Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

L’Idolo come Desiderio Materializzato: Comprendere la Sua Irrealtà (Parte 2)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

Siamo qui per ricordare ciò che non si perde mai: la nostra missione silenziosa, la verità che vive sotto ogni pensiero, la luce che non ha bisogno di essere cercata perché è già in noi.

Non siamo venuti a rafforzare antiche ombre, ma a dissolverle con la presenza, con la scelta, con l’amore. Ogni passo che compiamo verso la pace diventa un passo per tutti, perché ciò che accettiamo di essere illumina anche il mondo intero.

Contempla i tuoi fratelli con dolcezza: in loro c’è la parte di te che attende di essere riconosciuta. In te c’è la parte di loro che attende di essere accolta.

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Capitolo 29 – Il risveglio

VIII – L’anti-Cristo

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4. Questo mondo di idoli è un velo che copre la faccia di Cristo, perché il suo proposito è separarti da tuo fratello.

È un proposito tenebroso e temibile e sebbene è un pensiero che non ha neanche il potere di cambiare un filo di erba di qualcosa che è vivo e farlo diventare un segno di morte.

La sua forma non è da nessuna parte, perché la sua fonte è in quella parte della tua mente dalla quale Dio è assente.

Dove si trova quel luogo dal quale è stato escluso e dove è mantenuto a parte ciò che è dappertutto?

Quale mano potrebbe alzarsi e ostacolare quello che Dio ha disposto che sia?

Di chi è la voce che potrebbe esigere da Egli di non entrare?

Ciò che si crede “più del tutto”, non è qualcosa che deve farti tremare o che debba farti sentire paura.

Il nemico di Cristo non è da nessuna parte.

Non può adottare nessuna forma, la quale possa essere reale.

5. Cosa è un idolo?
Un idolo non è niente.

È necessario credere in esso perché possa avere vita, e deve essere dato il potere perché possa essere temuto.

La sua vita e il suo potere sono i regali che dà quello che crede in esso e questo è ciò che il miracolo restituisce a ciò che ha vita e poteri degni del dono del Cielo e della pace eterna.

Il miracolo non ristabilisce la verità, che è la luce che il velo non ha potuto spegnere.

Semplicemente scorre il velo e lascia che la verità possa brillare liberamente e possa essere quello che è.

La verità non ha bisogno di essere creduta per poter essere quello che è, perché è stata creata e pertanto è così.

6. Un idolo è stabilito credendo in esso e quando la credenza è abbandonata l'idolo “muore”.

Questo è ciò che vede l'anti-Cristo: l'estranea idea che c'è un potere oltre la onnipotenza, un luogo oltre l'infinito e un tempo che trascende l'eterno.

Lì il mondo degli idoli è stato stabilito dall'idea che quel potere, luogo e tempo hanno forma e che configurano il mondo nel quale ciò che è impossibile è accaduto.

Lì l'immortale viene a morire, ciò che lo avvolge tutto viene a soffrire perdite e ciò che è eterno a diventare uno schiavo del tempo.
Lì l'immutabile cambia e la pace di Dio diventa caos.

Il Figlio di Dio tanto perfetto, impeccabile e amorevole come lo è Suo Padre viene a odiare per un tempo, a soffrire e finalmente a morire. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google · Tutti i post del Corso di Miracoli

Un Idolo è un Desiderio Reso Tangibile: Il Primo Insegnamento sull’Illusione (Parte 1)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

Le difese non sono misteriose né inconsapevoli. Sono come piccole bacchette magiche interiori che sollevi quando la verità sembra minacciare ciò che preferisci credere.

Nascono in un istante, in quella frazione di secondo in cui scegli di proteggere un’idea fragile, e subito dopo la consideri un fatto, una realtà.

Ma ogni difesa è solo un velo sottile, un gesto rapido che tenta di coprire la luce che invece desidera soltanto raggiungerti.

Capitolo 29 – Il Risveglio

VIII – L’Anti‑Cristo

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1. Cosa è un idolo?

Credi di saperlo?

Perché gli idoli non si riconoscono come tali e non si vedono mai come in realtà sono.

Questo è il suo unico potere.

Il loro proposito è torbido e sono allo stesso tempo temuti e venerati, perché non sai a cosa servono né il perché sono stati concepiti.

Un idolo è una immagine di tuo fratello a cui attribuisci più valore che a lui.

Sia quale sia la forma che adottano li inventi per rimpiazzare tuo fratello.

Ed è questo ciò che non percepisci o riconosci.

Però così è, sia un corpo o una cosa, un luogo o una situazione, una circostanza o un oggetto che possiedi o desideri, un diritto che esigi, o di uno che hai già.

2. Non permettere che le forme che adottano ti possano ingannare, perché gli idoli non sono sostituti della tua realtà.

In alcuna maniera credi che completano il tuo piccolo essere, dandoti così sicurezza in un mondo che percepisci pericoloso.

Credi che gli idoli hanno il potere di rimediare le tue efficienze al fine di darti il valore che non hai.

Ogni persona che crede in loro diventa il loro schiavo della piccolezza e della perdita.

E così deve cercare oltre il suo piccolo sé la forza per sollevare la testa e emanciparsi da tutta la sofferenza che il mondo riflette.

Questa è la sanzione che paghi per il fatto di non cercare nel tuo interiore la certezza e la tranquillità che ti libera dal mondo.

3. Un idolo è una falsa stampa o una credenza falsa, alcuna forma di anti Cristo che costituisce uno spazio tra il Cristo e ciò che vedi tu.

Un idolo è un desiderio fatto tangibile al quale li hai dato forma che è percepita allora come reale.

Nonostante continua ad essere un pensiero e non può abbandonare la mente dalla quale viene.

Neanche la sua forma è qualcosa di separato dalla idea che rappresenta.

Ogni forma di anti Cristo si oppone a Cristo.

E appende di fronte alla Sua faccia come un oscuro velo che sembra separarti da Egli.

La luce sebbene è lì. Una nuvola non può spegnere il sole. Né un velo può fare sparire quello che sembra dividere.

Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google · Tutti i post del Corso di Miracoli

Non Cercare all’Esterno: La Pienezza è Dentro di Te (Parte 3)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

Non chiedere che questo giorno si pieghi ai tuoi piani. La vita conosce sentieri che la mente non immagina, e la felicità arriva più facilmente quando non la insegui.

Oggi scegli di imparare, e il mondo intero si unirà a te in questo passo di luce, in questa Pasqua Fiorita che sboccia nel silenzio del cuore.

Se durante il giorno qualcosa ti spinge a difenderti, a pianificare, a stringere i pugni… ricorda che questo è un giorno sacro, un giorno dedicato a un apprendimento più alto.

Ripeti dolcemente:

Questa è la mia Pasqua Fiorita.

E voglio conservarla santa.

Non mi difenderò, perché il Figlio di Dio non necessita di difese contro la verità della sua realtà.

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Capitolo 29 – Il Risveglio

VII – Non cercare all’esterno di te stesso

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8. Per cambiare tutto ciò e aprire un cammino di speranze e liberazioni in ciò che sembra essere un circolo senza fine di disperazione, hai bisogno soltanto di accettare che non sai qual è il proposito del mondo.

Dai a esso obbiettivi che non ha e in questa maniera decidi quale dev’essere il suo proposito.

Cerchi di vedere in esso un luogo di idoli che si trovano all’esterno di te, capaci di completare ciò che è dentro dividendo ciò che sei.

Tu scegli i sogni che hai, perché sono la rappresentazione dei tuoi desideri, anche se sembrano venire dall’esterno.

I tuoi idoli fanno ciò che tu vuoi e hanno il potere che tu gli dai.

E li perseguiti futilmente nel sogno, perché desideri appropriarti del suo potere.

9. Nonostante dove hanno luogo i sogni se non in una mente addormentata?

E potrebbe forse un sogno fare in modo che l’immagine che proietta di se stesso fosse reale?

Risparmia tempo fratello mio imparando per cosa è il tempo.

E fai che la fine degli idoli possa arrivare presto a un mondo triste e malato come conseguenza degli idoli che si vedono in esso.

La tua santa mente è l’altare a Dio e dove Egli è non possono stare gli idoli.

Il timore verso Dio non è la paura di perdere la tua realtà, ma la paura di perdere i tuoi idoli.

Hai fatto della tua realtà un idolo e ora lo devi proteggere contro la luce della verità.

E tutti diventano il mezzo per salvare quell’idolo.

In questa maniera la salvezza sembra minacciare la vita e offrire la morte.

10. Però non è così.

La salvezza cerca di provare che la morte non esiste e che l’unica cosa che esiste è la vita.

Sacrificare la morte non suppone perdita alcuna.

Un idolo non può occupare il posto di Dio.

Lascia che Egli ti ricordi il Suo Amore per te e non soffocare la Sua Voce con i canti di disperazione che offri ai tuoi idoli.

Non cercare speranze oltre tuo Padre.
Perché le speranze di felicità non sono nella disperazione.
Un corso di miracoli.

Non cercare all'esterno di te stesso – Parte 1

Non cercare all'esterno di te stesso – Parte 2

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google · Tutti i post del Corso di Miracoli

La Ricerca Esterna come Segno di Mancanza: Ritrovare la Pienezza Interiore (Parte 2)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

La difficoltà più grande nel perdonare nasce dal credere che tu debba perdonare ciò che è vero, invece di ciò che è illusorio.

A volte pensi che il perdono sia un tentativo ingenuo di ignorare ciò che è lì, come se chiudere gli occhi potesse cambiare la realtà. Ma non è così.

Questo modo di vedere riflette solo il potere che l’idea del peccato esercita sulla mente quando ti identifichi con essa.

Il perdono non nega la verità. Dissolve ciò che non è mai stato reale.

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Capitolo 29 – Il Risveglio

VII – Non cercare all’esterno di te stesso

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5. Gli idoli non possono che sgretolarsi, perché non hanno vita e ciò che non ha vita è un segno di morte.

Sei venuto a morire, pertanto cosa puoi aspettare se non percepire i segni della morte che stai cercando?

Né la tristezza né la sofferenza proclamano altro messaggio che quello di aver trovato un idolo che rappresenta una parodia della vita.

Nonostante non c’è idolo che non possa fallire, sgretolarsi e disintegrarsi, perché nessuna forma di morte può essere la vita.

6. Tutti gli idoli di questo mondo sono stati concepiti per impedirti di conoscere la verità che si trova nel tuo interiore.

È inutile rendere culto agli idoli e aspettare di trovare pace.

Dio dimora nel tuo interiore e la tua pienezza è in Egli. Nessun idolo può occupare il Suo posto.

Non ricorrere agli idoli. Non cercare fuori te stesso.

La Pienezza non è Esterna: Il Primo Insegnamento sul Ritorno a Sé (Parte 1)

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

Non chiedi troppo dalla vita, piuttosto chiedi troppo poco.

Quando lasci che la tua mente si occupi delle cose del corpo, delle cose che compri e di ciò che è eminentemente in accordo con i valori del mondo, stai invitando il dolore invece della felicità.

Questo corso non pretende di spogliarti del poco che hai.

Non cerca neanche di sostituire le soddisfazioni che il mondo ti offre per le idee utopiche.

Nel mondo non può essere trovata nessuna soddisfazione.
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Capitolo 29.                
Il risveglio.
VII-Non cercare all'esterno di te stesso.
1. Non cercare fuori di te.

Perché sarà invano e piangerai ogni volta che un idolo si sgretolerà.

Il Cielo non può essere trovato dove non è, né è possibile trovare la pace in alcun altro luogo eccetto in esso.

Nessuno dei tuoi idoli che veneri quando chiami Dio ti risponderà al Suo posto.

Nessuna altra risposta che tu possa utilizzare come sostituto ti darà la felicità che solo la Sua risposta ti dà.

Non cercare all'esterno di te stesso.

Perché tutto il tuo dolore viene semplicemente di cercare invano ciò che desideri e di insistere che sai dove trovarlo.

E cosa accadrebbe se non fosse lì?

Preferiresti avere ragione piuttosto che essere felice?

Rallegrati ti stato detto dove risiede la felicità e non continuare a cercarla per molto tempo in nessun altro luogo, perché cercherai invano.

Però ti è stato concesso di poter conoscere la verità e sapere che non la devi cercare all'esterno di te stesso.
2. Non c'è nessuno che venga qui che non abbia alcuna speranza, alcuna illusione persistente e alcun sogno che c'è qualcosa all'esterno di se stesso che le possa dare la pace e la felicità.

Se tutto si trova in esso quello non può essere la verità.

E così per il fatto di venire a questo mondo nega la sua propria verità e si dedica a cercare qualcosa che possa essere più di quello che lo è tutto, come se una parte di quel tutto fosse separato e si trovasse dove il resto non c'è.

Questo è il proposito che lui dà al corpo, quello di cercare ciò che a lui manca e che pensa che può fornire ciò che le darebbe la sua pienezza.

E così cammina senza nessuna direzione credendo di essere ciò che non è in cerca di qualcosa che non può trovare.
3. Questa persistente illusione le dà l'impulso per cercare mille idoli e oltre questi mille in più.

E tutti falliranno eccetto uno, perché morirà e non si renderà conto che l'idolo che cercava era la sua propria morte.

La forma in cui questo idolo si manifesta sembra di essere qualcosa di esterno a lui.

Nonostante la sua intenzione è distruggere il Figlio di Dio che si trova nel suo interiore e così dimostrare che ha potuto vincerlo.

Questo è il proposito di ogni idolo, perché questo è il ruolo che gli è stato assegnato e questo è il ruolo che non può compiere.
4. Sempre che stai cercando di raggiungere un obbiettivo nel quale il miglioramento del corpo è il beneficiario principale stai cercando la morte.

Perché credi che puoi sperimentare insufficienza e la insufficienza è la morte.

Sacrificarsi è rinunciare a qualcosa e conseguentemente essere privato di esso e aver sofferto una perdita.

E attraverso questa rinuncia stai rinunciando alla vita.

Non cercare all'esterno di te stesso.

Quella ricerca implica che ti manca pienezza interna e che hai timore di contemplare la tua rovina e per questo preferisci cercare ciò che sei fuori di te. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Non cercare all'esterno di te stesso. Quella ricerca implica che ti manca pienezza interna. Parte 1.

Insegnare Malattia e Guarigione è un Errore: Ritrovare la Visione Corretta (Parte 3)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

Dio non è in conflitto, e la Sua creazione non è divisa. Come potrebbe il Figlio essere nell’inferno quando Dio stesso lo ha posto nel Cielo?

Come potrebbe perdere ciò che la Volontà eterna gli ha donato come dimora per sempre?

Non imponiamo più una volontà separata all’unico proposito di Dio. La pace nasce dal ricordare ciò che è già vero.

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Un Corso di Miracoli

Capitolo 7 – I Regali del Regno

V – Guarigione e l’immutabilità della mente

9. Allo stesso modo in cui ti è possibile ascoltare due voci, è possibile anche vedere in due modi diversi.

Una di esse ti mostra un idolo, che forse veneri per paura, ma che non potrai mai amare.

L’altra ti mostra solo la verità, ed è quella che amerai perché la capirai.

Comprendere è apprezzare, perché ti permette di identificarti con ciò che comprendi e di farlo parte di te con amore.

Così Dio ti ha creato: con comprensione, apprezzamento e amore.

L’ego è incapace di capire questo, perché non comprende ciò che ha creato, non lo apprezza e non lo ama.

L’ego incorpora per strappare. Crede che privando qualcuno di qualcosa, lui si ingrandisca.

Il Regno, che è splendida gloria e gioia perfetta, risiede in te solo perché tu possa dare.

Non ti piacerebbe darlo?

10. Non puoi dimenticare il Padre, perché io sono con te e non posso dimenticarmi di Lui.

Quando ti dimentichi di me, ti dimentichi di te stesso e di Colui che ti ha creato.

I nostri fratelli sono smemorati. Ecco perché hanno bisogno che tu ricordi me e Colui che mi ha creato.

Attraverso quel ricordo puoi cambiare le loro menti così come io posso cambiare la tua.

La tua mente è una luce così potente che puoi contemplare le menti dei tuoi fratelli e illuminarle, come io illumino la tua.

Non voglio condividere il mio corpo nella comunione, perché non condividerei nulla.

Perché condividere un’illusione con i Santissimi Figli di un Santissimo Padre?

Eppure lo faccio.

Voglio condividere la mia mente con te, perché facciamo parte della stessa Mente, e quella Mente è la nostra.

Contempla solo quella Mente ovunque, perché solo quella Mente è ovunque e in tutte le cose.

11. Vieni a me e scoprirai la verità che abita in te.

La mente che condividiamo la condividiamo con tutti i nostri fratelli solo quando li vediamo come sono veramente. In questa misura, loro guariscono.

Lascia che la tua mente brilli con la mia nelle loro menti, e attraverso la nostra gratitudine siano consapevoli della luce che è in loro.

La luminosità di questa luce tornerà a te e a tutta la figliolanza, perché questa è la tua offerta perfetta a Dio.

Egli la accetterà e la darà alla figliolanza, perché ciò che è accettabile per Lui lo è anche per i Suoi figli.

Questa è la vera comunione con lo Spirito Santo, che vede l’altare di Dio in tutti e ti consiglia di amare Dio e la Sua creazione.

Puoi apprezzare la Filiazione solo come una sola.
Questa è la legge che governa la creazione e quindi governa ogni pensiero.
Un corso di miracoli.

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La Disponibilità a Perdonare il Fratello: La Misura della Liberazione (Parte 2)

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L’unico tempo che esiste è il presente. Qui, in questo istante, il mondo viene liberato. Quando lasci che il passato si dissolva e liberi il futuro dai vecchi timori, apri una scappatoia di luce che offri al mondo.

Hai tenuto il mondo prigioniero con paure, dubbi, lacrime e convinzioni dolorose. Ma ora puoi sciogliere tutto questo. La morte lo frusta solo perché nella mente dimorano pensieri amari di morte.

Oggi scegli di vedere diversamente. Oggi scegli la libertà.

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Capitolo 29 – Il Risveglio

VI – Il perdono e la fine del tempo

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4. Poter cambiare è il maggiore regalo che Dio ha dato a tutto ciò che vorresti far diventare eterno, per assicurarsi che il Cielo fosse l’unica cosa che non potesse sparire.

Non sei nato per morire.

E non puoi cambiare, perché la tua funzione l’ha fissata Dio.

Tutti gli altri obiettivi operano nel tempo e cambiano affinché il tempo si perpetui.

Il perdono non vuole conservare il tempo, ma abolirlo quando smette di essere utile.

E quando smette di essere utile, sparisce.

E lì dove sembrava regnare, è ristabilita la piena coscienza della funzione che Dio ha dato a Suo Figlio.

Il tempo non può fissare la fine per il compimento di questa funzione.

La morte non esiste, perché tutto ciò che vive condivide la funzione che il Suo Creatore gli ha assegnato.

La funzione della vita non può essere morire.

Deve essere l’estensione della vita, per essere eterna per sempre.

5. Questo mondo ti legherà i piedi e le mani solo se pensi che è stato costruito per crocifiggere il Figlio di Dio.

Anche se il mondo è un sogno di morte, non devi lasciargli questo significato.

Lascia che questo cambi e tutto il mondo cambierà con esso.

Qui tutto è definito dal proposito che tu dai a ogni cosa.

6. Quanto è bello il mondo il cui proposito è perdonare il Figlio di Dio!

Quanto libero dalla paura, quanto pieno di benedizioni e felicità.

Quanta gioia dimorare per un tempo in un luogo così.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

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