Puoi scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà. Parte 1.

Sat Nam bello essere! 

"Non potrai essere libero mentre percepirai te stesso come un corpo.  Il corpo è un limite.  Quello che cerca la sua libertà in un corpo la sta cercando dove non può essere trovataLa mente può essere liberata solo quando smette di vedere se stessa dentro un corpo, saldamente legata a esso e protetta dalla sua presenza. Se ciò fosse vero, la mente sarebbe davvero vulnerabile."

Puoi scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà. (Parte 1)

Il conflitto sembra inevitabile solo finché credi che la tua pace dipenda da ciò che accade fuori di te.

L’ego ti insegna a reagire, a difenderti, a interpretare ogni situazione come un potenziale problema. Così la mente si stringe, si irrigidisce, si prepara alla lotta.

Ma il Corso ti ricorda che esiste un’altra via. Una via semplice, silenziosa, sempre disponibile.

È la via della pace.

La pace non è un risultato, ma una scelta. Non è qualcosa che ottieni, ma qualcosa che permetti. Non è un traguardo, ma un orientamento interiore.

Il percorso che ti libera dal conflitto non richiede forza, né controllo, né strategie. Richiede solo disponibilità.

Disponibilità a vedere diversamente. Disponibilità a lasciare andare. Disponibilità a non reagire.

Quando scegli la pace, anche solo per un istante, la difficoltà perde il suo peso. Il mondo non cambia, ma tu sì. E questo basta per trasformare tutto.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che una sensazione di apertura si diffonda nel petto.

Espira… e lascia andare ogni tensione.

Ripeti interiormente: “Scelgo la pace.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la difficoltà si dissolve da sola.

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Capitolo 31.
La visione finale.
IV-La vera alternativa.
1. Se pensi, quindi, che nel breve periodo che si estende dalla tua nascita fino alla tua morte ti è stato dato un po' di tempo per il tuo uso esclusivo: un intervallo di tempo in cui tutti sono in conflitto con te,sebbene credi che ti è possibile scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà che non sono affari tuoi.

Però sì che sono affari tuoi.

Come potresti essere in grado, quindi, di sfuggire da loro(le difficoltà, i conflitti...) lasciandoli indietro?

QUELLO CHE DEVE ANDARE CON TE, TI ACCOMPAGNERÀ, QUALUNQUE SIA IL PERCORSO IN CUI SCEGLIERAI DI ANDARE.
2. Non cercare di fuggire dai tuoi problemi qui, perché il mondo è stato concepito proprio in modo che non si possa sfuggire.

Non lasciarti ingannare dai vari nomi che sono stati dati per le sue vie.

Tutte hanno lo stesso scopo.

E ognuna di loro è solo un mezzo per tale fine, perché è lì dove tutte conducono, per molto diverse che possa sembrare di essere la sua origine e per molto differenti che possano sembrare di essere le loro traiettorie.

La sua fine è inevitabile, perché non c'è scelta possibile tra di loro.

Tutte ti portano verso la morte.

Percorrerai alcuni di loro felicemente per qualche tempo, prima dell'inizio dell'amarezza.

Ma per gli altri, le spine si faranno sentire immediatamente.

La scelta non è quale sarà la fine, ma quando arriverà.
3. Non c'è scelta possibile lì dove la fine è indubitabile.

Forse preferisci provare tutte le vie prima di sapere che sono tutte uguali.

I sentieri che offre il mondo sembrano di essere molti, ma ci sarà un momento in cui tutti cominceranno a rendersi conto di quanto siano simili gli uni agli altri.

Ci sono quelli che sono morti rendendosi conto di questo, perché non hanno visto altri percorsi che quelli offerti dal mondo.

E nel rendersi conto che quelli offerti dal mondo non lo hanno portato da nessuna parte, hanno perso ogni speranza.

Tuttavia, quello è stato il momento in cui hanno potuto imparare la lezione più importante di tutte.

Ognuno deve arrivare a questo punto e andare oltre esso.

È certamente vero che il mondo non offre alcuna scelta. Ma questa non è la lezione.

La lezione ha un proposito e con questo arriverai a capire di cosa si tratta.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. Parte 3.

Sat Nam bello essere!

"Il perdono svanisce tutti gli altri sogni e anche se è in se stesso un sogno, non da luogo a più sogni. Tutte le illusioni, eccetto questa, non possono che moltiplicarsi da migliaia in migliaiaMa con questa a tutte le altre arriva la fine. Il perdono è la fine di tutti i sogni, perché è il sogno di risveglio."

Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. (Parte 3)

La condanna non viene mai dall’esterno. È un movimento interiore, un giudizio che la mente rivolge a sé stessa prima ancora di rivolgerlo agli altri.

Quando accusi qualcuno, stai semplicemente proiettando ciò che temi di vedere in te. L’ego usa la colpa come arma, come difesa, come spiegazione del dolore. Ma la colpa non libera mai. Stringe, divide, oscura.

Il Corso è diretto: non puoi condannare nessuno senza prima aver condannato te stesso. Perché la mente è una, e ciò che credi vero per l’altro lo rendi vero per te.

Ogni accusa è un grido di paura. Ogni giudizio è una richiesta d’amore che non riconosci. Ogni condanna è un tentativo di allontanare da te ciò che non vuoi guardare.

Ma la verità è più dolce: non c’è nulla da temere. Non c’è nulla da difendere. Non c’è nulla da espellere dalla mente, perché nulla di ciò che è falso può rimanere.

Quando smetti di accusarti, smetti anche di condannare. E quando smetti di condannare, la pace torna a farsi sentire.

La liberazione non arriva dal cambiare gli altri, ma dal guardare con onestà ciò che la mente proietta e scegliere di non crederci più.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si ammorbidisca.

Espira… e lascia andare ogni giudizio.

Ripeti interiormente: “Rinuncio alla condanna.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la colpa si scioglie da sola.

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Capitolo 31. 
La visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.

6. 
Rallegriamoci che vedi ciò in cui credi e che ti è stato concesso il poter cambiare le tue convinzioni.

Il corpo semplicemente ti seguirà.

Non ti può mai portare dove tu non vuoi andare.

Non è una sentinella del tuo sogno e non può interferire nel tuo risveglio.

Libera il tuo corpo dalla reclusione e non vedrai nessuno prigioniero da ciò che tu stesso hai sfuggito.

Né desidererai di mantenere nella colpa quelli che avevi deciso che erano i tuoi nemici, né terrai a quelli che consideri amici incatenati all'illusione di un amore che cambia.
7. Gli innocenti concedono la libertà come un segno di gratitudine per la loro libertà.

E ciò che vedono sostiene la sua liberazione dalla prigionia e la morte.

Fai che la tua mente possa essere aperta al cambiamento e né a te né a tuo fratello potrà essere imposta alcuna sanzione ancestrale.

Poiché Dio ha decretato che non si possa chiedere o fare qualsiasi sacrificio.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. Parte 2.

Sat Nam bello essere!
Solo quelli che accusano se stessi
possono condannare.
(Parte 2)
La condanna sembra sempre rivolta all’esterno,
ma nasce dentro.
È un giudizio che la mente formula su di sé
e poi proietta sugli altri
per non sentirne il peso.
L’ego usa la colpa come strumento:
divide, confonde,
crea distanza dove c’è solo unità.
Ti convince che l’errore sia reale,
che qualcuno debba pagare,
che la pace arrivi solo dopo la punizione.
Ma il Corso è limpido:
non puoi condannare nessuno
senza prima aver condannato te stesso.
La mente è una,
e ciò che credi vero per l’altro
lo rendi vero per te.
Ogni accusa è un modo per evitare
di guardare la paura interiore.
Ogni giudizio è un tentativo
di proteggere un’immagine fragile di te.
Ogni condanna è una richiesta d’amore
che non riconosci.
Eppure la verità è semplice:
non c’è nulla da difendere.
Non c’è nulla da espellere.
Non c’è nulla da temere.
Quando smetti di accusarti,
la condanna perde significato.
Quando smetti di condannare,
la mente si alleggerisce.
Quando scegli di vedere innocenza,
la pace torna a farsi sentire.
La liberazione non arriva
dal cambiare gli altri,
ma dal guardare con onestà
ciò che la mente proietta
e scegliere di non crederci più.
🌙 Meditazione breve
Chiudi gli occhi un momento.
Respira lentamente.
Inspira…
e lascia che la mente si ammorbidisca.
Espira…
e lascia andare ogni giudizio.
Ripeti interiormente:
“Rinuncio alla condanna.”
Rimani qualche istante in questa quiete.
Qui, la colpa si scioglie da sola.
Capitolo 31. 

Perché lì tu diventi un peccato, e il peccato non può abitare lì dove abita la gioia e la libertà, perché sono i suoi nemici e devono essere distrutti. Il peccato è conservato attraverso la morte, e coloro che credono di essere un peccato non possono che morire a causa di ciò in cui credono.
Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. Parte 1.

La visione finale.
III-Quelli che accusano se stessi.

4. Ma è il corpo quello che è il prigioniero, non la mente.

Il corpo non ha pensieri.

Non ha la capacità di imparare, perdonare o schiavizzare.

Non dà ordini a cui la mente debba rispettare, né fissa condizioni che questa debba obbedire.

Il corpo può solo mantenere in carcere la mente che è disposta ad abitare in esso.
Si ammala eseguendo l'ordine della mente che vuole essere la sua prigioniera.

E invecchia e muore, perché la mente è malata.

L'apprendimento è l'unica cosa che può portare avanti il cambiamento.

Il corpo quindi, il quale è impossibile che possa imparare, non potrebbe mai cambiare a meno che la mente preferisca che cambiasse il suo aspetto per adattare lo scopo che lei stessa gli ha dato.

Perché la mente può imparare, ed è in essa che si verifica ogni modifica.
5. La mente che considera se stessa un peccato ha un solo proposito: che il corpo sia la fonte di peccato, perché la tenga in carcere, il quale essa stessa ha scelto e sorveglia e dove mantiene se stessa separata, prigioniera dei cani rabbiosi dell'odio e del male, dalla malattia e dall'attacco, dal dolore e dalla vecchiaia, dall'angoscia e dalla sofferenza, perché è qui i questa carcere che sono conservati i pensieri di sacrificio, perché è lì che il senso di colpa prevale e dove ordina al mondo di essere tale come è essa stessa: un luogo dove nessuno può trovare misericordia, o dove nessuno può sopravvivere alle devastazioni della paura se non che attraverso l'omicidio e la morte.


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Benvenuti

Questo è un post di prova