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Se il tuo cuore lo sente,dona un po della tua abbondanza...TI AMO

19 feb 2015

Il perdono riposa sempre su quello che lo concede, fino a che riconosce che non lo necessita più.

Sat Nam bello essere!

La Volontà di Dio per te è la perfetta felicità, poiché il peccato e la sofferenza non ha una causa. 

La gioia è giusta e il dolore è un segno che hai sbagliato su te stesso. 

Non avere paura della volontà di Dio. 

Al contrario, proteggila con assoluta fiducia che ti libererà da tutte le conseguenze che il peccato ha battuto nella tua fervida immaginazione. 

La Volontà di Dio per me è felicità perfetta.
Capitolo 26
La transizione
IV-Il luogo che il peccato ha lasciato vacante.
1. In questo mondo il perdono è l'equivalente di ciò che nel Cielo è la giustizia. 

Il perdono trasforma il mondo dal peccato a un mondo semplice, nel quale può essere visto il riflesso della giustizia che emana da oltre la porta oltre la quale manca qualsiasi limite.

Non c'è niente nell'amore illimitato che potrebbe avere il bisogno del perdono

E ciò che nel mondo è carità, oltre la porta del Cielo passa ad essere semplice giustizia.

Nessuno perdona almeno che non crede nel peccato e crede che ancora c'è molto per cui lui stesso dev'essere perdonato.

Il perdono diventa in questo modo il mezzo attraverso il quale può essere imparato: che non ha fatto niente che abbia il bisogno di essere perdonato.

Il perdono riposa sempre su quello che lo concede, fino a che riconosce che non lo necessita più. In questa maniera è ristabilita la propria vera funzione di creare che il suo perdono offre a se stesso di nuovo.
2. Il perdono fa diventare il mondo del peccato un mondo di gloria, meraviglioso di vedere.

Ogni fiore brilla nella luce e nel canto di ogni uccello si vede riflesso il giubilo del Cielo. 

Non c'è tristezza, né divisioni, perché tutto è stato perdonato completamente.

E quelli che sono stati perdonati non possono che unirsi, perché niente si interpone tra di loro per mantenerli separati e a parte.

Quelli che sono incapaci di peccare non possono che percepire la loro unità, perché non c'è niente che si interponga tra di loro che possa allontanare uno dagli altri.

Si fondono nello spazio, che il peccato ha lasciato vacante nel giubiloso riconoscimento che ciò che fa parte di loro è stato mantenuto a parte e separato.
3. Il santo luogo nel quale ti trovi non è che lo spazio che il peccato ha lasciato vacante, nel suo posto vedi alzarsi adesso la faccia di Cristo.

Chi potrebbe contemplare la faccia di Cristo e non ricordare Suo Padre come tale e quale Questo è realmente?

E chi, che temerebbe l'amore, potrebbe calpestare la terra nella quale il peccato ha lasciato un posto perché possa sorgere un altare al Cielo, che possa salire al di sopra del mondo, fino ad arrivare oltre l'universo e toccare il Cuore di tutta la creazione?

Cosa è il Cielo se non un inno di gratitudine, di Amore e di lode, che tutto ciò che è stato creato canta alla Fonte della sua Creazione?

Il più santo degli altari si alza dove una volta è stato creduto che regnava il peccato.

E a esso arrivano tutte le luci del Cielo per essere rianimate e per aumentare la sua gioia.

Perché in questo altare è restituito a loro ciò che avevano perso e adesso recuperano il loro folgore.
4. I miracoli, che il perdono ha depositato di fronte alla porta del Cielo, non sono insignificanti.

Qui il Figlio di Dio Stesso viene a ricevere ognuno dei regali che lo avvicinano più alla sua casa.

Né uno solo di loro perde e a nessuno è attribuito più valore dell'altro.

Ognuno di quelli regali ricorda a lui l'amore di Suo Padre nella stessa misura che al resto della Filiazione.

E ognuno insegna a lui che ciò che temeva è ciò che più ama.

Quale altra cosa che un miracolo potrebbe farti cambiare di mentalità in modo che tu possa capire che l'amore non può essere temuto?

Quale altro miracolo può esserci che questo?

E di quale altra cosa potrebbe aver bisogno in modo che lo spazio tra di voi sparisca?
5. Dove prima era percepito il peccato si alzerà un mondo che diventerà l'altare della verità e lì ti unirai alle luci del Cielo e intonerai con loro il loro inno di gratitudine e lode. 

E tale e come loro vengono a te, per completare se stesse nella stessa maniera tu andrai da loro con lo stesso proposito.

Perché non c'è nessuno che possa ascoltare l'inno del Cielo senza aggiungere il potere della sua voce a esso, facendolo diventare ancora più dolce.

E tutti si uniranno all'inno di fronte all'altare che è stato eretto nel piccolo spazio che il peccato proclamava che era suo.

E ciò che allora era piccolo aumenterà fino a diventare un inno eccelso, nel quale tutto l'universo si sarà unito come se fosse una sola voce.
6. Quella piccola macchia del peccato che ancora si interpone tra di voi sta ritardando il felice momento nel quale le porte del cielo si apriranno. 

Quanto piccolo è l'ostacolo che ti impedisce di disporre della ricchezza del Cielo!

E quanto grande è la gioia nel Cielo quando ti unirai all'imponente coro in lode all'Amore di Dio. Un corso di miracoli.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.