Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

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Il Peccato come Idea di Separazione: Ritornare alla Pienezza (Parte 4)

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!!

"Chi vede un fratello come un corpo lo sta vedendo come il simbolo della paura, e lo attaccherà, perché ciò che contempla è la sua propria paura proiettata all'esterno di se stesso, pronta per attaccare e chiedendo con grida di tornare ad unirsi a esso un'altra volta. Non sottovalutare l'intensità della furia che può produrre la paura che è stata proiettata. Urla di rabbia e artigliando freneticamente nell'aria desiderando freneticamente mettere mano sul suo creatore e divorarlo."

🌿 Introduzione per la Parte 4

In questa quarta parte, il cammino ci conduce verso il cuore dell’illusione di separazione. L’idea di essere soli, isolati da ciò che è pieno e vivo, è la radice di ogni paura. Ma quando iniziamo a guardare questa idea senza giudizio, essa perde forza. Qui scopriamo che la solitudine non è un fatto, ma un’interpretazione; e che la pienezza da cui crediamo di essere separati non ci ha mai abbandonati. È un invito a riconoscere la presenza silenziosa che ci accompagna sempre.

Capitolo 30.
Il nuovo inizio.                                     
III-Oltre ogni idolo.

"10. Oltre tutto si trova il Pensiero che Dio alberga in te.

Questo pensiero non si vede modificato in alcun modo dalla confusione e dal terrore del mondo, dai sogni senza nascita e morte che qui ci sono, né dalle innumerevoli forme che la paura può adottare, se non che senza disturbarle in modo alcuno continua ad essere come sempre è stato.

Circondato da una calma tanto assoluta che il fragore di scontri non arriva mai fino a esso, quel Pensiero riposa nella certezza e nella perfetta pace.

La tua unica realtà è in salvo in esso, completamente incosciente dal mondo che si inchina di fronte agli idoli e che non conosce Dio.

Il pensiero che Dio ha di te, completamente sicuro della sua immutabilità e che riposa nella sua eterna casa, non ha mai abbandonato la Mente del Suo Creatore, quello che conosce il Suo Creatore sa che quel Pensiero si trova nella Sua Propria Mente. 
11. Dove potrebbe esistere il Pensiero che Dio ha di te se non dove tu ti trovi?

Potrebbe forse la tua realtà essere qualcosa a parte di te e trovarsi in un mondo che è per Egli completamente sconosciuto?

All'esterno di te non c'è firmamento eterno, né stelle immutabili, né realtà alcuna.

La mente del Figlio del Cielo, nel Cielo è, perché lì la Mente del Padre e quella del Figlio sono unite nella creazione, la quale non ha fine.

Tu no hai due realtà, ma una sola e non puoi esserne cosciente che di una.

La tua realtà è un idolo oppure è il pensiero che Dio ha di te.

Non dimenticare pertanto che gli idoli devono mantenere nascosto ciò che tu sei, non dalla Mente di Dio ma da quella tua.

La stella continua a brillare e il firmamento non è cambiato mai. 

Però tu, il santo Figlio di Dio non sei cosciente della tua realtà. Un corso di miracoli."

🌙 Finale meditativo per la Parte 4

Rimani un momento in quiete. Lascia che il respiro si distenda e che la mente si apra. Osserva l’idea di essere solo, come un’ombra che si dissolve alla luce. Senti che la pienezza che cercavi è già qui, intatta, vicina, familiare. Non devi raggiungerla: devi solo ricordarla. In questo silenzio, riconosci che non sei mai stato separato. Da qui, il cammino continua nella consapevolezza della tua unità.

Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 1. 
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 3 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Il Peccato come Idea di Solitudine: Ritrovare la Pienezza dell’Essere (Parte 3)

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

"Dio non è confuso rispetto alla creazione. È sicuro di ciò che è Suo. Nessun estraneo può interporsi tra la Sua conoscenza e la realtà di Suo Figlio. Egli non sa di estranei. Egli è tanto sicuro di Suo Figlio."

Ci sono momenti in cui l’idea di essere soli sembra ancora vera. Non la giudichiamo, non la respingiamo: la guardiamo con dolcezza. In questa terza parte, il cammino ci invita a riconoscere che quella sensazione non è un errore, ma una richiesta d’amore. Quando la mente si ammorbidisce, la separazione perde forza, e ciò che è pieno torna a farsi sentire come una presenza silenziosa, vicina, familiare. È un ritorno alla verità che non ci ha mai lasciati.

Capitolo 30.
Il nuovo inizio.                                     
III-Oltre ogni idolo.
7. I pensieri sembrano di venire e di andare.

Sebbene l'unica cosa che questo significa è che alcune volte sei cosciente di loro e altre no.

Un pensiero del quale ti sei dimenticato sembra di nascere di nuovo in te quando ritorna alla tua coscienza.

Però non è morto quando lo hai dimenticato.

È stato sempre lì sebbene non eri cosciente di esso.

Il Pensiero che Dio ha di te non è stato modificato in alcun modo dalla tua dimenticanza.

È stato sempre come era prima che ti dimenticassi di esso, e continuerà ad essere così quando lo ricorderai e sarà come è stato durante l'intervallo in cui lo avevi dimenticato.
8. I pensieri di Dio sono oltre qualsiasi possibilità di cambiamento e il Suo splendore è eterno.

Non stanno aspettando di nascere, ma di essere benvenuti e ricordati.

Il Pensiero che Dio ha su di te è come una stella immutabile in un firmamento eterno.

Si trova tanto in alto nel Cielo che quelli che si trovano all'esterno del Cielo non sanno che sono lì.

Nonostante brillerà per tutta l'eternità sereno, puro e bello!!

In nessun momento ha smesso di essere lì, né c'è stato mai un istante in cui la sua luce possa essere sminuita o abbia perso la sua perfezione.
9. Quello che conosce il Padre conosce questa luce, perché Egli è l'eterno firmamento che la mantiene in salvo, per sempre alzata e fermamente ancorata.

La perfetta purezza di questa luce non dipende da se si vede nella terra o no.

Il firmamento la avvolge e la mantiene dolcemente nel suo perfetto luogo, il quale è tanto lontano dalla terra come lo terra lo è dal Cielo.

Non è la distanza né il tempo ciò che fa che questa stella possa essere invisibile dalla terra.

Però quelli che vanno in cerca di idoli non possono sapere che la stella è lì. Un corso di miracoli."

Rimani un momento in quiete. Lascia che il respiro ti avvolga come un gesto gentile. L’idea di essere solo può ancora affiorare… accoglila, e lasciala andare. Sotto di essa c’è uno spazio che non si è mai spezzato. Senti la pienezza che ti sostiene, la presenza che ti accompagna. Non devi raggiungerla: è già qui, con te. Da questo luogo, ogni passo diventa più leggero.

Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 1. 
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 2 
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 4.

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Il Peccato come Separazione: Il Primo Insegnamento sulla Pienezza (Parte 1)

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

"Oggi intraprendiamo un viaggio con il quale non hai mai sognato
Però il Santissimo, il Datore dei sogni felici della vita, il traduttore della percezione alla verità, la santa Guida verso il Cielo che ti è stata data, ha sognato per te questa giornata che intraprendi adesso e darà inizio oggi con la esperienza che questo giorno ti offre perché possa essere tua."

In questa prima parte, il cammino ci invita a guardare con tenerezza l’idea di essere soli. È un pensiero antico, che abbiamo creduto vero per tanto tempo… e che per questo sembra pesare ancora. Ma non c’è nulla da temere: è solo un’ombra che chiede luce. Quando la osserviamo senza giudizio, la separazione inizia a sciogliersi, e qualcosa di più grande, più pieno, più vivo si avvicina al nostro cuore. È l’inizio di un ritorno dolce, un ricordo che sussurra: non sei mai stato davvero a parte.

La Rivoluzione Quantica
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Capitolo 30.
Il nuovo inizio.                                     
III-Oltre ogni idolo.
"1. Gli idoli sono qualcosa di molto concreto.

Però la tua volontà è universale, giacché è illimitata.

E così non ha forma, né il suo contenuto può essere espresso in funzione della forma.

Gli idoli sono limiti.

Rappresentano la credenza che ci sono certe forme che possono dare felicità e che limitando si ottiene tutto.

È come se tu dicessi: “Non ho bisogno di avere tutto.

L'unica cosa che voglio è questo piccolo pezzo e per me sarà come se fosse il tutto”.

E questo non può che lasciarti insoddisfatto perché la tua volontà e che tutto sia tuo.

Deciditi in favore degli idoli e starai cercando le perdite.

Deciditi per la verità e tutto sarà tuo.
2.  Non è la forma in se stessa ciò che stai cercando.

Quale forma può essere un sostituto dell'Amore di Dio il Padre?

Quale forma può occupare il luogo di tutto l'amore che c'è nella Divinità di Dio il Figlio?

Quale idolo può dividere in due ciò che è eternamente uno?

Potrebbe forse limitare ciò che è illimitato?

Tu non desideri nessun idolo, perché questa non è la tua volontà.

Nessun idolo può darti il regalo che stai cercando.

Quando decidi quale forma deve avere ciò che vuoi smetti di capire il suo proposito.

E in questo modo vedi la tua volontà nell'idolo, riducendola così a una forma concreta.

Però esso non potrà mai essere la tua volontà, perché ciò che condivide tutta la creazione non può accontentarsi con idee insignificanti e con cose banali.
3.  Dietro la ricerca di ogni idolo rimane il desiderio della complessione.

Quello che è pieno non ha forma perché è illimitato.

Cercare una persona o una cosa speciale per aggiungere a ciò che tu sei e così raggiungere la tua complessione vuole dire soltanto che tu credi che ti manca qualcosa e che quella forma può dartelo.

E che nel trovarle raggiungerai la tua complessione in una forma che a te piace.

Il proposito di ogni idolo è questo:

Che tu non possa guardare oltre esso verso la radice della credenza che ti manca qualcosa.

Questo potrebbe soltanto essere certo se tu avessi peccato.

Perché il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno.

È necessario pertanto che la ricerca della pienezza sia portata oltre i limiti che tu stesso hai imposto a te stesso. Un corso di miracoli."

Adesso:

Rimani un momento in quiete. Lascia che il respiro ti avvolga come un gesto d’amore. L’idea di essere solo può ancora affiorare… accoglila con gentilezza, come si accoglie un bambino spaventato. Sotto quel pensiero c’è uno spazio che non si è mai spezzato. Senti la pienezza che ti sostiene, la presenza che ti accompagna da sempre. Non devi cercarla: è già qui, nel silenzio che ti abbraccia. Da questo luogo, il cammino continua con più fiducia e più dolcezza.

Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 2 
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 3 
Il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. Parte 4.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Non Cercare all’Esterno: La Pienezza è Dentro di Te (Parte 3)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

Non chiedere che questo giorno si pieghi ai tuoi piani. La vita conosce sentieri che la mente non immagina, e la felicità arriva più facilmente quando non la insegui.

Oggi scegli di imparare, e il mondo intero si unirà a te in questo passo di luce, in questa Pasqua Fiorita che sboccia nel silenzio del cuore.

Se durante il giorno qualcosa ti spinge a difenderti, a pianificare, a stringere i pugni… ricorda che questo è un giorno sacro, un giorno dedicato a un apprendimento più alto.

Ripeti dolcemente:

Questa è la mia Pasqua Fiorita.

E voglio conservarla santa.

Non mi difenderò, perché il Figlio di Dio non necessita di difese contro la verità della sua realtà.

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Capitolo 29 – Il Risveglio

VII – Non cercare all’esterno di te stesso

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8. Per cambiare tutto ciò e aprire un cammino di speranze e liberazioni in ciò che sembra essere un circolo senza fine di disperazione, hai bisogno soltanto di accettare che non sai qual è il proposito del mondo.

Dai a esso obbiettivi che non ha e in questa maniera decidi quale dev’essere il suo proposito.

Cerchi di vedere in esso un luogo di idoli che si trovano all’esterno di te, capaci di completare ciò che è dentro dividendo ciò che sei.

Tu scegli i sogni che hai, perché sono la rappresentazione dei tuoi desideri, anche se sembrano venire dall’esterno.

I tuoi idoli fanno ciò che tu vuoi e hanno il potere che tu gli dai.

E li perseguiti futilmente nel sogno, perché desideri appropriarti del suo potere.

9. Nonostante dove hanno luogo i sogni se non in una mente addormentata?

E potrebbe forse un sogno fare in modo che l’immagine che proietta di se stesso fosse reale?

Risparmia tempo fratello mio imparando per cosa è il tempo.

E fai che la fine degli idoli possa arrivare presto a un mondo triste e malato come conseguenza degli idoli che si vedono in esso.

La tua santa mente è l’altare a Dio e dove Egli è non possono stare gli idoli.

Il timore verso Dio non è la paura di perdere la tua realtà, ma la paura di perdere i tuoi idoli.

Hai fatto della tua realtà un idolo e ora lo devi proteggere contro la luce della verità.

E tutti diventano il mezzo per salvare quell’idolo.

In questa maniera la salvezza sembra minacciare la vita e offrire la morte.

10. Però non è così.

La salvezza cerca di provare che la morte non esiste e che l’unica cosa che esiste è la vita.

Sacrificare la morte non suppone perdita alcuna.

Un idolo non può occupare il posto di Dio.

Lascia che Egli ti ricordi il Suo Amore per te e non soffocare la Sua Voce con i canti di disperazione che offri ai tuoi idoli.

Non cercare speranze oltre tuo Padre.
Perché le speranze di felicità non sono nella disperazione.
Un corso di miracoli.

Non cercare all'esterno di te stesso – Parte 1

Non cercare all'esterno di te stesso – Parte 2

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La Ricerca Esterna come Segno di Mancanza: Ritrovare la Pienezza Interiore (Parte 2)

Sat Nam, bello essere.
Pioggia di benedizioni sul tuo cammino luminoso.

La difficoltà più grande nel perdonare nasce dal credere che tu debba perdonare ciò che è vero, invece di ciò che è illusorio.

A volte pensi che il perdono sia un tentativo ingenuo di ignorare ciò che è lì, come se chiudere gli occhi potesse cambiare la realtà. Ma non è così.

Questo modo di vedere riflette solo il potere che l’idea del peccato esercita sulla mente quando ti identifichi con essa.

Il perdono non nega la verità. Dissolve ciò che non è mai stato reale.

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Capitolo 29 – Il Risveglio

VII – Non cercare all’esterno di te stesso

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5. Gli idoli non possono che sgretolarsi, perché non hanno vita e ciò che non ha vita è un segno di morte.

Sei venuto a morire, pertanto cosa puoi aspettare se non percepire i segni della morte che stai cercando?

Né la tristezza né la sofferenza proclamano altro messaggio che quello di aver trovato un idolo che rappresenta una parodia della vita.

Nonostante non c’è idolo che non possa fallire, sgretolarsi e disintegrarsi, perché nessuna forma di morte può essere la vita.

6. Tutti gli idoli di questo mondo sono stati concepiti per impedirti di conoscere la verità che si trova nel tuo interiore.

È inutile rendere culto agli idoli e aspettare di trovare pace.

Dio dimora nel tuo interiore e la tua pienezza è in Egli. Nessun idolo può occupare il Suo posto.

Non ricorrere agli idoli. Non cercare fuori te stesso.

La Pienezza non è Esterna: Il Primo Insegnamento sul Ritorno a Sé (Parte 1)

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

Non chiedi troppo dalla vita, piuttosto chiedi troppo poco.

Quando lasci che la tua mente si occupi delle cose del corpo, delle cose che compri e di ciò che è eminentemente in accordo con i valori del mondo, stai invitando il dolore invece della felicità.

Questo corso non pretende di spogliarti del poco che hai.

Non cerca neanche di sostituire le soddisfazioni che il mondo ti offre per le idee utopiche.

Nel mondo non può essere trovata nessuna soddisfazione.
Finding Happiness - Vivere la Felicità
Un viaggio spirituale che ti tocca l'anima - Inizia il viaggio alla ricerca della felicità
Capitolo 29.                
Il risveglio.
VII-Non cercare all'esterno di te stesso.
1. Non cercare fuori di te.

Perché sarà invano e piangerai ogni volta che un idolo si sgretolerà.

Il Cielo non può essere trovato dove non è, né è possibile trovare la pace in alcun altro luogo eccetto in esso.

Nessuno dei tuoi idoli che veneri quando chiami Dio ti risponderà al Suo posto.

Nessuna altra risposta che tu possa utilizzare come sostituto ti darà la felicità che solo la Sua risposta ti dà.

Non cercare all'esterno di te stesso.

Perché tutto il tuo dolore viene semplicemente di cercare invano ciò che desideri e di insistere che sai dove trovarlo.

E cosa accadrebbe se non fosse lì?

Preferiresti avere ragione piuttosto che essere felice?

Rallegrati ti stato detto dove risiede la felicità e non continuare a cercarla per molto tempo in nessun altro luogo, perché cercherai invano.

Però ti è stato concesso di poter conoscere la verità e sapere che non la devi cercare all'esterno di te stesso.
2. Non c'è nessuno che venga qui che non abbia alcuna speranza, alcuna illusione persistente e alcun sogno che c'è qualcosa all'esterno di se stesso che le possa dare la pace e la felicità.

Se tutto si trova in esso quello non può essere la verità.

E così per il fatto di venire a questo mondo nega la sua propria verità e si dedica a cercare qualcosa che possa essere più di quello che lo è tutto, come se una parte di quel tutto fosse separato e si trovasse dove il resto non c'è.

Questo è il proposito che lui dà al corpo, quello di cercare ciò che a lui manca e che pensa che può fornire ciò che le darebbe la sua pienezza.

E così cammina senza nessuna direzione credendo di essere ciò che non è in cerca di qualcosa che non può trovare.
3. Questa persistente illusione le dà l'impulso per cercare mille idoli e oltre questi mille in più.

E tutti falliranno eccetto uno, perché morirà e non si renderà conto che l'idolo che cercava era la sua propria morte.

La forma in cui questo idolo si manifesta sembra di essere qualcosa di esterno a lui.

Nonostante la sua intenzione è distruggere il Figlio di Dio che si trova nel suo interiore e così dimostrare che ha potuto vincerlo.

Questo è il proposito di ogni idolo, perché questo è il ruolo che gli è stato assegnato e questo è il ruolo che non può compiere.
4. Sempre che stai cercando di raggiungere un obbiettivo nel quale il miglioramento del corpo è il beneficiario principale stai cercando la morte.

Perché credi che puoi sperimentare insufficienza e la insufficienza è la morte.

Sacrificarsi è rinunciare a qualcosa e conseguentemente essere privato di esso e aver sofferto una perdita.

E attraverso questa rinuncia stai rinunciando alla vita.

Non cercare all'esterno di te stesso.

Quella ricerca implica che ti manca pienezza interna e che hai timore di contemplare la tua rovina e per questo preferisci cercare ciò che sei fuori di te. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Non cercare all'esterno di te stesso. Quella ricerca implica che ti manca pienezza interna. Parte 1.

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Affermazioni di Luce — Il Libro Completo Ci sono parole che non si leggono soltanto: si respirano, si ascolt...