"Non fare nulla quindi e lascia che il perdono ti possa mostrare cosa devi fare attraverso Quello che è la Tua Guida, il Tuo Salvatore e il Tuo Protettore, Chi pieno di speranza è sicuro che alla fine trionferai. Egli ti ha già perdonato, perché questa è la funzione che Dio le ha dato. Adesso tu devi condividere la Sua funzione e perdonare quello che Egli ha salvato, cui innocenza Egli vede e a chi onora come il Figlio di Dio."
Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. (Parte 3)
L’ego ti ha insegnato a guardarti con sospetto. Ti ha convinto che la tua innocenza sia qualcosa da ottenere, da meritare, da conquistare attraverso sforzi e sacrifici.
Ma il Corso è chiaro: non puoi darti ciò che credi di non avere.
Se ti identifichi con la colpa, non potrai riconoscerti innocente. Se ti identifichi con il corpo, ti sentirai vulnerabile. Se ti identifichi con l’ego, ti sentirai manchevole.
La confusione sull’identità è la radice di ogni dolore. Non soffri perché sei colpevole, ma perché non sai chi sei.
L’innocenza non è un premio, non è un risultato, non è una conquista spirituale. È la tua natura.
E ciò che è la tua natura non puoi dartelo da solo: puoi solo riconoscerlo.
La tua innocenza ti viene mostrata quando smetti di giudicare. Ti viene ricordata quando scegli il perdono. Ti viene rivelata quando lasci che la mente si faccia quieta.
Non sei tu a concederti l’innocenza. È la Verità che la rivela quando smetti di opporle resistenza.
🌙 Meditazione breve
Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.
Inspira… e lascia che un senso di apertura si diffonda nel petto.
Espira… e lascia andare ogni giudizio su di te.
Ripeti interiormente: “La mia innocenza non viene da me.”
Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la verità si mostra da sola.
Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 1.
Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Parte 2.








