Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 3.

Sat Nam bello essere! 

"Non fare nulla quindi e lascia che il perdono ti possa mostrare cosa devi fare attraverso Quello che è la Tua Guida, il Tuo Salvatore e il Tuo Protettore, Chi pieno di speranza è sicuro che alla fine trionferai. Egli ti ha già perdonato, perché questa è la funzione che Dio le ha dato. Adesso tu devi condividere la Sua funzione e perdonare quello che Egli ha salvato, cui innocenza Egli vede e a chi onora come il Figlio di Dio."

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 3)

L’ego ti ha insegnato a guardarti con sospetto. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da ottenere, da meritare, da conquistare attraverso sforzi e sacrifici.

Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere.

Se ti identifichi con la colpa, non potrai riconoscerti innocente. Se ti identifichi con il corpo, ti sentirai vulnerabile. Se ti identifichi con l’ego, ti sentirai manchevole.

La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Non soffri perché sei colpevole, ma perché non sai chi sei.

L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.

E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.

La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.

Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.

Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.

Capitolo 31.
La visione finale.
VII-La visione del Salvatore

6. Il concetto che adesso hai di te stesso assicura che il tuo ruolo qui sia per sempre irraggiungibile e impossibile da realizzare.

E così condanni te stesso ad un senso amaro e profondo della depressione e la futilità.

Questo concetto, tuttavia, non deve essere fisso e immutabile, a meno che non deciderai che non c'è speranza che possa cambiare e lo manterrai statico e nascosto nella tua mente.

Invece di questo, consegnalo a Quello che capisce quali sono i cambiamenti di cui hai bisogno in modo da poter essere utile per il ruolo che è stato affidato a te col fine di darti la pace e in modo che tu possa offrirla per poter godere di essa.

Le alternative sono nella tua mente in modo che tu le possa utilizzare e possa vedere te stesso in un'altra maniera.

Non preferiresti considerare te stesso qualcuno che è necessario per la salvezza del mondo, piuttosto che un nemico di essa?
7. Il concetto dell'io si alza come uno scudo, una barricata silenziosa contro la verità e nascosta dalla tua vista.

Tutte le cose che vedi sono le immagini perché tu li possa contemplare attraverso una
barriera che appanna la tua vista e offusca la tua visione, quindi non può vedere nulla in modo chiaro.

La luce è assente da tutto quello che vedi.

Al massimo, vedi l'ombra di ciò che è oltre.

Come minimo, vedi semplicemente il buio e percepisci le spaventose immaginazioni dai pensieri colpevoli e i concetti nati dalla paura.

E ciò che vedi è l'inferno, perché questo è ciò che è la paura.

Ma tutto ciò che è stato dato a te è per la tua liberazione; la vista, la visione e la guida interiore ti toglieranno dall'inferno insieme a quelli che ami al tuo fianco e l'universo con loro.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 1.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 2.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
  

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 2.

Sat Nam bello essere! 

"Un pensiero che non perdona fa molte cose. Persegue freneticamente il suo obiettivo, torcendo e girando tutto ciò che crede che si può interporre nel suo cammino. Il suo proposito è quello di alterare, il quale è anche il mezzo con cui si propone di raggiungere tale obiettivo. È dedicata a spazzare furiosamente la realtà senza fermarsi di fronte a niente che possa sembrare di contraddire il suo punto di vista."

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 2)

L’ego ti ha insegnato a dubitare di te stesso. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da conquistare, da meritare, da dimostrare attraverso comportamenti impeccabili.

Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere.

Se ti identifichi con la colpa, non potrai riconoscerti innocente. Se ti identifichi con il corpo, ti sentirai vulnerabile. Se ti identifichi con l’ego, ti sentirai manchevole.

La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Non soffri perché sei colpevole, ma perché non sai chi sei.

L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.

E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.

La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.

Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.

Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.

Capitolo 31.
La visione finale.
VII-La visione del Salvatore

4. Vivi in quel mondo tanto quanto in questo, poiché entrambi sono concetti di te stesso che possono essere scambiati, ma non potranno mai essere alloggiati contemporaneamente.

Il contrasto è molto maggiore di quanto puoi immaginare, perché amerai questo altro concetto di te stesso, perché non è stato concepito solo per te.

Anche se è nato come un regalo per qualcuno che non hai percepito come il tuo proprio essere, ti è stato dato a te.

Perché il perdono che hai concesso a lui ora è stato accettato per entrambi.
5. Abbi fede in Quello che cammina accanto a te, perché così il tuo concetto timoroso di te stesso possa cambiare.

E contempla il buono in lui, in modo che i tuoi pensieri "cattivi" non ti possano spaventare e non siano in grado di offuscare il modo in cui lo vedi.

E tutto ciò di cui hai bisogno è che tu sia disposto che questo felice cambiamento abbia luogo.

Non ti viene chiesto nulla di più. In sostegno a questo cambiamento, ricorda che il concetto di te stesso, quello che hai adesso, ti ha portato nella sua scia e adesso dà il benvenuto per accogliere il contrasto che ti offre.

Estende la tua mano e ricevi il dono del dolce perdono che offri a Quello che ha così tanto bisogno del perdono come te.

E lascia che il concetto crudele che hai di te stesso possa essere scambiato per un altro che offre la pace di Dio.

Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 1.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. Parte 5.

Sat Nam bello essere! "Il Cielo brilla sul Figlio di DioNon lo negare, perché tu possa essere in questo modo liberatoIl Figlio di Dio rinasce ogni istante fino a che sceglie di non tornare a morire. In ogni desiderio di attacco sceglie la morte invece di ciò che la Volontà di suo Padre dispone per luiPerò ogni istante offre la vita, perché Suo Padre dispone che lui viva."

Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. (Parte 5)

L’ego ti presenta mille strade, mille possibilità, mille promesse di felicità futura. Ma tutte portano nello stesso luogo: da nessuna parte.

Il Corso è diretto, quasi disarmante: la scelta è una sola. O ti muovi verso il Cielo, oppure rimani fermo nel sogno della separazione.

Il Cielo non è un luogo lontano, né un premio da ottenere. È uno stato della mente. È la pace che riconosci quando smetti di cercare altrove. È la gioia che emerge quando lasci andare la paura. È la verità che si rivela quando non la ostacoli più.

Andare verso il Cielo significa scegliere l’amore al posto del giudizio. Significa scegliere il perdono al posto dell’attacco. Significa scegliere la quiete al posto del conflitto.

Non andare da nessuna parte significa restare nell’illusione che qualcosa “là fuori” possa completarti, salvarti, guarirti. Significa continuare a cercare ciò che non hai mai perso.

La scelta non è difficile. È solo nascosta dalle mille distrazioni dell’ego.

Ogni volta che scegli la pace, stai andando verso il Cielo. Ogni volta che scegli la gentilezza, stai andando verso il Cielo. Ogni volta che scegli di vedere l’innocenza, stai andando verso il Cielo.

E ogni volta che dimentichi, puoi semplicemente ricominciare.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che una luce dolce si apra nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo il Cielo, adesso.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la strada è già chiara.

Capitolo 26
La transizione
V-Il piccolo ostacolo.

13. Ogni giorno, e ogni minuto di ogni giorno e ogni momento di ogni minuto, tu non fai altra cosa che rivivere il momento in cui il tempo del terrore ha preso il posto dell'amore.

E così muori ogni giorno per vivere di nuovo, fino a che attraverserai il divario tra il passato e il presente, il quale in realtà non esiste.

Questo è ciò che è tutta la vita: un apparente intervallo tra la nascita e la morte e di nuovo alla vita;

La ripetizione di un momento che da molto tempo è sparito e non può essere rianimato.

E il tempo non è altra cosa che la convinzione demente che ciò che è già passato può essere ancora qui e ora.
14 Perdona il passato e non pensare più a esso perché è già andato.

Non sei più nello spazio che si trova tra i due mondi.

Sei andato avanti e sei arrivato al mondo che si trova di fronte alle porte del Cielo.

Nulla si oppone alla Volontà di Dio e non c'è bisogno di ripetere un viaggio che molto tempo fa è stato già concluso.

Guarda tuo fratello dolcemente e contempla il mondo in cui la percezione del tuo odio è stata trasformata in un mondo di amore.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
  

Benvenuti

Questo è un post di prova