10 nov 2014

Soltanto quelli che credono di essere insignificanti potrebbero sentirsi attratti da essa. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni e tanto amore a te che sei parte di me! 

Chiudi gli occhi in modo da vedere il mondo e guarda come le luci nell'oscurità silenziosa che non sono di questo mondo si accendono una dopo l'altra, fino a che smette di essere irrilevante dove comincia una e dove finiscono le altre e si fondono in una sola.

Oggi le luci del cielo si inchinano davanti a te e versano la sua luce sulle tue palpebre mentre riposi oltre il mondo delle tenebre.

Ecco una luce che gli occhi non possono vedere. Eppure, la mente può chiaramente vederla e capirla.

Oggi ti è concessa una giornata di grazia e sei grato per questo.

Oggi ti rendi conto che ciò che temevi di perdere era solo la perdita. Adesso capisci che è impossibile perdere.
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Capitolo 21.
La ragione e la percezione.
VII- L'ultima domanda.

1. Non ti rendi conto che tutta la tua sofferenza viene dalla strana credenza che sei impotente? Essere impotente è il prezzo del peccato.

L'impotenza è la condizione che impone il peccato, il requisito che esige perché tu possa credere in esso.

Soltanto gli impotenti potrebbero credere nel peccato. L'enormità non ha nessun fascino eccetto per quelli che sono insignificanti.

Soltanto quelli che credono di essere insignificanti potrebbero sentirsi attratti da essa.

Tradire il Figlio di Dio è la difesa di quelli che non si identificano con lui. 

E tu o sei dalla parte di lui o contro lui, o lo ami o lo attacchi o proteggi la sua unità o lo consideri frammentato e distrutto come una conseguenza del tuo attacco.
2. Nessuno crede che il Figlio di Dio sia impotente. E quelli che vedono se stessi come impotenti devono credere che non sono Figli di Dio.

Cosa sarebbe allora se non il suo nemico? 

E cosa potrebbe fare se non sentire invidia del suo potere e come conseguenza di questo diventare timoroso di quel potere?

Questi sono i sinistri, i silenziosi e timorosi, quelli che si trovano soli e incomunicabili e quelli timorosi che il potere del Figlio di Dio li possa uccidere con un colpo, alzano la sua impotenza contro lui.

Si uniscono all'esercito degli impotenti per combattere la sua guerra di vendetta, amarezza e rancore contro lui al fine che lui possa diventare uno con loro.

E giacché non sanno che sono uno con lui non sanno a chi odiano. 

Sono in verità un esercito che si lamenta, ognuno di loro tanto capace di attaccare suo fratello e attaccare se stessi per ricordare che una volta tutti hanno creduto di avere una causa comune.
3. I sinistri danno l'impressione di essere frenetici, di essere rumorosi e forti. Però non sanno chi è il suo”nemico” ma soltanto che lo odiano.

L'odio li ha riuniti, ma non sono uniti. Perché se lo fossero non sarebbero capaci di provare odio. 

L'esercito degli impotenti si scioglie in presenza della fortezza.

Quelli che sono forti sono incapaci di tradire, perché non hanno il bisogno di avere sogni di potere né di esteriorizzarli.

In quale altra maniera può agire un esercito di sogni? In qualsiasi altra maniera. Potrebbero vedersi attaccando qualcuno con qualsiasi altra cosa.

I sogni sono completamente irrazionali.

Un fiore può diventare una lancia, un bambino un gigante e un topo può ruggire come un leone. E con la stessa facilità l'amore può essere scambiato con l'odio.

Questo non è un esercito ma una casa di dementi. Ciò che sembra di essere un attacco concertato è proprio un pandemonio.
4. L'esercito degli impotenti è in verità molto debole. Non ha armi né nemico.

Può certamente invadere il mondo e cercare un nemico. Però non potrà mai trovare ciò che non esiste.

Può certamente sognare che ha trovato un nemico ma questo cambia, incluso mentre lo sta attaccando in modo che corre subito a cercare un'altro e non ottiene mai la vittoria.

E man mano che corre, attacca se stesso pensando che ha avuto un piccolo assaggio del grande nemico che sfugge sempre del suo attacco assassino diventando se stesso un'altra cosa. 

Quanto traditore sembra di essere quel nemico che cambia tanto che neanche è possibile riconoscerlo.
5. L'odio nonostante ciò deve avere un attacco d'ira. Non può avere fede nel peccato senza un nemico.

Chi crede nel peccato potrebbe osare credere che non ha nemici? Potrebbe ammettere che nessuno lo ha fatto sentire impotente?

La ragione sicuramente le direbbe che smettesse si cercare ciò che non può essere trovato. Sebbene deve prima essere disposto a percepire un mondo dove non ci sono nemici.

Non è necessario che capisca come sarebbe possibile che lui stesso fosse disposto a vedere un mondo così. Non dovrebbe neanche tentare di capirlo.

Perché se pone la sua attenzione in ciò che non può capire non farà che ingrandire la sua sensazione di impotenza e lasciare che il peccato le dica che il suo nemico dev'essere proprio lui stesso.

Però deve permettere che posa fare a se stesso le seguenti domande rispetto alle quali deve prendere una decisione, perché questo si possa portare infine a lui:

Desidero un mondo nel quale comando io invece di uno che regola me?
Desidero un mondo nel quale sono poderoso invece di uno nel quale sono impotente?
Desidero un mondo nel quale non ho nemici e non posso attaccare?
Desidero vedere quello che ho negato perché è la verità?
6. Forse hai già risposto alle tre prime domande ma ancora non hai risposto a l'ultima. Perché questa sembra essere temibile e differente dalle altre.

Però la ragione ti assicurerebbe che tutte loro sono le stesse.

Avevamo detto che in questo anno avremmo fatto enfasi nella uguaglianza delle cose che sono uguali.

Questa ultima domanda, che è in verità l'ultima con la quali devi prendere una decisione, ancora sembra di racchiudere una minaccia per te rispetto a quella che le altre non possiedono.

E questa differenza immaginaria da testimonianza della tua credenza che forse la verità è il nemico con cui ancora ti devi incontrare.

E in questo sta l'ultima speranza di trovare peccato e di non accettare il potere. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
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