Ora calmo la mia mente e sento un leggero intorpidimento nel mio corpo. Mi lascio andare dentro di me. Sto navigando lentamente nelle acque profonde del mio essere.
Scendo sempre più in profondità. Ogni volta che la mia nave interiore urta un ostacolo, so che è un trauma indurito e invecchiato che vive solo dentro di me.
Giorno 6 – Rilasciare i traumi
Anche se le acque della vita coprono le rocce, quando la mia barca passa, si blocca e subisce un impatto violento che collassa nella mia mente conscia.
Approfitto di questo viaggio per distruggere, con la dinamite della divina potenza, tutte le rocce delle mie afflizioni: timidezza, paura, timori, complessi, negativismo.
Ora le acque sono pulite. Non c’è più alcun trauma dentro di me.
Continuo a navigare attraverso le acque dell’utero materno, dell’infanzia, dell’adolescenza… e vedo che io sono perfezione. Perché la mia prima fonte è Dio: “Facciamoli a nostra immagine e somiglianza”.
La mia vita ora è un lago sereno, chiaro, dorato e profondo. Conservo in me questa immagine reale.
Io sono la perfezione divina. Non sono più il passato. Ho distrutto le rocce negative. Il mio subconscio è chiaro, cristallino e puro.
Mi rifiuto di accettare qualsiasi mortificazione, perché il passato non esiste più in me. Ho stabilito che nella mia mente vivranno solo sensazioni, sentimenti e immagini positive.
Io sono libero. Libero!
La potente voce del mio Spirito dice: “Io sono perfetto, sano e potente.”
Nel mio cuore ci sono solo immagini d’amore. Nella mia mente solo immagini positive. Nel mio corpo solo immagini di salute.
Continuo ad andare avanti con coraggio, determinazione e serenità, con la forza del vincitore. Io sono il presente.
Nel mio presente mi vedo felice, sano, trasparente, vigoroso, forte, deciso, ottimista, positivo e luminoso. Ora posso vivere la vita pienamente.
— “Il potere interiore del padre”, Lauro Trevisan Traduzione: Greisys Castillo
Continua il percorso
Grazie di cuore.
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Gli insegnamenti fondamentali del buddhismo tibetano
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