Non cercare pertanto di risolvere problemi in un mondo del quale è esclusa la soluzione.

Sat Nam divino essere! Pioggia di benedizioni!!

Dio è Amore ed è anche la felicità


Voglio ricordare che l'amore è la felicità e che nient'altro può farmi felice


Scelgo dunque di non avere nessun'altro sostituto per l'amore


Cerco solo quello che mi appartiene veramente.


L'amore come la felicità sono la mia eredità


Questi sono i doni che mio Padre mi ha dato


Accetto tutto quello che mi appartiene veramente.

Capitolo 27
La guarigione del sogno.
IV-La silenziosa risposta.
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1. Nella quiete tutte le cose ricevono risposte e ogni problema rimane risolto serenamente.

Però in mezzo al conflitto non può esserci nessuna risposta, né può essere risolto niente, perché il suo proposito è assicurarsi che non possa avere nessuna soluzione e che non ci sia nessuna risposta semplice.

Nessun problema può essere risolto dentro al conflitto, perché sarà visto in una maniera differente.

E ciò che sarebbe una soluzione da un punto di vista, non lo è da un altro.

Tu sei in conflitto.

Pertanto è evidente che non puoi risolvere niente in assoluto, perché gli effetti del conflitto non sono parziali.

Nonostante se Dio ha dato già una soluzione, in alcun modo i tuoi problemi devono essere stati risolti, perché ciò che la Sua Volontà dispone si è già avverato.
2. Perciò il tempo non ha niente a che vedere con la soluzione di nessun problema, giacché qualsiasi di loro può essere risolto adesso.

Qui è anche, il perché nello stato mentale nel quale sei, nessuna soluzione è possibile.

Dio ha dovuto dare a te pertanto una maniera per raggiungere un altro stato Mentale nel quale si trova una soluzione.

Tale è l'istante santo.

Lì è dove devi portare e lasciare tutti i tuoi problemi.

Lì è dove gli corrisponde di essere, perché lì si trova la soluzione.

E se la sua soluzione si trova lì, il problema dev'essere semplice e facile da risolvere.

Non ha senso risolvere un problema dove è impossibile che si possa trovare la soluzione.

Però è ugualmente sicuro che sarà risolto, se è portato dove si trova la soluzione.
3. Non cercare di risolvere nessun problema eccetto che nella sicurezza dell'istante santo.

Perché lì il problema ha una soluzione e rimane risolto.

Fuori di esso non ci sarà soluzione, perché fuori di esso non può essere trovata nessuna risposta.

Non c'è luogo fuori da esso dove possa essere fatta neanche una sola domanda semplice.

Il mondo può soltanto fare domande che hanno due parti.

Una domanda con molte risposte non può avere risposte.

Nessuna di loro sarebbe valida.

Il mondo non fa domande con l'intenzione che siano risposte ma soltanto per reiterare il suo proprio punto di vista.
4.Tutte le domande che sono fatte in questo mondo non sono in realtà domande ma soltanto una maniera di vedere le cose,

Nessuna domanda che sia fatta con odio può avere una risposta, perché di per se è una risposta.

Una domanda che è composta da due parti, domanda e risponde contemporaneamente, entrambe le cose danno testimonianza della stessa cosa anche in forme differenti.

Il mondo fa soltanto una domanda ed è questa:

Di tutte le illusioni quale è la verità?

Quali possono dare pace e gioia?

Quali possono aiutarti a scappare da ogni dolore del quale questo mondo è composto?

Indipendentemente dalla forma che possa adottare la domanda, il suo proposito sarà sempre lo stesso:

domanda soltanto per stabilire che il peccato è reale e le risposte che ti offrono hanno bisogno che tu possa esprimere le tue preferenze.

Quale peccato preferisci?

Questo è quello che devi scegliere.

Gli altri due non sono la verità.

Cosa vuoi che ti possa dare il corpo che tu desideri sopra tutte le cose?

Esso è il tuo servitore e anche il tuo amico.

Digli semplicemente ciò che vuoi e ti servirà amorevolmente e diligentemente.

Questo non è una domanda, perché ti dice ciò che vuoi e dove devi andare per trovarlo.

Non permette in questo modo che le sue credenze possano mettersi in discussione.

L'unica cosa che fa è esporre ciò che afferma in forma di domande.
5. Una pseudo domanda non ha risposta, perché da la risposta allo stesso tempo che fa la domanda.

Ogni domanda che viene fatta nel mondo pertanto è una forma di pubblicità in favore di esso stesso.

Nella stessa maniera in cui i testimoni del corpo sono i suoi propri sensi, nella stessa maniera le risposte alle domande che il mondo fa sono implicite nelle domande.

Quando le risposte sono la stessa cosa delle domande, non apportano niente di nuovo, né si impara niente da loro.

Una domanda onesta è un mezzo di apprendimento che chiede qualcosa che tu non sai.

Non stabilisce i parametri ai quali dev'essere aggiustata la risposta, ma che semplicemente domanda qual è stata la risposta.

Pero nessuno che si trova in uno stato conflittivo è libero di fare questo tipo di domanda, perché non desidera una risposta onesta che metta fine al proprio conflitto.
6. Soltanto dentro l'istante santo può essere sollevata una domanda onesta.

E dal significato della domanda uscirà tutto il significato che possa avere la risposta.

È possibile allora separare i tuoi desideri dalla risposta, perché questa ti possa essere data e anche perché la possa accettare.

La risposta è offerta dappertutto.

Però soltanto può essere ascoltata nell'istante santo.

Una risposta onesta non esige sacrifici, perché soltanto risponde a domande vere.

Le domande che fa il mondo vogliono soltanto sapere a chi dev'essere chiesto il sacrificio e non se il sacrificio ha senso o no.

E così a meno che la risposta dica a "chi” non sarà ascoltata né riconosciuta e in questo modo la domanda continuerà vigente, giacché ha risposto a se stessa.

L'stante santo è quello nel quale la mente è sufficientemente serena come per ascoltare una risposta che non è implicita nella domanda, che offre qualcosa di nuovo e distinto.

Come potrebbe essere data risposta a una domanda che non fa che ripetere se stessa?
7. Non cercare pertanto di risolvere problemi in un mondo del quale è esclusa la soluzione.

Porta il problema nell'unico luogo nel quale si trova la risposta e nel quale ti saranno offerte amorevolmente.

In esso ci sono le risposte che risolveranno i tuoi problemi, perché non sono parte di loro e tengono in conto ciò a cui  può essere data risposta, ciò che la domanda in realtà è.

Le risposte che il mondo offre non fanno che suscitare altra domanda, perché lasciano la prima senza rispondere.

Nell'istante santo puoi portare le domande alla risposta e ricevere la risposta che è stata fatta precisamente per te.Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Dà il benvenuto al Potere che è oltre il perdono del mondo dei simboli e delle limitazioni.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!!

Ricordiamo Dio tutta la giornata con il cuore pieno di amore e gratitudine per tutti coloro che attraversano il nostro cammino.

Perché questo è il modo in cui ricorderemo.

E per poter ricordare Suo figlio, il nostro santo essere, il Cristo in ciascuno di noi.

Ricorda che sei come Dio ti ha creato.

Questa è la parola di Dio, che ti rende libero.

Questa è la chiave che apre le porte del cielo e che ti permetterà di entrare nella pace di Dio e all'eternità
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Capitolo 27
La guarigione del sogno.
III-Oltre ogni simbolo.
1. Il potere non può opporsi a niente.

Perché quello lo debiliterebbe e l'idea di un potere debole è una contraddizione.

Una forza debole è qualcosa che non ha senso e se il potere è utilizzato con il proposito di indebolire significa che è stato utilizzato per limitare.

Pertanto non può che essere limitato e debole, giacché quello è il suo proposito.

Per essere quello che è, il potere non può avere opposti.

Nessuna debolezza può addentrarsi in esso senza farlo diventare qualcosa che non è.

Indebolire è limitare e imporre un opposto che contraddice il concetto che attacca.

E quello aggiunge al concetto qualcosa che non appartiene a esso e che lo pone incomprensibile.

Chi potrebbe capire concetti tanto contraddittori come “un potere debole” o “un amore odioso”?
2. Hai deciso di fare di tuo fratello il simbolo di un “amore odioso”, di “un potere debole”, ma soprattutto di “una morte vivente” e così lui non significa niente, perché rappresenta qualcosa che non ha senso.

Rappresenta un pensiero che è composto da due parti nel quale una di loro annulla l'altra.

Sebbene la metà che è stata annullata contraddice subito l'altra, in modo che entrambe scompaiono.

E adesso lui non rappresenta niente.

I simboli che non rappresentano altra cosa che idee che non esistono non possono che rappresentare la vacuità e il nulla.

Sebbene la vacuità e il nulla non possono essere che una interferenza.

Ciò che può interferire nella coscienza della realtà è la credenza che c'è qualcosa in loro.
3. L'immagine di tuo fratello che vedi non significa niente.

Non c'è niente in essa che tu possa attaccare e negare, amare o odiare, dare potere e considerare debole.

L'immagine è stata completamente obliterata, perché è stato il simbolo di una contraddizione che annullava il pensiero che rappresentava.

Pertanto l'immagine non ha causa in assoluto.

Chi può percepire effetti senza causa?

Cosa può essere quello che non ha causa se non il nulla?

L'immagine di tuo fratello che tu vedi non è stata mai lì, né è esistita mai.

Lascia che quello spazio vuoto che occupa sia riconosciuto come vuoto e che il tempo che è stato dedicato a vederla sia percepito come un tempo sprecato invano, un intervallo di tempo in bianco.
4. Un spazio vuoto che non è percepito occupato e un intervallo di tempo che non è considerato usato, né completamente impiegato, è diventato un silenzioso invito alla verità, perché possa entrare e si senta come a casa sua.

Non può essere fatto nessun preparativo che possa aumentare la vera attrazione di questo invito.

Perché ciò che ha lasciato vacante Dio lo riempie e lì dove Egli sta deve dimorare la verità.

La creazione è un potere che non può indebolire e che non ha opposti.

Per questo non ci sono i simboli.

Niente può puntare verso la verità, perché cosa potrebbe rappresentare ciò che è più del tutto?

Il vero disfacimento nonostante ciò dev'essere benevolo.

Pertanto la prima immagine che rimpiazza quella tua è un altro tipo di immagine.
5. Nella stessa maniera in cui il nulla non può essere rappresentato, non esiste neanche un simbolo che possa rappresentare la totalità.

La realtà in ultimo analisi può solo essere conosciuta libera di qualsiasi forma, senza immagine che la possano rappresentare e senza essere vista.

Il perdono ancora non è conosciuto come un potere completamente esente di limiti.

Sebbene non fissa nessuno dei limiti che tu hai deciso di imporre.

Il perdono è il mezzo che rappresenta la verità temporaneamente.

Permette allo Spirito Santo di portare alla fine uno scambio di immagine, mentre le risorse di apprendimento avranno senso e l'apprendimento non sarà ancora concluso.

Nessuna risorsa di apprendimento è utile una volta che è stato raggiunto l'obbiettivo dell'apprendimento, perché smette di avere utilità.

Però attraverso l'apprendimento è utilizzato in una maniera che adesso temi, ma che arriverai ad amare.
6. L'immagine di tuo fratello che ti è stata data, perché possa occupare il luogo che tanto presto hai lasciato disoccupato e vacante, non avrà bisogno di difesa di nessun tipo.

Perché darai una una schiacciante preferenza.

Non ritarderai neanche un istante nel decidere che questa è l'unica immagine di lui che vuoi.

Non rappresenta concetti contraddittori e anche se non è che la metà dell'immagine ed è incompleta in se stessa è omogenea,

l'altra metà di ciò che rappresenta continua ad essere sconosciuta, ma non è stata annullata.

E in questa maniera Dio rimane in libertà per dare il passo finale.

Per questo non hai bisogno di immagine, né di risorse di insegnamento.

E ciò che in ultima istanza occuperà il luogo di ogni risorsa di insegnamento semplicemente sarà.
7. Il perdono scompare e i simboli cadono nella dimenticanza e niente che gli occhi abbiano visto mai o udito rimane lì per essere percepito.

Un potere completamente illimitato è arrivato, non a distruggere ma a ricevere quello Suo.

Rispetto alla tua funzione non ci sono opzioni tra le quali scegliere in nessuna parte.

L'opzione che hai paura di perdere non l'hai avuta mai.

Sebbene quello è l'unica cosa che sembra di essere uno ostacolo per il potere illimitato e per i pensieri omogenei, i quelli godono di pienezza e di felicità e non hanno opposti.

Non conosci la pace del potere che non si oppone a niente.

Sebbene nessun altro tipo di potere può esistere in assoluto.

Dà il benvenuto al Potere che è oltre il perdono del mondo dei simboli e delle limitazioni.

Esso preferisce semplicemente essere e pertanto semplicemente èUn corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Nessuno che riposa sul vero perdono può soffrire e un corpo malato dimostra che la mente non è ancora guarita. Parte 3.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!!

Cerca nel tuo interiore a quello che è Cristo in te, il figlio di Dio e fratello del mondo.


Il Salvatore che è stato salvato per sempre e che ha il potere di salvare tutti coloro che vengono in contatto con lui e che chiedono la parola che dice che lui è tuo fratello. 


Tu sei come Dio ti ha creato. 


Onora oggi il tuo essere e non dare culto alle immagini che hai fatto, perché loro fossero il figlio di dio, piuttosto che quello che è. 


Nel profondo della tua mente il santo Cristo aspetta che tu possa riconoscerlo come ciò che è


E anche se non lo riconoscerai e lui continuerà ad essere un estraneo per te, tu sarai ancora perso e non saprai chi sei. 


Cercalo adesso e trovalo.

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Capitolo 27.
La guarigione del sogno
II-Il timore a guarire.

11. In una mente separata l'identità non può dare l'impressione che è divisa.

Nessuno può percepire che una funzione è unificata se questa ha propositi in conflitto e obbiettivi differenti.

Per una mente tanto divisa come la tua, correggere non è che una maniera di punire l'altro per i peccati che tu credi che sono i tuoi propri peccati.

E in questa maniera l'altro diventa la tua vittima, non tuo fratello, differente da te per il fatto di essere più colpevole. 

E di avere pertanto il bisogno della tua correzione nell'essere tu più innocente di lui.

Questo separa la sua funzione dalla tua e da ad entrambi un ruolo differente.

E così non potete essere percepiti come uno e con una sola direzione, il quale vorrebbe dire che condividete una stessa identità e un solo obbiettivo.
12. La correzione che tu vorresti portare alla fine non può che causare separazione, giacché questa è la funzione che tu le hai dato.

Quando percepirai che la correzione è la stessa cosa che il perdono, saprai anche che la Mente dello Spirito Santo e la tua sono una.

E in questo modo avrai trovato la tua propria identità.

Nonostante Egli deve operare con ciò che è dato a Egli e tu solo gli permetti di occupare la metà della tua mente.

E così Egli rappresenta l'altra metà e sembra di avere un proposito differente da quello che tu hai e che credi che è il tuo.

In questa maniera la tua funzione sembra di essere divisa con una delle sue metà in opposizione all'altra.

Queste due metà sembrano di rappresentare la separazione di un essere che è percepito diviso in due.
13. Osserva come questa percezione di te stesso non può che estendersi e non ignorare il fatto che ogni pensiero si estende, perché questo è il suo proposito dovuto a ciò che in realtà è.

Dall'idea che l'essere è composto da due parti, sorge necessariamente il punto di vista che la funzione è divisa tra quelle due.

Però ciò che vuoi correggere è soltanto la metà dell'errore che tu credi che è tutto l'errore.

I peccati di tuo fratello diventano in questa maniera il bianco centrale della correzione, perché i tuoi errori e quelli suoi non possano essere visti come uno stesso errore.

I tuoi sono inequivocabili ma i suoi sono peccati e quindi non sono come i tuoi.

I suoi meritano la punizione mentre i tuoi se siamo giusti dovrebbero essere ignorati.
14. In accordo con questa interpretazione di ciò che significa correggere, non potrai che vedere i tuoi propri errori.

Perché avrai traslocato il bianco della correzione oltre te stesso, su uno che non potrà essere parte di te mentre ci sarà questa percezione.

Quello che condoni non potrà mai tornare ad essere parte di quello che lo accusa, da quello che odiava e ancora continua ad odiare per essere il simbolo della sua propria paura.

Qui è tuo fratello, il bianco del tuo odio che non è degno di essere parte di te ed è pertanto qualcosa esterna a te, l'altra metà quella che è ripudiata.

E soltanto ciò che rimane privato dalla sua presenza è percepito come tutto ciò che tu sei.

Lo Spirito Santo deve rappresentare questa altra metà fino a che tu possa riconoscere che è l'altra metà.

Egli fa questo assegnando a te e a tuo fratello la stessa funzione e non una differente.
15. Correggere è la funzione che è stata data ad entrambi ma non a nessuno di voi separatamente.

E quando la porteresti alla fine, riconoscendo che è una funzione che condividete, non potrà che correggere gli errori di entrambi.

Non puoi lasciare gli errori senza correggerli in uno e dopo liberare l'altro.

Questo sarebbe un proposito diviso che pertanto non potrebbe essere condiviso.

E così non può essere l'obbiettivo nel quale lo Spirito Santo vede il Suo proprio.

Puoi essere sicuro che Egli non porterà alla fine una funzione nella quale non veda e riconosca come propria.

Perché soltanto così Egli può mantenere la vostra intatta, nonostante ciò i vostri differenti punti di vista rispetto a ciò che è la vostra funzione.

Se Egli appoggiasse una funzione divisa sareste certamente persi.

L'incapacità dello Spirito Santo nel vedere il Suo obbiettivo diviso e di vederlo come qualcosa differente per ognuno di voi, ti impedisce di essere cosciente di una funzione che non è quella tua. 

In questa maniera la guarigione è stata concessa ad entrambi.
16. La correzione dev'essere lasciata nelle mani di Uno che sa che la correzione e la salvezza sono la stessa cosa.

Quando si dispone soltanto della metà della mente questo è incomprensibile.

Lascia la correzione nelle mani della Mente che è unita e che opera come una sola, perché il suo proposito è indiviso e può essere unicamente concepito come una sua sola funzione.

Qui è la funzione che ti è stata data, concepita perché fosse la sua propria e non qualcosa a parte quello che il suo Datore ancora conserva precisamente perché è una funzione che è stata condivisa.

Nel fatto che Egli accetta questa funzione ci sono i mezzi attraverso i quali la tua mente è unificata.

Questo unico proposito unifica le due metà di te che tu percepisci come separate.

E ognuno perdona l'altro al fine di poter accettare la sua altra metà come parte di se stessoUn corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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