Con il corso capirai e imparerai che il corpo non è importante.





Con il Corso capirai e imparerai che il corpo non è importante.

Il corpo sembra così centrale nella nostra esperienza: lo proteggiamo, lo temiamo, lo giudichiamo, lo confrontiamo, lo difendiamo. Eppure, il Corso ci invita a guardare oltre questa identificazione così stretta, a riconoscere che il corpo è solo uno strumento temporaneo, un mezzo attraverso cui impariamo, comunichiamo, cresciamo.

Non è ciò che siamo. Non è la nostra identità. Non è la nostra verità.

Il corpo cambia, si trasforma, si affatica, guarisce, invecchia. Ma ciò che siamo davvero rimane intatto, immutato, eterno. La pace non nasce dal corpo, ma dalla mente che sceglie come guardarlo.

Quando smettiamo di attribuirgli un valore assoluto, qualcosa si alleggerisce. La paura si scioglie. La tensione si ammorbidisce. E iniziamo a percepire la nostra vera natura: una presenza che non dipende dalla forma, ma dalla luce che la attraversa.

Il corpo è un mezzo, non un limite. È un ponte, non una prigione. È un luogo di apprendimento, non la nostra identità.

🌙 Meditazione guidata

Siediti comodo. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e porta l’attenzione al tuo petto, senza giudicare ciò che senti.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Io non sono un corpo. Sono libero.”

Senti come queste parole si diffondono dentro di te. Non devi capirle con la mente: lascia che il cuore le riconosca.

Inspira ancora… e immagina una luce che attraversa il corpo, senza fermarsi alla forma.

Espira… e abbandonati a questa presenza più ampia.

Rimani qualche istante in questo spazio silenzioso. Qui, la tua vera identità è evidente.

 

Nulla di ciò che vedi al di fuori di te può darti ciò che già sei.



Il Corso ti insegna che non devi giudicare nulla.

La mente giudica continuamente: ciò che vede, ciò che sente, ciò che pensa. Giudica gli altri, giudica il mondo, giudica sé stessa. È un movimento automatico, quasi invisibile, che crea distanza, tensione e paura.

Ma il Corso ci invita a fermarci. A riconoscere che il giudizio non ci protegge, non ci guida, non ci libera. Ci separa soltanto da ciò che potremmo vedere con amore.

Quando smettiamo di giudicare, anche solo per un istante, qualcosa si apre. La mente si ammorbidisce. Il cuore si rilassa. E ciò che prima sembrava un problema diventa solo un’esperienza da osservare, senza etichette.

Non giudicare non significa approvare tutto. Significa guardare con occhi nuovi. Significa permettere alla pace di entrare dove prima c’era tensione. Significa lasciare che la verità emerga senza la nostra interferenza.

Ogni volta che sospendi il giudizio, anche per un respiro, ti avvicini a ciò che sei davvero.

🌙 Meditazione guidata

Siediti comodo. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Porta alla mente una situazione che hai giudicato di recente. Non cambiarla. Osservala soltanto.

Inspira… e immagina che una luce dolce avvolga quella scena.

Espira… e lascia andare l’etichetta che le avevi dato.

Ripeti interiormente: “Non devo giudicare nulla.”

Senti come queste parole creano spazio dentro di te. Senti la leggerezza che nasce quando non devi più definire tutto.

Rimani qualche istante in questo silenzio. Qui, la pace è già presente.

L'ego è soltanto una idea e non un fatto. Parte 2.

Sat Nam miei fratelli!! Tante benedizioni in questo giorno di luce.

L’ego è soltanto un’idea e non un fatto.

L’ego sembra così reale: una voce che commenta tutto, che giudica, che confronta, che teme. Sembra una presenza solida, una parte di noi che dobbiamo difendere o soddisfare. Eppure, quando la osserviamo con sincerità, scopriamo che non ha alcuna sostanza. È solo un’idea, un’abitudine mentale, un’interpretazione del mondo.

L’ego non è un nemico. È un fraintendimento. Una costruzione nata dalla paura, che abbiamo scambiato per identità.

Quando iniziamo a riconoscere che non è un fatto, ma un pensiero, qualcosa si scioglie. La tensione diminuisce. La lotta interiore si placa. E lo spazio della pace diventa più accessibile.

La pace nasce quando riconosciamo che non dobbiamo sapere tutto. La mente vuole controllare, decidere, capire… e proprio così perde la quiete. Quando ci arrendiamo con sincerità e consegniamo ciò che ci pesa, una guida più dolce si fa sentire.

Non siamo fatti per scegliere da soli: la tensione, l’ansia e il senso di colpa sono solo segnali che abbiamo seguito la voce dell’ego. La vera pace arriva quando lasciamo che sia l’Amore a mostrarci il passo successivo. In quella resa non c’è debolezza, ma libertà. È il ritorno alla comunione con ciò che ci sostiene da sempre.

Tu non sei l’idea che hai di te stesso. Sei ciò che osserva quell’idea. Sei la consapevolezza che rimane quando ogni pensiero si acquieta.

 Ti amo.
Neuro Quantistica - Libro
La nuova frontiera delle neuroscienze
Capitolo 4. 
L'illusione dell'ego. 
II-L'ego e la sua falsa autonomia. 


6. Soltanto quelli che hanno una sensazione reale e durevole dell'abbondanza possono essere veramente caritatevoli.  Questo risulta ovvio quando capisci quello che in realtà vuol dire caritatevoli. Per l'ego dare qualcosa significa privarsi di essa.

Quando associ l'atto di dare con il sacrificio dai soltanto perché credi che in alcuna maniera otterrai qualcosa migliore in cambio e puoi per tanto prescindere della cosa che dai.  “Dare per ottenere qualcosa” è sempre una legge ineludibile dell'ego, che sempre valuta se stesso in funzione di altri ego.

Pertanto stai sempre ossessionato con l'idea della carenza che è la credenza che ha dato origine a questo. La sua percezione di altri ego come enti reali non è più che un tentativo di convincere se stesso che è reale.

“L'amore proprio” dal punto di vista dell'ego non significa altra cosa che, l'ego ha ingannato se stesso credendo che è reale e pertanto è temporaneamente meno inclinato a danneggiare. “Questo amore proprio“ è sempre vulnerabile alla tensione, termine questo che si riferisce a qualsiasi cosa che è percepita come una minaccia alla sua esistenza.
7. L'ego vive letteralmente sempre paragonando.  L'uguaglianza è qualcosa che è oltre ciò che l'ego può capire e pertanto è impossibile che sia caritatevoli.  Ciò che l'ego da non viene mai da una sensazione di abbondanza, perché l'ego è stato creato precisamente come un sostituto di essa.  Perciò nel suo sistema di pensiero è nato il concetto di “ottenere qualcosa”. 

I desideri sono i meccanismi per “ottenere qualcosa”, è rappresentano la necessità dell'ego di ratificare sé stesso.  Questo è certo tanto nel caso dei desideri corporali come nelle necessità più elevate dell'ego. L'origine dei desideri corporali non è fisico.  L'ego considera che il corpo è la sua casa e cerca di soddisfare se stesso attraverso di esso.  Però l'idea che esso è possibile è una decisione della mente che è completamente confusa rispetto quello che in realtà è possibile. 
8. L'ego crede che dev'essere autosufficiente per sé stesso e per tutto, e questo non è più che un'altra maniera di descrivere la sua credenza che ha creato a sé stesso. E questo è uno stato di tanto timore che l'unico che può fare è dirigersi ad altri ego e trattare di unirsi in un debole tentativo di identificarsi con loro e di attaccarli come una dimostrazione ugualmente debole della sua forza. Non è libero, nonostante ciò di mettere in giudizio la premessa che da luogo a tutto questo, perché essa premessa è la sua base. 

L'ego è la credenza della mente secondo la quale dev'essere autosufficiente per sé stessa.  Gli incessanti sforzi dell'ego per vincere il riconoscimento dello spirito e ristabilire la sua propria esistenza, sono inutili.  Lo spirito nella sua conoscenza non è cosciente dell'ego. Non lo attacca, semplicemente non lo può concepire in assoluto. 

Neanche l'ego si rende conto dello spirito, perché percepisce sé stesso come rifiutato da qualcosa che è più grande di sé stesso. Perciò l'amore proprio, cosi come l'ego lo concepisce non può che essere un'illusione.

Le creazioni di Dio non creano miti, anche se lo sforzo creativo può permutare in mitologia. Questo può succedere, sebbene soltanto a una condizione: quello che è fabbricato smette di essere creativo.

I miti appartengono esclusivamente all'ambito della percezione, le forme che adottano sono tanto ambigue e la sua naturalezza sta tanto marcata per la dicotomia tra il bene e il male che neanche il più benevolo di loro è esento di connotazioni terrifiche. Un corso di miracoli.

Grazie e benedizioni divino essere della luce!! Ogni giorno siamo più vicini alla nostra vera casa. Ogni giorno ci liberiamo e prendiamo coscienza della realtà di tutto ciò che vediamo.

La nostra vera casa come ho detto in altri post è quel stato di coscienza equilibrato e corretto dove arriveremmo tutti noi che siamo fratelli. Ti amo!!. Google Tutti i post del corso di miracoli

🌙 Meditazione finale

Chiudi gli occhi per un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si ammorbidisca.

Inspira… e osserva la voce della mente senza seguirla.

Espira… e lascia che ogni pensiero scivoli via, come un’onda che si ritira.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace. Lascio andare l’ego.”

Senti come queste parole aprono uno spazio più ampio dentro di te. Uno spazio silenzioso, stabile, luminoso.

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la tua vera identità è evidente.


Benvenuti

Questo è un post di prova