✨ Sat Nam! Oggi dissolvo un altro grande ostacolo alla mia guarigione: Dio non punisce. ✨
In questo terzo giorno del mio deserto mistico entro nella strada del mio corpo. Ho bisogno di cancellare tutti i canali che impediscono la mia guarigione.
Uno di questi canali è l’idea che, per i miei errori e peccati, Dio mi abbia mandato la malattia.
Se penso che devo sopportare la malattia come punizione divina, sto chiudendo i canali della mia guarigione.
Giorno 3 – Dio non punisce
Tutto il mio essere grida per la salute, ma la mia mente proclama la malattia perché crede che l’azione divina punisca le mie sventure.
Ma se fosse vero che Dio manda la malattia per espiare i miei errori, allora non dovrei cercare cure, perché sarebbe andare contro Dio.
E se la malattia fosse una punizione divina, ci sarebbe un conflitto tra Dio, che “manda” cecità, paralisi, mutismo, e Gesù, che con la potenza di Dio ha guarito proprio queste malattie.
Dio mi ha punito? Perché? Quale sarebbe la sua intenzione?
Non credo che i miei peccati possano cambiare Dio. Se Dio potesse essere offeso, non sarebbe Dio.
Il mio peccato non raggiunge Dio. Raggiunge me. Perché ogni azione produce una reazione. Questa è la Legge del Ritorno.
La mia malattia non è una punizione. È il risultato della mia azione negativa.
“Ogni albero buono produce frutti buoni, ogni albero cattivo produce frutti cattivi.”
Il mio pensiero positivo produce risultati positivi. La mia mente negativa produce effetti negativi. Ecco la causa della malattia.
Tutto è semplice come l’alba. Chiaro come la luce del sole.
Invece di placare Dio, devo placare la mia mente negativa che sta provocando la mia malattia.
Devo rimuovere tutti i complessi di colpa. La colpa è solo un pensiero negativo e dannoso.
Per sbloccare il canale della guarigione, ora mi perdono per l’ultima volta di tutti gli errori e mali del passato.
Perdonare significa rinunciare. Per sentirmi perdonato devo rinunciare a ogni immagine dei miei errori.
Espello per sempre tutti i ricordi negativi e inquietanti delle offese passate. Sono loro che causano tensioni e disordini nel mio corpo.
Perdono gli altri, perché se non li perdono impedirò la mia guarigione e creerò nuove malattie.
Uso la parola “perdonare” come processo di pulizia: è un’energia luminosa che apre tutti i canali della salute e permette al flusso vitale di attraversare atomi e cellule.
Ora mi sento sollevato.
Il mio corpo è meno teso.
La salute comincia a emergere più velocemente.
La mia gioia dentro il corpo è illuminante. Ho la certezza che Dio vuole la mia salute come la voglio io.
Le nostre forze sono unite e la vittoria è infallibile.
Prima bloccavo la mia guarigione con una convinzione sbagliata. Ora sento che il miracolo divino sta già accadendo nel mio corpo.
Sta già accadendo.
— “Il potere interiore del padre”, Lauro Trevisan Traduzione: Greisys Castillo
Continua la liberazione del corpo
Grazie di cuore.
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