16 lug 2014

Non devo fare niente, eccetto non interferire.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto. Che questo giorno sia pieno di luce e di verità, che tutto ciò che fai sia guidato da Dio. Ti amo.

Oggi Ti chiedo Padre mio, di benedire la mia vista. 

La mia vista è il mezzo che tu hai scelto per mostrarmi i miei errori e per poter vedere oltre di loro. 


Mi hai permesso di avere una nuova percezione attraverso la guida che mi hai dato e attraverso le Tue lezioni di poter superare la percezione e ritornare alla verità. 


Chiedo l'illusione che trascende tutte quelle che ho inventato. 


Oggi scelgo di vedere un mondo perdonato, dove tutto quello che vedo mi mostra il volto di Cristo e mi insegna che quello che io contemplo è mio e che non esiste niente più che il Tuo figlio santo.

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Capitolo 16.
Il perdono delle illusioni.
La vera empatia.
1. Sentire empatia non significa che tu devi unirti alla sofferenza, perché la sofferenza è precisamente a ciò che devi negarti a comprendere.

Unirsi alla sofferenza dell'altro è l'interpretazione che l'ego fa della empatia, che la utilizza sempre per stabilire relazioni speciali nelle quali la sofferenza è condivisa.

La capacità di sentire empatia è molto utile allo Spirito Santo, sempre che tu permetti che Egli la usi alla Sua maniera. La maniera in cui Egli la usa è molto differente. 

Egli non capisce la sofferenza e il Suo desiderio è che tu insegni che questo non è comprensibile.  

Quando si relaziona attraverso te, Egli non si relaziona con altro ego attraverso di te. 

Non si unisce nel dolore, perché capisce che guarire il dolore non si ottiene attraverso gli intenti illusori di unirti a lui e di alleviarlo condividendo il delirio.
2. La prova più chiara che l'empatia, così come l'ego la usa, è distruttiva, è nel fatto che si applica solo a un determinato tipo di problemi e certi individui. Lui stesso li sceglie e si unisci a loro. 

Però non si unisci mai a niente, eccetto per fortificare se stesso. Una volta che è identificato con ciò che crede di capire, l'ego vede se stesso e cerca di espandersi condividendo ciò che è simile a lui.

Non permettere che questa manovra ti inganni.  

L'ego utilizza sempre la empatia per indebolire, e indebolire è attaccare.  

Tu non sai ciò che è la empatia. 

Però puoi essere sicuro di questo: se ti sedessi serenamente e permettessi allo Spirito Santo di relazionarsi attraverso te, sentiresti empatia per la forza e in questa maniera la tua forza aumenterebbe e non la tua debolezza.
3. Il tuo ruolo consiste unicamente nel ricordare questo: non vuoi che niente che tu consideri di valore sia quello che abbia luogo in una relazione.  

Non decidi di fare niente alla tua maniera per rovinarla o per creare armonia in essa.

Non sai come guarire. Tutto ciò che hai imparato sulla empatia viene dal passato. 

E non c'è nulla nel passato che tu desideri di condividere, perché non c'è niente del passato che desideri conservare.

Non avvalerti della empatia per dare realtà al passato e così perpetuarlo. 

Fatti da parte tranquillamente e permetti che la guarigione sia portata alla fine per te.

Mantieni un solo pensiero nella mente e non lo perdere di vista, anche se è grande la tentazione di giudicare qualsiasi situazione e di determinare la tua reazione basandoti nei giudizi che hai fatto su quello che credi di vedere.

Concentra la tua mente soltanto in questo:

Non sono da solo e non voglio imporre il passato al mio invitato.
L'ho invitato ed Egli è qui.
Non devo fare niente, eccetto non interferire.
4. La vera empatia viene da Quello che sa ciò che è. 

Tu imparerai a fare la stessa interpretazione che fa Egli sulla empatia, se permetti che Egli utilizzi la tua capacità di essere forte e non debole.

Egli non ti abbandonerà, ma assicurati che tu non abbandonerai Egli. 

La umiltà è forza soltanto in questo senso: riconoscere e accettare il fatto che non sai, è riconoscere e accettare il fatto che Egli sa.

Non sei sicuro che Egli disimpegnerà la Sua funzione, perché tu non hai disimpegnato mai la tua completamente.  

E' impossibile che tu sappia come rispondere a ciò che non capisci.

Non cadere in questa tentazione né soccombere all'uso trionfante che l'ego fa della empatia per la sua propria presunzione.
5. Il trionfo della debolezza non è ciò che desideri di offrire a un fratello. 

Sebbene non riconosci altro trionfo che quello.

Questo non è conoscenza, e la maniera della empatia che susciteresti è tanto distorta che non farebbe che imprigionare ciò che vuoi liberare.

Quelli che sono stati redenti quindi hanno un redentore.  

Non cercare di essere il Suo insegnante. Tu sei uno studente. Egli è l'insegnante.

Non confondere il tuo ruolo con il Suo, perché questo non darà mai pace a nessuno.

Offri a Egli la tua capacità di sentire empatia, perché ciò che desideri di condividere è la Sua percezione e la Sua forza.

E permetti che Egli offra a te la Sua forza e la Sua percezione, perché possa essere condivisa attraverso te.
6. Il significato dell'amore si perde in qualsiasi relazione: che va in cerca della debolezza e che si aspetta di trovare amore in essa.

Il potere dell'amore, che è il suo significato, sta nella forza di Dio, che aleggia su di esso e la benedice silenziosamente avvolgendola nelle sue ali che guariscono.

Non intervenire in questo, né tentare di rimpiazzarlo con un “miracolo” tuo

Ho detto che se un fratello ti chiede di fare qualcosa che a te sembra assurdo, nonostante ciò, devi farlo.

Però tieni in conto che questo non significa che tu devi fare qualcosa che possa occasionare danni a te o a lui, perché ciò che farà danni a uno farà danni anche all'altro.

Le petizioni assurde, sono assurde semplicemente perché sono contraddittorie, giacché hanno certi elementi del desiderio di essere speciali.  

Soltanto lo Spirito Santo riconosce le necessità assurde così come quelle reali.

Egli ti insegnerà come soddisfare entrambe senza che nessuna rimanga esclusa.
7. Tu avrai la tentazione di fare questo unicamente in segreto. E penserai che soddisfacendo le necessità di uno, l'altro non si vede colpito, perché mantieni entrambi in segreto.

Non è questo il cammino che devi seguire, perché non conduce né alla verità né alla vita. Nessuna necessita rimarrà insoddisfatta per molto tempo se la metti nelle mani di Quello la Cui funzione è soddisfarla.

Questa è la Sua funzione, non la tua. Egli non soddisfarà nessuna necessità in segreto, perché vuole condividere tutto ciò che dai attraverso Egli. 

E' per questa ragione che lo da. Ciò che tu dai attraverso Egli è per tutta la Filiazione, non solo per una parte di essa.

Lascia la Sua funzione nelle Sue mani, perché Egli porterà alla fine questa soltanto invitandolo ad essere parte delle tue relazioni e a benedirle per te. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli
Bacche di Goji
 

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