Liberarti dalla paura è il tuo ruolo nell'Espiazione. Parte 2.

Sat Nam bello essere!!

Respira e trova la pace, l'armonia, la chiarezza. Di a te stesso: riposo in Dio e respira la pace di DioRenditi conto che nulla di ciò che vedi o senti può ferirti, se tu non lo permetti. Tutto dipende dal valore che quella cosa ha per te, dall'importanza che tu dai a quello e che in questo momento apparentemente ha potere su di te! Dipende dalle tue credenze. Liberati, lascia andare tutto ciò e riconosci il divino in te. Un figlio di Dio non può soffrire!! L'amore prende il posto della paura e nasce la vera libertà in te e con questo ci liberiamo tutti!!!  Ti amo!! Namastè.

Liberarti dalla paura è il tuo ruolo nell’Espiazione. (Parte 2)

La paura non è un nemico esterno. È un’interpretazione, un velo che la mente stende sulla realtà quando dimentica la sua forza.

Il Corso ci ricorda che la paura non ha potere proprio. Non crea, non decide, non determina nulla. È solo un’ombra proiettata da un pensiero che non è vero.

Liberarti dalla paura non significa combatterla, né analizzarla, né darle un nome. Significa riconoscere che non viene da Dio e quindi non può essere reale.

Ogni volta che scegli la pace, stai compiendo il tuo ruolo nell’Espiazione. Ogni volta che rinunci a un giudizio, stai sciogliendo un frammento di paura. Ogni volta che perdoni, stai ricordando che la separazione non è mai accaduta.

La paura si dissolve quando smetti di crederle. Non devi vincerla: devi solo smettere di ascoltarla.

Il tuo ruolo nell’Espiazione è semplice: scegliere l’amore al posto della paura, ancora e ancora, finché la mente non ricorda ciò che è sempre stato vero.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si distenda.

Inspira… e immagina una luce chiara che si apre nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione, ogni difesa.

Ripeti interiormente: “La paura non è reale.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la mente si ricorda.

Paura
Supera la Tempesta con la Saggezza
Capitolo II. 
La separazione e l'Espiazione. 
VIII-Il significato del Giudizio Finale.

4. Il primo passo verso la libertà comprende separare il falso dal vero. 

Questo è un processo di separazione nel senso costruttivo del termine e dimostra il senso vero della Rivelazione.

Al fine ognuno contemplerà le sue proprie creazioni e sceglierà conservare solo il buono, nella stessa maniera in cui Dio stesso ha contemplato ciò che aveva creato e ha visto che era una cosa buona.

Da lì, la mente può cominciare a vedere le sue creazioni con amore per ragione del merito che hanno.

Nello stesso tempo la mente rinnega inevitabilmente le loro creazioni false, che in assenza della credenza che ha dato origine a loro, scompaiono.
5. Il termine "Giudizio Finale " ti spaventa non solo perché questo termine è stato proiettato su Dio Stesso, ma anche perché associ la parola "finale" con la morte.

Questo è un esempio eccezionale della percezione invertita.

Se si guarda obiettivamente, il significato del giudizio finale è la soglia della vita.

Nessuno che vive nella paura può essere veramente vivo.

Non puoi sottomettere te stesso al tuo proprio giudizio finale perché non sei il tuo creatore.

Puoi, tuttavia, applicarlo in modo significativo in qualsiasi momento, a tutto ciò che hai fabbricato e conservare nella tua memoria solo quello che è creativo e buono.

Questo è ciò che la tua mente non può che dettare. 

L'unico scopo del tempo è "darti più tempo" per raggiungere tale sentenza, che non è altro che il Giudizio perfetto, rispetto alle tue creazioni perfette.

Quando tutto ciò che avrai nella tua memoria sarà degno di amore non avrai motivo di continuare ad avere paura.


Questo è il tuo ruolo nell'Espiazione. Un corso di miracoli.

Liberarti dalla paura è il tuo ruolo nell'Espiazione. Parte 1.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 4.

Sat Nam bello essere!

Padre, oggi voglio liberare tutte le cose che vedo e voglio concedere a loro la libertà che cerco.  In questa maniera obbedisco la legge dell'amore dando ciò che voglio trovare e ciò che voglio che sia mio.  Questo mi sarà concesso perché l'ho scelto come il regalo che voglio dare. 

Padre, i Tuoi regali sono miei. 
Ogni regalo che accetto mi concede un miracolo che poso dare e dandolo nello stesso modo in cui voglio ricevere, capisco che i Tuoi miracoli di guarigione mi appartengono.

So che tu conosci le mie necessità e so che tu mi hai dato la Grazia per poter soddisfarle tutte. Ho fiducia in Te e so che Tu mi manderai i miracoli per benedire il mondo e guarire le nostre menti man mano ritorniamo a Egli. Grazie e ti amo. 

Quando non ti consideri prezioso ti ammali. (Parte 4)

Il Corso ci ricorda che ogni forma di malessere nasce da un unico errore: la dimenticanza del proprio valore.

Quando non ti consideri prezioso, la mente si indebolisce, il cuore si chiude, il corpo si appesantisce. Non perché ci sia qualcosa di sbagliato in te, ma perché hai creduto a un pensiero che non è vero.

La mancanza di valore è l’idolo più subdolo dell’ego. Ti convince che devi dimostrare, ottenere, meritare, conquistare. E mentre insegui ciò che pensi di non avere, dimentichi ciò che non hai mai perso.

Il Corso ci invita a guardare con sincerità: non ti ammali perché sei fragile, ma perché hai dimenticato la tua forza. Non soffri perché sei colpevole, ma perché hai creduto di esserlo. Non ti senti vuoto perché ti manca qualcosa, ma perché hai smesso di riconoscere ciò che sei.

Quando inizi a considerarti prezioso, la mente si riallinea, il corpo si alleggerisce, la vita si apre. Non è magia: è verità che torna a farsi sentire.

Il valore non si conquista. Si riconosce.

E quando lo riconosci, la guarigione diventa naturale.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si distenda.

Inspira… e porta l’attenzione al cuore.

Espira… e lascia andare ogni pensiero di indegnità.

Ripeti interiormente: “Sono prezioso così come sono.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la guarigione comincia.


Capitolo 10.
Gli idoli della malattia.
III- Il dio della malattia.

10. Se Dio ha un solo Figlio non può esistere che un solo Dio

Tu condividi la realtà con Egli, perché la realtà non è divisa. 


Mettere davanti Dio altri dei è mettere davanti te stesso altre immagini.

Non ti rendi conto quanto obbedisci i tuoi dei e quanto allerta ti mantieni verso loro. 

Nonostante ciò, loro esistono unicamente perché tu onori loro.

Onora solo ciò che è degno di essere onorato e avrai pace


La pace è l'eredità del tuo vero Padre. 

Tu non puoi generare il tuo Padre e il falso padre che hai inventato non ha procreato te

Le illusioni non sono degne di essere onorate, perché onorandole non stai onorando nulla.

Nonostante ciò, non devi neanche averle paura, perché ciò che non è nulla non può essere temuto. 

Hai scelto di avere paura dell'amore per ragione della sua perfetta mansuetudine e a causa di questa paura sei stato disposto a rinunciare alla perfetta capacità che hai di essere utile e hai anche rinunciato al perfetto aiuto di cui disponi.

11. Unicamente nell'altare di Dio potrai trovare la pace e quell'altare è in te, perché Dio lo ha messo lì. 

La Sua voce tuttavia ti chiama a ritornare e la ascolterai quando smetterai di mettere davanti Egli altri dei.

Puoi rinunciare al dio della malattia per i tuoi fratelli, infatti, questo è ciò che dovrai fare: rinunciare a esso tu stesso.

Perché se vedi il dio della malattia in qualsiasi parte significa che lo hai accettato. 

E se lo hai accettato ti metterai davanti a esso e lo adorerai, perché è stato concepito per rimpiazzare Dio.

Esso è la credenza che puoi scegliere quale dio è reale. 

Sebbene è chiaro che questo non ha nulla a che vedere con la realtà, è ugualmente chiaro che ha molto a che vedere con la realtà tale e come tu la percepisci.

Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 1.
Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 2.
Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 3.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google Tutti post del corso di miracoli
 

Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 3.

Sat Nam bello essere!

Ogni giorni accadono piccoli miracoli che vanno svegliando la tua coscienza e correggendo la tua percezione.  
Questi miracoli a volte sono impercettibili perché accadono nel silenzio del tuo interiore, nel silenzio della tua mente, nel buio, e passano inosservati, ma solo i veri miracoli che daranno te la vera felicità e la vera paceTi amo.

Oggi permetto alla visione di Cristo di contemplare tutte le cose per me, che senza giudicarle le conceda ad ognuna un miracolo di amore.

Quando non ti consideri prezioso ti ammali. (Parte 3)

La mente si ammala quando dimentica il proprio valore. Non perché sia fragile, ma perché ha creduto a un pensiero che non è vero.

Il Corso ci ricorda che ogni forma di malessere nasce da un’unica radice: la convinzione di non essere degni d’amore. È questa la ferita originaria, la crepa da cui si infiltra la paura, la voce che indebolisce la mente e appesantisce il corpo.

Quando non ti consideri prezioso, inizi a chiedere al mondo ciò che hai dimenticato di avere. Cerchi conferme, approvazioni, attenzioni, risposte. E più cerchi fuori, più ti allontani da ciò che è già dentro.

Il corpo risponde sempre alla mente. Quando la mente si svaluta, il corpo si contrae. Quando la mente si giudica, il corpo si affatica. Quando la mente si dimentica, il corpo si ammala.

Ma la guarigione è semplice: riconoscere di nuovo il tuo valore. Non un valore costruito, non un valore meritato, non un valore fragile. Un valore intrinseco, immutabile, eterno.

Il Corso ci invita a ricordare: sei prezioso perché sei stato creato nell’amore. Nulla può cambiare questo. Nulla può diminuirlo. Nulla può minacciarlo.

Quando inizi a trattarti con dolcezza, la mente si riallinea e il corpo segue.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Fai un respiro lento… e lascia che il corpo si distenda.

Inspira… e porta l’attenzione al cuore.

Espira… e lascia andare ogni pensiero di indegnità.

Ripeti interiormente: “Il mio valore è intatto.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la guarigione comincia.

Capitolo 10.
Gli idoli della malattia.
III- Il dio della malattia.

7. Quando un fratello è malato è perché non sta chiedendo pace e pertanto non sa che già dispone di essa. 


Accettare la pace è negare l'illusorio e la malattia è un'illusione.

Ogni Figlio di Dio, tuttavia, ha il potere di negare l'illusorio in qualsiasi parte del Regno, semplicemente negandolo completamente in se stesso.

Io posso guarirti perché ti conosco. 

Conosco il tuo valore e questo valore è ciò che ti fa integro. 


Una mente integra non è idolatra, non sa neanche di leggi contrastanti. 

Io guarirò te semplicemente perché ho solo un messaggio e questo messaggio è la verità. 

La tua fede in esso ti farà diventare integro dal momento che tu avrai fede in me.

8. Non utilizzo inganni per diffondere il messaggio di Dio e imparerai questo man mano che riconoscerai che ricevi sempre nella stessa misura in cui accetti. 

Potresti accettare pace in questo istante per tutti e così liberare loro completamente dalle sue illusioni, giacché hai ascoltato la Sua Voce.

Ma non anteporre altri dei a Egli o non potrai ascoltare Egli. 

Dio non è geloso degli altri dei che hai inventato, ma tu si. 


Tu vorresti conservarli e servirli, perché credi che loro hanno creato te.

Credi che loro sono il tuo padre, perché stai proiettando su di loro quello spaventoso che hai inventato per rimpiazzare Dio. 

Ma quando sembreranno di parlarti ricorda che nulla può rimpiazzare a Dio e che tutti i sostituti con cui hai tentato di soppiantarlo non sono nulla.

9. Detto chiaramente, quindi, può essere che crederai che hai paura del nulla, ma in realtà hai paura di ciò che è nulla. 

Quando ti rendi conto di questo guarisci. 


Sentirai il Dio a cui dai la tua attenzione.


Hai inventato il dio della malattia e nel inventarlo ti sei capacitato per ascoltarlo.

Nonostante ciò, non lo hai creato, perché esso non è la Volontà del Padre. 

Pertanto non è eterno e rimarrà disfatto nell'istante in cui indichi che sei disposto ad accettare soltanto l'eterno.


Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 1.
Quando non ti consideri prezioso ti ammali. Parte 2.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Benvenuti

Questo è un post di prova