Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

L’Ego è Solo un’Idea: Comprendere la Sua Illusione – Parte 2

Sat Nam miei fratelli!! Tante benedizioni in questo giorno di luce.

L’ego è soltanto un’idea e non un fatto.

L’ego sembra così reale: una voce che commenta tutto, che giudica, che confronta, che teme. Sembra una presenza solida, una parte di noi che dobbiamo difendere o soddisfare. Eppure, quando la osserviamo con sincerità, scopriamo che non ha alcuna sostanza. È solo un’idea, un’abitudine mentale, un’interpretazione del mondo.

L’ego non è un nemico. È un fraintendimento. Una costruzione nata dalla paura, che abbiamo scambiato per identità.

Quando iniziamo a riconoscere che non è un fatto, ma un pensiero, qualcosa si scioglie. La tensione diminuisce. La lotta interiore si placa. E lo spazio della pace diventa più accessibile.

La pace nasce quando riconosciamo che non dobbiamo sapere tutto. La mente vuole controllare, decidere, capire… e proprio così perde la quiete. Quando ci arrendiamo con sincerità e consegniamo ciò che ci pesa, una guida più dolce si fa sentire.

Non siamo fatti per scegliere da soli: la tensione, l’ansia e il senso di colpa sono solo segnali che abbiamo seguito la voce dell’ego. La vera pace arriva quando lasciamo che sia l’Amore a mostrarci il passo successivo. In quella resa non c’è debolezza, ma libertà. È il ritorno alla comunione con ciò che ci sostiene da sempre.

Tu non sei l’idea che hai di te stesso. Sei ciò che osserva quell’idea. Sei la consapevolezza che rimane quando ogni pensiero si acquieta.

 Ti amo.
Neuro Quantistica - Libro
La nuova frontiera delle neuroscienze
Capitolo 4. 
L'illusione dell'ego. 
II-L'ego e la sua falsa autonomia. 


6. Soltanto quelli che hanno una sensazione reale e durevole dell'abbondanza possono essere veramente caritatevoli.  Questo risulta ovvio quando capisci quello che in realtà vuol dire caritatevoli. Per l'ego dare qualcosa significa privarsi di essa.

Quando associ l'atto di dare con il sacrificio dai soltanto perché credi che in alcuna maniera otterrai qualcosa migliore in cambio e puoi per tanto prescindere della cosa che dai.  “Dare per ottenere qualcosa” è sempre una legge ineludibile dell'ego, che sempre valuta se stesso in funzione di altri ego.

Pertanto stai sempre ossessionato con l'idea della carenza che è la credenza che ha dato origine a questo. La sua percezione di altri ego come enti reali non è più che un tentativo di convincere se stesso che è reale.

“L'amore proprio” dal punto di vista dell'ego non significa altra cosa che, l'ego ha ingannato se stesso credendo che è reale e pertanto è temporaneamente meno inclinato a danneggiare. “Questo amore proprio“ è sempre vulnerabile alla tensione, termine questo che si riferisce a qualsiasi cosa che è percepita come una minaccia alla sua esistenza.
7. L'ego vive letteralmente sempre paragonando.  L'uguaglianza è qualcosa che è oltre ciò che l'ego può capire e pertanto è impossibile che sia caritatevoli.  Ciò che l'ego da non viene mai da una sensazione di abbondanza, perché l'ego è stato creato precisamente come un sostituto di essa.  Perciò nel suo sistema di pensiero è nato il concetto di “ottenere qualcosa”. 

I desideri sono i meccanismi per “ottenere qualcosa”, è rappresentano la necessità dell'ego di ratificare sé stesso.  Questo è certo tanto nel caso dei desideri corporali come nelle necessità più elevate dell'ego. L'origine dei desideri corporali non è fisico.  L'ego considera che il corpo è la sua casa e cerca di soddisfare se stesso attraverso di esso.  Però l'idea che esso è possibile è una decisione della mente che è completamente confusa rispetto quello che in realtà è possibile. 
8. L'ego crede che dev'essere autosufficiente per sé stesso e per tutto, e questo non è più che un'altra maniera di descrivere la sua credenza che ha creato a sé stesso. E questo è uno stato di tanto timore che l'unico che può fare è dirigersi ad altri ego e trattare di unirsi in un debole tentativo di identificarsi con loro e di attaccarli come una dimostrazione ugualmente debole della sua forza. Non è libero, nonostante ciò di mettere in giudizio la premessa che da luogo a tutto questo, perché essa premessa è la sua base. 

L'ego è la credenza della mente secondo la quale dev'essere autosufficiente per sé stessa.  Gli incessanti sforzi dell'ego per vincere il riconoscimento dello spirito e ristabilire la sua propria esistenza, sono inutili.  Lo spirito nella sua conoscenza non è cosciente dell'ego. Non lo attacca, semplicemente non lo può concepire in assoluto. 

Neanche l'ego si rende conto dello spirito, perché percepisce sé stesso come rifiutato da qualcosa che è più grande di sé stesso. Perciò l'amore proprio, cosi come l'ego lo concepisce non può che essere un'illusione.

Le creazioni di Dio non creano miti, anche se lo sforzo creativo può permutare in mitologia. Questo può succedere, sebbene soltanto a una condizione: quello che è fabbricato smette di essere creativo.

I miti appartengono esclusivamente all'ambito della percezione, le forme che adottano sono tanto ambigue e la sua naturalezza sta tanto marcata per la dicotomia tra il bene e il male che neanche il più benevolo di loro è esento di connotazioni terrifiche. Un corso di miracoli.

Grazie e benedizioni divino essere della luce!! Ogni giorno siamo più vicini alla nostra vera casa. Ogni giorno ci liberiamo e prendiamo coscienza della realtà di tutto ciò che vediamo.

La nostra vera casa come ho detto in altri post è quel stato di coscienza equilibrato e corretto dove arriveremmo tutti noi che siamo fratelli. Ti amo!!. Google Tutti i post del corso di miracoli

🌙 Meditazione finale

Chiudi gli occhi per un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si ammorbidisca.

Inspira… e osserva la voce della mente senza seguirla.

Espira… e lascia che ogni pensiero scivoli via, come un’onda che si ritira.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace. Lascio andare l’ego.”

Senti come queste parole aprono uno spazio più ampio dentro di te. Uno spazio silenzioso, stabile, luminoso.

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la tua vera identità è evidente.


Perdonare Tuo Fratello: Guarire la Mente e Sciogliere l’Illusione della Separazione. Parte 5.


Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la confusione o il Cielo.

Il perdono non è un gesto che fai verso l’altro. È un modo nuovo di guardare. È la scelta di vedere oltre l’errore, oltre la paura, oltre la storia che la mente continua a ripetere.

Tu e tuo fratello non siete separati. Condividete la stessa mente, la stessa luce, la stessa origine. Quando giudichi lui, giudichi te stesso. Quando lo liberi, ti liberi.

La “confusione” che il Corso descrive non è una colpa, ma un sogno: la credenza che siamo soli, vulnerabili, divisi. E in questo sogno ci perdiamo insieme.

Ma il Cielo è condiviso allo stesso modo. È la memoria della nostra unità, della nostra innocenza, della nostra pace. E vi si entra insieme, non da soli.

Perdonare significa scegliere quale realtà vuoi condividere. Vuoi condividere la paura o la pace? Vuoi condividere il conflitto o la quiete? Vuoi condividere il sogno o il risveglio?

Ogni volta che scegli il perdono, scegli il Cielo per entrambi. E in quel momento, la distanza si scioglie. La mente si alleggerisce. L’amore torna a fluire.

Il perdono non cambia l’altro: cambia ciò che vedi. E quando cambia ciò che vedi, cambia il mondo intero.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un istante. Pensa a un fratello che fai fatica a perdonare.

Inspira… e lascia che il cuore si ammorbidisca.

Espira… e consegna ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Siamo uno. Scelgo la pace per entrambi.”

Rimani qualche istante in questo spazio silenzioso. Qui, il perdono è naturale.


Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
IV- Gli ostacoli alla pace
D-1- Lo scorrimento del velo.

20. Pensa per un attimo come considererai il datore di questo regalo, perché tale è come consideri lui, nella stessa maniera ti sembrerà il regalo. 

Come consideri tuo fratello, sia come un portatore della colpevolezza o della salvezza, così vedrai e riceverai la sua offerta.

Quelli che sono crocifissi provocano dolore perché sono pieni di dolore. 

Però i rendenti offrono allegria perché sono stati guariti dal dolore. 

Tutti danno nella maniera in cui ricevono, però prima devono scegliere cosa è ciò che vogliono ricevere.

E riconoscerà ciò che ha scelto per quello che dà e da quello che riceve. 

E non c'è niente nell'inferno o nel, Cielo che possa interferire nella sua decisione.
21. Sei arrivato fino a questo punto perché hai scelto di intraprendere la giornata. 

E nessuno intraprende niente che crede che è sciocco. 

Quello in cui avevi la tua fede continua ad essere fedele e si prende cura di te con tenera fede e nello stesso tempo tanto poderosa, che ti alzerà al di sopra del velo e metterà il Figlio in salvo dentro la sicura protezione di suo padre.

Qui è il proposito che è stato dato a questo mondo e alla lunga giornata attraverso di esso, l'unico significato che può avere.

A parte questo non hanno senso. Tu e tuo fratello vi alzate insieme, ancora senza la convinzione che il mondo e la giornata hanno un proposito. 

Però vi è dato il poter vedere questo proposito nel vostro santo Amico e riconoscerlo come proprio. Un corso di miracoli.




Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Perdonare per Liberarsi: Comprendere la Condivisione della Mente e del Karma. Parte 3.

Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la confusione o il Cielo. (Parte 3)

Il perdono non è un favore che fai all’altro. È un dono che fai a te stesso. Ogni volta che scegli di vedere tuo fratello con occhi nuovi, stai scegliendo la pace per entrambi.

La “confusione” che il Corso descrive non è un errore personale, ma un velo che copre la verità. È la credenza che siamo separati, soli, vulnerabili. E in questa percezione distorta, soffriamo insieme.

Ma il Cielo è condiviso allo stesso modo. È la memoria della nostra unità, della nostra innocenza, della nostra origine comune. Quando perdoni, stai scegliendo quale realtà vuoi condividere: la paura o la pace, il sogno o il risveglio.

Non puoi entrare nel Cielo da solo, perché non sei solo. Ogni giudizio che sciogli apre una porta per entrambi. Ogni volta che scegli l’amore invece della paura, la distanza si dissolve.

Perdonare significa ricordare che tuo fratello è parte di te. E che la sua liberazione è la tua.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Pensa a un fratello che fai fatica a comprendere.

Inspira… e lascia che il cuore si ammorbidisca.

Espira… e consegna ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Vedo la luce in te. Siamo uno.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il perdono è naturale.


Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
IV-Gli ostacoli alla pace
D-1- Lo scorrimento del velo. Continuazione.
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15. Questo è tuo fratello che è stato crocifisso dal peccato e che aspetta di essere liberato dal dolore. 


Non concederesti il tuo perdono, quando lui è l'unico che lo può dare a te?

In cambio della sua redenzione, Egli ti darà quella Sua, tanto indubitabilmente come che Dio ha creato ogni cosa vivente e la ama.

E la darà a te veramente, perché sarà offerta nella stessa maniera in cui è ricevuta. 

Non c'è grazia del Cielo che tu non possa offrire a tuo fratello e ricevere del tuo santissimo Amico.

Non permettere che lui la possa negare a te, perché ricevendola la starai offrendo a lui. 

E lui riceverà da te ciò che tu hai ricevuto da lui. 

La redenzione ti è stata concessa perché tu la possa dare a tuo fratello e perché in questo modo tu la possa ricevere.

Stai liberando a quello che hai perdonato e stai partecipando di ciò che dai. 

Perdona i peccati che tuo fratello crede di avere commesso, così come ogni colpevolezza che credi di vedere in lui.
16. Questo è il santo luogo della risurrezione, dove siamo ritornati di nuovo e dove ritorneremo fino a che la redenzione sia stata consumata e ricevuta. 

Prima di condannare tuo fratello ricorda chi è lui. 

E ringrazia Dio che lui sia santo e che è stato concesso a lui il regalo della santità per te.

Unisciti a lui con allegria ed elimina ogni traccia di colpevolezza nella sua turbata e torturata mente.

Aiutalo a sollevare il pesante carico di peccato che hai messo sulle sue spalle e che lui ha accettato come proprio e gettalo via da lui sorridendo felice. 

Non lo opprimere contro la sua fronte come se fosse una corona di spine, né lo inchiodi lasciandolo irredento e senza speranza.
17. Abbi fede in tuo fratello, perché la fede, la speranza e la misericordia sono tue per darle a lui. 

Alle mani che danno viene dato il regalo. 

Contempla tuo fratello e vedi in lui il regalo di Dio che vuoi ricevere.

Quasi è Pasqua, la stagione della risurrezione. 

Concediamoci la redenzione l'uno con l'altro e condividiamola, per poterci alzare uniti nella risurrezione e non separati nella morte.

Contempla il regalo della libertà che ho dato allo Spirito Santo per te e liberatevi insieme offrendo allo Spirito Santo lo stesso regalo.

E quando lo darai a Egli, accettalo da Egli in cambio di ciò che hai dato a Egli. 

Egli conduce me e te perché ci possiamo trovare qui, in questo sacro luogo e insieme prendere la stessa decisione.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.



 

La tua funzione è fare miracoli. Parte 2.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi.

La tua funzione è fare miracoli. (Parte 2)

Fare miracoli non significa cambiare il mondo con gesti straordinari. Significa cambiare il modo in cui lo guardi. Il miracolo è uno spostamento della percezione: dal giudizio all’innocenza, dalla paura all’amore, dalla separazione all’unità.

Ogni volta che scegli la pace invece della reazione, stai compiendo un miracolo. Ogni volta che vedi tuo fratello con occhi nuovi, stai compiendo un miracolo. Ogni volta che lasci andare un pensiero di attacco, stai compiendo un miracolo.

La tua funzione non è fare qualcosa di speciale. È ricordare ciò che sei. E quando lo ricordi, la tua presenza diventa guarigione per chiunque incontri.

Il miracolo non nasce dallo sforzo. Nasce dalla disponibilità. Nasce dal permettere all’Amore di passare attraverso di te, senza ostacoli, senza difese, senza paura.

Tu non devi creare la luce. Devi solo non bloccarla.

Quando ti arrendi alla guida interiore, quando consegni ciò che ti pesa, quando scegli la quiete invece del controllo, il miracolo accade da sé. È naturale, inevitabile, semplice.

La tua funzione è fare miracoli perché la tua natura è amore. E l’amore, quando è riconosciuto, guarisce sempre.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e senti una luce dolce nel cuore.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Sono disponibile al miracolo.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la tua funzione è evidente.

Corso di miracoli. 
Capitolo 2.

La separazione e l'Espiazione.

V. La funzione del creatore di miracolo.

6. È opportuno sottolineare nuovamente che è impossibile che il corpo possa imparare così come creare. 

In quanto è una risorsa di apprendimento si lascia guidare dallo studente, ma se conferisci a esso una falsa iniziativa, diventa un serio ostacolo per l'apprendimento che dovrebbe facilitare. 

Solo la mente è capace dell'illuminazione.

Lo spirito è già illuminato, il corpo, di per sé è troppo denso. 

La mente quindi può far arrivare l'illuminazione fino al corpo quando riconosce che esso non è lo studente e che pertanto non ha la capacità di imparare.

È facile, tuttavia, mettere il corpo in armonia con la mente, una volta che essa ha imparato a guardare oltre verso la luce.
7. L'apprendimento che veramente corregge inizia sempre con il risveglio dello spirito e con il rifiuto della credenza nella visione fisica.

Questo comporta spesso sperimentare la paura, giacché sentirai timori di ciò che ti mostra la tua visione spirituale.

In precedenza ho detto che lo Spirito Santo non può vedere gli errori, può soltanto guardare oltre di loro verso la difesa dell'Espiazione.

Non c'è dubbio che questo può causarti disagio, ma il disagio non è il risultato finale della percezione.

Quando consenti allo Spirito Santo di contemplare la profanazione dell'altare, Egli guarda subito verso l'Espiazione.

Nulla di ciò che Egli percepisce può indurre alla paura. Tutto ciò che risulta della coscienza spirituale viene semplicemente incanalato verso la correzione.

Il disagio si manifesta solo per portare alla coscienza la necessità di correzione. 
8- La paura alla guarigione in ultima istanza sorge per non essere pienamente disposto ad accettare che la guarigione è necessaria.

Ciò che l'occhio fisico vede non è correttivo e non è neanche possibile correggere l'errore con qualsiasi mezzo fisicamente visibile.

Mentre continuerai a credere ciò che la tua visione fisica ti mostra, i tuoi tentativi di correggere arriveranno da una falsa consulenza.

La vera visione rimane sfocata perché ti risulta intollerabile vedere il tuo proprio altare contaminato.

Ma dal momento che l'altare è stato profanato, il tuo stato diventa doppiamente pericoloso a meno che tu possa percepire che è così. 
9- La guarigione è una capacità che stata sviluppata dopo la separazione e che prima era inutile.

E' temporanea nella stessa maniera che tutti gli aspetti della credenza nel tempo e nello spazio.

Mentre il tempo continua, la guarigione continuerà ad essere ancora necessaria come un mezzo di protezione.

Questo perché la guarigione si basa nella carità e la carità è un modo di percepire la perfezione nell'altro, anche se tu non possa ancora percepirla in te stesso.

La maggior parte dei concetti più elevati che adesso sei in grado di concepire dipendono dal tempo. 

La carità in realtà non è altro che un pallido riflesso di un amore più potente e totalizzanti, il quale è oltre ogni forma di carità che tu abbia mai immaginato prima.

La carità è essenziale per la mentalità corretta, anche se puoi raggiungerla adesso in una minima parte.
10. La carità è un modo di vedere l'altro come se fosse arrivato molto oltre di ciò che in realtà ha raggiunto nel tempo fino adesso. 

Dal momento che il suo pensiero è imperfetto, non può vedere che l'Espiazione è per lui, perché altrimenti non avrebbe bisogno della carità.

La carità che viene data a lui è una conferma del fatto che ha bisogno di aiuto così come il riconoscimento che lui la accetterà.

Queste due percezioni indicano chiaramente la sua dipendenza dal tempo, rendendo chiaro il fatto che la carità funziona ancora dentro i limiti di questo mondo. 

Ho detto in precedenza che solo la rivelazione trascende il tempo.

Il miracolo, per essere una espressione di carità soltanto può ridurlo.

Dev'essere capito, tuttavia, che quando tu offri un miracolo ad un'altro, stai abbreviando la sua sofferenza e anche la tua. 

Questo corregge in modo retroattivo così come in modo progressivo. Un corso di miracoli.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè

Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la demenza o il Cielo. Parte 4.


Hai bisogno di perdonare tuo fratello, perché insieme condividete la confusione o il Cielo. (Parte 4)

Il perdono è il ponte che unisce ciò che la mente ha separato. Non è un atto che compi verso l’altro, ma un riconoscimento interiore: la consapevolezza che ciò che vedi in tuo fratello è un riflesso di ciò che credi di essere.

La “confusione” che il Corso descrive non è un errore personale, ma un sogno condiviso. È la percezione distorta che ci fa credere di essere soli, vulnerabili, in lotta. E in questo sogno ci perdiamo insieme.

Ma il Cielo è condiviso allo stesso modo. È la memoria della nostra unità, della nostra innocenza, della nostra pace. Quando perdoni, scegli quale realtà vuoi condividere: la paura o l’amore, il conflitto o la quiete, il sogno o il risveglio.

Non puoi ritrovare la pace da solo, perché non sei solo. Ogni giudizio che sciogli libera entrambi. Ogni volta che scegli di vedere la luce in tuo fratello, la riconosci anche in te.

Perdonare significa ricordare che siete uno. E che la via verso il Cielo è un cammino condiviso.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un istante. Pensa a un fratello che fai fatica a perdonare.

Inspira… e lascia che il cuore si ammorbidisca.

Espira… e consegna ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Scegliamo la pace insieme.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il perdono è naturale.


Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
IV- Gli ostacoli alla pace
D-1- Lo scorrimento del velo.

18. Libera tuo fratello qui nello stesso modo in cui ho liberato te. 

Fai lo stesso regalo a lui e contemplalo senza nessun tipo di condonazione. 

Consideralo tanto innocente come io considero te e ignora i peccati che lui crede di vedere in se stesso.

Offrigli in questo orto di apparente agonia e morte la sua libertà e la completa emancipazione del peccato. 

In questo modo prepareremo il cammino che conduce alla risurrezione del Figlio di Dio, permettendo a lui di salire di nuovo verso il felice ricordo di suo Padre, Chi non conosce il peccato né la morte ma la vita eterna.
19. Insieme spariremmo nella Presenza che si trova dietro il velo, non per perderci ma per rincontrare noi stessi, non per essere visti ma perché loro possano conoscere noi. 

E per il fatto di godere della conoscenza non rimarrà niente che non sia già stato fatto nel piano della salvezza che Dio ha stabilito.

Questo è il proposito della giornata, senza il quale non avrebbe senso. 

È qui la pace di Dio, che Egli ti ha dato per sempre. 

È qui il riposo e la quiete che stai cercando, la ragione della giornata dal suo inizio.


Il Cielo è il regalo che devi a tuo fratello, il debito della gratitudine che offri al Figlio di Dio come dimostrazione di gratitudine per quello che lui è, e per quello per cui il suo Padre lo ha creato.



 

Rivelazioni dal Corso di Miracoli – Comprendere la Verità Interiore (Parte 2)

Sat Nam miei cari fratelli! Oggi continuiamo con il corso di miracoli. Alcune rivelazioni del Corso di Miracoli

(Parte 2)

Il Corso non rivela qualcosa di nuovo, ma qualcosa che avevamo dimenticato.

È come una luce che illumina ciò che è sempre stato lì, nascosto sotto strati di paura, giudizio e abitudini antiche.

Una delle sue rivelazioni più profonde è che la pace non si trova nel mondo, ma nella mente che lo guarda. Non è qualcosa da raggiungere, ma qualcosa da ricordare. La pace è già nostra, ma la perdiamo quando ascoltiamo la voce dell’ego, che ci parla di separazione, di mancanza, di difesa.

Un’altra rivelazione è che non siamo soli. Mai. C’è una guida silenziosa che cammina con noi, che conosce la strada anche quando noi non la vediamo. Quando ci fermiamo e ascoltiamo, la sua voce diventa chiara: una voce che non giudica, non spaventa, non divide.

Il Corso ci ricorda anche che ogni relazione è un ponte verso il Cielo. Non importa quanto difficile possa sembrare: ogni incontro è un invito al perdono, un’occasione per vedere oltre la forma e riconoscere la luce che ci unisce.

E forse la rivelazione più dolce è questa: non dobbiamo fare tutto da soli. Possiamo consegnare ciò che ci pesa, lasciare andare ciò che ci ferisce, permettere all’Amore di guidare i nostri passi.

Quando smettiamo di controllare, la pace ritorna. Quando smettiamo di giudicare, l’amore emerge. Quando smettiamo di difenderci, ricordiamo chi siamo.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e immagina una luce che si accende nel cuore.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Sono disposto a ricordare.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, le rivelazioni diventano semplici.

Ti amo. Namastè!! 
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Capitolo 1.
Il significato dei miracoli.
Principi dei Miracoli. 
II. La rivelazione, il tempo e i miracoli.

4- Nessuno viene al Padre se non che attraverso di me.

Non significa che io sia in qualche modo separato da te o che sono diverso, eccetto nel tempo e il tempo in realtà non esiste. 


L'affermazione ha più senso dal punto di vista di un'asse verticale che di uno orizzontale. 


Tu sei sotto di me e io sono sotto Dio.

Nel processo "dell'ascensione" Io sono più alto, perché senza di me la distanza tra Dio e l'uomo sarebbe stato troppo grande perché tu la potessi salvare. 

Io salvo quella distanza per essere il tuo fratello maggiore da un lato e dall'altro per essere un Figlio di Dio.

La devozione che professo per i miei fratelli è quella che mi ha messo a capo della filiazione, la quale completo perché io sono parte di esso. 

Forse questo sembra contraddire l'affermazione "Io e il Padre siamo una cosa sola", ma questa affermazione ha due parti in riconoscimento alla maggiore grandezza del Padre.

5- Le rivelazioni sono indirettamente ispirate da me a causa della mia vicinanza allo Spirito Santo, perché rimango attento a quando i miei fratelli saranno pronti a ricevere la rivelazione

In questo modo posso ottenere per loro più di quello che loro potevano ottenere per se stessi.

Lo Spirito Santo è il mediatore tra la comunicazione superiore e quella inferiore e mantieni aperto per la rivelazione il canale diretto di Dio per te. 

La rivelazione non è reciproca. 


Viene da Dio per te, ma non da te verso Dio. 


Il miracolo riduce al minimo la necessità del tempo.

Nel piano longitudinale o verticale, il riconoscimento dell'uguaglianza dei membri della filiazione sembra richiedere un tempo quasi infinito. 

Il miracolo, tuttavia, comporta un  improvviso cambiamento della percezione orizzontale verso la percezione verticale. 

Questo introduce un intervallo dove quello che dà e quello che riceve emergono più avanti nel tempo di quanto non sarebbe stato altrimenti.


Il miracolo ha l'unica proprietà di abolire il tempo man mano che non sarà già necessario l'intervallo di tempo che comprende.

Non esiste alcuna relazione tra il tempo in cui un miracolo verrà realizzato e il tempo coperto. 

Il miracolo sostituisce l'apprendimento che potrebbe aver presso migliaia di anni. 

Lo fa sotto l'implicito riconoscimento della perfetta uguaglianza tra quello che dà e quello che riceve, che è su cui poggia il miracolo. 

Il miracolo accorcia il tempo e produce il suo collasso, eliminando in tal modo determinati intervalli in esso. 


Questo viene fatto soltanto all'interno della sequenza temporale più ampia.
Spero che hai trovato questo post interessante. 

Tu sei un dono per me. Il Tuo cambiamento è anche quello mio.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.


Alcune rivelazioni del corso di Miracoli. Parte 1.

Il Perdono come Salto nell’Eternità – Guarigione e Liberazione (Parte 4)

Sat Nam bello essere!

Il perdono è un salto che ti porta attraverso il tempo fino all’eternità. (Parte 4)

Il perdono non è un gesto che appartiene al mondo. È un movimento interiore, un’apertura, un lasciar andare ciò che la mente stringe da troppo tempo. Quando perdoni davvero, non stai cambiando il passato: stai liberando il presente.

Il tempo esiste solo per chi trattiene il rancore. Ogni giudizio crea distanza, ogni ferita non guarita crea attesa, ogni colpa proiettata crea un futuro da temere. Ma il perdono scioglie tutto questo in un istante. È un salto oltre la storia, oltre la memoria, oltre la percezione limitata dell’ego.

Perdonare significa scegliere di non portare più con te ciò che ti appesantisce. Significa riconoscere che la pace non dipende da ciò che è accaduto, ma da come lo guardi ora. Significa accettare che la tua libertà non è nel passato, ma in questo momento.

Quando perdoni, il tempo perde il suo potere. La mente si apre, il cuore si distende, e ciò che sembrava lontano diventa vicino. L’eternità non è un luogo: è uno stato di pace che si rivela quando smetti di difenderti.

Il perdono è il ponte che ti riporta a casa. Un passo semplice, ma capace di trasformare tutto.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un istante. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si rilassi.

Inspira… e porta alla mente una situazione che ancora ti pesa.

Espira… e consegnala alla luce.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace. Lascio andare.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il salto verso l’eternità è naturale.







Capitolo 17
Il perdono e la relazione santa.
II- Il mondo perdonato.

7. Dal mondo perdonato il Figlio di Dio è alzato facilmente fino alla sua casa. 

E una volta lì saprà che ha riposato sempre in pace.

Incluso la salvezza diventerà un sogno e sparirà dalla tua mente. 

Perché la salvezza è la fine dei sogni e smetterà di avere senso quando il sogno finirà. 

E chi una volta sveglio nel Cielo potrebbe sognare che possa ancora aver la necessità di salvezza?
8. Quanto desideri la salvezza? 

Perché essa ti darà il mondo reale, il quale sta aspettando ansiosamente quell'istante. 

Le ansie dello Spirito Santo per darte il mondo reale sono tanto intense che Egli non vuole aspettare, anche se aspetta pazientemente.

Unisci la Sua pazienza alla tua impazienza perché il tuo rincontro con Egli non possa ritardare più. 

Vai piacevolmente a rincontrarti con il Tuo Redentore e con assoluta fiducia abbandona insieme a Egli questo mondo ed entra nel mondo reale della bellezza e il perdono. Un corso di miracoli.

  

È nato il libro “Affermazioni di Luce” – PDF gratuito

Affermazioni di Luce — Il Libro Completo Ci sono parole che non si leggono soltanto: si respirano, si ascolt...