Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 6.

Sat Nam bello essere!

"I piccoli problemi che nascondi DIVENTANO I TUOI PECCATI SEGRETI, perché non hai scelto di essere liberato da essi. E così accumulano polvere e diventano ogni volta più grandi fino a coprire tutto ciò che percepisci impedendoti di esser giusto con gli altri.  Non credi di avere neanche un solo diritto.  E la amarezza per aver giustificato la vendetta e per aver fatto che si perda la misericordia ti condanna inevitabilmente.  Quelli che non sono stati liberati non hanno misericordia con nessuno.  Perciò la tua unica responsabilità è accettare il perdono per te stesso."

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. (Parte 6)

L’ego costruisce immagini. Le crea per proteggersi, per giustificarsi, per sentirsi al sicuro nel mondo che ha inventato.

Ma queste immagini non parlano di te. Parlano solo della paura.

Il concetto di sé è un tentativo disperato di definire l’indefinibile, di racchiudere l’eterno in una forma fragile e mutevole. È un’idea che cambia con l’umore, con le opinioni degli altri, con le circostanze del momento.

Eppure tu non cambi. Tu non sei ciò che appare. Non sei ciò che pensi di essere. Non sei ciò che l’ego ha costruito per sopravvivere alla sua stessa illusione.

Il Corso ti invita a guardare oltre. Non a combattere il concetto, ma a riconoscerne la natura: è un’ombra, non la sostanza. È un sogno, non l’identità. È un’interpretazione, non la verità.

Tu sei ciò che Dio ha creato: immutabile, innocente, intero.

Quando smetti di identificarti con il concetto che hai fabbricato, qualcosa si alleggerisce. Una dolcezza emerge. Una quiete si fa spazio. Una presenza si rivela.

È il tuo vero essere che torna a farsi sentire.

Non devi cercarlo. Devi solo smettere di confonderti con ciò che non sei.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si faccia ampia.

Espira… e lascia andare ogni immagine di te.

Ripeti interiormente: “Io non sono un concetto.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il vero te emerge da solo.

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Capitolo 31. 
La visione finale.
V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere.

13. Sebbene questo è un passo in avanti, non è nemmeno vicino alla questione di fondo.

Qualcosa è successo prima che potessero emergere questi concetti di se stessi.

E qualcosa ha dovuto aver imparato le lezioni che gli ha dato origine.

Questo non può essere spiegato da nessuno dei due punti di vista in questione.

Il vantaggio principale di essere passato dal primo punto di vista al secondo è che in qualche modo si vede che tu hai partecipato alla scelta per decisione propria.

Però per questo guadagno soffri una perdita quasi identica, perché adesso sei in colpa per ciò che è tuo fratello.

E non puoi che condividere il suo senso di colpa, perché hai scelto per lui l'immagine e somiglianza dell tua propria.

Mentre prima solo lui era il traditore, adesso tu devi essere condannato insieme a lui.
14. Il concetto dell'io è sempre stato la principale preoccupazione del mondo.

E ogni individuo crede che deve trovare la soluzione all'enigma di ciò che è.

La salvezza può essere vista come la fuga da tutti i concetti.

Non si occupa in assoluto del contenuto della mente, ma del semplice fatto che essa pensa.

E quello che può pensare ha alternative tra cui scegliere, e può essere mostrato a essa i pensieri che portano a conseguenze diverse.

Così può imparare che tutto quello che pensa riflette la profonda confusione che sente rispetto come è stata concepita e ciò che è.

  

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 5.

Sat Nam bello essere! 

"L'unica cosa che vedrai in ogni fratello è il riflesso di ciò che hai scelto che lui fosse per te. Se decidi contro la sua vera funzione, che è l'unica cosa che ha in realtà, starai privando lui di ogni allegria che avrebbe incontrato di aver potuto disimpegnare il ruolo che Dio gli ha dato. Però non pensare che soltanto lui perde il Cielo. E questo non può essere ricuperato a meno che tu possa mostrare a lui il cammino attraverso te e perché anche tu possa trovarlo camminando insieme a lui."

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. (Parte 5)

L’ego non conosce la verità, ma conosce molto bene l’arte di costruire immagini. Le crea per proteggersi, per giustificarsi, per sopravvivere nel mondo che ha inventato.

Così nasce il concetto di sé: un insieme di idee, giudizi, ricordi, paure, che hai imparato a chiamare “io”.

Ma questo “io” non sei tu.

È un personaggio, una maschera che cambia forma a seconda delle circostanze, delle opinioni degli altri, delle emozioni del momento.

Il Corso ti invita a guardare con dolcezza ciò che hai costruito. Non per distruggerlo, ma per riconoscerne la natura: è un’interpretazione, non la verità. È un sogno, non l’identità. È un’ombra, non la sostanza.

Tu non sei ciò che pensi di essere. Non sei ciò che temi di essere. Non sei ciò che l’ego ha deciso che sei.

Tu sei ciò che Dio ha creato: immutabile, innocente, intero.

Quando smetti di identificarti con il concetto che hai fabbricato, qualcosa si alleggerisce. Una quiete emerge. Una presenza si rivela.

È il tuo vero essere che torna a farsi sentire.

Non devi cercarlo. Devi solo smettere di confonderti con ciò che non sei.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si faccia ampia.

Espira… e lascia andare ogni immagine di te.

Ripeti interiormente: “Io non sono un concetto.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il vero te emerge da solo.

Capitolo 31. 
La visione finale.
V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere.

11. Forse la ragione del perché questo concetto debba rimanere nascosto e che di essere esposto di fronte alla luce, quello che penserebbe che non è vero saresti tu.

Cosa succederebbe al mondo che vedi se tutti i suoi pilastri fossero stati eliminati?

La tua visione del mondo dipende dal concetto che hai di te stesso.

Ed entrambi scomparirebbero se qualcuno di loro fosse messo in dubbio.

Lo Spirito Santo non vuole precipitarti nel panico.

Quindi, tutto quello che si ti viene chiesto è che almeno tu possa essere disposto a porti una semplice domanda.
12. Ci sono alternative rispetto a quello che credi di essere.

Potresti, ad esempio, essere quello che hai scelto che tuo fratello sia.

Ciò pone il concetto dell'io oltre la condizione di essere qualcosa
completamente passivo e almeno chiarisce la strada in modo da poter prendere una decisione cosciente, e per riconoscere anche se è in parte, che è dovuto avere luogo alcuna interazione.

Si intende in parte che tu hai scelto per voi due, e che ciò che lui rappresenta ha il significato che tu gli hai dato.

Questo dimostra anche alcuni scorci della visione rispetto alla percezione secondo la quale ciò che si vede riflette lo stato d'animo di colui che percepisce.

Ma chi ha scelto per primo?

Se tu sei quello che hai scelto quello che tuo fratello sia, avrebbe dovuto esserci alcune alternative tra cui scegliere, e qualcuno ha dovuto decidere per primo quale di loro scegliere e quale rifiutare.

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 1.
Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 2.
Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 3.
Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 4.

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.
 

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. Parte 4.

Sat Nam bello essere! 

"Non vedere in tuo fratello la peccaminosità che lui vede in se stesso, piuttosto onoralo perché tu possa apprezzare te stesso nella stessa maniera che apprezzi lui. Vi è stato dato a ognuno di voi il potere di salvare, perché scappare dalle tenebre verso la luce sia qualcosa da condividere tra di voi e perché potreste vedere come una cosa sola, quello che non è stato separato mai, né escluso da tutto l'amore di Dio, il quale Egli dà nella stessa maniera."

Tu hai fabbricato un concetto di te stesso che non ha alcuna somiglianza con te. (Parte 4)

L’ego costruisce immagini. Le crea per sentirsi al sicuro, per avere un ruolo, per dare un senso al mondo che ha inventato.

Ma queste immagini non parlano di te. Parlano solo della paura.

Il concetto di sé è un insieme di idee, giudizi, ricordi, aspettative, che hai imparato a chiamare “io”. È un’identità fragile, che cambia con l’umore, con le opinioni degli altri, con le circostanze del momento.

Eppure tu non cambi. Tu non sei ciò che appare. Tu non sei ciò che pensi di essere. Tu non sei ciò che l’ego ha costruito per sopravvivere alla sua stessa illusione.

Il Corso ti invita a guardare oltre. Non a combattere il concetto, ma a riconoscerne la natura: è un’ombra, non la sostanza. È un sogno, non l’identità. È un’interpretazione, non la verità.

Tu sei ciò che Dio ha creato: immutabile, innocente, intero.

Quando smetti di identificarti con il concetto che hai fabbricato, qualcosa si alleggerisce. Una quiete emerge. Una presenza si rivela.

È il tuo vero essere che torna a farsi sentire.

Non devi cercarlo. Devi solo smettere di confonderti con ciò che non sei.

🌙 Meditazione breve

Chiudi gli occhi un momento. Respira lentamente.

Inspira… e lascia che la mente si faccia ampia.

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Ripeti interiormente: “Io non sono un concetto.”

Rimani qualche istante in questa quiete. Qui, il vero te emerge da solo.

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Capitolo 31. 
La visione finale.
V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere.

9. Per questo motivo le lezioni dello Spirito Santo sono progettate in modo che ogni passo è facile, e anche se a volte può verificarsi qualche disagio e l'ansia, questo non pregiudica quanto si è appreso, si tratta di una reinterpretazione di quello che sembrano di essere le prove a proprio favore.

Allora, Quale prova c'è che tu sei quello che tuo fratello ha fatto di te.

Perché sebbene non ti rendi nemmeno conto che è quello ciò che pensi, è certo che ormai sei già consapevole del fatto che ti comporti come se quello fosse ciò che pensi.

Reagisce lui per te?

Forse lui sa cosa accadrà esattamente?

Riesce lui a vedere il tuo futuro e determinare in anticipo cosa devi fare in ogni
circostanza?

Lui dovrebbe aver creato te così come al mondo, per poter avere tale preveggenza di quello che accadrà.
10. Il fatto che tu possa essere quello che tuo fratello ha fatto di te è abbastanza improbabile.

E anche se fosse vero, chi ti ha dato il volto dell'innocenza?

Potrebbe essere questo il tuo proprio contributo?

Chi è dunque il "tu" che l'ha concepito?

E chi è quello che viene ingannato con tutta la tua bontà e dopo lo attacchi?

Dimentichiamo l'assurdità di questo concetto e pensiamo solo a questo: ciò che credi di essere è composto da due parti.

Se una di loro è stata generata da tuo fratello, chi era lì per inventare l'altra?

E da chi si ha bisogno di tenere qualcosa di nascosto?

Anche se il mondo fosse maligno non ci sarebbe alcun bisogno di nascondere quello di ciò che sei fatto.

Chi lo potrebbe vedere?

Cosa potrebbe avere bisogno di difesa, se non ciò che è attaccato?
 

Benvenuti

Questo è un post di prova