13 feb 2015

La santità di tuo fratello dà la vita a te che non puoi morire.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni e di tanto amore!

Dio è con te ovunque vai.

Egli sarà lì. E lo puoi raggiungere adesso. 

Cos'altro preferiresti vedere al posto di quello che aspetta che tu lo possa contemplare? 

Che pensiero infantile potrebbe fermarti? 

Quale obiettivo assurdo potrebbe impedire a te di avere successo quando è Dio stesso quello che ti chiama?
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Capitolo 26
La transizione
I-Il “sacrificio” dell'unicità.
I. Il sacrificio è una idea chiave nella “dinamica” dell'attacco. 

È l'asse sul quale ogni transigenza, ogni disperato tentativo di chiudere un trattativa e ogni conflitto raggiunge un apparente equilibrio.

È il simbolo del tema centrale secondo il quale qualcuno ha sempre qualcosa da perdere. 

L'enfasi che fa nel corpo è evidente, perché il sacrificio è sempre un tentativo di minimizzare la perdita.

Il corpo in se stesso è un sacrificio, una rinuncia al potere in cambio di rimanere con una piccola porzione di esso solo per te.

Vedere un fratello in un altro corpo separato dal tuo è l'espressione del desiderio di vedere unicamente una piccola parte di lui e sacrificare il resto.

Contempla il mondo e vedrai che non c'è niente che possa essere unito a niente oltre se stesso. 

Tutte le apparenti entità possono avvicinarsi o allontanarsi, ma non possono unirsi.
2. Il mondo che vedi è basato sul “sacrificio” della unicità. 

È l'immagine della totale disunione e di una assoluta mancanza di unità.

Attorno a ogni entità è una muraglia tanto solida nell'apparenza che sembra come se ciò che è dentro non potesse mai uscire e ciò che è fuori non potesse mai arrivare fino a ciò che è nascosto lì.

Ognuno deve sacrificare l'altra parte per conservare la propria integrità.

Perché se fossero uniti, ognuno perderebbe la loro identità individuale e attraverso quella separazione è come possono conservare la loro individualità.
3. Quel poco che il corpo mantiene recintato diventa l'io, il quale è conservato attraverso il sacrificio di tutt'altro.

E tutt'altro non può che perdere questa piccola parte e rimanere incompleto al fine di mantenere intatta la loro propria identità.

In questa percezione di te stesso la perdita del corpo sarebbe certamente un sacrificio.

Perché vedere i corpi diventa il segnale che il sacrificio è limitato e che rimane qualcosa che è esclusivamente per te.

E per fare in modo che questa piccola parte ti appartenga devi stabilire limiti in tutto ciò che è esterno a te, così come in ciò che credi che è tuo.

Perché dare è la stessa cosa che ricevere.

E accettare le limitazioni di un corpo è imporre le stesse limitazioni a ogni fratello che vedi

Perché puoi soltanto vedere tuo fratello come vedi te stesso.
4. Il corpo suppone una perdita e pertanto può essere usato per i fini del sacrificio.

E mentre vedrai tuo fratello come un corpo separato da te e dentro la sua cella, starai esigendo un sacrificio tanto da lui come da te stesso.

Quale maggior sacrificio può esserci che esigere il Figlio di Dio che percepisce se stesso senza Suo Padre?

O che Suo Padre possa stare senza Suo Figlio?

Sebbene ogni sacrificio esige che siano separati l'uno dall'altro.

Il ricordo di Dio è negato se esigi qualcuno qualche tipo di sacrificio.

Quale testimone della pienezza del Figlio di Dio può vedere se stesso in un mondo di corpi separati, per quanto che lui dia testimonianza della verità?

Lui è invisibile in un mondo così. E la Sua lode di unione e di amore non può essere ascoltata in assoluto.

Nonostante è stato concesso a lui di fare che il mondo possa ricadere di fronte al suo inno e che la sua visione possa rimpiazzare gli occhi del corpo.
5. Quelli che vogliono vedere i testimoni della verità invece di quelli della confusione, chiedono semplicemente di poter vedere nel mondo un proposito che faccia che questo abbia senso e significato.

Senza la tua funzione speciale non ha nessun significato per te. Sebbene può diventare così una ricca miniera e illimitata come il Cielo stesso.

Non c'è un solo istante nel quale la santità di tuo fratello non possa essere vista e con quello aggiungere abbondante ricchezza a ogni piccolo frammento e a ogni piccola mollica di felicità che concedi a te stesso.
6. Puoi perdere di vista la unicità ma non puoi sacrificare la sua realtà.

Neanche puoi perdere quello che vuoi sacrificare, né impedire che lo Spirito Santo possa portare alla fine la Sua missione di farti vedere che la unicità non è stata persa.

Ascolta l'inno che tuo fratello canta a te e man mano permetti che il mondo vada indietro accetta la tranquillità che la sua testimonianza ti offre in nome della pace.

Però non giudicare, perché se lo fai non sentirai l'inno della tua liberazione, né vedrai ciò che è stato dato a lui da testimoniare, al fine che tu possa vederlo e rallegrati insieme a lui.

Non permettere che, dovuto alla tua credenza nel peccato, la sua santità sia sacrificata, perché sacrificherai la tua innocenza con la sua e morirai ogni volta che vedrai in lui un peccato per il quale lui merita di morire.
7. Sebbene puoi rinascere in qualsiasi istante e ricevere la vita di nuovo. 

La santità di tuo fratello dà la vita a te che non puoi morire, perché Dio conosce la tua innocenza, la quale tu non puoi sacrificare tale e come la luce non può neanche sparire per il fatto che lui non la veda.

Tu che vorresti fare della vita un sacrificio e che i tuoi occhi e il tuo udito diventino testimoni della morte di Dio e del Suo santo Figlio, non pensare che hai il potere di fare di Loro ciò che Dio non ha disposto che lo fosse.

Nel Cielo il Figlio di Dio non è prigioniero in un corpo, né è stato sacrificato dal peccato in solitudine.

E tale come lui è nel Cielo così dev'essere eternamente e dappertutto.

È per sempre lui stesso nato di nuovo ogni istante immune al tempo e oltre il raggiungimento di qualsiasi sacrificio della vita e della morte.

Perché lui non ha creato né una né l'altra e soltanto una le è stata data da Uno che sa che i Suoi doni non possono mai essere sacrificati o persi.
8. La giustizia riposa amorevolmente su Suo Figlio, mantenendolo in salvo da ogni ingiustizia che il mondo volesse fare contro lui.

Potrebbe per caso permettere che i suoi peccati fossero reali e sacrificare così la Volontà di Suo Padre rispetto a lui?

Non condonare lui vedendolo dentro la prigione putrescente nella quale lui vede se stesso.

La tua funzione speciale è assicurarti che la porta sia aperta in modo che lui possa salire per versare la sua luce su di te e ridarti il regalo della libertà per il fatto di averlo ricevuto da te.

E quale potrebbe essere la funzione speciale dello Spirito Santo se non  quella di liberare Suo Figlio dall'imprigionamento che lui stesso ha concepito per negare a se stesso la giustizia?

E potrebbe essere la tua funzione un compito a parte e distinto dal Suo? Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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