"Il perdono svanisce tutti gli altri sogni e anche se è in se stesso un sogno, non da luogo a più sogni. Tutte le illusioni, eccetto questa, non possono che moltiplicarsi da migliaia in migliaia. Ma con questa a tutte le altre arriva la fine. Il perdono è la fine di tutti i sogni, perché è il sogno di risveglio."
Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. (Parte 3)
La condanna non viene mai dall’esterno. È un movimento interiore, un giudizio che la mente rivolge a sé stessa prima ancora di rivolgerlo agli altri.
Quando accusi qualcuno, stai semplicemente proiettando ciò che temi di vedere in te. L’ego usa la colpa come arma, come difesa, come spiegazione del dolore. Ma la colpa non libera mai. Stringe, divide, oscura.
Il Corso è diretto: non puoi condannare nessuno senza prima aver condannato te stesso. Perché la mente è una, e ciò che credi vero per l’altro lo rendi vero per te.
Ogni accusa è un grido di paura. Ogni giudizio è una richiesta d’amore che non riconosci. Ogni condanna è un tentativo di allontanare da te ciò che non vuoi guardare.
Ma la verità è più dolce: non c’è nulla da temere. Non c’è nulla da difendere. Non c’è nulla da espellere dalla mente, perché nulla di ciò che è falso può rimanere.
Quando smetti di accusarti, smetti anche di condannare. E quando smetti di condannare, la pace torna a farsi sentire.
La liberazione non arriva dal cambiare gli altri, ma dal guardare con onestà ciò che la mente proietta e scegliere di non crederci più.
🌙 Meditazione breve
Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.
Inspira… e lascia che la mente si ammorbidisca.
Espira… e lascia andare ogni giudizio.
Ripeti interiormente: “Rinuncio alla condanna.”
Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, la colpa si scioglie da sola.
6. Rallegriamoci che vedi ciò in cui credi e che ti è stato concesso il poter cambiare le tue convinzioni.
Il corpo semplicemente ti seguirà.
Non ti può mai portare dove tu non vuoi andare.
Non è una sentinella del tuo sogno e non può interferire nel tuo risveglio.
Libera il tuo corpo dalla reclusione e non vedrai nessuno prigioniero da ciò che tu stesso hai sfuggito.
Né desidererai di mantenere nella colpa quelli che avevi deciso che erano i tuoi nemici, né terrai a quelli che consideri amici incatenati all'illusione di un amore che cambia.
Poiché Dio ha decretato che non si possa chiedere o fare qualsiasi sacrificio.
Solo quelli che accusano se stessi possono condannare. Parte 2.









