Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 4.

Sat Nam bello essere! 

"Non vedere in tuo fratello la peccaminosità che lui vede in se stesso, piuttosto onoralo perché tu possa apprezzare te stesso nella stessa maniera che apprezzi lui. Vi è stato dato a ognuno di voi il potere di salvare, perché scappare dalle tenebre verso la luce sia qualcosa da condividere tra di voi e perché potreste vedere come una cosa sola, quello che non è stato separato mai, né escluso da tutto l'amore di Dio, il quale Egli dà nella stessa maniera."

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. (Parte 4)

L’ego costruisce immagini. Le crea per sentirsi al sicuro, per avere un ruolo, per dare un senso al mondo che ha inventato.

Ma queste immagini non parlano di te. Parlano solo della paura.

Il concetto di sé è un insieme di idee, giudizi, ricordi, aspettative, che hai imparato a chiamare “io”. È un’identità fragile, che cambia con l’umore, con le opinioni degli altri, con le circostanze del momento.

Eppure tu non cambi. Tu non sei ciò che appare. Tu non sei ciò che pensi di essere. Tu non sei ciò che l’ego ha costruito per sopravvivere alla sua stessa illusione.

Il Corso ti invita a guardare oltre. Non a combattere il concetto, ma a riconoscerne la natura: è un’ombra, non la sostanza. È un sogno, non l’identità. È un’interpretazione, non la verità.

Tu sei ciò che Dio ha creato: immutabile, innocente, intero.

Quando smetti di identificarti con il concetto che hai fabbricato, qualcosa si alleggerisce. Una quiete emerge. Una presenza si rivela.

È il tuo vero essere che torna a farsi sentire.

Non devi cercarlo. Devi solo smettere di confonderti con ciò che non sei.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si faccia ampia.

Espira… e lascia andare ogni immagine di te.

Ripeti interiormente: “Io non sono un concetto.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il vero te emerge da solo.

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Capitolo 31. 
La visione finale.
V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere.

9. Per questo motivo le lezioni dello Spirito Santo sono progettate in modo che ogni passo è facile, e anche se a volte può verificarsi qualche disagio e l'ansia, questo non pregiudica quanto si è appreso, si tratta di una reinterpretazione di quello che sembrano di essere le prove a proprio favore.

Allora, Quale prova c'è che tu sei quello che tuo fratello ha fatto di te.

Perché sebbene non ti rendi nemmeno conto che è quello ciò che pensi, è certo che ormai sei già consapevole del fatto che ti comporti come se quello fosse ciò che pensi.

Reagisce lui per te?

Forse lui sa cosa accadrà esattamente?

Riesce lui a vedere il tuo futuro e determinare in anticipo cosa devi fare in ogni
circostanza?

Lui dovrebbe aver creato te così come al mondo, per poter avere tale preveggenza di quello che accadrà.
10. Il fatto che tu possa essere quello che tuo fratello ha fatto di te è abbastanza improbabile.

E anche se fosse vero, chi ti ha dato il volto dell'innocenza?

Potrebbe essere questo il tuo proprio contributo?

Chi è dunque il "tu" che l'ha concepito?

E chi è quello che viene ingannato con tutta la tua bontà e dopo lo attacchi?

Dimentichiamo l'assurdità di questo concetto e pensiamo solo a questo: ciò che credi di essere è composto da due parti.

Se una di loro è stata generata da tuo fratello, chi era lì per inventare l'altra?

E da chi si ha bisogno di tenere qualcosa di nascosto?

Anche se il mondo fosse maligno non ci sarebbe alcun bisogno di nascondere quello di ciò che sei fatto.

Chi lo potrebbe vedere?

Cosa potrebbe avere bisogno di difesa, se non ciò che è attaccato?
 

Benvenuti

Questo è un post di prova