Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 2.

🌟 Introduzione — Camminare con passi alleggeriti

Sat Nam, bello essere.

Se inciampiamo, Tu ci rialzerai. Se dimentichiamo la strada, Tu ce la ricorderai. E se ci allontaniamo, Tu non smetterai di chiamarci.

Alleggerisci i nostri passi, così che possiamo camminare con maggiore certezza, e rapidamente verso di Te. Accettiamo la Parola che ci offri, unificando le nostre pratiche mentre revisioniamo i pensieri che ci hai dato.

                                                 
Capitolo 30.
Il nuovo inizio.
VI-La giustificazione del perdono.

5. Il perdono meritevole guarisce ogni apparenza

Ogni perdono che consideri meritevole guarisce, perché dà al miracolo la forza di ignorare le illusioni. Così impari che tu stesso sei stato perdonato.

Non esiste alcuna apparenza che non possa essere ignorata. Se ce ne fosse una, dovrebbe essere un peccato reale, immutabile, eterno — qualcosa oltre la portata del perdono.

Dovrebbe essere un errore capace di disfare la creazione e distruggere la Volontà di Dio. Ma questo è impossibile.

Se un’apparenza fosse immune al miracolo, allora il miracolo non sarebbe reale. E la guarigione non sarebbe totale.

6. L’idolatria è credere che il perdono abbia limiti

Non c’è segno più chiaro di idolatria che credere che esistano malattie o infelicità che il perdono non può guarire.

Questo significa che vuoi conservare alcuni idoli. Significa che consideri alcune apparenze più reali di altre.

Non lasciarti ingannare, fratello mio: la credenza che alcune apparenze siano più difficili da ignorare significa solo che credi che il perdono abbia limiti.

E se il perdono è limitato, allora la colpa può essere rimossa solo in parte. Questo è il falso perdono che concedi a te stesso e agli altri.

7. Il miracolo guarisce tutto, oppure non guarisce nulla

Il miracolo deve guarire ogni malattia, oppure non guarisce affatto.

Il suo scopo non è giudicare quali forme siano reali. Se una sola apparenza fosse esclusa dalla guarigione, allora un’illusione sarebbe parte della verità.

E non potresti liberarti completamente dalla colpa.

Devi perdonare il Figlio di Dio completamente, altrimenti conserverai un’immagine frammentata di te stesso. E avrai ancora paura di guardare dentro, dove si trova la tua liberazione.

La salvezza si basa sulla certezza che non esiste alcun tipo di colpa che non possa essere perdonata.

Nessuna apparenza può prendere il posto della verità. E nessuno che si considera colpevole può evitare di temere Dio.

Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.

 Conclusione meditativa — Il perdono come unica via

Rimani un momento in quiete. Lascia che queste parole si posino come luce morbida.

Inspira. Lascia andare ogni eccezione, ogni limite, ogni “sì, ma…”. Riconosci che il perdono è totale, perché la colpa non è reale.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. 

Namasté. 

🌿 Indice della serie

La giustificazione del perdono

Parte 1 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono.html

Parte 2 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_2.html

Parte 3  

https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_3.html

Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Parte 1.

VI. La giustificazione del perdono

🌟 Introduzione — La mia risurrezione è la tua

Sat Nam, bello essere.

La mia risurrezione si ripete ogni volta che porto un fratello, senza alcun contrattempo, lì dove la giornata finisce per non essere ricordata mai più.

Mi sento rinnovato ogni volta che un fratello scopre che esiste un cammino che ci libera tutti dalla sofferenza e dal dolore.

Sono rinato ogni volta che un fratello ritorna verso la luce che dimora in lui e mi cerca.

Non ho dimenticato nessuno.

Aiutami ora a condurti di ritorno lì dove la giornata è iniziata, così che tu possa compiere un’altra scelta con me.

Portachiavi Cuore in Ambra Takionic
L' energia della pietra e le vibrazioni positive dei minerali tachionici
Capitolo 30.
Il nuovo inizio.                                                 
VI-La giustificazione del perdono.
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1. L’ira non è mai giustificata

L’ira non è mai giustificata. L’attacco non ha senso.

Da qui si comincia a sfuggire dalla paura. Da qui si raggiunge la pace.

Con questo semplice riconoscimento, i sogni di terrore vengono scambiati per il mondo reale.

Il perdono poggia su questo fondamento, che è del tutto naturale.

Non ti viene chiesto di perdonare dove l’attacco sarebbe giustificato. Perché questo implicherebbe che stai perdonando un peccato, ignorando ciò che realmente si trova lì.

Questo non sarebbe perdono. Sarebbe una risposta ingiustificata a un attacco che credi reale.

E così il perdono sembrerebbe inappropriato, perché concesso dove non dovrebbe esserlo.

2. Il perdono è sempre giustificato

Il perdono è sempre giustificato. Le sue fondamenta sono solide.

Non perdoni l’imperdonabile. Non ignori un attacco reale che meriterebbe punizione.

La salvezza non consiste nel rispondere in modo innaturale, contrario a ciò che è reale. Consiste nel rispondere adeguatamente a ciò che non è reale, non percependo ciò che non è accaduto.

Se il perdono non fosse giustificato, ti verrebbe chiesto di sacrificare i tuoi diritti quando perdoni invece di attaccare.

Ma non è così.

Ti viene chiesto soltanto di riconoscere il perdono come la risposta naturale a qualsiasi sofferenza che nasce da un errore — un errore che è sempre una richiesta di aiuto.

Il perdono è l’unica risposta sana, perché impedisce che i tuoi diritti vengano sacrificati.

3. Il mondo reale nasce da questa comprensione

Questa comprensione è l’unico scambio che permette al mondo reale di sorgere al posto dei sogni di paura.

La paura non può sorgere se l’attacco non è giustificato. E se l’attacco non ha una base reale, il perdono ha un fondamento perfetto.

Il mondo reale si raggiunge quando riconosci che ciò su cui si basa il perdono è completamente reale e pienamente giustificato.

Finché crederai che il perdono è un dono immeritato, esso non farà che rafforzare la colpa che vuoi “perdonare”.

Il perdono non giustificato è un attacco. Ed è questo il perdono che il mondo offre.

Può darsi che alcune volte tu perdoni i “peccatori”, ma continui a considerarli tali. E così pensi che non meritino davvero il tuo perdono.

4. Il falso perdono mantiene vivo il peccato

Questo è il falso perdono che il mondo usa per mantenere vivo il senso del peccato.

E poiché si crede che Dio sia giusto, sembra impossibile che il Suo perdono possa essere vero.

Il timore di Dio nasce inevitabilmente dal credere che il perdono sia immeritato.

Nessuno che si considera colpevole può evitare di temere Dio.

Ma questo dilemma si dissolve quando perdoni.

La mente deve considerare il Creatore così come considera se stessa.

Se riconosci che tuo fratello è degno di perdono, hai imparato che tu hai lo stesso diritto di essere perdonato.

E non penserai più che Dio abbia destinato per te un giudizio terribile che tuo fratello non merita.

La verità è che non meriti né più né meno di lui.

🌙 Conclusione meditativa — Il perdono come unica direzione

Rimani un momento in quiete. Lascia che queste parole si depositino come luce morbida.

Inspira. Lascia andare ogni giudizio. Riconosci che il perdono è sempre giustificato, perché la colpa non è reale.

Grazie, bellissimo essere, per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. 


🌿 Indice della serie

La giustificazione del perdono

🌿 Indice della serie

La giustificazione del perdono

Parte 1 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono.html

Parte 2 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_2.html

Parte 3 https://topiario-grey.blogspot.com/2015/07/la-giustificazione-del-perdono_3.html


Tutte le cose devono prima essere perdonate e poi compresse. Parte 4.

Sat Nam bello essere! 
In questo tratto del cammino, lo sguardo si fa più quieto. Le resistenze che sembravano solide iniziano a sciogliersi, e ciò che appariva complesso rivela una semplicità inattesa. Il perdono non è più un gesto da compiere, ma un modo di vedere. Questa quarta parte ci invita a riconoscere che ogni passo verso la pace nasce da un’unica scelta: lasciare che la mente si ricordi della sua innocenza. Da qui, tutto si ricompone con naturalezza.

"Mi sento rinnovato ogni volta che un fratello impara che c'è un cammino che ci libera tutti dalla sofferenza e dal dolore. sono rinato ogni volta che un fratello ritorna verso la luce che dimora in lui e mi cerca. Non mi sono dimenticato di nessuno. Aiutami adesso a condurti di ritorno lì dove la giornata è iniziata, perché tu possa portare a termine un'altra scelta con me."
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Capitolo 30.
Il nuovo inizio.
V-L'unico proposito.

10. Non guardare lì eccetto con onestà.

E quando un idolo ti viene a tentare pensa nella seguente cosa:

Mai ti ha dato un idolo alcuna cosa eccetto il “regalo” della colpevolezza.

E ognuno di loro è stato comprato con un moneta di dolore e non sei stato tu soltanto quello che ha pagato per esso.

Sii quindi misericordioso con tuo fratello.

E non accettare mai un idolo senza pensare, né dimenticare che tuo fratello pagherà il costo nella stessa maniera che tu.

Perché si tratterrà ogni volta che tu andrai indietro con i tuoi occhi e non percepirai da Chi è l'amorevole mano alla quale sei aggrappato.

Guarda soltanto avanti e cammina pieno di fiducia con il cuore battendo felice con la speranza e non battendo con i timori.
11. La tua volontà è per sempre in quelli cui mani sono unite.

Fino a che non sono state unite pensavano che Egli era il Suo nemico.

Però quando sono state unite e hanno condiviso uno stesso proposito gli è stato possibile capire che la loro volontà è una.

E così la Volontà di Dio non può che arrivare persino alla loro coscienza.

E non potranno continuare a dimenticare per molto tempo che non è che la loro propria.

Chiusura meditativa, breve e profonda

Chiudi gli occhi per un istante. Lascia che il respiro si distenda, come una vela che ritrova il vento. Senti che nulla ti è chiesto se non di permettere alla pace di emergere. Ogni pensiero che affiora può essere lasciato andare, come un’onda che torna al mare. Rimani qui, nel punto in cui il perdono non è un atto, ma un riconoscimento: tutto è già intero, tutto è già accolto. Da questo silenzio nasce il nuovo inizio.


Tutte le cose devono prima essere perdonate e poi compresse. Parte1.
Tutte le cose devono prima essere perdonate e poi compresse. Parte 2.
Tutte le cose devono prima essere perdonate e poi compresse. Parte 3.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Benvenuti

Questo è un post di prova