Gli ostacoli che ci impediscono di vivere con intensità nel punto zero.

Fratelli, man mano che mettiamo in pratica la metodologia dello
sdoppiamento, incontreremo alcune sfide che sembrano reali. Sembrano sfide perché abbiamo molte credenze che ci impediscono di vedere che, in verità, sono solo illusioni.

Le guardiamo attraverso gli occhi dell’ego e per questo ci appaiono solide, quando in realtà sono soltanto proiezioni. Queste apparenti difficoltà prendono forma come aspettative, interpretazioni, paragoni e resistenza.

🌱 Le aspettative

Le aspettative ci fanno attendere segretamente qualcosa: un cambiamento, un risultato, un beneficio, la fine della sofferenza, più serenità, più abbondanza, più amore. Ma proprio queste aspettative diventano un ostacolo alla liberazione, perché ci impediscono di lasciare andare il controllo e di consegnarlo al nostro Essere originale.

Quando tratteniamo il controllo, Egli non può compiere la Sua opera in noi. L’errore non viene corretto e ci ritroviamo sempre nello stesso punto, ripetendo le stesse esperienze.

🌱 Le interpretazioni

Le interpretazioni ci fanno dubitare di ciò che accade e ci portano a credere a ciò che non è. Pensiamo di sapere tutto e cerchiamo spiegazioni per ogni cosa, quando l’unica vera necessità è semplicemente essere.

Questo ci mantiene in un circolo chiuso. Voler comprendere tutto ci impedisce di permettere alle cose di essere come sono e di vivere pienamente l’istante presente. Lasciamo andare il passato, sospendiamo il giudizio, rinunciamo alle opinioni. In quella libertà, viviamo davvero adesso.

🌱 Il paragone

Paragonare ci porta a guardare sempre fuori da noi, per poi valutare ciò che accade dentro. Confrontiamo ciò che abbiamo imparato con ciò che stiamo facendo ora, e questo ci impedisce di lasciare andare il vecchio per rimanere vuoti e disponibili.

Solo nel vuoto il nostro Essere può scrivere una nuova vita. Una vita che non è nuova in senso temporale, ma è il ricordo di ciò che abbiamo dimenticato: la nostra vera identità.

🌱 La resistenza

La resistenza – la non accettazione – ci impedisce di guardare con sincerità ciò che crediamo di essere. Ci impedisce di osservare alla luce della verità ciò che ci fa paura, ciò che stiamo sperimentando, ciò che sta accadendo.

Quando non accettiamo ciò che è, ci opponiamo al flusso della vita e perdiamo intensità. Abbiamo paura di vedere gli errori e di lasciarli essere. Temiamo di perdere il controllo, di affrontare ciò che ci fa soffrire, di lasciare andare ciò che ci definisce.

Temiamo persino di perdere il personaggio che abbiamo costruito in questo mondo di illusione. E così viviamo in una lotta continua con la vita stessa.

Adesso:

Rimani un momento in quiete. Lascia che il respiro si distenda dolcemente, come un’onda che torna alla riva senza fretta.

Osserva dentro di te ciò che chiami “sfida”: l’aspettativa, l’interpretazione, il paragone, la resistenza. Non respingerle, non combatterle. Guardale con la stessa tenerezza con cui guarderesti un bambino che ha solo paura.

Ogni volta che riconosci una di queste illusioni, qualcosa si scioglie. Non devi correggere nulla da solo: basta permettere alla luce del tuo Essere di mostrarti ciò che è vero. In quella luce, tutto ciò che sembrava pesante diventa trasparente.

Accogli questo istante così com’è. Senza volerlo cambiare, senza volerlo capire, senza volerlo controllare. Permetti alla vita di fluire attraverso di te, semplice e naturale.

E mentre lasci andare ciò che non sei, senti emergere ciò che sei sempre stato: uno spazio aperto, silenzioso, invulnerabile, pieno d’amore.

Rimani qui ancora un attimo. In questa quiete, tutto si riallinea. Tutto si ricorda. Tutto ritorna a casa.

Ti amo. Namasté.

Il valore che Dio ti ha dato – Riflessione ispirata a Un Corso in Miracoli.

Raggio di Luce” di btristan, licenza CC BY‑SA 2.0

Il valore stabilito da Dio (Questa riflessione nasce dal mio percorso con Un Corso in Miracoli…)

Dio ti ha dato il tuo valore e, poiché è il tuo Autore, è anche tuo Padre. Questo significa che la tua identità è radicata in qualcosa di eterno, immutabile e completamente innocente. Non sei mai solo, perché ciò che Dio crea non può essere abbandonato. Non sei indifeso, perché la forza di Dio dimora in te. Sei amato per ciò che sei realmente, non per ciò che il mondo vede o giudica.

Il tuo valore è stato stabilito da Dio e non può essere cambiato da nessuna percezione, da nessun errore, da nessuna paura.

Non hai bisogno del mondo per completarti

Non hai bisogno di nulla che questo mondo possa darti per essere completo. Il mondo può offrirti simboli, riflessi, occasioni di apprendimento, ma non può aggiungere nulla a ciò che sei.

Vivi in questo mondo, ma non appartieni a esso. Eppure, tutto ciò che incontri può diventare un mezzo attraverso cui ricordare la verità, perché lo scopo di Dio può essere riconosciuto in ogni cosa quando la guardi con una mente aperta alla pace.

L’illusione della separazione

Il solo conflitto che crediamo di avere nasce dall’idea di essere separati: separati da Dio, dagli altri, da noi stessi.

Questa credenza è la radice di ogni dolore, di ogni paura, di ogni senso di perdita. La separazione è l’illusione che sostiene l’ego, ma non è reale.

Non siamo divisi da nulla e da nessuno. Siamo uno con tutti e con tutto, perché condividiamo la stessa Fonte, la stessa Mente, la stessa Luce.

La mente che unisce

Non è il corpo che ci unisce. Il corpo, essendo un’illusione, non può unire ciò che è già unito. Il corpo sembra separare, delimitare, definire confini che non esistono nella realtà.

Ma la mente non ha confini, e la Mente di Dio è la nostra vera dimora. Le nostre menti sono unite nella Sua, e in questa unione riconosciamo la nostra identità condivisa. Siamo uno, e lo siamo sempre stati.

Quando accetti questa verità, anche solo per un istante, la paura perde il suo potere. Il giudizio si scioglie. La colpa non trova più un luogo dove radicarsi.

Inizi a vedere negli altri non dei corpi separati, ma dei fratelli che condividono con te la stessa santità. Ogni incontro diventa un ponte verso la guarigione.

Ricordare chi sei

Dio non ha creato la separazione, e ciò che Dio non ha creato non può essere reale. La tua vera identità non è minacciata da nulla.

Sei libero, perché sei come Dio ti ha creato. Sei intero, perché nulla può essere tolto a ciò che è stato creato perfetto. Sei amato, perché l’Amore è la tua natura.

Accetta oggi la verità del tuo valore. Lascia che la pace che viene da Dio illumini la tua mente. Riconosci che non cammini mai da solo, perché la tua vita è custodita nella Mente che ti ha creato.

E quando ricordi questo, ricordi tutto.

🌿 Meditazione di Riconnessione al Tuo Valore

Chiudi gli occhi per un momento. Lascia che il respiro diventi più lento, più morbido. Non devi cambiare nulla: solo osservare.

Inspira… ed espira… Senti il corpo che si rilassa, come se ogni tensione scivolasse via da sola.

Porta l’attenzione al centro del petto. Immagina una luce gentile, chiara, che non giudica e non pretende. Quella luce è il ricordo di Chi ti ha creato.

Ripeti dentro di te:

“Il mio valore è stato stabilito da Dio.” “Non sono solo.” “Sono uno con tutto ciò che vive.”

Lascia che queste parole scendano nella mente come gocce di pace. Non devi convincerti: devi solo permettere.

Senti che non sei un corpo isolato. Senti che la tua mente si estende oltre ogni confine, e che tocca dolcemente ogni altra mente, come onde che si incontrano nello stesso mare.

In questo spazio non c’è separazione. Non c’è paura. Non c’è mancanza.

C’è solo unità. C’è solo pace. C’è solo ciò che è vero.

Rimani qui ancora un istante. Quando sei pronto, fai un respiro più profondo e riapri gli occhi, portando con te la certezza che:

Sei come Dio ti ha creato. E non sei mai stato separato.

Grazie infinite essere di luce e 💕 Se questa riflessione ti ha toccato, lascia un commento o condividila con chi potrebbe averne bisogno.

La magia degli elementi della terra.

Gli elementi della terra parlano un linguaggio silenzioso. Un linguaggio che si rivela quando ci fermiamo, quando lasciamo che il respiro si distenda e la mente si apra.

La terra ci sostiene. Ci ricorda che possiamo affidarci, che ogni passo trova un appoggio, anche quando non lo vediamo.

L’acqua ci invita a fluire. A lasciar andare ciò che appesantisce, a seguire il movimento naturale della vita senza opporre resistenza.

L’aria porta leggerezza. È spazio, respiro, possibilità. Ci insegna che ogni pensiero può dissolversi come una nuvola che attraversa il cielo.

Il fuoco illumina. Trasforma, purifica, apre nuove visioni. È la scintilla che ci ricorda che dentro di noi vive una forza che non si spegne.

Quando ascoltiamo questi elementi, scopriamo che non sono fuori da noi. Sono parte del nostro stesso modo di esistere: terra che sostiene, acqua che scorre, aria che respira, fuoco che risveglia.

E in questa presenza semplice, ritroviamo la nostra unità con tutto ciò che vive.

Hari Kaur Shabab.

C’è una Presenza che vive in ogni cosa, una Presenza amata di Dio che abita in noi e in tutta l’umanità. Anche nelle acque della terra, questa Presenza si manifesta attraverso forme sottili, delicate, quasi impercettibili, che da sempre accompagnano il movimento dell’acqua.

Le antiche tradizioni parlano delle Ondine, spiriti femminili dell’acqua, e dei loro compagni, i Wallanos. Sono descritti come esseri di grande bellezza, profondamente legati ai fiumi, ai laghi e alle sorgenti. Vivono nelle profondità, dove custodiscono il fluire naturale dell’acqua e ne guidano il percorso verso il mare. Il loro lavoro è silenzioso, continuo, invisibile agli occhi ma percepibile nel ritmo stesso della natura.

Nel mare, invece, si racconta delle Nereidi, spiriti che vegliano sulle acque salate e sui loro movimenti più intensi. Sono considerate custodi delle tempeste e delle maree, affinché la forza dell’acqua non diventi distruttiva ma rimanga armonia e protezione. Si dice che lavorino in piccoli gruppi, uniti da una consapevolezza sottile e da un profondo senso di cooperazione.

Queste immagini non vogliono essere prese come realtà fisiche, ma come simboli: un modo poetico per ricordarci che la natura è viva, che ogni elemento è sostenuto da un’intelligenza più grande, e che tutto ciò che esiste collabora in silenzio per mantenere l’equilibrio del mondo.

E quando ci avviciniamo all’acqua con rispetto e gratitudine, è come se riconoscessimo questa presenza invisibile che ci accompagna da sempre.

Adesso chiudi gli occhi e respira profondamente:

Meditazione guidata sugli elementi dell’acqua

Siediti comodo. Lascia che il corpo trovi da sé una posizione naturale, senza forzare nulla.

Fai un respiro lento… e poi un altro, ancora più dolce. Senti l’aria che entra, fresca… e l’aria che esce, portando via ogni tensione.

Ora immagina di essere vicino all’acqua. Può essere un ruscello, un lago, il mare… Non importa quale immagine arrivi: accoglila così com’è.

Ascolta il suono dell’acqua. Lascia che il suo ritmo diventi il tuo ritmo. Ogni onda, ogni movimento, ti invita a lasciar andare ciò che non serve più.

Senti la presenza silenziosa degli spiriti dell’acqua, non come figure da vedere, ma come una sensazione di delicatezza che ti avvolge. Una presenza che sostiene, che guida, che purifica.

Inspira… e immagina che l’acqua porti chiarezza dentro di te. Espira… e lascia che tutto ciò che appesantisce scivoli via, come una foglia trascinata dalla corrente.

Rimani qualche istante in questo spazio. Senti che l’acqua ti parla senza parole. Senti che sei parte del suo movimento, parte della sua quiete, parte della sua vita.

Quando ti senti pronto, fai un respiro più profondo. Muovi lentamente le mani, le spalle… e riapri gli occhi con dolcezza.

Porta con te questa sensazione di fluidità e presenza. L’acqua continua a scorrere dentro di te.

Grazie e benedizioni.

La Magia degli Elementi: Acqua, Terra, Aria, Fuoco
Nuovi rituali, incantesimi, cerimonie da attuare chiedendo aiuto alla natura
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