Mentre entro in questo spazio di silenzio, ricordo che
💎La mia mente contiene solo ciò che penso con Dio.
Tutto il resto — gli autoinganni, le paure, le immagini che mi raccontano storie di separazione — sono come bastoni lanciati nel mare: non possono cambiare il ritmo delle onde, né oscurare la luce che continua a riflettersi sulla superficie.
Quando ascolto il sogno che ho tessuto, mi accorgo che spesso dimentico che è un sogno. Ho costruito idoli, forme, figure, aspettative… e poi mi sono inginocchiato davanti a ciò che non ha vita, chiedendo protezione a ciò che non può proteggermi.
In questo sogno, ho trasformato il Cielo in un luogo di paura e ho immaginato Dio come un giudice, invece che come la Fonte della mia stessa innocenza.
Ma tutto questo nasce da un unico movimento:
💎il giudizio.
È il giudizio che mantiene vivo il sogno. È il giudizio che mi fa credere di essere separato. È il giudizio che mi spinge a cercare idoli per non guardare dentro di me.
E allora mi fermo. Respiro. nE riconosco che, per risvegliarmi, devo smettere di giudicare.
💎Ogni giudizio che emetto è un’ingiustizia contro il Figlio di Dio — contro di me, contro di te, contro l’unità che condividiamo.
Quando giudico, divento parte del sogno di malvagità che ho inventato, e gli idoli che ho creato sembrano diventare la mia identità. Ma non è così.
💎La mia identità non è nel sogno. La mia identità è nella luce che non si è mai spenta.
Gli idoli sono solo giocattoli della mente, come quelli dei bambini che immaginano mondi interi e danno voce ai loro pupazzi.
💎Tutto ciò che sembra accadere accade nella mente che sogna. E io posso scegliere di ricordarlo.
Posso scegliere di vedere che la luce è ancora in me. Posso scegliere di riconoscere che non ho peccato, che non ho distrutto nulla, che non ho perso la mia innocenza.
Sto solo sognando.
E in questo riconoscimento, qualcosa si scioglie. Il giudizio si allenta. Il cuore si apre. E il Figlio di Dio — che sono io, che sei tu — torna a respirare nella sua interezza.
Sat Nam, amato essere. Pioggia di benedizioni su di noi. Tu sei me e io sono te. Nel silenzio, siamo Uno.✨💛✨🧡
💎Cosa è successo al santo Figlio di Dio perché il suo desiderio fosse lasciarsi cadere sotto le pietre del selciato e aspettare che gli idoli lo alzassero?
💎Come può risvegliarsi il Figlio di Dio da questo sogno?
💎Non giudicare, perché se lo fai passerai ad essere parte dei sogni di malvagità nei quali gli idoli diventeranno la “tua vera identità”, così come la salvezza del giudizio che pieno di terrore e colpevolezza hai emesso su te stesso.
💎Ogni giudizio è una ingiustizia contro il Figlio di Dio, ed è giusto che quello che giudica non possa sfuggire dalla punizione che lui stesso ha imposto a se stesso dentro il sogno che ha forgiato.
💎Creatura di Dio, la luce ancora è dentro di te. Non stai che avendo un sogno e gli idoli sono i giocatoli con cui stai sognando che giochi. Chi, se non che i bambini, hanno il bisogno di giocattoli?
Chiudo gli occhi. Lascio che il corpo si adagi, come una barca che smette di opporsi al mare. Sento il respiro che entra, il respiro che esce. Non devo fare nulla. Solo permettere.
Inspiro… ed entro più profondamente in me. Espiro… e lascio andare ogni giudizio che ancora trattengo.
Ora porto l’attenzione al cuore, come se vi fosse una piccola fiamma. Una luce quieta, che non chiede nulla, che non giudica nulla. È la mia origine. È ciò che sono.
Mentre respiro, riconosco che tutto ciò che temo, tutto ciò che condanno, tutto ciò che inseguo… è parte di un sogno. Un sogno che la mia mente ha tessuto per dimenticare la sua stessa innocenza.
In questo spazio sacro, scelgo di non giudicare. Scelgo di non condannare. Scelgo di non inginocchiarmi più davanti agli idoli che io stesso ho creato.
Inspiro… e sento la luce espandersi. Espiro… e lascio cadere ogni maschera, ogni ruolo, ogni storia.
Ora mi rivolgo dolcemente a me stesso, come a un bambino che gioca: “È solo un sogno. E io posso svegliarmi quando voglio.”
Sento la verità che emerge, silenziosa e limpida: La luce è ancora in me. Non si è mai spenta. Non si è mai allontanata.
Rimango qualche istante in questa presenza. Senza sforzo. Senza aspettative. Solo luce che riconosce luce.
Quando sono pronto, porto una mano al cuore. Sussurro dentro di me: Sat Nam. Io sono verità. Io sono Uno.
E lentamente, con un respiro profondo, ritorno. Ma porto con me la memoria della mia innocenza, della mia unità, della mia pace.
Ritorno alla Luce
Io sono luce. Io sono innocenza. Io sono Uno.
Lascio andare il giudizio. Lascio andare la paura. Ritorno a ciò che sono.
La pace è in me. La verità è in me. La luce non si è mai spenta.
Sat Nam. Sat Nam. Sat Nam.
⚠️ Disclaimer
Questo post ha scopo informativo e riflessivo. Non sostituisce il parere di un medico, psicologo o professionista sanitario.
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