Il tuo Redentore vuole che tu possa vedere tuo fratello nella stessa maniera come vedi te stesso. Parte 2.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto così come sei tu!

La voce di Dio dà la pace a tutti coloro che scelgono di ascoltarla e seguirla. 

Questo è quello che ho scelto oggi. E così vado in cerca dei tesori che Dio mi ha dato. Cerco solo l'eterno. 

Perché Tuo Figlio non può sentirsi soddisfatto con meno di esso. 

Qual'altra cosa potrebbe darmi conforto che quella che offri alla mia disorientata mente e al mio spaventato cuore, al fine di garantire la mia certezza e portarmi la pace? 

Oggi voglio vedere mio fratello senza alcuna macchia di peccato. 

Questo è ciò che La Tua volontà dispone che io faccia, perché è così che potrò vedere la mia propria impeccabilità.
Il Momento Quantico - Libro
Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
III- La irrealtà del peccato. Continuazione.
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7. Mentre continui a credere che la tua realtà o quella di tuo fratello è limitata a un corpo, continuerai a credere nel peccato.

Mentre continuerai a credere che i corpi si possono unire, continuerai a trovare attraente la colpevolezza e considerare il peccato come qualcosa di valore inestimabile.

Perché la credenza che i corpi limitano la mente, conduce a una percezione del mondo nella quale la prova della separazione sembra di abbondare dappertutto.

Così Dio e la Sua creazione sembrano di essere separati e di essere stati abbattuti. 

Perché il peccato dimostrerebbe che ciò che Dio ha creato santo non può prevalere contro esso, né continuare ad essere ciò che è di fronte al suo potere.

Il peccato è percepito come qualcosa di più poderosa da Dio, davanti al quale Dio Stesso deve prostrarsi e offrire la Sua Creazione al suo conquistatore. È questo umiltà o demenza?
8. Se il peccato è reale dev'essere permanentemente escluso qualsiasi speranza di guarigione. 

Se il peccato fosse reale in questo modo ci sarebbe un potere che trascenderebbe a Dio, un potere capace di fabbricare un'altra volontà che può attaccare e annullare la Sua Volontà, è dare a Suo Figlio un'altra volontà distinta dalla Sua e più forte.

E ogni parte frammentata della creazione di Dio avrebbe un'altra volontà differente, opposta a quella Sua e in eterna opposizione con Egli e con le altre.

La tua relazione santa  adesso ha come proposito la meta di dimostrare che questo è impossibile. Il Cielo le ha sorriso e nel suo sorriso di amore la credenza nel peccato è stata sradicata.

Tuttavia lo vedi perché non ti sei reso conto che i suoi cimenti sono spariti. 

La sua fonte è stata eliminata già e soltanto puoi percepirlo per un breve periodo di tempo prima che sparisca del tutto. L'unica cosa che rimane è l'abitudine di cercarlo.
9. Sebbene contempli il peccato con il sorriso del Cielo nelle tue labbra e con la benedizione del Cielo nel tuo sguardo

Non continuerai a vedere il peccato per molto tempo.

Perché nella nuova percezione la mente lo corregge quando sembra di presentarsi e diventa invisibile.

Gli errori sono riconosciuti subito e sono portati subito davanti alla correzione, perché questa li guarisca e non perché li nasconda.

Guarirai dal peccato e da tutte le sue atrocità nell'istante in cui smetterai di credere che quello ha alcun potere su tuo fratello.

E lo aiuterai a superare i suoi errori liberandolo con giubilo dalla credenza nel peccato.
10. Nell'istante santo vedrai brillare il sorriso del Cielo sopra di te e sopra tuo fratello. 

E spargerai la luce sopra di lui nel giubiloso riconoscimento della grazia che ti è stata concessa.

Perché il peccato non può prevalere contro una unione che il Cielo vede con benedizione. 

La tua percezione è guarita nell'istante santo che il Cielo ti ha dato.

Dimentica tutto ciò che hai visto e alza i tuoi occhi con fede verso ciò che adesso puoi vedere. 

Le barriere che impedivano il passo al Cielo spariranno davanti al tuo santo sguardo, perché tu che eri cieco ti è stata concessa la visione e adesso puoi vedere.

Non cercare ciò che è stato eliminato già, ma cerca invece la gloria che è stata restituita perché tu la possa vedere.
11. Guarda il tuo Redentore e contempla ciò che Egli vuole che tu vedi in tuo fratello e non permettere che il peccato torni ad accecare i tuoi occhi. 

Perché il peccato ti manterrebbe separato da lui, però il tuo Redentore vuole che tu possa vedere tuo fratello nella stessa maniera come vedi te stesso.

La vostra relazione è adesso un tempio di guarigione, un posto dove tutti ciò che sono stanchi possono venire a riposare.

In essa si trova il riposo che gli aspetta a tutti dopo la giornata. E grazie alla vostra relazione tutti si trovano più vicino di questo riposo. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Il tuo Redentore vuole che tu possa vedere tuo fratello nella stessa maniera come vedi te stesso. Parte 1.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto così come sei tu!

Padre, che assurdo è credere che tuo figlio potrebbe causare sofferenza a se stesso! 

Come potrebbe Tuo Figlio essere in grado di pianificare la sua propria condanna senza che le sia stato fornito un percorso sicuro che lo portasse verso la sua propria liberazione?

Tu mi ami, padre, e non potresti mai farmi entrare in difficoltà per farmi morire in un mondo di dolore e crudeltà. 

Come avrei mai potuto pensare che l'amore avrebbe abbandonato se stesso? 

Non c'è nessuna altra volontà che la volontà dell'amore. La paura è un sogno e non c'è nessuna altra volontà che possa essere in conflitto con la Tua. 

Essere dormito è essere in conflitto. Essere sveglio è essere in pace.

La morte è un'illusione e la vita eterna è la verità. Nulla si oppone alla tua volontà.  Il conflitto non esiste, perché la mia volontà è tua.
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Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
III- La irrealtà del peccato
1. L'attrazione della colpevolezza è nel peccato, non nell'errore. 

Il peccato si ripeterà a causa di questa attrazione. 

La paura può diventare tanto acuta che prega al peccato la sua espressione.

Però mentre la colpevolezza continua ad essere attrattiva, la mente soffrirà e non abbandonerà l'idea del peccato.

Perché la colpevolezza ancora la chiama e la mente la ascolta e la desidera ardentemente e si lascia attrarre volontariamente dalla sua malata attrazione.

Il peccato è un'idea di perversità che non può essere corretta, però che ancora sarà desiderabile. Per essere parte essenziale di ciò che l'ego crede che sei, la desidererà sempre.

E soltanto un vendicatore, con una mente differente dalla tua, potrebbe finire con essa approfittando della paura.
2. L'ego non crede che è possibile quello a cui in realtà il peccato invoca e a cui l'amore risponde sempre, è all'amore e non alla paura.

Perché l'ego porta il peccato di fronte alla paura esigendo punizione. Però la punizione non è che un'altra maniera di proteggere la colpevolezza, perché ciò che merita punizione è dovuto accadere in realtà.

La punizione è sempre la grande protettrice del peccato, che tratta con rispetto e che onora per la sua perversità.

Ciò che chiede la punizione dev'essere la verità. E ciò che è la verità non può che essere eterno e continuerà a ripetersi senza tregua.

Perché desideri ciò che consideri di reale e non lo abbandoni.
3. Un errore invece non è qualcosa di attrattivo. 

Ciò che vedi chiaramente come uno sbaglio desideri che sia corretto. 

A volte un peccato è commesso una e un'altra volta con risultati ovviamente dolorosi però senza perdere il suo attrattivo.

Però all'improvviso cambi la sua condizione nel modo che da essere un peccato passa ad essere semplicemente un errore.

Adesso non continuerai a commetterlo, semplicemente non lo farai più e ti disfarai di esso, a meno che continui ancora a sentirti colpevole.

Se nonostante il problema è sparito ti senti colpevole allora in questo caso non hai fatto che cambiare una maniera di peccato per un'altra, riconoscendo che era un errore ma ostacolando la correzione.

Questo non suppone in realtà un cambio nella tua percezione, perché è il peccato e non l'errore quello che esige punizione.
4. Lo Spirito Santo non può punire il peccato. 

Riconosce gli errori e il Suo desiderio è quello di correggere tutti tale e come Dio gli ha incaricato di fare.

Lo Spirito Santo non riconosce il peccato, né può vedere neanche nessun errore che non possa essere corretto. Perché l'idea di un errore incorreggibile non ha senso per Egli.

L'unica cosa che l'errore chiede è correzione e questo è tutto.

Ciò che chiede punizione non sta in realtà chiedendo niente. 

Ogni errore è necessariamente una petizione di amore. Cosa è allora il peccato?

Quale altra cosa potrebbe essere che uno sbaglio che vuoi mantenere nascosto, una petizione di aiuto che non vuoi che sia ascoltata e che pertanto rimane senza risposta?
5. Nel tempo lo Spirito Santo vede chiaramente che il Figlio può commettere errori. In questo condividi la Sua Visione. 

Pero non condividi il Suo criterio rispetto alla differenza che esiste tra il tempo e l'eternità. E quando la correzione è completata, il tempo diventa l'eternità. 

Lo Spirito Santo può insegnarti a vedere il tempo in una maniera diversa e vedere oltre di esso, ma non potrà farlo mentre tu continui a credere nel peccato.

Puoi credere nell'errore, perché questo può essere corretto dalla mente. Però il peccato è la credenza che la tua percezione è inalterabile e che la mente deve accettare come vero ciò che detta la percezione.

Se la mente non obbedisce, è giudicata come demente. 

In questa maniera la mente, che è l'unico potere che potrebbe cambiare la percezione, si mantiene in uno stato di impotenza e racchiusa nel corpo per paura al cambiamento di percezione che il suo insegnante, che è uno con essa, le offrirebbe.
6. Quando sentirai la tentazione di pensare che il peccato è reale, ricorda questo: se il peccato fosse reale, né tu né Dio lo siete.

Se la creazione è la estensione, il Creatore deve aver esteso Se Stesso ed è impossibile che quello che è parte di Egli sia completamente differente dal resto.

Se il peccato è reale Dio non può che essere in lotta Con Se Stesso. Deve essere diviso battagliando tra il bene e il male. Essere in parte di mente sana e in parte demente.

Perché deve aver creato quello che vuole distruggere e che ha il potere di farlo. Non sarebbe più facile credere che ti sei sbagliato, che credere questo? Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

La credenza che la punizione è correzione è chiaramente una follia.

Sat Nam bello essere divino! Tante benedizioni in questo giorno perfetto così come sei tu!

Padre, non c'è altra volontà che la tua. 


E sono contento che niente che io possa immaginare possa contraddire ciò che Tu vuoi che io sia.


La tua volontà è che io possa trovarmi completamente al sicuro ed eternamente in pace. 


E volentieri condivido con Te, mio padre, quella volontà che mi hai dato come parte di me.
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Capitolo 19.
La consecuzione della pace.
II-Il peccato in contrapposizione all'errore.
1. E' essenziale non confondere l'errore con il peccato, perché questa distinzione è ciò che fa che la salvezza sia possibile.

Perché l'errore può essere corretto e il contorto può essere raddrizzato. Però il peccato se fosse possibile sarebbe irreversibile.

La credenza nel peccato è necessariamente basata nella ferma convinzione che sono le menti e non i corpi quelle che attaccano.

E così la mente è colpevole ed è ciò che sarà sempre a meno che una mente che non sia parte di essa possa darle l'assoluzione.

Il peccato esige punizione nella stessa maniera che l'errore esige correzione e la credenza che la punizione è correzione è chiaramente una follia.
2. Il peccato non è un errore, perché il peccato comporta l'arroganza che l'idea dell'errore non possiede. Peccare sarebbe violare la realtà e farla diventare reale.

Il peccato è la proclamazione che l'attacco è reale e che la colpevolezza è giustificata.

Afferma che il Figlio di Dio è colpevole e che pertanto ha perso la sua innocenza e che ha fatto diventare se stesso in qualcosa che Dio non ha creato.

In questa maniera la creazione si vede come qualcosa che non è eterna e che la Volontà di Dio è suscettibile di essere attaccata e sconfitta.

Il peccato è la grande illusione che sottende a ogni grandiosità dell'ego. Perché dovuto a lui, Dio Stesso cambia ed è privato della Sua Pienezza.
3. Il Figlio di Dio può sbagliare, ingannare se stesso e anche usare il potere della sua mente contro se stesso. Però non può peccare.

Non può fare niente che in modo alcuno possa cambiare la sua realtà o che lo possa far diventare colpevole.

Questo è ciò che il peccato vorrebbe fare, perché questo è il suo proposito.

Però nonostante ciò tutta la selvaggia demenza sia inerente all'idea di peccato, questa continua ad essere il suo proposito.

Perché il costo del peccato è la morte e potrebbe per caso morire ciò che è immortale?
4. Uno dei principali dogma della inverosimile religione dell'ego è che il peccato non è un errore ma che è la verità e che l'innocenza è quella che vuole ingannarci.

La purezza si considera arroganza e la accettazione del nostro essere come qualcosa di peccaminoso ed è percepito come santità.

Ed è questa la dottrina che sostituisce la realtà del Figlio di Dio tale e come il Suo Padre lo ha creato e tale è come ha disposto che fosse per sempre.

Questo è umiltà? O invece è un tentativo di distruggere la creazione della verità e di mantenerla a parte?
5. L'ego considera sempre ingiustificabile qualsiasi tentativo di reinterpretare il peccato come un errore.

L'idea del peccato è assolutamente sacrosanto nel suo sistema di pensiero e può solo essere affrontato con rispetto e timore reverente.

È il concetto più “sacro” del sistema dell'ego: bello e poderoso, completamente certo e protetto a ogni modo per ognuna delle difese che l'ego ha a sua disposizione.

Perché nel peccato è la sua “migliore” difesa, quella a cui tutte le altre servono. Il peccato è la sua armatura, la sua protezione e il proposito fondamentale della relazione speciale tale e come l'ego l'interpreta.
6. Può certamente affermarsi che l'ego ha costruito il suo mondo sopra il peccato. Unicamente in un mondo così potrebbe essere tutto al contrario.

Questa è la strana illusione che fa che le nuvole della colpevolezza possano sembrare dense e impenetrabili. La solidità dei cimenti di questo mondo sembrano di avere riposo in esso.

Perché il peccato ha fatto che la creazione di essere una idea di Dio diventi un ideale dell'ego: un mondo che lui governa, composto di corpi incoscienti e capaci di essere prede della corruzione e della decadenza più assoluta.

Se questo è un errore, la verità può disfarlo facilmente, perché ogni errore può essere corretto soltanto con permettere alla verità di giudicarlo.

Però se dai all'errore il rango della verità, davanti a che cosa si potrebbe portare?

La “santità” del peccato è mantenuta intatta dovuto unicamente a questo strano meccanismo. Per quanto riguarda la verità, il peccato è inviolabile, e tutto è portato ad esso per essere giudicato.

Però se è un errore, è esso quello che dev'essere portato di fronte alla verità. È impossibile avere fede nel peccato, perche il peccato è mancanza di fede.

Però è possibile avere fede nel fatto che qualsiasi errore può essere corretto.
7. Non c'è un solo baluardo in tutta la cittadella fortificata dell'ego più gelosamente difesa che l'idea che il peccato è reale e che è l'espressione naturale di ciò che il Figlio di Dio ha fatto di se stesso e di ciò che è.

Per l'ego questo non è un errore. Perché questa è la sua realtà: la “verità” quella di cui non potrà scappare mai.

Questo è il suo passato, il suo presente e il suo futuro. Perché in alcun modo ha potuto corrompere suo Padre e fargli cambiare di parere completamente.

Piange, perché è la morte di Dio, il quale è stato assassinato dal peccato. Questo sarebbe il desiderio dell'ego che nella sua demenza crede di averlo ottenuto.
8. Non preferiresti che tutto questo fosse più che un sbaglio completamente correggibile e poter facilmente sfuggire, che rettificare totalmente sarebbe tanto semplice come attraversare la nebbia e arrivare fino al sole?

Perché questo è tutto ciò che è. Forse ti senti tentato di coincidere con l'ego con cui è meglio essere peccatore che essere sbagliato.


Però pensa un attimo prima di permettere a te stesso di prendere questa decisione. Non prenderla alla leggera, perché è la scelta tra il Cielo e l'inferno. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
Jung, Psicogenealogia e Costellazioni Familiari

Benvenuti

Questo è un post di prova