Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

Non Puoi Darti da Solo l’Innocenza: Ritrovare la Chiarezza del Sé (Parte 6)

Sat Nam bello essere! 

"Il tuo corpo può essere il mezzo per dimostrare che non ha sofferto mai per causa di luiE che nel guarire può offrire a lui una silenziosa testimonianza della sua innocenzaQuesta testimonianza è quella che può parlare con più eloquenza che mille lingue insieme, perché è la prova che lui è stato perdonato."

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 6)

L’ego ti ha insegnato a giudicarti. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da ottenere, da meritare, da conquistare con sforzo.

Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere. Non puoi proclamarti innocente finché ti identifichi con la colpa. Non puoi riconoscerti puro finché ti percepisci separato.

La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Se credi di essere un corpo, ti sentirai vulnerabile. Se credi di essere un ego, ti sentirai colpevole. Se credi di essere separato, ti sentirai mancante.

Per questo non puoi concederti l’innocenza: perché la stai cercando nel luogo sbagliato.

L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.

E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.

La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.

Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.

Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.



Capitolo 31.
La visione finale.
VII-La visione del Salvatore
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12. Qualunque sia il modo in cui la tentazione sembra di manifestarsi, non è che un riflesso del tuo desiderio di essere qualcosa che non sei.

E questo desiderio sorge da un concetto che ti insegna che sei quello che desideri di essere.

E fino a quando non smetterai di attribuire alcun valore a quel desiderio che lo ha creato, questo sarà il concetto che avrai di te stesso.

E mentre lo avrai in grande stima, vedrai tuo fratello come l'immagine di te che quel desiderio ha fabbricato.

Perché vedere è soltanto la rappresentazione di un desiderio, in quanto non ha il potere di creare.

È possibile, tuttavia, guardare con amore o con odio, secondo sceglierai di unirti a ciò che vedi o mantenerti a parte e separato da esso.
13. Così come la visione del Salvatore è priva da qualsiasi giudizio su di te, nella stessa maniera è innocente rispetto ciò che tuo fratello è.

Non vede il passato di nessuno in assoluto.

E così, serve a una mente completamente aperta, libera dalle vecchie idee e disposta a contemplare solo ciò che esso contiene.

Non può giudicare perché non sa nulla.

E avendo riconosciuto questo, semplicemente chiede: "Qual è il significato di ciò che vedo?"

Allora gli viene data la risposta.

E la porta si apre in modo che il volto di Cristo possa brillare su quello che innocentemente chiede di vedere oltre il velo delle vecchie idee e i concetti ancestrali che così a lungo ha avuto contro la visione di Cristo in te.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 1.
Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 4.
Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 5.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

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