La malattia non è che l'ira che è stata scaricata contro il corpo perché soffra. Parte 1.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni!

Ringrazia che Egli non ha abbandonato te e che il Suo amore risplende per sempre su di te, eternamente immutabile. 


Ringrazia anche per la tua immutabilità, perché il Figlio che Egli ama è tanto immutabile come Egli Stesso. 


Ringrazia perché sei stato salvato. 


Rallegrati di avere un ruolo nella salvezza. 


Sentiti grato che il tuo valore supera tutti i doni irrisori che hai dato a quello che Dio ha creato come Suo Figlio e che supera anche i giudizi meschini che hai emesso contro lui.
Comprendi la tua Malattia con le Scoperte del Dottor Hamer
Perchè ti ammali, perchè proprio ora, perchè questi sintomi, quanto è importante per te, come si evolve
Capitolo 28.
Il disfacimento della paura.
VI-I voti segreti.
1. Quello che punisce il corpo è demente, perché è lì dove vede il piccolo spazio che sebbene non è lì.

Il corpo non ha giudicato se stesso, né è diventato ciò che non è.

Non cerca di fare del dolore una gioia, né aspetta di trovare piacere durevole in ciò che non è che polvere.

Non ti dice qual è il suo proposito, neanche esso stesso può capire perché è.

Non fa di nessuno una vittima, perché non ha volontà propria, né ha preferenze o dubbi.

Non chiede a se stesso cosa è.

Pertanto non ha bisogno di competere.

Se può fare di esso una vittima, nonostante ciò il corpo non può considerare se stesso come tale.

Non accetta nessun ruolo se non fare ciò che le viene indicato senza attaccare.
2. Attribuire la responsabilità di ciò che vedi a quello che non può vedere e colpevolizzarlo per i suoni che ti disgustano quando non può ascoltare, è certamente una prospettiva assurda.

Il corpo non soffre la punizione che tu imponi a esso, perché non ha sensazioni.

Si comporta tale come tu desideri che lo faccia, però non prende mai decisioni.

Non nasce né muore.

L'unica cosa che fa è vagare senza percorso per il cammino che gli viene indicato.

E se cambi di percorso, cammina ugualmente per quella direzione.

Non sta dalla parte di niente, né giudica il cammino che percorre.

Non percepisce spazio alcuno perché non odia.

Può essere al servizio dell'odio, ma non può per questo diventare qualcosa di odioso.
3. Ciò che odi e di cui hai timori e ripudi, il corpo non lo conosce.

Lo invii a cercare separazione e ad essere qualcosa di separato.

Dopo lo odi, non per quello che è, ma per l'uso che hai fatto di esso.

Ti separi da ciò che vedi e senti e odi la sua debolezza e piccolezza.

Odi i sui atti ma non quelli tuoi.

Però il corpo vede e attua per te.

Esso ascolta la tua voce.

E fragile e insignificante, perché così tu lo desideri.

Sembra di punirti e così merita che lo odi per le limitazioni che ti impone.

Nonostante sei proprio tu quello che lo ha fatto diventare il simbolo delle limitazioni che vuoi che la tua mente abbia, veda e possa conservare.
4. Il corpo rappresenta lo spazio che è percepito tra la piccola porzione della mente che consideri la tua e il resto di ciò che in verità è tuo.

Lo odi, sebbene credi che è il tuo essere, il quale perderesti senza esso.

Questo è il voto segreto che hai fatto con ogni fratello che preferisce camminare solo e separato.

Questo è il giuramento segreto che rinnovi ogni volta che percepisci di essere attaccato.

Nessuno può soffrire a meno che considera che è stato attaccato e che ha perso come risultato di esso.

Il compromesso a essere malato si trova nella tua coscienza anche senza essere espresso né ascoltato.

Sebbene è una promessa che fai all'altro che lui ti ferirà e che in cambio tu lo attaccherai. Un corso di miracoli.

La malattia non è che l'ira che è stata scaricata contro il corpo perché soffra. Parte 2.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale. Parte 2.

Sat Nam bello essere! 

Più pratici migliore insegnante-studente diventi. 

Finché continuerai a percepire il Figlio di Dio crocifisso è che sei ancora addormentato. 

E mentre pensi di poter crocifiggere te stesso continuerai ad avere solo incubi. 

A meno che non dai tutto quello che hai ricevuto, non saprai che il tuo Redentore vive e che ti sei svegliato insieme a lui. 

L'apprendimento è invisibile e ciò che è stato appreso può essere riconosciuto solo dai loro risultati. 

Il ricordo di Dio può solo albeggiare in una mente che ha scelto di ricordare e che ha rinunciato ai folli desideri di controllare la realtà. 

Devi guardare dritto alle tue illusioni e non continuare a nasconderle. 

Tu che non può nemmeno controllare te stesso, non cercare di controllare l'universo

Contempla piuttosto quello che hai fatto e gioisci che non è vero.
Capitolo 28.
Il disfacimento della paura.
V-L'alternativa ai sogni di paura.
Audio. Pdf. 

5. Potrebbe Dio aver creato qualcosa perché potesse ammalarsi? 

E come potrebbe esistere qualcosa che Egli non avesse creato?

Non permettere che i tuoi occhi si possano fermare in un sogno, né che il tuo udito possa dare testimonianza di una illusione.

Perché gli occhi non sono stati concepiti per vedere un mondo che non esiste e neanche le orecchie per sentire le voci senza suono.

Però ci sono altri panorami e altri suoni che possono essere visti, ascoltare e capire.

Perché gli occhi e le orecchie sono sensi senza significato e l'unica cosa che fanno è raccontare ciò che credono di vedere e ciò che credono di ascoltare.

Però non sono loro quelli che vedono e ascoltano, ma sei proprio tu quello che ha assemblato ogni pezzo irregolare, ogni briciolina e frammento assurdo di prova, perché dessi testimonianza del mondo che desideri.

Non permettere che gli occhi e neanche le orecchie possano percepire questi innumerevoli frammenti dentro uno spazio che tu hai immaginato, né permettere che possano persuadere il suo fabbricatore facendogli credere che le sue fabbricazioni sono reali.
6. La creazione è la prova della realtà, perché condivide la funzione che tutta la creazione condivide.

Non è composta da pezzi di vetro, neanche da un pezzo di legno o forse da un filo o due, assemblati perché possano dare testimonianza della verità.

La realtà non dipende da esso.

Non c'è spazio che possa separare la verità dai sogni e dalle illusioni.

La verità non ha lasciato posto per loro in nessun luogo o tempo, perché essa occupa tutto il luogo e tutto il tempo e fa che i sogni e le illusioni siano assolutamente indivisibili.
7. Tu che credi che tra te e tuo fratello c'è un piccolo spazio, non ti rendi conto che lì è dove vi trovate prigionieri in un mondo che è percepito come se esistesse qui.

Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale.

Il divario si trova gelosamente nascosto tra le tenebre e l'immagine annebbiata che sorge per coprirlo con vaghe e indefinite forme e con sagome che cambiano per sempre senza valore e incerte.

Sebbene nello spazio non c'è niente.

Non ci sono segreti impressionanti, né tombe tenebrose da dove il terrore possa sorgere dalle ossa e dalla morte.

Osserva il piccolo spazio e contemplerai l'innocenza e l'assenza di peccato che vedrai dentro di te quando non avrai già paura di riconoscere l'amore. Un corso di miracoli.

Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale. Parte 1.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale. Parte 1.

Sat Nam bello essere! Pioggia di benedizioni:

Non potrai sperimentare un senso reale che esisti finché avrai dei dubbi su quello che sei. 

Ciò che è di Dio appartiene a tutti ed è il loro diritto inalienabile. 

Figlio di Dio tu non hai peccato, ma hai sbagliato tanto. 

Tuttavia, questo può essere corretto e Dio ti aiuterà perché sa che tu non puoi peccare contro di lui. 

Tu non sei malato né puoi morire. 

Ma puoi confondere te stesso con le cose morte. 

Non percepire niente che Dio non abbia creato o starai negando Egli.
Capitolo 28.
Il disfacimento della paura.
V-L'alternativa ai sogni di paura.
1. Cosa può essere la sensazione di essere malato se non una sensazione di essere limitato, o di essere disunito da qualcosa e separato da esso?

O da uno spazio che percepisci tra te e tuo fratello e ciò che adesso consideri la salute?

E in questo modo il buono si vede come se fosse all'esterno e il cattivo all'interno.

E così la malattia separa l'essere dal buono e conserva il cattivo dentro.

Dio è la alternativa ai sogni di paura.

E ciò che è partecipe dei sogni di paura non può essere partecipe di Egli.

Però quello che si nega ad essere partecipe di loro partecipa in Egli.

Non c'è nessun'altra alternativa.

Niente può esistere a meno che tu condividi la sua esistenza.

E tu esisti perché Dio ha condiviso la Sua Volontà con te, perché la Sua creazione potesse creare.

2. Ciò che conferisce realtà ai perniciosi sogni di odio, malvagità, rancore, peccato, sofferenza, dolore e perdita è il fatto di condividerli.

Se non sono condivisi sono percepiti come qualcosa senza senso.

Perché nel fatto di non darle appoggio smettono di essere una fonte di paura.

L'amore non può che riempire lo spazio che la paura ha lasciato vuoto, perché quelle sono le uniche alternative che esistono.

Dove uno appare, l'altro sparisce.

Quello che condividerai sarà l'unica cosa che avrai.

E avrai quello che accetterai, perché è l'unico che desideri di avere.
3. Se perdoni quello che sta sognando e percepisci che lui non è il sogno che lui stesso ha tessuto, non starai condividendo con lui un terribile sogno.

Pertanto lui non può essere parte del tuo, del quale entrambi vi liberate.

Il perdono separa il sognatore dal terribile sogno e così lo libera.

Ricorda che se condividi un sogno di malvagità crederai di essere quel sogno che stai condividendo.

E per il fatto di avere paura di esso non desidererai conoscere la sua vera Identità,  perché penserai che è temibile.

E negherai il tuo Essere e camminerai per terre lontane che il tuo Creatore non ha creato, dove sembrerai di essere ciò che non sei.

Lotterai contro il tuo proprio essere, il quale sembrerà di essere tuo nemico e attaccherai tuo fratello per essere parte di ciò che odi.

In questo non ci sono mezzi termini.

O sei il tuo Essere o sei una illusione.

Cosa può esserci tra una illusione e la verità?

Credere che c'è un luogo di mezzo dove puoi essere qualcosa che non sei non può essere la verità ma un sogno.
4. Hai concepito un piccolo spazio tra le illusioni e la verità, perché fosse il luogo dove sta la tua sicurezza e dove ciò che hai fatto si mantiene gelosamente nascosto dal tuo Essere.

Qui è dove si è stabilito un mondo malato, che è quello che gli occhi del corpo percepiscono.

Qui sono i suoni che ascolta, le voci per cui il suo udito è stato concepito.

Sebbene i panorami e i suoni che il corpo percepisce non significano niente.

Il corpo non può ascoltare né vedere.

Non sa ciò che è vedere, né a cosa serve ascoltare.

Esso è tanto incapace di percepire come di giudicare, di capire come si sapere.

I suoi occhi sono ciechi, il suo udito è sordo.

Non può pensare e pertanto non può avere effetti. Un corso di miracoli.

Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale. Parte 2.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Benvenuti

Questo è un post di prova