31 mar 2015

Quanto disposto sei a scappare dagli effetti di tutti i sogni che il mondo ha avuto mai? Parte 1.

Sat Nam bello essere!

La mente che non perdona non crede che dare e ricevere sono la stessa cosa.

Oggi cercheremo, comunque, di imparare che sono una e lo stessa, mettendo in pratica il perdono con qualcuno che consideri un nemico e con qualcuno che consideri un amico.

Man mano che imparerai a vedere entrambi come uno, capirai che la loro salvezza è quella tua.

Oggi puoi imparare ad accettare la chiave della felicità e usarla a proprio vantaggio.

Oggi puoi imparare a perdonare.

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Capitolo 27.
La guarigione del sogno.
VIII-L'eroe del sogno.
1. Il corpo è il personaggio centrale nel sogno del mondo.

Senza di esso non c'è sogno né esiste senza il sogno, nel quale attua come se fosse una persona degna di essere vista e creduta.

Occupa il luogo centrale di ogni sogno nel quale è raccontata la storia di come è stato concepito per altri corpi, come è venuto al mondo esterno al corpo, come vive per un tempo breve fino alla morte, per dopo diventare polvere insieme ad altri corpi che muoiono nella stessa maniera che lui.

Nel breve intervallo della vita in cui è stato concepito cerca altri corpi, perché siamo i suoi amici o i suoi nemici.

La sua sicurezza è la sua maggiore preoccupazione, la sua comodità è la legge per la quale si guida.

Cerca piacere ed evita ogni cosa che possa provocare dolore.

Sopratutto cerca di insegnare a se stesso che i suoi dolori e piaceri sono due cose diverse e che è possibile fare distinzione tra di loro.
2. Il sogno del mondo adotta innumerevoli forme, perché il corpo cerca di provare in molte forme che è autonomo e che è reale.

Abbellisce se stesso con oggetti che ha comprato con monete e con banconote che il mondo considera reali e di grande valore.

Lavora per acquisire queste cose, facendo cose che non hanno senso e dolo li spreca scambiandole per cose che non ha bisogno e che non vuole neanche.

Contratta altri corpi perché loro possano proteggerlo e per collezionare più cose senza senso che lui possa chiamare sue.

Cerca altri corpi speciali per condividere il proprio sogno.

A volte sogna che è un conquistatore di corpi più deboli da lui stesso.

Però in alcune fasi del proprio sogno lui è uno schiavo di altri corpi che vogliono farlo soffrire e torturarlo.
3. Le avventure del corpo dalla nascita fino alla morte sono il tema di ogni sogno che il mondo ha mai avuto.

"L'eroe” di questo sogno non cambierà mai neanche il suo proposito.

E anche se il sogno in se stesso adotta molte forme e sembra di presentare una grande varietà di posti e situazioni nei quali il suo “eroe” crede di trovarsi, il sogno non ha più che un solo proposito, il quale viene insegnato in molte maniere.

Questa è la lezione che cerca di insegnare una e un'altra volta che il corpo è causa e non effetto.

E che tu sei un effetto e che non puoi essere la causa.
4. In questo mondo tu non sei il sognatore ma il sogno.

E pertanto divaghi futilmente entrando e salendo dai diversi posti e situazioni che a esso viene in mente.

Che questo è tutto ciò che il corpo fa è certo perché non è che una figura in un sogno.

Però chi reagirebbe di fronte a queste figure di un sogno a meno che li considerasse reali?

Nell'istante in cui li riconosce come quello che sono veramente in quel preciso istante smettono di avere effetti su di lui, perché capisce che è stato lui stesso quello che gli ha dato gli effetti che hanno, nel causargli e fare che diventassero reali.
5. Quanto disposto sei a scappare dagli effetti di tutti i sogni che il mondo ha avuto mai?

È il tuo desiderio non permettere che nessun sogno possa sembrare essere la causa di ciò che fai?

Esaminiamo allora l'inizio del sogno giacché la parte che vedi non è che la seconda parte, la cui causa si trova nella prima.

Nessuno che è addormentato e sognando nel mondo ricorda l'attacco che ha fatto a se stesso.

Nessuno crede che è stato in un tempo nel quale non sapeva niente di corpi e nel quale non avrebbe potuto mai concepire che questo mondo fosse reale.

Altrimenti si avrebbe reso conto subito che queste idee sono una illusione tanto ridicole che non servono a niente, eccetto per ridere di loro.

Quanto serie sembrano di essere adesso!

E nessuno può ricordare quello allora quando sarebbero stati motivi per ridere e per non credere.

Però lo possiamo ricordare solo contemplando direttamente la sua causa.

Nel farlo vedremo che in realtà è un motivo per ridere non per temere.Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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