04 dic 2014

Qualsiasi tipo di errore può essere corretto perché non è reale e quando è portato di fronte alla verità, sparisce. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Agisci basandoti nella convinzione che è necessario proteggerti da ciò che sta accadendo, perché quello è una minaccia per te.


Sentirti minacciato è il riconoscimento di una debolezza intrinseca; è anche la convinzione che c'è un pericolo che ha il potere di invogliarti a cercare una difesa adeguata.


Il mondo si basa su questa convinzione folle.


E tutte le sue strutture, i pensieri e dubbi, le sue sanzioni e armi pesanti, le loro definizioni giuridiche e i loro codici, la loro etica, i loro leader e i loro dei, semplicemente perpetuano questo senso di minaccia.


Perché nessuno attraverserebbe il mondo portando un'armatura pesante, se non fosse perché la paura restringe il suo cuore.
Oli Essenziali - Libro
Cosa sono - come agiscono - come si usano
Capitolo 23
La guerra contro te stesso.
II-Le leggi del caos.

1. Puoi portare le “leggi” del caos di fronte alla luce ma non potrai mai capirle.

Le leggi caotiche non hanno nessun significato e pertanto si trovano oltre la sfera della ragione.

Nonostante sembrano di essere uno ostacolo per la ragione e per la verità. 

Contempliamoli accuratamente per poter vedere oltre di loro e capire cosa sono e non quello che vogliono dimostrare.

È essenziale che tu capisca qual'è il loro proposito, perché il loro fine è creare caos e attaccare la verità.

Queste sono le leggi che regolano il mondo che tu hai fabbricato

Sebbene non governano niente, né hanno il bisogno di essere violate: necessitano semplicemente di essere contemplate e trascese.
2. La prima legge caotica è che la verità è differente per ogni persona. Nella stessa maniera che tutti questi principi, questa legge sostiene che ognuno sia un ente separato, con la sua propria maniera di pensare che lo distingue dagli altri.

Questo principio viene dalla credenza di una gerarchia di illusioni: che in qualche maniera sono più importanti che le altre e pertanto più reali.

Ognuno stabilisce questo per se stesso e da a questo realtà attaccando ciò che l'altro ha in valore.

E l'attacco è giustificato, perché i valori sono diversi tra di loro e quelli che hanno in stima diversi valori sembrano di essere differenti e pertanto nemici.
3. Osserva come questo sembra di essere uno ostacolo per il primo principio dei miracoli, perché stabilisce gradi di verità tra le illusioni, facendo che alcune possano sembrare di essere più difficili di superare che le altre.

Se uno potesse rendersi conto che tutte loro sono la stessa illusione e che tutte sono ugualmente false, sarebbe facile capire allora per quale ragione i miracoli si applicano a tutte nella stessa maniera.

Qualsiasi tipo di errore può essere corretto precisamente perché non è reale. Quando è portato di fronte alla verità invece che davanti a un altro errore, semplicemente sparisce.

Nessuna parte di ciò che non è niente può essere più resistente alla verità rispetto all'altra.
4. La seconda legge del caos, molto amata da tutti quelli che venerano il peccato, è che non c'è nessuno che non sia peccatore e pertanto tutti meritano di essere attaccati e di morire.

Questo principio strettamente vincolato al primo è l'esigenza che l'errore merita di essere punito e non di essere corretto.

Perché la distruzione di quello che ha commesso l'errore lo mette oltre il raggiungimento della correzione e del perdono.

In questa maniera interpreta ciò che ha fatto come una sentenza irrevocabile contro se stesso che neanche Dio Stesso può annullare.

I peccati non possono essere perdonati, dovuto alla credenza che il Figlio di Dio può commettere errori per i quali la sua propria distruzione diventa inevitabile.
5. Pensa nelle conseguenze che questo sembra di avere nella relazione tra Padre e Figlio. Adesso sembra che non potranno mai più essere nuovamente Uno.

Perché uno di loro non può che essere per sempre condannato, e proprio dall'altro. Adesso sono differenti e quindi nemici.

E la sua relazione è una opposizione, nella stessa maniera in cui gli aspetti separati del Figlio convergono unicamente per entrare in conflitto, ma non per unirsi.

Uno di loro debilita l'altro e l'altro è rafforzato dalla sconfitta del primo. 

E il suo timore verso Dio e quello che hanno tra di loro sembra adesso ragionevole, perché è diventato reale dovuto a ciò che il Figlio di Dio ha fatto a se stesso e per quello che ha fatto al Suo Creatore.
6. Da nessun'altra parte è più evidente l'arroganza nella quale si basano le leggi del caos che come viene qui.

È qui il principio che pretende di definire ciò che dev'essere il Creatore della realtà, ciò che deve pensare e ciò che deve credere, e credendolo, ciò che deve rispondere.

Non è neanche considerato necessario chiedere se questo che hanno decretato, che sono Le Sue credenze, è la verità.

Suo Figlio può dire a Egli ciò che questa è, e l'unica alternativa che rimane è accettare la parola di Suo Figlio o sbagliare.

Questo porta direttamente alla terza credenza folle che fa che il caos possa sembrare eterno. Perché se Dio non può sbagliare deve allora accettare la credenza che Suo Figlio ha di se stesso e odiarlo per questo.
7. Osserva come è rafforzato il timore verso Dio attraverso questo terzo principio. Adesso è impossibile ricorrere a Egli nei momenti di tribolazione.

La salvezza non può trovarsi neanche nel Figlio, perché ognuno dei suoi aspetti sembra di essere in guerra con il Padre e sente che il suo attacco è giustificato.

Adesso il conflitto diventa inevitabile e inaccessibile all'aiuto di Dio. Perché adesso la salvezza non sarà mai possibile, dovuto a che il salvatore è diventato il nemico. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 
Mp3 - Realizzare i Sogni dell'Inverno In Primavera
Realizing the Dream of Winter in Spring - Serata Legacy (Eredita’) 2.04.2004

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