Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

L’Ego non Offre Soluzioni Reali: Riconoscere la Sua Inconsistenza (Parte 2)

Sat Nam bello essere!

Fermati, respira e scegli di nuovo, coscientemente, scegli di ascoltare Dio, scegli la pace. Ti amo. Siamo uno. Namastè!

L’ego non ti ha dato mai una soluzione sensata a nulla. (Parte 2)

L’ego promette molto, ma mantiene poco. Ti offre strategie, piani, giustificazioni, spiegazioni che sembrano logiche ma che non portano mai pace.

Ogni soluzione dell’ego è costruita sulla paura. E ciò che nasce dalla paura non può condurre alla quiete.

L’ego ti dice di difenderti, ma la difesa ti indebolisce. Ti dice di giudicare, ma il giudizio ti separa. Ti dice di controllare, ma il controllo ti imprigiona.

Il Corso è limpido: l’ego non ha mai risolto nulla. Ha solo spostato il problema, lo ha mascherato, lo ha reso più complesso.

La mente che ascolta l’ego cerca soluzioni nel mondo, ma non trova mai ciò che cerca. Perché il mondo non può darti ciò che solo la pace interiore può offrire.

La soluzione sensata non è un’azione, non è una strategia, non è un piano.

È un cambio di sguardo.

È la scelta di non credere più alle interpretazioni dell’ego. È la disponibilità a vedere diversamente. È la volontà di lasciare andare la paura che lo sostiene.

Quando smetti di chiedere all’ego di guidarti, qualcosa si apre. Una dolcezza, una chiarezza, una semplicità che non avevi considerato.

La soluzione sensata è sempre la pace.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si faccia ampia.

Espira… e lascia andare ogni tentativo di controllare.

Ripeti interiormente: “La pace è la mia soluzione.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, tutto si chiarisce da solo.

Un corso di miracoli. 
Capitolo 8. 
Il viaggio di ritorno.
II La differenza tra imprigionamento e libertà. 

5. Abbiamo detto che lo Spirito Santo ti insegna la differenza che esiste tra il dolore e la gioia. 

Questo è lo stesso che dire che
 ti insegna la differenza che c'è tra essere prigioniero e essere libero

Come puoi fare questa distinzione senza Egli, giacché hai insegnato a te stesso che l'imprigionamento è la libertà?

Come potresti distinguere tra una cosa e l'altra quando credi che entrambe siano la stessa? 

Come potresti chiedere alla parte della tua mente che ti ha insegnato a credere che è lo stesso che hai insegnato a te stesso, di quale maniera sono differenti?


6. Gli insegnamenti dello Spirito Santo vanno in una sola direzione e hanno un solo obiettivo. La Sua direzione è la libertà e il Suo obiettivo è Dio

Lo Spirito Santo, tuttavia, 
non può concepire Dio senza te, perché non è la Volontà di Dio quella di stare senza te.

Quando imparerai che la tua volontà è quella di Dio, la tua volontà non disporrà di stare senza Egli, tale come la Sua Volontà non disporrà di stare senza te. 

Questa è libertà e questa è la gioia. 
Se neghi questo a te stesso, starai negando a Dio il Suo Regno, perché è per questo che Egli ti ha creato.


7. Quando ho detto: “Tutto potere e gloria sono tuoi perché Suo è il Regno” ho voluto dire: La Volontà di Dio non ha limiti e tutto potere e gloria sono in essa. 

La sua forza, la sua pace, e il suo amore sono illimitati.

Non ha limiti perché la sua estensione è illimitata e contiene tutte le cose, per cui Egli le ha create, e quando le ha create le ha fatte parte di sé.

Tu sei la volontà di Dio perché così è come sei stato creato. Dovuto a che il tuo creatore crea unicamente a Propria somiglianza, sei come Egli.

Sei parte di Quello che è tutto potere e gloria e pertanto sei tanto illimitato come Egli.

8. A quale altra cosa se non al potere e alla gloria si può appellare lo Spirito Santo per ristabilire il Regno di Dio? 

Lo Spirito Santo quindi appella semplicemente a quello che è il Regno, perché questo riconosca ciò che lui stesso è.

Quando riconosci questo offri quella riconoscenza automaticamente a tutto il mondo, perché hai riconosciuto tutto il mondo.

Attraverso la tua riconoscenza svegli quella di loro e attraverso quella di loro la tua si estende.

Il risveglio si propaga facilmente e con gioia per tutto il Regno, in risposta alla Chiamata di Dio.

L'ego non ti ha dato mai una soluzione sensata a nulla. Parte 1.

Questa è la risposta naturale di ogni figlio di Dio alla voce che parla in nome del suo Creatore, giacché è la Voce che parla in nome delle creazioni del figlio e della sua propria estensione. Un corso di miracoli.
 

Scegliere il Percorso che Libera dal Conflitto: Il Primo Passo (Parte 1)

Sat Nam bello essere! 

"Non potrai essere libero mentre percepirai te stesso come un corpo.  Il corpo è un limite.  Quello che cerca la sua libertà in un corpo la sta cercando dove non può essere trovataLa mente può essere liberata solo quando smette di vedere se stessa dentro un corpo, saldamente legata a esso e protetta dalla sua presenza. Se ciò fosse vero, la mente sarebbe davvero vulnerabile."

Puoi scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà. (Parte 1)

Il conflitto sembra inevitabile solo finché credi che la tua pace dipenda da ciò che accade fuori di te.

L’ego ti insegna a reagire, a difenderti, a interpretare ogni situazione come un potenziale problema. Così la mente si stringe, si irrigidisce, si prepara alla lotta.

Ma il Corso ti ricorda che esiste un’altra via. Una via semplice, silenziosa, sempre disponibile.

È la via della pace.

La pace non è un risultato, ma una scelta. Non è qualcosa che ottieni, ma qualcosa che permetti. Non è un traguardo, ma un orientamento interiore.

Il percorso che ti libera dal conflitto non richiede forza, né controllo, né strategie. Richiede solo disponibilità.

Disponibilità a vedere diversamente. Disponibilità a lasciare andare. Disponibilità a non reagire.

Quando scegli la pace, anche solo per un istante, la difficoltà perde il suo peso. Il mondo non cambia, ma tu sì. E questo basta per trasformare tutto.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che una sensazione di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la difficoltà si dissolve da sola.

Ciondolo Cuore Takionic
L' energia della pietra e le vibrazioni positive dei minerali tachionici
Capitolo 31.
La visione finale.
IV-La vera alternativa.
1. Se pensi, quindi, che nel breve periodo che si estende dalla tua nascita fino alla tua morte ti è stato dato un po' di tempo per il tuo uso esclusivo: un intervallo di tempo in cui tutti sono in conflitto con te,sebbene credi che ti è possibile scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà che non sono affari tuoi.

Però sì che sono affari tuoi.

Come potresti essere in grado, quindi, di sfuggire da loro(le difficoltà, i conflitti...) lasciandoli indietro?

QUELLO CHE DEVE ANDARE CON TE, TI ACCOMPAGNERÀ, QUALUNQUE SIA IL PERCORSO IN CUI SCEGLIERAI DI ANDARE.
2. Non cercare di fuggire dai tuoi problemi qui, perché il mondo è stato concepito proprio in modo che non si possa sfuggire.

Non lasciarti ingannare dai vari nomi che sono stati dati per le sue vie.

Tutte hanno lo stesso scopo.

E ognuna di loro è solo un mezzo per tale fine, perché è lì dove tutte conducono, per molto diverse che possa sembrare di essere la sua origine e per molto differenti che possano sembrare di essere le loro traiettorie.

La sua fine è inevitabile, perché non c'è scelta possibile tra di loro.

Tutte ti portano verso la morte.

Percorrerai alcuni di loro felicemente per qualche tempo, prima dell'inizio dell'amarezza.

Ma per gli altri, le spine si faranno sentire immediatamente.

La scelta non è quale sarà la fine, ma quando arriverà.
3. Non c'è scelta possibile lì dove la fine è indubitabile.

Forse preferisci provare tutte le vie prima di sapere che sono tutte uguali.

I sentieri che offre il mondo sembrano di essere molti, ma ci sarà un momento in cui tutti cominceranno a rendersi conto di quanto siano simili gli uni agli altri.

Ci sono quelli che sono morti rendendosi conto di questo, perché non hanno visto altri percorsi che quelli offerti dal mondo.

E nel rendersi conto che quelli offerti dal mondo non lo hanno portato da nessuna parte, hanno perso ogni speranza.

Tuttavia, quello è stato il momento in cui hanno potuto imparare la lezione più importante di tutte.

Ognuno deve arrivare a questo punto e andare oltre esso.

È certamente vero che il mondo non offre alcuna scelta. Ma questa non è la lezione.

La lezione ha un proposito e con questo arriverai a capire di cosa si tratta.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Solo Chi Accusa Sé Stesso Può Condannare: La Radice della Colpa (Parte 3)

Sat Nam bello essere!

"Il perdono svanisce tutti gli altri sogni e anche se è in se stesso un sogno, non da luogo a più sogni. Tutte le illusioni, eccetto questa, non possono che moltiplicarsi da migliaia in migliaiaMa con questa a tutte le altre arriva la fine. Il perdono è la fine di tutti i sogni, perché è il sogno di risveglio."

Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. (Parte 3)

La condanna non viene mai dall’esterno. È un movimento interiore, un giudizio che la mente rivolge a sé stessa prima ancora di rivolgerlo agli altri.

Quando accusi qualcuno, stai semplicemente proiettando ciò che temi di vedere in te. L’ego usa la colpa come arma, come difesa, come spiegazione del dolore. Ma la colpa non libera mai. Stringe, divide, oscura.

Il Corso è diretto: non puoi condannare nessuno senza prima aver condannato te stesso. Perché la mente è una, e ciò che credi vero per l’altro lo rendi vero per te.

Ogni accusa è un grido di paura. Ogni giudizio è una richiesta d’amore che non riconosci. Ogni condanna è un tentativo di allontanare da te ciò che non vuoi guardare.

Ma la verità è più dolce: non c’è nulla da temere. Non c’è nulla da difendere. Non c’è nulla da espellere dalla mente, perché nulla di ciò che è falso può rimanere.

Quando smetti di accusarti, smetti anche di condannare. E quando smetti di condannare, la pace torna a farsi sentire.

La liberazione non arriva dal cambiare gli altri, ma dal guardare con onestà ciò che la mente proietta e scegliere di non crederci più.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si ammorbidisca.

Espira… e lascia andare ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Rinuncio alla condanna.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la colpa si scioglie da sola.

Risveglio di Buddha - Maca e Vaniglia
Super colazione Iswari - senza glutine - istantaneo
Capitolo 31. 
La visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.

6. 
Rallegriamoci che vedi ciò in cui credi e che ti è stato concesso il poter cambiare le tue convinzioni.

Il corpo semplicemente ti seguirà.

Non ti può mai portare dove tu non vuoi andare.

Non è una sentinella del tuo sogno e non può interferire nel tuo risveglio.

Libera il tuo corpo dalla reclusione e non vedrai nessuno prigioniero da ciò che tu stesso hai sfuggito.

Né desidererai di mantenere nella colpa quelli che avevi deciso che erano i tuoi nemici, né terrai a quelli che consideri amici incatenati all'illusione di un amore che cambia.
7. Gli innocenti concedono la libertà come un segno di gratitudine per la loro libertà.

E ciò che vedono sostiene la sua liberazione dalla prigionia e la morte.

Fai che la tua mente possa essere aperta al cambiamento e né a te né a tuo fratello potrà essere imposta alcuna sanzione ancestrale.

Poiché Dio ha decretato che non si possa chiedere o fare qualsiasi sacrificio.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Condanna e Auto‑Accusa: Comprendere l’Origine del Giudizio (Parte 2)

Sat Nam bello essere!
Solo quelli che accusano se stessi
possono condannare.
(Parte 2)
La condanna sembra sempre rivolta all’esterno,
ma nasce dentro.
È un giudizio che la mente formula su di sé
e poi proietta sugli altri
per non sentirne il peso.
L’ego usa la colpa come strumento:
divide, confonde,
crea distanza dove c’è solo unità.
Ti convince che l’errore sia reale,
che qualcuno debba pagare,
che la pace arrivi solo dopo la punizione.
Ma il Corso è limpido:
non puoi condannare nessuno
senza prima aver condannato te stesso.
La mente è una,
e ciò che credi vero per l’altro
lo rendi vero per te.
Ogni accusa è un modo per evitare
di guardare la paura interiore.
Ogni giudizio è un tentativo
di proteggere un’immagine fragile di te.
Ogni condanna è una richiesta d’amore
che non riconosci.
Eppure la verità è semplice:
non c’è nulla da difendere.
Non c’è nulla da espellere.
Non c’è nulla da temere.
Quando smetti di accusarti,
la condanna perde significato.
Quando smetti di condannare,
la mente si alleggerisce.
Quando scegli di vedere innocenza,
la pace torna a farsi sentire.
La liberazione non arriva
dal cambiare gli altri,
ma dal guardare con onestà
ciò che la mente proietta
e scegliere di non crederci più.
🌙 Meditazione breve
Chiudi gli occhi un momento.
Respira lentamente.
Inspira…
e lascia che la mente si ammorbidisca.
Espira…
e lascia andare ogni giudizio.
Ripeti interiormente:
“Rinuncio alla condanna.”
Rimani qualche istante in questa quiete.
Qui, la colpa si scioglie da sola.
Capitolo 31. 

Perché lì tu diventi un peccato, e il peccato non può abitare lì dove abita la gioia e la libertà, perché sono i suoi nemici e devono essere distrutti. Il peccato è conservato attraverso la morte, e coloro che credono di essere un peccato non possono che morire a causa di ciò in cui credono.
Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. Parte 1.

La visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.

4. Ma è il corpo quello che è il prigioniero, non la mente.

Il corpo non ha pensieri.

Non ha la capacità di imparare, perdonare o schiavizzare.

Non dà ordini a cui la mente debba rispettare, né fissa condizioni che questa debba obbedire.

Il corpo può solo mantenere in carcere la mente che è disposta ad abitare in esso.
Si ammala eseguendo l'ordine della mente che vuole essere la sua prigioniera.

E invecchia e muore, perché la mente è malata.

L'apprendimento è l'unica cosa che può portare avanti il cambiamento.

Il corpo quindi, il quale è impossibile che possa imparare, non potrebbe mai cambiare a meno che la mente preferisca che cambiasse il suo aspetto per adattare lo scopo che lei stessa gli ha dato.

Perché la mente può imparare, ed è in essa che si verifica ogni modifica.
5. La mente che considera se stessa un peccato ha un solo proposito: che il corpo sia la fonte di peccato, perché la tenga in carcere, il quale essa stessa ha scelto e sorveglia e dove mantiene se stessa separata, prigioniera dei cani rabbiosi dell'odio e del male, dalla malattia e dall'attacco, dal dolore e dalla vecchiaia, dall'angoscia e dalla sofferenza, perché è qui i questa carcere che sono conservati i pensieri di sacrificio, perché è lì che il senso di colpa prevale e dove ordina al mondo di essere tale come è essa stessa: un luogo dove nessuno può trovare misericordia, o dove nessuno può sopravvivere alle devastazioni della paura se non che attraverso l'omicidio e la morte.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

La Condanna Nasce dall’Auto‑Accusa: Il Primo Insegnamento (Parte 1)

Sat Nam bello essere! 
"Ciò che ti dà più paura è la salvezzaTu sei forte e la forza è quello che desideri. Sei libero e gioisci in esso. Hai cercato di essere debole e di essere prigioniero, perché avevi paura della tua forza e della tua libertàTuttavia la tua salvezza risiede in loro."

Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. (Parte 1)

La condanna sembra sempre rivolta all’esterno. Sembra un giudizio sugli altri, sulle loro azioni, sulle loro mancanze.

Ma il Corso ti invita a guardare più a fondo: ogni condanna nasce dentro di te. È un riflesso della colpa che credi ancora reale in te stesso.

L’ego vive di colpa. La usa per mantenere la separazione, per convincerti che qualcuno deve essere punito, che l’errore è reale, che la pace si ottiene solo attraverso il giudizio.

Ma la mente che condanna è una mente che soffre. Perché vede negli altri ciò che teme di vedere in sé.

La condanna non libera mai. Non porta chiarezza. Non porta pace.

È un tentativo di allontanare da te ciò che non vuoi guardare. Ma ciò che respingi rimane con te.

Il Corso è semplice e diretto: non puoi condannare nessuno senza prima aver condannato te stesso. Perché la mente è una, e ciò che attribuisci all’altro lo rendi vero per te.

La via d’uscita non è giudicare meglio, ma giudicare meno. Non è trovare il colpevole, ma riconoscere l’innocenza. Non è difendersi, ma lasciar andare la paura.

Quando smetti di accusarti, la condanna si dissolve. Quando smetti di condannare, la pace torna a farsi sentire.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si ammorbidisca.

Espira… e lascia andare ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Scelgo l’innocenza.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la colpa non ha più radici.

Capitolo 31. 
La visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.
1. Solo quelli che si accusano possono condannare.

Prima di prendere una decisione dalla quale avrai diversi risultati, devi imparare qualcosa e impararla bene.

Quello deve essere la risposta tipica per tutto quello che fai  in modo che sia un'abitudine, in modo che possa essere la tua prima reazione ad ogni tentazione o evento che si possa verificare.

Impara questo e impara bene, perché con questo il ritardo nello sperimentare la felicità è accorciato per un periodo di tempo che non puoi nemmeno concepire: Non odi mai tuo fratello per i suoi peccati, ma unicamente per quelli tuoi.

Qualunque sia la forma che i suoi peccati sembrano di adottare, tutto ciò che fanno è annebbiare il fatto che credi che sono i tuoi propri peccati e di conseguenza l'attacco è "giustamente" meritato.
2. Perché dovrebbero essere i suoi peccati, a meno che credessi che quei stessi peccati non potrebbero essere perdonati a te?

Come sarebbe possibile che i suoi peccati possano essere reali, a meno che tu non credi che loro costituiscono la tua realtà?

E perché li attacchi ovunque, se non perché odi te stesso?

Sei forse tu un peccato?

Rispondi affermativamente ogni volta che attacchi, perché attraverso l'attacco stai affermando che sei colpevole e devi infliggere agli altri quello che tu stesso meriti.

Cosa puoi meritare se non quello che sei?

Se non avessi creduto che meriti l'attacco, non attaccheresti nessuno.

Perché dovresti farlo? Cosa ottieni con esso?

E come potresti trarre beneficio dall'omicidio?
3. I peccati sono percepiti nel corpo, non nella mente.

Essi non sono visti come propositi ma come azioni.

I corpi agiscono, la mente no.

Pertanto il corpo deve prendere la colpa per quello che esso stesso fa.

Esso non è visto come qualcosa di passivo che semplicemente è sottomesso ai tuoi ordini senza fare nulla da solo.

Se tu sei un peccato non puoi che essere un corpo, perché la mente non agisce.

E il proposito deve essere nel corpo e non nella mente.

Il corpo dovrebbe agire in modo indipendente e motivare se stesso.

Se sei un peccato stai imprigionando la mente all'interno del corpo e stai attribuendo il proposito di questa alla sua prigione, che agisce quindi al suo posto.

Un carceriere non obbedisce agli ordini, se non che è proprio lui quello che dà gli ordini al prigioniero.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Ogni Amico o Nemico Diventa un Mezzo di Salvezza: La Relazione come Via Spirituale (Parte 4)

Sat Nam bello essere!

"La nostra gratitudine aprirà la strada che ci conduce verso Egli e riduce la durata del nostro apprendimento molto più di quanto avessimo mai potuto sognareLa gratitudine e l'amore vanno di pari passo, e dove c'è uno l'altro non può che esserci. Perché la gratitudine non è che un aspetto dell'amore che è la Fonte di tutta la Creazione."

Ogni amico o nemico diventa un mezzo per salvarti. (Parte 4)

L’ego divide. Classifica, separa, giudica. Ti dice che alcuni ti sostengono e altri ti ostacolano. Che alcuni sono alleati e altri minacce.

Ma il Corso ribalta questa visione: ogni incontro è un aiuto. Ogni relazione, anche quella più difficile, è un ponte verso la guarigione.

Non perché l’altro debba cambiare, ma perché ti mostra ciò che ancora non hai perdonato in te.

L’amico ti ricorda la tua dolcezza. Il nemico ti rivela la tua paura. Entrambi ti offrono un’occasione di vedere diversamente.

Quando qualcuno ti irrita, ti ferisce, ti mette alla prova, non sta ostacolando il tuo cammino: lo sta accelerando.

Sta portando alla luce ciò che la mente teneva nascosto. Sta mostrando un punto in cui la pace non è ancora stabile. Sta offrendo un luogo in cui il perdono può entrare.

Ogni relazione diventa così un invito alla liberazione. Un’occasione per scegliere la pace al posto della reazione. L’innocenza al posto del giudizio. La visione al posto della paura.

Non devi cambiare gli altri. Devi solo permettere che ciò che emerge in te sia guardato con dolcezza.

Così, amico o nemico, ognuno diventa un mezzo per ricordarti chi sei davvero.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che il cuore si ammorbidisca.

Espira… e lascia andare ogni difesa.

Ripeti interiormente: “Ogni incontro mi aiuta.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, ogni relazione si trasforma.

Capitolo 31. 
La visione finale.
II-Camminando con Cristo.

9. Perdona tuo fratello per tutto ciò che sembra di essere ma che non è, perchè quello che vedi in lui viene dalle vecchie lezioni che hai insegnato a te stesso sulla tua peccaminosità.

Senti solo la sua petizione di clemenza e liberazione da tutte le spaventose immagini che ha rispetto a ciò che lui è e rispetto ciò che tu non puoi che essere anche.

Lui ha timore di camminare accanto a te e crede che forse se si trattiene o va avanti soltanto un po' sarà meno pericoloso per lui.

Come potresti avanzare se pensi la stessa cosa che pensa lui e avanzi solo quando lui si trattiene e rimani indietro quando lui avanza?

Perché nel fare questo dimentichi l'obbiettivo della giornata che non è altro che la decisione di camminare accanto a lui, in modo che nessuno possa diventare leader o seguace.

Si tratta pertanto di camminare insieme e NON OGNUNO PER CONTO PROPRIO.

Si tratta pertanto di camminare insieme e NON che uno guida l'altro credendo di essere un leader e l'altro lo segue credendo di essere il seguace o viceversa. Camminare a pari passo e con la stessa uguaglianza come quello che siamo Uno!!

E attraverso questa decisione il risultato dell'apprendimento cambia, perché Cristo nascerà di nuovo per voi due.

10. Perché questo possa accadere basterà soltanto un solo istante che tu possa liberarti dalle tue vecchie idee su chi è il tuo formidabile compagno e di ciò che lui ti sta chiedendo.

E percepirai che il suo proposito è il tuo stesso proposito.

Lui ti chiede la stessa cosa che tu desideri e ha bisogno della stessa cosa che tu.

Forse per lui quello che chiede si manifesta in una forma differente, però non è alla forma a ciò che tu rispondi adesso.

Lui chiede e tu ricevi, perché sei venuto con un solo proposito: poter imparare ad amare tuo fratello con un amore fraterno.

E in quanto che è tuo fratello, suo padre non può che essere anche quello tuo, perché lui è la stessa cosa che sei tu.
11. Uniti potete ricordare e accettare la vostra eredità comune.

Separati la vostra eredità comune viene negata ad entrambi.

Certo è che mentre continuerai ad insistere nell'essere leader e seguace penserai che cammini da solo senza nessuno accanto a te?

Questo è il percorso che non conduce da nessun parte, perché non ti sarà data la luce mentre crederai che cammini da solo e così non potrai vedere dove stai camminando

Questo produce confusione e una interminabile sensazione di dubbio, man mano che stai barcollando da un lato verso l'altro nel buio.

Sebbene queste non sono che apparenze di ciò che è la giornata e di ciò che devi  percorrere.

Perché c'è qualcuno accanto a te che illumina la tua strada in modo che tu possa dare ogni passo con certezza e senza nessun dubbio rispetto a quale sentiero prendere.

Avere gli occhi coperti può certamente accecarti però non può fare in nessun modo che il tuo percorso sia buio.

E Quello che va accanto te ha la luce.

Ogni amico o nemico diventa un mezzo per salvarti. Parte 1.
Ogni amico o nemico diventa un mezzo per salvarti. Parte 2.
Ogni amico o nemico diventa un mezzo per salvarti. Parte 3.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli

È nato il libro “Affermazioni di Luce” – PDF gratuito

Affermazioni di Luce — Il Libro Completo Ci sono parole che non si leggono soltanto: si respirano, si ascolt...