“La paura della tua forza è l’unica prigione.
La salvezza è la porta già aperta.”
Sat Nam, Bello Essere di Luce. 🌤️✨🔆🧡🌈 💎
Oggi entriamo in un insegnamento potente e liberatorio:
ciò che ti dà più paura è la salvezza.
Sei forte, e la forza è ciò che desideri.
Sei libero, e la libertà è ciò che ti appartiene.
Ma l’ego ti ha convinto a temere la tua stessa grandezza,
a cercare debolezza e prigionia
per non affrontare la vastità della tua vera natura.
“La tua salvezza risiede nella tua forza e nella tua libertà.”
La Condanna Nasce dall’Auto‑Accusa
(Parte 1)🔆🧡🌈 💎
La condanna sembra un giudizio sugli altri,
sulle loro azioni, sulle loro mancanze.
Ma il Corso ti invita a guardare più a fondo:
ogni condanna nasce dentro di te.
È un riflesso della colpa che credi ancora reale in te stesso.
L’ego vive di colpa:
la usa per mantenere la separazione,
per convincerti che qualcuno deve essere punito,
che l’errore è reale,
che la pace si ottiene attraverso il giudizio.
Ma la mente che condanna è una mente che soffre,
perché vede negli altri ciò che teme di vedere in sé.
La condanna non libera mai.
Non porta chiarezza.
Non porta pace.
È un tentativo di allontanare da te ciò che non vuoi guardare.
Ma ciò che respingi rimane con te.
Il Corso è semplice e diretto:
non puoi condannare nessuno senza prima aver condannato te stesso.
La via d’uscita non è giudicare meglio,
ma giudicare meno.
Non è trovare il colpevole,
ma riconoscere l’innocenza.
Non è difendersi,
ma lasciar andare la paura.
Quando smetti di accusarti, la condanna si dissolve.
Quando smetti di condannare, la pace ritorna.
✨ Nota dorata:
Ogni giudizio è un tentativo di proteggere un’immagine fragile di te.
Ogni atto di perdono è un ritorno alla tua vera forza.
🌙 Meditazione Breve🔆🧡🌈 💎
Chiudi gli occhi un momento.
Respira lentamente.
Inspira… lascia che la mente si ammorbidisca.
Espira… lascia andare ogni giudizio.
“Scelgo l’innocenza.
Scelgo la mia forza.”
Rimani qualche istante in questa quiete.
Qui, la colpa non ha più radici.
Una verità luminosa🔆🧡🌈 💎
Amata Anima, la condanna non è altro che un velo
che copre la tua vera grandezza.
Quando scegli di vedere innocenza,
la tua forza ritorna a brillare.
Cammina oggi con passo leggero,
sapendo che la salvezza non è lontana:
è la tua natura che ti chiama dolcemente.
Ti avvolgo nella pace più profonda. 🌈✨
“Io scelgo l’innocenza.
Io scelgo la forza.
Io sono la salvezza che cercavo.”
Capitolo
31.
La
visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.
Nota: il testo di “Un Corso in Miracoli” presente in questo blog è la mia traduzione personale dallo spagnolo.
1. Solo quelli che si accusano possono
condannare. Prima di prendere una decisione dalla quale avrai diversi risultati, devi imparare qualcosa e impararla bene.
Quello deve essere la risposta
tipica per tutto quello che fai in modo che sia un'abitudine, in modo che possa essere la tua prima reazione ad ogni tentazione o evento che si
possa verificare.
Impara questo e impara bene, perché
con questo il ritardo nello sperimentare la felicità è accorciato
per un periodo di tempo che non puoi nemmeno concepire: Non odi mai tuo fratello per i suoi peccati, ma unicamente per quelli tuoi.
Qualunque sia la forma che i suoi
peccati sembrano di adottare, tutto ciò che fanno è annebbiare il
fatto che credi che sono i tuoi propri peccati e di conseguenza l'attacco è "giustamente" meritato.🔆🧡🌈 💎
2. Perché dovrebbero essere i suoi
peccati, a meno che credessi che quei stessi peccati non
potrebbero essere perdonati a te?
Come sarebbe possibile che i suoi peccati possano essere reali, a meno che tu non credi che loro costituiscono la tua realtà?
E perché li attacchi ovunque, se non
perché odi te stesso? Sei forse tu un peccato? Rispondi affermativamente ogni volta che attacchi, perché attraverso l'attacco stai affermando che sei
colpevole e devi infliggere agli altri quello che tu stesso meriti.
Cosa puoi meritare se non quello che
sei? Se non avessi creduto che meriti
l'attacco, non attaccheresti nessuno. Perché dovresti farlo? Cosa ottieni con esso? E come potresti trarre beneficio
dall'omicidio?
3. I peccati sono percepiti nel corpo,
non nella mente. Essi non sono visti come propositi ma
come azioni. I corpi agiscono, la mente no. Pertanto il corpo deve prendere la
colpa per quello che esso stesso fa.
Esso non è visto come qualcosa di
passivo che semplicemente è sottomesso ai tuoi ordini senza fare
nulla da solo.
Se tu sei un peccato non puoi che
essere un corpo, perché la mente non agisce. E il proposito deve essere nel corpo e non
nella mente. Il corpo dovrebbe agire in modo
indipendente e motivare se stesso. Se sei un peccato stai imprigionando la mente
all'interno del corpo e stai attribuendo il proposito di questa alla
sua prigione, che agisce quindi al suo posto.
Grazie
bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i
miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e
io sono te. Namastè. Tutti
post del corso di miracoli.
⚠️ Disclaimer
Questo post ha scopo informativo e riflessivo.
Non sostituisce il parere di un medico, psicologo o professionista sanitario.
🔆Grazie per essere qui, anima bella. 🧡🧡 Se questo post ti è servito d'ispirazione condividilo! Grazie Ti amo 🧡
Grazie di cuore.
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