qualsiasi velo che si interponga tra la Sua radiosa innocenza e la tua coscienza, che quella innocenza è proprio quella tua e che appartiene ugualmente a ogni cosa vivente insieme a te.

Dio non pone limiti

E ciò che ha limiti non può essere il Cielo. Pertanto dev'essere l'inferno.

3. La ingiustizia e l'attacco sono lo stesso errore e sono tanto strettamente vincolati che dove è percepito uno, l'altro è anche visto.

Tu non puoi essere trattato ingiustamente.

La credenza che puoi esserlo è perchè hai ll'idea che è l'altro e non tu, quello che ti sta privando di qualcosa.

La proiezione della causa del sacrificio è la radice di tutto ciò che percepisci come ingiusto e non come quello che meriti.

Sebbene sei tu stesso quello che esige il sacrificio a te stesso, commettendo così una profonda ingiustizia contro il Figlio di Dio.(che sei proprio tu)


Tu sei il tuo unico nemico, sei in verità nemico del Figlio di Dio, perché non riconosci che lui è la stessa cosa che sei tu.

Cosa potrebbe essere più ingiusto che privarlo di ciò che è, negare a lui il diritto di essere se stesso e chiedergli di sacrificare l'Amore di Suo Padre e il tuo, per essere quello che non gli corrisponde di essere?
4. Stai attento alla tentazione di percepire te stesso come se ti stessero trattando ingiustamente.

Da questo punto di vista stai cercando di trovare l'innocenza unicamente in te e non in loro, a scapito della colpevolezza dell'altro.

Puoi forse comprare l'innocenza scaricando la tua colpevolezza su qualcun altro??

E non è forse la tua innocenza ciò che stai cercando di trovare quando stai attaccando l'altro?

Non sarà la vendetta per il tuo stesso attacco al Figlio di Dio ciò che stai cercando?

Non ti fa sentire più sicuro credere che sei innocente rispetto a esso e che sei stato una vittima nonostante ciò la tua innocenza?

Non importa come stai giocando il gioco della colpevolezza, qualcuno deve sempre perdere.

E qualcuno deve sempre perdere la sua innocenza, perché l'altro possa appropriarsi di essa e farla diventare sua.

5. Credi che tuo fratello è ingiusto con te, perché credi che uno di voi dev'essere ingiusto, perché l'altro possa essere innocente.

E in questo gioco percepisci l'unico proposito che hai dato alla tua relazione.

Ed è questo ciò che vuoi aggiungere al proposito che è stato già assegnato.

Il proposito dello Spirito Santo è che la Presenza dei tuoi santi invitati possa essere conosciuta da te.

E a questo proposito non può essere aggiunto niente, perché il mondo non ha altro proposito che questo.

Aggiungere o togliere qualcosa a quella unica finalità è privare il mondo ed è privare te stesso da ogni proposito e ogni ingiustizia che il mondo sembra di commettere contro te, tu stesso l'hai commesso contro il mondo nel privarlo del suo proposito e della sua funzione che lo Spirito Santo vede in esso.

E in questa maniera stai negando la giustizia a ogni cosa vivente sulla faccia della terra.
6. Non puoi neanche immaginare gli effetti che questa ingiustizia ha su di te che giudichi ingiustamente e che vedi tale e come hai giudicato.

Il mondo diventa triste e minacciante e non puoi percepire neanche l'ombra della felice scintilla che la salvezza dà per illuminare il tuo cammino.

E così vedi te stesso privato della luce, abbandonato nella tenebre e ingiustamente tolto il possesso da ogni proposito in un mondo futile.

Il mondo è giusto perché lo Spirito Santo ha portato la ingiustizia di fronte alla luce interna e lì ogni ingiustizia è rimasta risolta e rimpiazzata con giustizia e amore.

Se percepisci ingiustizie in qualsiasi parte, di a te stesso:

Con questo sto negando la Presenza del Padre e quella del Figlio.Però invece preferisco conoscere Loro che vedere ingiustizie, le quali svaniscono di fronte alla luce della Sua Presenza.

Un corso di miracoli.
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La tua risposta è il tuo Maestro interiore. Parte 3.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni e di tanto amore!

Dare e ricevere sono diversi aspetti di uno stesso pensiero, la verità non dipende se qualsiasi di questi due aspetti appare per prima o da quello che sembra di essere la seconda.

Ciò significa che avvengono entrambe contemporaneamente, così il pensiero mantiene la sua integrità.

E questa comprensione è la base su cui tutti gli opposti sono riconciliati, dal momento che sono dalla stessa struttura che unisce tale pensiero.
Capitolo 6.
Le Lezioni di amore.
IV-L'unica risposta.
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9. È necessario sviluppare le tue capacità prima di poterli utilizzare. 

Questo non è vero rispetto a ciò che Dio non ha creato, ma è la soluzione più gentile per quello che hai fatto.

In una situazione impossibile puoi sviluppare le tue capacità al punto che loro stesse ti possano liberare da una tale situazione.

Hai una guida che ti mostra come sviluppare, ma non hai altro capo che tè stesso.

Questo ti mette a capo del regno, con una guida per trovarlo ed i mezzi per preservarlo. 

Hai un modello a seguire che rafforzerà il tuo controllo e che non farà male in modo alcuno.

Pertanto, occupi ancora il posto centrale nella schiavitù che hai immaginato, la quale di per sé ti mostra che non sei uno schiavo.
10. Sei in una situazione impossibile soltanto perché pensi che è possibile trovarti in una situazione così.

Ti ritroveresti in una situazione impossibile se Dio dimostrassi la tua perfezione e anche ti dimostrasse che hai sbagliato?

Quello che dimostrerebbe che quelli che sono perfetti sono incapaci di aumentare la consapevolezza della propria perfezione rafforzerebbe la convinzione che coloro che hanno tutto hanno bisogno di aiuto e sono quindi impotenti.

Questo è il tipo di "ragionamento" in cui l'ego si imbarca

Dio, che sa che le sue creazioni sono perfette, non le umilia. 

Questo sarebbe impossibile così come il concetto dell'ego secondo il quale crede che Dio lo ha umiliato.
11. Ecco perché lo Spirito Santo non dà mai ordini. 

Dare ordini implica disuguaglianza e lo Spirito Santo dimostra che la disuguaglianza non esiste. 

Essere fedele a una premessa che è stata accettata è una legge della mente e tutto ciò che Dio ha creato è fedele alle Sue leggi.

E' possibile essere anche fedele ad altre leggi, ma non perché le leggi siano vere ma perché tu le hai promulgate.

A cosa servirebbe se Dio ti dimostrasse che hai pensato follemente?

Potrebbe Dio perdere la Sua propria certezza? 

Ho detto spesso che tu sei quello che insegni

Vorresti che Dio ti insegnassi che hai peccato

Se Egli confrontasse l'essere che hai creato con la verità che Egli ha creato per te, come non avere paura?

In questo caso dubiteresti della tua mente sanache è l'unico posto dove puoi trovare la sanità mentale che Egli ti ha dato.
12. Dio non insegna perché insegnare comporta un fallimento che Dio sa che non esiste. Dio non è in conflitto.

Lo scopo dell'insegnamento è quello di produrre cambiamenti, ma Dio ha creato solo l'immutabile.
La separazione non è stata una perdita di perfezione, ma una interruzione della comunicazione.

La voce dell'ego poi ha emerso come una forma di comunicazione stridente e aspra. 

Però questo non ha disturbato la pace di Dio, ma quella tua.

Dio non l'ha fatto tacere perché sradicarla sarebbe stato attaccarla. 

Avendo potuto mettere questo in discussione, Egli non ha fatto domanda alcuna. Semplicemente ha dato la risposta. 

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Benvenuti

Questo è un post di prova