Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

Non Puoi Darti da Solo l’Innocenza: Ritrovare la Tua Vera Identità (Parte 1)

Sat Nam bello essere! 

"Causa ed effetto non sono due cose separate ma una sola
Dio dispone che tu possa imparare ciò che è stato sempre la verità: che Egli ti ha creato come parte di Se Stesso e che questo non può che continuare ad essere la verità, perché le idee non possono abbandonare la propria fonte. Questa è la legge della creazione: che ogni idea che la mente ha concepito possa servire solo per aumentare la propria abbondanza e non per sminuirla."

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 1)

L’ego ti ha insegnato a guardarti con sospetto. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da ottenere, da meritare, da conquistare attraverso sforzi e sacrifici.

Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere.

Se ti identifichi con la colpa, non potrai riconoscerti innocente. Se ti identifichi con il corpo, ti sentirai vulnerabile. Se ti identifichi con l’ego, ti sentirai manchevole.

La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Non soffri perché sei colpevole, ma perché non sai chi sei.

L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.

E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.

La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.

Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.

Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.


Capitolo 31.
La visione finale.
VII-La visione del Salvatore
1. Imparare significa cambiare.

La salvezza non cerca di avvalersi dei mezzi che sono ancora così estranei al tuo modo di pensare che non servirebbe a nulla, Non è neanche la sua intenzione produrre cambiamenti che tu non possa riconoscere

Mentre durerà la percezione avrai la necessità dei concetti e il compito della salvezza è cambiarli.

Perché a che fare con questo avvalendosi dei contrasti, non della verità, la quale non ha opposti né può cambiare.

Secondo i concetti del mondo, i colpevoli sono "cattivi" e gli innocenti sono"buoni".

E non c'è nessuno qui che non abbia un concetto di se stesso che conta con il "buono" perché gli possa “perdonare il"cattivo".

Non può neanche avere fiducia sull'aspetto "buono" di nessuno, perché crede che il "cattivo" è là fuori sorvegliandolo.

Questo concetto sottolinea il tradimento in modo che è impossibile avere fiducia.

Niente di tutto questo potrà cambiare mentre percepirai il"cattivo" in te.
2.  Mentre attribuirai valore all'attacco non ti sarà possibile visualizzare i tuoi pensieri "cattivi".

Può essere che a volte potrai percepirli, ma non ti renderai conto che non significano nulla.

E così, essi si presenteranno in modi spaventosi, nascondendo il loro contenuto, col fine di rompere il povero concetto che hai di te stesso e annerirlo con un altro "crimine" in più.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei.

Ma se tu potessi considerare anche sia un solo fratello come pienamente degno di perdono, il tuo concetto di te stesso cambierebbe completamente.

I tuoi pensieri "cattivi" rimarrebbero perdonati insieme ai suoi, per il fatto di non avere permesso che nessuno di loro potesse influire te.

Abbandoneresti il tuo impegno di voler essere il simbolo della loro malvagità e della colpevolezza

Nel mettere la tua fiducia in ciò che è buono in lui, la staresti anche depositando in ciò che è buono in te.
3. Da un punto di vista concettuale, questo è il modo di vederlo come qualcosa di più di un corpo, perché il corpo non sembra mai essere ciò che è buono. 

Le azioni del corpo sono percepite come provenienti dal più "basso" in te e, quindi, il più "basso" in esso. 

Concentrandosi solo sul bene in lui, vedrai il corpo ogni volta di meno e alla lunga vedrai solo un'ombra che circonda il buono. 

E quando avrai raggiunto il mondo che è oltre ciò che può essere visto solo con gli occhi del corpo, quello sarà il concetto che avrai di te stesso. 

Perché non interpreterai nulla di ciò che vedi senza l'aiuto che Dio ti ha fornito. E nella sua visione si trova un altro mondo.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

La Scelta tra il Cielo e il Nulla: Comprendere la Direzione dell’Anima (Parte 3)

Sat Nam bello essere!           

"È impossibile che il significato di qualcosa possa cambiare costantemente e che tuttavia possa essere la verità. Ogni sensazione di perdita, ansietà, sofferenza e dolore e incluso il più lieve sospiro di stanchezza, qualsiasi leggero disagio o smorfia, danno testimonianza della morte. Pertanto negano che sei vivo."

Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. (Parte 3)

L’ego ti offre mille strade. Ti mostra possibilità, obiettivi, mete brillanti. Ti promette che, se farai abbastanza, se diventerai abbastanza, se otterrai abbastanza, troverai finalmente la pace.

Ma il Corso è limpido: tutte queste strade portano nello stesso luogo. E quel luogo è il nulla.

Non perché la vita sia vuota, ma perché tutto ciò che l’ego propone non può condurti alla verità. L’ego ti invita a cercare fuori ciò che è già dentro di te.

Il Cielo non è un luogo lontano. Non è un premio futuro. Non è un traguardo spirituale. È uno stato della mente. È la pace che riconosci quando smetti di inseguire illusioni. È la gioia che emerge quando lasci andare la paura. È la verità che si rivela quando non la ostacoli più.

Andare verso il Cielo significa scegliere l’amore al posto del giudizio. Significa scegliere il perdono al posto dell’attacco. Significa scegliere la quiete al posto del conflitto.

Non andare da nessuna parte significa restare nel sogno dell’ego, continuare a cercare ciò che non hai mai perso, aspettare che qualcosa “là fuori” ti renda completo.

La scelta è sempre presente. E ogni volta che scegli la pace, stai già camminando verso il Cielo.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che una luce dolce si apra nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo il Cielo, adesso.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la strada è già chiara.

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Capitolo 26
La transizione
V-Il piccolo ostacolo.

7. Però potrebbe questo impedirle di essere dove è? 

È qualsiasi eco del passato che lui possa ascoltare, un fatto rispetto a ciò che può ascoltare dove si trova adesso?


In quale misura possono le sue proprie illusioni rispetto al tempo e lo spazio, cambiare il luogo dove in realtà è?

8. Ciò che non è stato perdonato è una voce che chiama da un passato che è finito per sempre.

E l'unica cosa che lo considera reale è la speranza che ciò che è già accaduto possa tornare ad essere vero e di essere visto di nuovo qui e ora, piuttosto che vedere ciò che realmente si trova qui e adesso.

Questo suppone forse un ostacolo alla verità che il passato è passato e non può esserti ridato?

E vorresti mantenere quel terribile momento in cui il Cielo sembrava di scomparire e si temeva Dio facendolo diventare il simbolo del tuo odio?
9. Dimentica quel momento di terrore che tanto tempo fa è stato corretto e disfatto.

Potrebbe forse il peccato resistere alla Volontà di Dio?

Potrebbe essere possibile nelle tue mani vedere il passato e posizionarlo nel presente?

Non è possibile tornare ad esso.

E tutto ciò che appunta verso esso non fa altra cosa che imbarcarsi semplicemente in una missione il cui risultato sarebbe soltanto irreale.

Tale è la giustizia che Tuo Padre amorevole si è assicurato che fosse fatta a te.

E ti ha protetto dalla tua propria ingiustizia contro te stesso.

Non è possibile che tu possa andare fuori strada, perché non c'è altro cammino che quello Suo e non puoi andare da nessuna altra parte se non verso Egli.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Andare verso il Cielo o Restare nel Nulla: La Scelta Spirituale (Parte 2)

Sat Nam bello essere! 

Se l'odio si trova nel tuo cuore, vedrai un mondo terribile, pauroso, attanagliato crudelmente da ossuti affilati artigli della morte. Ma se senti l'amore di dio dentro di te, vedrai un mondo di misericordia e amore.  Contemplerai quello che sentirai dentro di te.

Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. (Parte 2)

L’ego ti presenta molte scelte, ma nessuna di esse è reale. Ti mostra strade che sembrano diverse, obiettivi che sembrano importanti, mete che sembrano decisive. Eppure, tutte portano nello stesso luogo: da nessuna parte.

Il Corso non complica ciò che è semplice: la scelta autentica è una sola. O ti muovi verso il Cielo, oppure rimani fermo nel sogno della separazione.

Il Cielo non è un luogo lontano, né un premio futuro. È uno stato della mente. È la pace che riconosci quando smetti di cercare altrove. È la gioia che emerge quando lasci andare la paura. È la verità che si rivela quando non la ostacoli più.

Andare verso il Cielo non richiede sforzo, ma disponibilità. Non richiede sacrificio, ma sincerità. Non richiede perfezione, ma volontà di vedere diversamente.

Non andare da nessuna parte significa restare nell’illusione che qualcosa “là fuori” possa completarti, salvarti, guarirti. Significa continuare a cercare ciò che non hai mai perso.

Ogni volta che scegli la pace, stai già andando verso il Cielo. Ogni volta che scegli la gentilezza, stai già andando verso il Cielo. Ogni volta che scegli di vedere l’innocenza, stai già andando verso il Cielo.

La strada è semplice. È l’ego che la complica.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che una luce dolce si apra nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo il Cielo, adesso.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la strada è già chiara.

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Capitolo 26
La transizione
V-Il piccolo ostacolo.

4. A te che ancora credi di vivere nel tempo senza sapere che è già sparito, lo Spirito Santo continua a guidarti attraverso il labirinto infinitamente piccolo e insensato che ancora percepisci nel tempo nonostante ciò quello è da molto tempo che è sparito.

Tu credi di vivere in quelle cose che sono già avvenute.

Ogni cosa che vedi la hai già visto solo per un istante molto tempo fa, prima che la sua irrealtà potesse nascondere la verità.

Non c'è neanche una sola illusione nella tua mente alla quale non sia già stata data una risposta.

La incertezza è stata portata di fronte alla certezza tanto tempo fa che è certamente difficile continuare ad averla nel tuo cuore come se ancora fosse lì.
5. Questo piccolo istante che desideri di conservare e fare diventare eterno è stato spento così fugacemente che non è stato nemmeno osservato.

Quello che è sparito tanto rapidamente che non ha potuto cambiare la conoscenza del Figlio di Dio, non può essere ancora lì, per poter sceglierlo di nuovo come maestro.

Solo nel passato, un passato immemorabile, troppo breve come per poter costruire un mondo in risposta alla creazione, sembra di sorgere questo mondo.

È accaduto tanto tempo fa e per un intervallo tanto breve che non è stato perso neanche una sola nota dell'inno celestiale.

Sebbene in ogni atto o pensiero che ancora non hai perdonato, in ogni giudizio e in ogni credenza nel peccato, stai chiamando quell'istante come se potesse tornare a ricostruire il tempo.

Ciò che hai di fronte ai tuoi occhi è una memoria ancestrale

E quello che vive solo di ricordi non può sapere dove si trova.
6. Il perdono è quello che ci libera totalmente dal tempo, ed è ciò che ci permette di imparare che il passato è già passato

Non si sente già parlare dalla demenza.

Non c'è nessun altro maestro, né nessun altro cammino. 

Perché ciò che è stato sradicato ha smesso di esistere.

E chi può trovarsi in una costa lontana e sognare che è dall'altra parte dell'oceano in un luogo e in un tempo che da tanto tempo sono spariti?

Come potrebbe impedire questo sogno che lui possa essere dove in realtà sta?

Perché dove lui è, è un fatto e i suoi sogni del tipo che possano essere non possono cambiarlo.

Innanzitutto può immaginare che è in un altro luogo e in un altro tempo. 

Ciò che può fare al massimo è ingannare se stesso credendo che questo è la verità e farlo diventare da immaginazioni a credenza e demenza, completamente convinto che dove preferisce essere è dove sta.

Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. Parte 1.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Scegliere lo Spirito: Il Cielo che Benedice la Tua Vista Sacra (Parte 3)

Sat Nam bello essere! 

"Perdona il passato e non pensare più a esso perché è già andato. Non sei più nello spazio che si trova tra i due mondi. Sei andato avanti e sei arrivato al mondo che si trova di fronte alle porte del Cielo. Nulla si oppone alla Volontà di Dio e non c'è bisogno di ripetere un viaggio che molto tempo fa è stato già concluso. Guarda tuo fratello dolcemente e contempla il mondo in cui la percezione del tuo odio è stata trasformata in un mondo di amore."

Se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista. (Parte 3)

La scelta dello spirito non è un gesto drammatico, né un atto eroico. È un movimento silenzioso della mente, un orientamento interiore, un sì pronunciato senza parole.

Quando scegli lo spirito, non stai scegliendo qualcosa di lontano, ma ciò che è già tuo. Stai scegliendo la parte di te che non ha mai lasciato Dio, che non ha mai conosciuto la paura, che non ha mai smesso di essere luce.

Il Cielo non ti chiede di salire fino a lui. È lui che si avvicina, che si piega dolcemente, che tocca i tuoi occhi per mostrarti ciò che hai dimenticato.

La benedizione non arriva dall’esterno. È un riconoscimento interiore. È la vista che si purifica quando smetti di giudicare. È la percezione che si addolcisce quando scegli il perdono. È la mente che si apre quando rinunci alla paura.

Scegliere lo spirito significa permettere alla verità di mostrarsi da sola. Significa lasciare che la luce faccia il suo lavoro. Significa accettare che non sei mai stato separato.

E quando fai questa scelta, anche solo per un istante, il Cielo si avvicina davvero. Non come un luogo, ma come una presenza. Non come un premio, ma come un ricordo.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e immagina una luce che si avvicina a te, dolce, silenziosa, familiare.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo lo spirito.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il Cielo è già vicino.

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Capitolo 31. 
La visione finale.
VI-Il riconoscimento dello spirito.
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6. Sei invulnerabile?

Allora il mondo ti sembra un posto innocuo.

Perdoni?

Allora il mondo è misericordioso, perché hai perdonato i loro peccati, in modo che ti contempla proprio come tu contempli esso.

Sei un corpo?

Allora vedi in ogni fratello un traditore, pronto ad uccidere.

Sei spirito, immortale e senza la minima possibilità di corruzione, senza alcuna macchia di peccato su di te?

Allora vedi la stabilità nel mondo, perché adesso è assolutamente degno della tua fiducia: un luogo felice dove riposare per un tempo, dove non c'è nulla da temere, ma solo amare.

Potrebbero negare i puri di cuore il benvenuto a qualcuno?

E cosa potrebbe danneggiare ai veri innocenti?
7. Che sia fatta la tua volontà, santo figlio di Dio!

Non importa se pensi di essere Nel Cielo o sulla terra.

Ciò che la Volontà di Tuo Padre ha preparato per te non cambierà mai.

La verità in te rimane radiosa come una stella, pura come la luce, innocente come l'amore stesso.

Se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista. Parte 2.

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Il Cielo Si Inchina alla Tua Vista quando Scegli lo Spirito (Parte 2)

Sat Nam bello essere! 

"Ci sono Soltanto due maestri e ognuno di loro fa vedere strade differenti. E tu seguirai il cammino che ti dice il maestro che hai scelto. Ci sono soltanto due direzioni che puoi seguire mentre sarai nel tempo e mentre scegliere avrà senso. Perché non potrà costruire mai un altro cammino se non quello che conduce al Cielo. Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. Non ci sono altre alternative tra queste due."

Se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista. (Parte 2)

Scegliere lo spirito non è un atto solenne, né un gesto straordinario. È un movimento silenzioso della mente, un orientamento interiore, un piccolo spostamento che cambia tutto.

Lo spirito non ti chiede sforzo. Non ti chiede sacrificio. Non ti chiede di diventare migliore. Ti chiede solo di ricordare ciò che non hai mai smesso di essere.

Quando scegli lo spirito, non stai scegliendo qualcosa di lontano, ma ciò che è già tuo. Stai scegliendo la parte di te che non ha mai conosciuto la paura, che non ha mai lasciato Dio, che non ha mai smesso di essere luce.

Il Cielo non è distante. Non è un luogo da raggiungere. È una presenza che si avvicina non appena glielo permetti. Si piega verso di te, tocca i tuoi occhi, purifica la tua vista.

La benedizione non arriva dall’esterno. È la tua percezione che si trasforma. È la tua mente che si apre. È la tua visione che si addolcisce quando smetti di giudicare.

Scegliere lo spirito significa permettere alla verità di mostrarsi da sola. Significa lasciare che la luce faccia il suo lavoro. Significa accettare che non sei mai stato separato.

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Capitolo 31.
La visione finale.
VI-Il riconoscimento dello spirito.

4. Solo l'arroganza potrebbe farti pensare che devi spianare la strada che conduce verso il Cielo.

Ti sono stati forniti i mezzi per essere in grado di vedere il mondo che sostituirà quello che hai inventato.

Che sia la tua volontà!

Questo è la verità per sempre nel Cielo e sulla terra, indipendentemente dove credi di stare o cosa credi che la verità su te stesso deve realmente essere.

Indipendentemente da ciò che contemplerai e da ciò che sceglierai di sentire, pensare o desiderare.

Perché Dio stesso ha detto, "che sia fatta la tua volontà". E di conseguenza si fa.
5. Tu che pensi di poter vedere il Figlio di Dio come vorresti che fosse, ricorda che nessun concetto che avrai di te stesso può opporsi alla verità di quello che sei.

È impossibile sradicare la verità.

Ma cambiare i concetti non è difficile.

Una sola visione che sia ben visibile e che non si adatta all'immagine che è stata vista prima, farà che il mondo possa diventare diverso per quegli occhi che hanno imparato a vedere, perché il concetto dell'io sarà cambiato.

Se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista. Parte 1.


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La Benedizione del Cielo quando Scegli lo Spirito: La Visione Sacra (Parte 1)

Sat Nam bello essere!

"Il tuo desiderio di cambiare la realtà pertanto è l'unica cosa che è temibile, perché al desiderare che la realtà possa cambiare credi che il tuo desiderio è diventato realtà. In un certo senso questa strana prospettiva da testimonianza del tuo potere. Però quando lo distorci e lo utilizzi in favore del “male” stai facendo anche che sia qualcosa di irreale per te."

Se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista. (Parte 1)

La scelta dello spirito è sempre disponibile, anche quando ti sembra lontana. Non richiede sforzo, non richiede sacrificio, non richiede perfezione.

Richiede solo sincerità.

Lo spirito non è qualcosa da raggiungere, ma qualcosa da riconoscere. È la parte di te che non ha mai avuto paura, che non ha mai lasciato Dio, che non ha mai smesso di essere luce.

Quando scegli lo spirito, non stai cambiando il mondo, stai cambiando la tua percezione. Stai permettendo alla verità di avvicinarsi a te.

Il Cielo non è distante. Non è un luogo da conquistare. È una presenza che si piega verso di te non appena glielo permetti.

Il tocco sugli occhi non è un gesto esterno, ma un cambiamento interiore: la vista che si purifica, la percezione che si addolcisce, la mente che si apre alla pace.

Scegliere lo spirito significa accettare la benedizione che è sempre stata tua.

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VI-Il riconoscimento dello spirito.
1. O vedi la carne o riconosci lo spirito.

In questo non c'è via di mezzo.

Se uno di loro è reale, l'altro è destinato ad essere falso, perché ciò che è reale nega il suo opposto.

La visione non fornisce alcuna altra opzione oltre questa.

Qualunque cosa deciderai su di esso determinerà tutto ciò che vedi e che credi che è reale così come tutto ciò che consideri che è vero.

Da questa scelta dipende tutto il tuo mondo, perché attraverso di essa stabilisci nel tuo proprio sistema di credenze ciò che sei: carne o spirito.

Se scegli di essere carne non potrai sfuggire dal corpo nel vederlo come la tua propria realtà, perché la tua decisione rifletterà che è quello ciò che vuoi.

Ma se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista col fine di non vedere mai più il mondo della carne, eccetto per guarire, dare conforto e benedire.
2. La salvezza è un disfare.

Se scegli di vedere il corpo, vedrai un mondo di separazione, di cose non collegate e di eventi che non hanno senso.

Appare qualcuno e poi scompare con la morte; un altro è destinato alla sofferenza e alla perdita.

E nessuno è esattamente come è stato un momento prima, né sarà lo stesso un momento dopo.

Quale fiducia si può avere lì dove è percepito tanto cambiamento?

Quale valore può avere quello che non è altro che polvere?

La salvezza è il processo che annulla tutto questo.

Perché la costanza è ciò che vedono quelli i cui occhi hanno la salvezza che gli ha liberati dal dover contemplare il costo che suppone mantenere il senso di colpa, perché invece di questo hanno scelto di abbandonarla.
3. La salvezza non ti chiede di contemplare lo spirito e di non percepire il corpo.

Semplicemente ti chiede che questa sia la tua scelta.

Perché puoi vedere il corpo senza aiuto, ma non sai come contemplare un altro mondo fuori di esso.

Il tuo mondo è ciò che la salvezza dovrà disfare, permettendoti di vedere un altro che i tuoi occhi non avrebbero mai potuto trovare.

Come sarà raggiunto questo non è qualcosa di cui ti devi preoccupare.

Tu non capisci come è arrivato di fronte a te ciò che vedi, perché se lo capissi, scomparirebbe.

Il velo dell'ignoranza è eseguito anche sul bene e anche sul male, e si deve oltrepassare perché entrambe le cose possano sparire, in modo che la percezione non possa trovare posto dove nascondersi. 

Come si può fare questo?

Non si può fare in assoluto.

Cosa potrebbe rimanere ancora da fare nell'universo che Dio ha creato?

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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