Io sono te e tu sei me

“Io sono come Dio mi ha creato.”

Ritrovare l’Innocenza oltre la Confusione dell’Ego (Parte 5)

Sat Nam bello essere! 

"Un corpo malato dimostra che la mente non è ancora guaritaIl miracolo della guarigione prova che la separazione non ha avuto effettiCrederai a quello che vuoi provare a tuo fratelloIl potere della tua testimonianza viene dalle tue credenze. E tutto ciò che dici o pensi da testimonianza di ciò che stai insegnando a lui."

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 5)

L’ego ti ha insegnato a giudicarti. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da ottenere, da meritare, da conquistare con sforzo.

Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere. Non puoi proclamarti innocente finché ti identifichi con la colpa. Non puoi riconoscerti puro finché ti percepisci separato.

La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Se credi di essere un corpo, ti sentirai vulnerabile. Se credi di essere un ego, ti sentirai colpevole. Se credi di essere separato, ti sentirai mancante.

Per questo non puoi concederti l’innocenza: perché la stai cercando nel luogo sbagliato.

L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.

E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.

La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.

Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.

Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.


Capitolo 31.
La visione finale.
VII-La visione del Salvatore

10. Cosa è la tentazione, se non la voglia di rimanere nell'inferno e in difficoltà?

E cosa può portare questo, se non che l'immagine di te stesso che puoi stare afflitta e rimanere tormentato nell'inferno?

Quello che ha imparato a non vedere suo fratello in questo modo, ha salvato
se stesso e quindi è diventato il salvatore di tutti gli altri.

Dio ha incaricato tutti ad ognuno, perché un salvatore parziale è uno che solo si è salvato parzialmente.

I santi fratelli che Dio ti ha affidato perchè tu li possa salvare sono tutti quelli con cui ti incontri o quelli che contempli senza sapere chi sono; quelli che hai visto solo per un attimo e poi dimenticato; quelli che conoscevi da tempo; quelli che conoscerai un giorno; quelli di cui non ti ricordi più e quelli che ancora non sono nati.

Perché Dio ha dato Suo Figlio, perché tu lo possa salvare da qualsiasi concetto che lui abbia mai avuto.
11. Ma come si può essere Il Salvatore del Figlio di Dio, mentre vuoi ancora rimanere nell'inferno?

Come potresti essere consapevole della tua santità mentre lo vedrai separato dalla tua?

Perché la santità è vista attraverso gli occhi santi che vedono l'innocenza nel proprio interiore e che di conseguenza, si aspettano di vederla ovunque.

Così, la invocano in tutti coloro che contemplano, in modo da poter essere ciò che loro aspettano da lui.

Questa è la visione del Salvatore: vede la propria innocenza in tutti quelli che contempla e la propria salvezza ovunque.

Non ha un concetto di sé che si possa frapporre tra i suoi occhi chiari e pacati e quello che vede.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 4.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

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