Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. Parte 3.

Sat Nam bello essere!

"PERCHÉ NON SEI CONTENTOTi sei liberato dal dolore e dalla malattia, dalla sofferenza e dalla perdita, così come da tutti gli effetti dell'odio e dell'attacco. Il dolore non è già tuo amico né la colpevolezza il tuo dio. Pertanto dà il benvenuto agli effetti dell'amore."

Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. (Parte 3)

La mente separata vede differenze ovunque. Divide, confronta, giudica. Cerca continuamente ciò che distingue gli altri da te e ciò che ti distingue dagli altri. Ma questa è solo la voce dell’ego, che vive di separazione e teme l’unità.

Il Corso ci ricorda una verità semplice e rivoluzionaria: vedi sempre e solo te stesso.

Ogni incontro è un incontro con una parte di te. Ogni volto riflette ciò che credi di essere. Ogni relazione diventa un ponte che ti conduce verso la memoria dell’unità.

Quando giudichi un fratello, stai giudicando te stesso. Quando lo condanni, stai condannando una parte della tua mente. Quando lo perdoni, stai liberando entrambi.

La liberazione arriva quando smetti di usare gli altri come schermi su cui proiettare la tua paura e inizi a vederli come specchi che ti ricordano la tua stessa luce.

Non sei separato. Non lo sei mai stato. La separazione è un sogno, e ogni relazione è un invito a svegliarti.

Quando vedi te stesso nei tuoi fratelli, la colpa si scioglie, la paura si ritira, la mente si apre. E ciò che rimane è solo amore, perché l’amore è l’unica cosa che condividete davvero.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si ammorbidisca.

Inspira… e porta alla mente una persona con cui senti tensione.

Espira… e lascia che il suo volto si illumini dolcemente.

Ripeti interiormente: “Ciò che vedo in te è in me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, l’unità diventa evidente.

Il Cambiamento
Come riconoscere e sviluppare il proprio potenziale spirituale
Capitolo 13. 
Il mondo innocente.
VIII. Dalla percezione alla conoscenza.


7. Rallegrati che la tua funzione sia guarire, perché puoi concedere il regalo di Cristo e non puoi perdere il regalo che tuo Padre ha fatto a te.

Offri il regalo di Cristo a tutti coloro e dappertutto, perché i miracoli che offri al Figlio di Dio, attraverso lo Spirito Santo, ti sintonizza con la realtà.

Lo Spirito Santo sa quale è il ruolo che ti corrisponde disimpegnare nella redenzione e anche sa chi sono quelli che ti stanno cercando e dove trovarli. 

La conoscenza è molto oltre di ciò che aspetta a te come individuo.

Tu che sei parte di Egli e sei il tutto in Egli, hai bisogno di renderti conto solo che la conoscenza è del Padre e non tua. 

Il tuo ruolo nella redenzione ti porta alla conoscenza attraverso il ristabilimento della sua unicità nella tua mente.
8. Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai e goderai della perfetta conoscenza, perché avrai imparato a liberarti attraverso di Quello che sa ciò che è la libertà.

Unisciti a me sotto il santo emblema dei Suoi insegnamenti e man mano che saremo più forti il potere del Figlio di Dio acquisirà vita in noi e non escluderemo né lasceremo a nessuno da solo.

All'improvviso il tempo cesserà e tutti ci uniremo nell'eternità di Dio, il Padre. 

La santa luce che hai visto fuori da te in ogni miracolo che hai offerto ai tuoi fratelli ti sarà tornata in dietro. 

Perché quando sai che la luce si trova in te, le tue creazioni saranno con te così come tu sei nel tuo Padre.

Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. Parte 1.
Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. Parte 2.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. Parte 2.

Sat Nam bello essere! 
"Hai accettato la causa della guarigione. Pertanto sei guaritoNel fatto di essere guarito devi anche possedere adesso il potere di guarireIl miracolo non è un incidente isolato che accade all'improvviso come se fosse un effetto senza causa. Non è neanche in se stesso una causa. Però lì dove è la sua causa, lì deve esserci il miracolo."

Quando vedrai te stesso in tuoi fratelli ti libererai. (Parte 2)

L’ego costruisce identità separate. Dice “io” e “tu”, “mio” e “tuo”, “giusto” e “sbagliato”. Divide per proteggersi, giudica per difendersi, attacca per non essere attaccato.

Ma il Corso ci ricorda una verità più profonda: vedi sempre e solo te stesso.

Ogni volto che incontri è uno specchio che riflette ciò che credi di essere. Ogni relazione è un invito a riconoscere l’unità che l’ego tenta di nascondere.

Quando giudichi un fratello, stai giudicando una parte della tua mente. Quando lo condanni, stai condannando te stesso. Quando lo perdoni, stai liberando entrambi.

La liberazione non arriva dall’analisi, ma dal riconoscimento: non siete due, siete uno.

Vedere te stesso nei tuoi fratelli non significa perdere la tua identità, ma ricordare quella vera. Significa smettere di proiettare la paura e iniziare a riconoscere la luce.

Ogni volta che scegli di vedere l’innocenza nell’altro, stai scegliendo la tua. Ogni volta che scegli la gentilezza, stai guarendo la mente intera. Ogni volta che scegli l’unità, la separazione si dissolve.

E ciò che rimane è solo amore.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si ammorbidisca.

Inspira… e porta alla mente una persona qualunque.

Espira… e lascia che il suo volto si illumini dolcemente.

Ripeti interiormente: “Siamo uno nella stessa luce.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la liberazione comincia.

Capitolo 13. 
Il mondo innocente.
VIII-Dalla percezione alla conoscenza.

5. Questo è il miracolo della creazione: che è una eternamente

Ogni miracolo che offri al Figlio di Dio non è altra cosa che la vera percezione di un aspetto della totalità.

Sebbene ogni aspetto in se stesso è la totalità, non potrai sapere questo finché non ti renderai conto che tutti loro sono la stesso cosa, che sono percepiti nella stessa luce e che pertanto sono uno.

Ogni fratello che vedi libero dal suo passato quindi ti approssima più alla fine del tempo, perché introduce una maniera di vedere sana che guarisce nell'oscurità, capacitando il mondo in questa maniera per vedere.

Perché la luce deve arrivare fino al tenebre mondo, in modo che la visione di Cristo sia possibile incluso lì. 

Aiuta ad Egli perché possa offrire il Suo dono della luce a tutti coloro che credono di vagare nell'oscurità e permette che Egli vi riunisca nella Sua serena visione che fa che tutti siano uno solo.
6. Tutti loro sono uguali: belli e ugualmente santi. 

Egli offrirà loro a Suo Padre, così come sono stati offerti a Egli.

C'è solo un miracolo nello stesso modo in cui ogni aspetto della realtà che vedi si fonde serenamente nell'unica realtà che è suo Padre. 

La visione di Cristo è il dono che Egli da a te

Il Suo essere è il dono che il Suo Padre ha dato a Egli.



Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Scegli sempre tra la tua debolezza e la forza di Cristo in te. Parte 6.

Sat Nam bello essere! Lezione finale del libro di testo. Grazie!

"Il corpo che di per se non ha nessun obbiettivo è la scusa che hai per i diversi obbiettivi che hai e che lo obblighi a perseguireNon è la sua debolezza ciò che ti da paura ma la sua mancanza di forza o debolezza. Non ti piacerebbe sapere che niente si può interporre tra te ed esso? Non ti piacerebbe sapere che non c'è spazio tra il quale ti possa nascondere?"

Scegli sempre tra la tua debolezza e la forza di Cristo in te. (Parte 6)

Ogni istante ti offre una scelta. Non tra due comportamenti, non tra due destini, non tra due mondi esterni. La scelta è interiore: tra la voce della debolezza e la voce della forza.

La debolezza parla per prima. È impaziente, rumorosa, inquieta. Ti dice che sei solo, che devi difenderti, che devi controllare tutto. È la voce dell’ego, che vive di paura e si nutre di mancanza.

La forza, invece, è silenziosa. Non pretende, non spinge, non minaccia. È la forza di Cristo in te: la parte della tua mente che non ha mai lasciato Dio, che non ha mai conosciuto la paura, che non ha mai smesso di essere luce.

Il Corso ci ricorda che non puoi servire due maestri. Ogni volta che scegli la debolezza, ti allontani dalla pace. Ogni volta che scegli la forza, ritorni a ciò che sei.

La debolezza ti chiede di reagire. La forza ti invita a ricordare. La debolezza ti spinge a giudicare. La forza ti guida a perdonare. La debolezza ti fa credere di essere piccolo. La forza ti ricorda che sei intero.

Non devi conquistare la forza. Devi solo smettere di scegliere la debolezza.

Ogni volta che ti senti confuso, fermati un istante e chiediti con sincerità: “Chi sto ascoltando adesso?”

La risposta è già dentro di te. E la forza è sempre disponibile, sempre vicina, sempre tua.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si distenda.

Inspira… e immagina una luce chiara che si apre nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione, ogni difesa.

Ripeti interiormente: “Scelgo la forza in me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la scelta diventa semplice.

Capitolo 31.
La visione finale.
VIII-Scegli di nuovo

11. La mia mano è stesa in segno di benvenuto gioioso ad ogni fratello che vuole unirsi a me per andare oltre la tentazione e guardare con ferma determinazione verso la luce che brilla in perfetta costanza oltre esso.

Dammi quelli miei, perché appartengono a Te.

E potresti smettere di fare ciò che è la Tua Volontà?

Ti ringrazio per quello che i miei fratelli sono.

E così come ognuno di loro sceglie di unirsi a me, l'inno di ringraziamento che si estende dalla terra verso il cielo diventerà, nel giro da pochi singole note in un totalizzante coro che viene da un mondo redento dall'inferno e che ringrazia Te.
12. E ora diciamo "Amen".

Perché Cristo è venuto ad abitare in quel luogo, nella tranquillità dell'eternità, che Tu l'hai stabilito per Egli da prima dagli origini dei tempi.

La giornata finisce e finisce dove è cominciata.

Non rimane nessuna traccia di essa.

E già non diamo alcuna fede a nessuna illusione, né rimane neanche un granello di tenebre che potesse nascondere a chiunque il volto di Cristo.

La Tua Volontà è fatta totalmente e perfettamente e tutto il creato riconosce Te e sa che Tu sei l'unica Fonte che hanno.

La luce, chiara come Te si irradia da tutto ciò che vive e si muove in Te.

Perché siamo arrivati lì dove siamo tutti uno e alla fine siamo a casa dove Tu vuoi che siamo.
  

Benvenuti

Questo è un post di prova